Un buon allenamento in una partitella infrasettimanale. Peccato che si tratti di un ottavo di finale in gara secca di Coppa Italia. Questo è stato Atalanta-Cesena di ieri.
La Dea schierando una formazione mista di titolari, calciatori da rilanciare e riserve (Rui Patricio, Toloi ma anche il giovane Palestra) ha chiuso il discorso dopo neanche otto minuti grazie alle reti di Zappacosta e De Ketelaere. Da lì in avanti, Dea show con la doppietta di Samardzic, ancora CDK, un ritrovato Brescianini e solo la nota stonata che ha portato al gol cesenate di Ceesay al 90.
Per il resto, poco da dire. Vero, Retegui non ha trovato la via della rete ma ha partecipato a due azioni sulle sei che hanno portato ai gol degli uomini di Gasperini (tra l’altro con un sontuoso tacco in occasione del primo gol di De Ketelaere), quindi sta calando sì dal punto di vista delle marcature (ma è normale, mica poteva segnare 40 reti in stagione) però è nel vivo dell’azione e questo conta.
Atalanta-Cesena 6-1 si aggiunge a Milan-Sassuolo 6-1, Roma-Sampdoria 4-1, Juventus-Cagliari 4-0, Bologna-Monza 4-0, altri risultati degli ottavi di finale di Coppa Italia. Una manifestazione che si conferma essere di un’antisportività assoluta.
Non è possibile fare andata e ritorno perché i calendari sono intasatissimi? Bene, almeno si giochi in casa della formazione più “debole” in maniera che possa provare a compensare il vantaggio tecnico dell’avversario con quello del fattore campo.
Sicuramente avremmo visto ben altre partite se si fossero giocate Cesena-Atalanta, Sassuolo-Milan, Sampdoria-Roma, Cagliari-Juventus e Monza-Bologna. L’esito forse non sarebbe cambiato ma almeno sarebbe stato un tantinello più incerto rispetto alle gare scontate che abbiamo “ammirato”. Ma purtroppo ai padroni del vapore e agli italiani medi va bene così e quindi, se va bene a loro, buona camicia a tutti.
Atalanta, ecco la maglia per il Christmas Match
L’Atalanta ha reso nota la casacca che vestirà domenica alle 18 contro l’Empoli, partita che è stata nominata “Christmas Match” 2024.
Questa sera alle ore 21:45 torna BergamoNerazzurra in diretta
Questa sera alle ore 21:45, sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra, torna BergamoNerazzurra in diretta. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo del decimo successo consecutivo dell’Atalanta in casa del Cagliari che consente alla Dea di mantenere il primato in classifica e seguiremo anche il secondo tempo di Lazio-Inter. Vi aspettiamo numerosi.
Cagliari-Atalanta 0-1, l’editoriale – Ravezzani, hai visto quello “scarto” di Zaniolo?
In primis, togliamoci un sassolino dallo scarpe. In settimana, intervenendo a un’emittente radiofonica napoletana, il direttore di TeleLombardia Fabio Ravezzani aveva minimizzato il primo posto dell’Atalanta, affermando che la Dea non sarebbe durata a lungo in testa alla classifica perché non ha calciatori in rosa in grado di risolvere le partite con una giocata tecnica e perché la sua rosa è formata da “scarti” di altre squadre.
A parte che oggettivamente si tratta di una boiata sesquipedale perché tutte le squadre sono costruite su “scarti” di altre, con questa affermazione Ravezzani ha buttato fuori tutto il suo malcelato antiatalantinismo, frutto del fatto di essere tifoso del Torino e quindi invidioso di una squadra che partendo dallo stesso livello è riuscita ad alzare una Coppa Europea e dal fatto di dover soddisfare una pletora di minus habentes tifosi delle solite tre che vedono la Dea come fumo negli occhi.
Quindi, ci sa tanto che il fegato di Ravezzani abbia subito un duro colpo ieri pomeriggio al triplice fischio di Pairetto che ha sancito il successo in casa del Cagliari per 1-0, decima vittoria consecutiva dell’Atalanta in campionato e che consente alla formazione di Gasperini di mantenere la vetta della classifica con 37 punti.
Non è stata una partita semplice e non poteva esserlo altrimenti, con l’Atalanta chiamata a reggere la pressione della sua prima partita con la “Maglia Rosa” addosso e sfinita dal non certo facile trittico Roma-Milan-Real Madrid. Il primo tempo è stato equilibrato fino a quei 10 minuti della sfida Piccoli vs Carnesecchi, fortunatamente vinta dal portiere con tre interventi strepitosi.
