Questa sera alle ore 21:45, sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra, torna “BergamoNerazzurra in diretta“. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo della vittoria dell’Atalanta in casa del Torino e della vigilia di un ciclo fondamentale per la squadra di Juric: Juventus-Club Brugge-Como. Vi aspettiamo numerosi.
Torino-Atalanta 0-3, l’editoriale – Né esaltarsi né sminuire
Forse aveva proprio ragione chi – dopo la netta sconfitta in casa del PSG in Champions League e alcune scelte di formazione non proprio comprensibili – sosteneva che Ivan Juric pensasse già alla gara con il Torino.
Ebbene, il dato di fatto è emblematico. Otto minuti di pura estasi nerazzurra tra il 31′ e il 39′ del primo tempo (e di puro dramma sportivo granata) nei quali la formazione atalantina ha raccolto il meglio e in maniera cinica e concreta le occasioni prodotte nonostante le assenze già conosciute e quelle arrivate in corso d’opera come Hien e Zalewski.
Il Torino, non pervenuto, ha provato ad alzare la testa nella ripresa anche favorito da un’Atalanta un tantinello distratta ma la sua reazione si è fermata sui guantoni di un Carnesecchi sempre più reattivo e che ha avuto la sua sublimazione nel rigore parato a Zapata.
Insomma, un successo convincente che spazza le Cassandre del post PSG. Però l’invito espresso da questi schermi dopo il duro ko del “Parco dei Principi” rimane tale. In questa fase di inizio stagione occorre equilibrio.
Non bisogna esaltarsi dopo questa vittoria né però bisogna sminuire un successo in trasferta su un campo comunque ostico come quello del Torino evidenziando solo le difficoltà della squadra di Baroni.
In questo periodo della stagione bisogna avere la forza di rimanere quanto più asettici possibile e aspettare i test più probanti che sono prossimi. Il tris Juventus – Club Brugge – Como dirà molto sul prosieguo del campionato e della Champions League dell’Atalanta.
Juric: “Importante ripartire dopo Parigi. Lookman? Questione chiusa”
La conferenza stampa del tecnico dell’Atalanta Ivan Juric subito dopo la vittoria della sua squadra in casa del Torino per 3-0 tratta da tuttomercatoweb.com
Quanto era importante ripartire da questa vittoria dopo la sconfitta di Parigi?
“Per noi la partita contro il PSG ci ha dato forza dove abbiamo affrontato i migliori. A lunghi tratti nel primo tempo abbiamo fatto molto bene, nel secondo tempo abbiamo gestito bene. L’unico neo sono stati gli infortuni, ma chi li ha sostituiti ha fatto molto bene: anche Ahanor”.
Quanto pesano gli infortuni?
“Abbiamo una lunga fila, ma oggi i ragazzi che hanno giocato hanno dato un grande contributo. La nostra è una rosa lunga e dobbiamo continuare così”.
Lookman questione chiusa?
“Certo, il nostro è un gruppo solido. Lunedì ha parlato con me e con la squadra. Ha una grande mentalità vincente: ora servirà recuperarlo dal punto di vista fisico”.
Come hai vissuto quei 10 minuti dopo gli infortuni di Hien e Zalewski?
“Sono entrati Honest e Bellanova. Contento per Zappacosta che ha fatto bene. Siamo diventati più tosti ed è stata fatta una grande interpretazione della partita. Contento anche per Honest che ha fatto molto bene”.
Com’è stato ritornare a Torino?
“La situazione rispetto a prima è molto peggiorata. Quando c’ero io era presente un bell’ambiente: dispiace vedere però questo scontento continuo. Oggi non è stato bello per tutto il mondo Toro”.
Si aspettava un Torino così sottotono nonostante il vostro gioco?
“Ho visto un Toro in forma contro la Roma creando anche tanto. Penso che oggi abbiamo tanti meriti di aver preparato bene la partita. Oggi a differenza di Pisa i miei attaccanti hanno fatto tanti goal: i tre ragazzi davanti hanno fatto bene”.
Quanto è importante l’attacco e che sensazioni ci sono sugli infortuni?
“L’attacco per noi è fondamentale: ci mancava Lookman dall’inizio, mancavano De Ketelaere e Scamacca. Tuttavia Samardzic, Dino e Krstovic hanno fatto molto bene. Dispiaciuto molto per i punti persi contro il Pisa e per le occasioni mancate. Sugli infortunati vediamo: ci auguriamo che Charles possa recuperare per settimana prossima”.
Atalanta, che bis a Torino: 0-3 in casa dei granata
Seconda vittoria consecutiva per l’Atalanta di Juric che espugna Torino sponda granata con un secco 3-0. La gara si decide in sette minuti dal 31′ al 38′. Al 31′ Dea in vantaggio con Krstovic dopo assist di Samardzic. Tre minuti dopo raddoppia Sulemana bravo a sfruttare la respinta del palo colto dallo stesso Samardzic e al 38′ triplica Krstovic su assist di Sulemana.
Il Torino prova a riaprirla nella ripresa ma trova un grande Carnesecchi che al 75′ dice no dal dischetto all’ex Zapata. L’Atalanta perde per infortunio Zalewski e Hien nel corso della gara. La Dea sale a quota 8 punti in classifica.
Scalvini, l’esito degli esami
L’Atalanta dovrà fare a meno di Giorgio Scalvini per 20 giorni. Questo l’esito degli esami strumentali al quale si è sottoposto il difensore che hanno riscontrato una lesione all’adduttore.
