Atalanta, i convocati per il Torino. C’è Scamacca

Gianluca Scamacca è la grande novità dei convocati dell’Atalanta per la sfida di domani alle 18 al Torino. Sono 23 i calciatori chiamati, compresi due elementi dell’Under 23: il difensore Obric e l’attaccante Cassa. Questo l’elenco completo dei convocati:

PORTIERI: Carnesecchi, Rossi, Rui Patricio
DIFENSORI: Bellanova, Djimsiti, Hien, Kolasinac, Obric, Ruggeri, Toloi, Zappacosta
CENTROCAMPISTI: Brescianini, Cuadrado, De Roon, Ederson, Pasalic, Palestra, Samardzic, Sulemana
ATTACCANTI: Cassa, De Ketelaere, Retegui, Scamacca

Scalvini, stagione finita. Intervento alla spalla per il difensore

Come era prevedibile, la stagione 2024/2025 di Giorgio Scalvini è già terminata. Il difensore atalantino dovrà operarsi la prossima settimana per l’infortunio alla spalla occorsogli mercoledì sera nella sfida di Champions League a Barcellona. La prognosi prospettata è di tre mesi di assenza.

Maldini-Atalanta, ci siamo. Il Monza si rinforza con Camarda e Castrovilli

Manca oramai solo l’ufficialità per il passaggio di Daniel Maldini all’Atalanta. Il Monza ha infatti chiuso per i prestiti di Camarda dal Milan e Castrovilli alla Lazio, liberando il figlio d’arte verso Bergamo. Lo riporta il giornalista esperto di mercato Nicolò Schira.

Barcellona-Atalanta 2-2, l’editoriale – E ora la società non sciupi il lavoro del campo

Si può essere quasi orgogliosi di aver perso un traguardo sportivo? Sì, se questa “debacle” avviene in Champions League e nella casa (provvisoria, ma pur sempre campo ostico) di una delle favorite della Champions League stessa.

Inutile girarci intorno. Vero, l’Atalanta prima degli ultimi 90 minuti della fase campionato era qualificata direttamente agli ottavi di finale ma il fatto di giocare a Barcellona unito al calendario agevole delle immediate inseguitrici rendeva il saltare i playoff quasi un’utopia.

Eppure sì, la Dea dovrà giocare i playoff ma gli ottavi per larga parte della serata sono stati un’opzione concreta. La formazione di Gasperini ha giocato con grandissima personalità al “Lluis Companys“, guardando negli occhi i catalani e disputando una prestazione identica ai più ben quotati avversari.

Il Barcellona ha segnato i suoi due gol sfruttando pienamente (e questo fanno le grandissime squadre) le uniche due magagne bergamasche: uno sbilanciamento in occasione del gol di Yamal e un Araujo lasciato colpevolmente solo mentre le due reti atalantine sono sì frutto di due bellissime conclusioni di Ederson prima e Pasalic poi ma sono consequenziali a un gran gioco di squadra. E se Zaniolo (ma non era facile) avesse siglato il 2-3 parleremmo di “Impresa” con la “I”maiuscola.

Arriva così un nono posto che consente – lo scopriremo domani alle 12 – di o tornare per l’ennesima volta a Lisbona contro lo Sporting oppure scoprire il Belgio con Bruges. E, in caso di passaggio del turno, affrontare agli ottavi una tra Aston Villa e Lilla.

Quindi, un cammino che potrebbe essere meno ostico del previsto. Se e solo se la società non sciuperà quanto hanno creato i ragazzi di Gasperini. Con Scalvini che molto probabilmente rischia l’intervento e Kolasinac costretto sempre a stringere i denti, prendere un difensore pronto è assolutamente e urgentemente obbligatorio. Speriamo che a Zingonia l’abbiano capito.

Gasperini: “Che soddisfazione pareggiare qui. Scalvini? Rischia l’intervento”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo il pareggio della sua squadra in casa del Barcellona per 2-2

Sulla partita: “Se sono soddisfatto del pareggio o rammaricato per non essere tra le prime otto? Ma sono soddisfatto tutta la vita. Siamo l’Atalanta, bellissimo giocare qui e sentire i nostri tifosi cantare in questi stadi. Chi la pensa diversamente è un frustrato“.

Sugli infortuni: “Kolasinac ha preso una botta alla caviglia ma è un highlander e supererà anche questa. Scalvini? La spalla gli è uscita e non sono riusciti a farla rientrare, rischia l’intervento“.

Sul gol di Araujo: “Abbiamo commesso un errore in quel frangente, peccato“.

Sulla nuova formula della Champions: “Mi è piaciuta, ma mi piace sempre giocare in Champions. Non è il torneo dei bar. Poi, se mi chiedete di vincerla è un altro discorso“.

Sugli avversari playoff: “Lo Sporting lo conosciamo, sul Bruges De Ketelaere mi ha detto che viene da 20 risultati utili consecutivi“.