Poi, l’ingresso di Lookman, De Roon e Samardzic prima e di Zaniolo poi e la partita è cambiata. L’Atalanta ha preso il pallino del gioco, ha costruito diverse occasioni e ha trovato il gol partita con Zaniolo e poi un clamoroso palo con Lookman. Infine, gli altri 10 minuti di blackout, con la Dea sofferente che non riusciva a tenere palla (sprecando anche un contropiede con Zaniolo) e che per fortuna ha trovato un Cagliari con le polveri bagnate.
Arriva così una vittoria brutta, sporca e cattiva (ma solitamente sono la maggioranza di chi poi si aggiudica i titoli nazionali) che però ha giustamente trovato un Gasperini non contento al 100% della prestazione.
Bene ha fatto il tecnico atalantino a rimarcare che tutti debbono essere concentrati e attenti sempre se davvero si vuole aspirare a qualcosa di grosso perché non sempre si incontrerà una squadra tignosa, agonistica ma con evidenti problemi in termini di realizzazione.
E bene ha fatto a stigmatizzare il comportamento di Zaniolo. Nicolò si sta ritrovando atleticamente e tecnicamente, deve anche aggiustarsi caratterialmente. Perché provocare ambienti anestetizzati è un errore. Far venire un travaso di bile a Ravezzani (e agli antiatalantini in generale) è invece cosa buona e giusta.
Speriamo che questo “scarto” di Roma e Galatasaray possa concedere tante repliche in futuro. Magari assieme a un Mateo Retegui che va assolutamente ritrovato.
P.S: non ci siamo dimenticati dell’episodio del rigore non dato al Cagliari per fallo di mano di Kossounou. L’episodio rimane borderline perché il pallone impatta prima sulla coscia del difensore atalantino e poi sbatte sul braccio effettivamente largo. Episodio che fa il paio con quelli in casa con Monza e Udinese. Nessuno dei tre – bene scriverlo – decisamente netto. Va sottolineato come, fino a questo momento, nel dubbio si sia fischiato a favore dell’Atalanta. Come nel girone di ritorno della stagione 2021/2022 nel dubbio si fischiava contro l’Atalanta. Le cose vanno e vengono.
Carnesecchi+Zaniolo+sofferenza, ed è la decima. Cagliari-Atalanta 0-1
Un super Carnesecchi, uno Zaniolo nuovamente decisivo e tanta sofferenza nel finale. Gli ingredienti che hanno portato al successo dell‘Atalanta in casa del Cagliari per 1-0. Decima vittoria consecutiva per la Dea in casa di una squadra coriacea come quella di Nicola.
Il primo tempo si conclude 0-0 anche grazie a un Carnesecchi che compie tre grandi interventi. Nella ripresa Gasperini rivoluziona la squadra inserendo Lookman, De Roon, Djimsiti, Zaniolo e Samardzic ed è proprio Zaniolo a trovare il gol partita al 66′.
Palo di Lookman ma negli ultimi 10 minuti è assedio Cagliari con ennesima grande parata di Carnesecchi. Zaniolo si divora un contropiede sullo 0-2. L’Atalanta sale a quota 37 punti, sempre in testa. E ora vediamo le altre.
Atalanta-Real Madrid 2-3, l’editoriale – Sconfitta indolore. E nessuna croce addosso a Retegui
Prima frase fatta: il Real Madrid è la storia della Champions League; seconda frase fatta: il Real Madrid se si mette in testa di vincere una partita di Champions League al 99,9% la vince a prescindere dall’avversario; terza frase fatta: l’Atalanta è una squadra forte e di personalità.
Difficile aggiungere altro a quanto accaduto ieri al “Gewiss Stadium“. Il Real Madrid, ventiquattresimo in classifica dopo cinque giornate, aveva l’obbligo di conquistare i tre punti per evitare bruttissime sorprese. E ieri tutti i “blancos” sono stati sul pezzo per 90 minuti più recupero.
Nonostante questo hanno avuto bisogno di due grandi giocate individuali realizzate da due fuoriclasse come Mbappé e Bellingham e di un colpo di fortuna che ha portato alla rete di Vinicius per avere la meglio su un’Atalanta gagliarda che ha tentato di tutto per non arrendersi a un destino ineluttabile, giocando alla pari con i Campioni d’Europa.
Certo, la sconfitta è comunque amara e ha la conseguenza sportiva di mettere – salvo miracoli sportivi – la parola fine al sogno di qualificarsi per gli ottavi di finale.
Poco male, l’obiettivo realistico era la qualificazione ai playoff e manca solo la matematica per ottenerla mentre basta (comunque non semplice) battere lo Sturm Graz in casa il prossimo 21 gennaio per poter centrare il non certo banale risultato di entrare nella fascia 9-16 che consentirebbe di giocare il ritorno dei playoff in casa.