PSG-Atalanta 4-0, l’editoriale – Cerchiamo tutti un equilibrio
L’analisi di PSG-Atalanta è assolutamente facile da fare. Ha giocato una squadra che in questo momento è la più forte d’Europa e del mondo contro una compagine impaurita e disorientata e in piena fase di cambiamento. Il risultato finale è stata la logica conseguenza di quest’oggettiva osservazione.
Detto questo, abbiamo sempre scritto che Juric non debba essere caricato di pressioni ma che, nel contempo, non debba essere lui stesso a scavarsi la fossa da solo.
Perché è vero che a Parigi al 90% si sarebbe perso e che Torino domenica sarà molto più importante ma rinunciare all’esperienza di Zappacosta per sperimentare Bernasconi (che comunque non è dispiaciuto) e giocare “uomo contro uomo” con i parigini ha significato “morte sportiva” annunciata e goleada annunciata. Con ciliegine amare su una torta ancora più amara gli infortuni occorsi a Scalvini e a De Ketelaere.
Insomma, una serata no che deve essere archiviata alla svelta. A Juric il compito di trovare un equilibrio tecnico/tattico che ancora non c’è (ergo, centrocampo a tre). Alla tifoseria il compito di essere più equilibrata e meno pessimista nei giudizi. Cerchiamo tutti un equilibrio. E chissà che il ritorno di Ademola Lookman possa contribuire in tal senso.
Atalanta, Lookman in gruppo
Nel marasma generale in casa Atalanta spunta una buona notizia. Ademola Lookman sarebbe tornato ad allenarsi in gruppo a Zingonia. Da non escludere una sua convocazione con il Torino.
Juric: “Differenza abissale ma ho trovato spunti positivi”
Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Ivan Juric subito dopo la netta sconfitta della Dea in casa del PSG per 4-0 rilasciate ai microfoni di Sky
Sulla partita: “Abbiamo fatto 20-25 minuti bene dopo il primo gol ma la differenza con il PSG è enorme. Prendo però un po’ di spunti positivi da questa gara perché vedo diversi calciatori in fase di crescita per tornare a essere competitivi“.
Sulla scelta di Maldini: “Daniel doveva fare quel ruolo da centravanti poi la prestazione non è stata positiva“.
Sull’atteggiamento: “Analizzando le partite abbiamo visto che quelli che hanno fatto il pullman sono comunque sempre usciti sconfitti male, quindi abbiamo deciso di “morire” propositivi“.
Sul futuro: “Ci mancano 4 calciatori che hanno un peso specifico importante in questa rosa. Speriamo di riaverli presto con noi“.
Atalanta, un capitombolo annunciato. Il PSG vince facile 4-0
L’aria di sveglia c’era tutta ed è puntualmente arrivata. Troppo forte il PSG per l’Atalanta. I Campioni d’Europa si impongono con un rotondo 4-0.
Il primo tempo si conclude 2-0 con la rete di Marquinhos al 2′ e di Kvaratshkelia al 39′, con Carnesecchi che evita un passivo peggiore parando anche un rigore a Barcola.
Nella ripresa Nuno Mendes chiude i giochi al 51′, l’Atalanta prova almeno a contenere i danni ma un errore di Bellanova porta al quarto gol di Goncalo Ramos al 91′.
Da segnalare un problema ai flessori che ha portato al cambio forzato di Giorgio Scalvini che è stato in campo appena 10 minuti.
Atalanta-Lecce 4-1, l’editoriale – Come con il Pisa tranne per il risultato
La partita tra Atalanta e Lecce? Una fotocopia quasi perfetta di Atalanta-Pisa, 1/a giornata di campionato. Ma dove il “quasi” assume una rilevanza importantissima, dato che si è trattato del risultato: pareggio con i toscani, vittoria roboante con i salentini.
Analisi troppo semplicistica della situazione? Assolutamente no. In entrambi i casi un primo tempo brutto e senza gioco e in entrambi i casi un’occasione per Scalvini. Con il Pisa, il difensore scuola Atalanta ha spedito fuori, ieri la sua zuccata è risultata vincente.
Un dettaglio non da poco aver concluso il primo tempo in vantaggio perché l’Atalanta della ripresa è stata la stessa vista con il Pisa ma molto più leggera mentalmente. E forse questa leggerezza mentale ha portato a essere decisamente più cinici nel concretizzare le occasioni create con De Ketelaere (finalmente decisivo il belga) e Zalewski.
Unica eccezione Krstovic che, intenerito dalla sua ex squadra, non ha infierito ma ha comunque giocato una partita gagliarda mettendo il suo zampino in due delle quattro reti segnate.
Insomma, una boccata d’ossigeno che fa respirare l’ambiente ancora scosso dall’ennesimo capitolo della saga Lookman (che, con tutto il rispetto, ci rifiutiamo di commentare).
Ora la Champions League e il PSG. Si va in casa dei Campioni d’Europa. L’obiettivo è presto scritto: evitare goleade e infortuni, inutile fantasticare su eventuali colpacci. Lo avremmo scritto con la rosa al completo (perfino di Lookman) figuriamoci ora con le assenze di Scamacca, Kolasinac ed Ederson (a netto anche delle assenze pesanti in casa francese).
L’Atalanta si goda il “Parco dei Principi” senza pressioni e affanni. Saranno altri i campi dove provare a strappare punti per centrare la fase playoff.