Chiusura con una precisazione: nessuna croce addosso a Mateo Retegui. In primis, perché al 99% la rete sarebbe stata annullata perché l’italo-argentino (non ci sono i replay al VAR perché il gol non è stato segnato) appare in posizione di fuorigioco. In secundis (e chi ha giocato a calcio lo sa), il coefficiente di difficoltà era maggiore di quello che appare.
Lookman ha tirato una stecca al centro (e poteva solo fare quello) e lì o l’attaccante la colpisce in tempo e perfettamente oppure il pallone va alto. E’ accaduto il secondo caso ma, come già detto, nessun rimpianto.
Gasperini: “Pizzico di delusione ma è una partita di grande insegnamento”
Le dichiarazioni del tecnico dell‘Atalanta Gian Piero Gasperini ai microfoni di Sky subito dopo la sconfitta della sua squadra in casa con il Real Madrid per 2-3
Sulla partita: “Abbiamo voluto giocare entrambi senza perdere tempo ed entrambi abbiamo cercato di vincere. Poi c’è un pizzico di delusione anche perché in queste partite non puoi sbagliare di una virgola contro questi grandi campioni. Usciamo sconfitti ma questo ci aiuterà a fare un piccolo passo in avanti. Loro sono capaci di questo, noi abbiamo avuto l’illusione una volta raggiunto il pareggio di poter anche vincere se proprio devo dire qualcosa noi potevamo essere un pochino più concreti nel primo tempo, ma sono contento della prestazione di tutti“.
Sul primo tempo: “Giravamo un po’ lentamente, vero, per scardinare dovevamo alzare la velocità di passaggio e degli inserimenti, per noi è comunque una partita che sarà di grande insegnamento ci dispiace perché avevamo intuito la possibilità di fare risultato. Noi potevamo essere un po’ più concreti, questo tipo di partite ti dà tante cose“.
Sul futuro: “Il nostro obiettivo è capire se giocare contro queste squadre è possibile cominciare a vedere la possibilità di fare risultato“.
Atalanta, che peccato. Gioca alla pari ma il Real si impone 3-2
Il Real Madrid vince a Bergamo 3-2 nella sfida valevole per la 6/a giornata della fase a gironi di Champions League. Ma l’Atalanta se l’è giocata alla pari.
Spagnoli in vantaggio con Mbappé al 10′, pareggio su rigore di De Ketelaere al 46′. Uno-due micidiale del Real che trova al 56′ il nuovo vantaggio con Vinicius su uno sfortunato retropassaggio di Ederson e due minuti dopo il gol del 3-1 con una gran giocata di Bellingham.
Al 65′ Lookman la riapre e da lì in avanti è un assedio atalantino, ma la formazione di Gasperini non trova quello che sarebbe stato un meritato 3-3.
Immagine: Atalanta Bergamasca Calcio
Napoli-Lazio 0-1, Atalanta in testa al campionato
Si è conclusa da pochi minuti Napoli-Lazio posticipo domenicale della 15/a giornata di Serie A 2024/2025. La squadra di Baroni ha sbancato il “Maradona” per 1-0 grazie a un gol di Isaksen all’85’. Un risultato che permette all’Atalanta di essere capolista solitaria della Serie A con 34 punti.
Atalanta-Milan 2-1, l’editoriale – Chiamatela personalità
La gara di ieri contro il Milan era per l‘Atalanta un esame ma non di gioco né di classifica. Era un esame di personalità. Questo perché si sfidavano sia le statistiche che vogliono una scivolata dopo una serie positiva sia le pressioni dei tifosotti italiani medi che bramavano in una caduta della Dea.
Ebbene, l’esame è stato passato alla grande. Perché sul campo si è ribaltata la teoria. La squadra che avrebbe dovuto vincere per forza per rientrare nel gruppo “Maglia Rosa” perdeva tempo con mezzi e mezzucci per cercare di strappare un pareggio mentre la compagine che aveva due risultati su tre ha provato in ogni modo e maniera di portare a casa i tre punti.
E la sua abnegazione è stata premiata con un gol anche elementare, passateci il termine, nella sua costruzione e nella sua realizzazione con un Lookman, in procinto di uscire, che si conferma bestia nerissima del Milan.
Audentes fortuna iuvat, scriveva Virgilio nell’Eneide. E ieri al Gewiss Stadium si è avuta piena conferma di questo importante verso. Si sta dicendo, ed è vero, che l’Atalanta sia cresciuta in consapevolezza. Vero. Da ieri possiamo affermare che sia cresciuta anche in personalità.
