Juric: “Oggi è mancato solo il gol”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Ivan Juric subito dopo il pareggio della sua squadra per 0-0 contro la Lazio rilasciate ai microfoni di Sky Sport e tratte da tuttomercatoweb.com

Sulla partita: “Non sono preoccupato. Sono soddisfatto della prestazione della mia squadra, che è stata grandissima. Nel secondo tempo abbiamo avuto tantissime occasioni, c’è grande rammarico perché i ragazzi avrebbero completamente meritato un altro risultato. Nei primi 25 minuti della ripresa soprattutto abbiamo creato il mondo, Lookman in particolare mi è piaciuto un po’ di più quando l’ho spostato“.

Su come sta la squadra: “La squadra sta bene. Col Como avremmo potuto vincere, ma è stata una partita tosta. Oggi, se guardiamo le statistiche, è invece un vero miracolo pensare che non abbiamo vinto“.

Sui singoli: “Scamacca? Mi ha dato solo un assaggino a inizio stagione, già là vedevo potenziale enorme. Per me anche Krstovic oggi è entrato molto bene, si è mosso molto bene. Sono due attaccanti che possono fare benissimo. Ahanor e Bernasconi? Ahanor può può crescere veramente tanto. Bernasconi sta facendo sempre meglio, di partita in partita, dopo un anno in C. Sono molto contento di tutti, davvero. Se continuiamo così, troveremo questi punti da altre parti anche quando meritiamo meno“.

Juric: “Sentiamo la spinta della festa di ieri. Se firmo per il pari?”

La conferenza stampa della vigilia di Atalanta-Lazio del tecnico della Dea Ivan Juric tratto da sportmediaset.it

Sull’ambiente di Bergamo: “A Verona avevo lo stesso feeling. La provincia ha un amore incredibile per la squadra, ti fa sentire protetto. A Bergamo c’è solo Bergamo: lo percepisci, ti danno amore. C’è la sensazione della famiglia che ti fa sentire protetto, un territorio che ha un grande amore per la città e la squadra“.

Sulla festa di ieri: “La bella serata con cui ieri tutta Bergamo ha festeggiato il compleanno dell’Atalanta e l’Europa League ci darà una bella spinta“.

Sulle assenze: “Dipende da come la si vuole vedere. Da noi sono fuori Kolasinac, Bellanova e Kossounou, Scamacca è appena rientrato come Zalewski. Se la Lazio recupera giocatori in dubbio come Dia e Zaccagni, invece, è quasi al completo“.

Se firma per il pareggio: “Firmo per il pari? No, in passato ci sono state tante belle sfide. La Lazio è una squadra di grande qualità: hanno anche tanta velocità e possono risultare pericolosi. Noi vogliamo giocarcela“.

Sui singoli: “Scamacca deve ritrovare la condizione, cominciamo a introdurlo pian piano nelle partite concedendogli minuti o domani o mercoledì con lo Slavia Praga. Scalvini e Zalewski, possono giocare anche dall’inizio, hanno fatto un buon percorso per recuperare. De Ketelaere prima dell’infortunio era molto intenso, voglio ritrovare quel Charles“.

Juric: “La squadra lavora bene e vuole crescere”

L’allenatore dell’Atalanta Ivan Juric ha rilasciato un’intervista a Sky Sport. Queste le sue dichiarazioni, tratte da gianlucadimarzio.com

Sui suoi primi mesi con l’Atalanta: “L’impatto è positivo, perché è una società mega organizzata e la squadra sta lavorando bene. Fino a ora le cose stanno andando bene, c’è un po’ di rammarico per il campionato perché inizialmente abbiamo perso un po’ di punti

Sulle sue prime partite: “Ci sono state delle partite in cui è andato tutto bene e altro in cui siamo mancati in zona gol. La squadra lavora bene e vuole crescere, per ora va bene così“.

Sul futuro: “Ora arriva un ciclo di 7 partite in cui avremo più giocatori a disposizione, è un ciclo duro e vediamo dopo dove saremo“.

Sulla prossima partita con la Lazio: “Sarà una partita difficilissima, hanno giocatori tecnici e di gamba. Bisogna stare molto attenti

Sui calciatori a disposizione: “Ci mancheranno Bellanova e Koussounou, che speriamo di avere mercoledì. Scamacca si allena con noi, però deve ritrovare la miglior forma. Tutti gli altri fino a ora si sono allenati con noi e stanno bene“.

Gasperini: “Sapevo da dicembre che sarebbe stato il mio ultimo anno all’Atalanta”

Gian Piero Gasperini è stato intervistato quest’oggi dal “Corriere dello Sport” e ha toccato vari temi. Tra questi, ovviamente, è stato toccato il suo passato all’Atalanta. Queste le sue dichiarazioni in merito.

Su quando ha scelto la Roma: “Il primo contatto l’ho avuto a dicembre anche perché sentivo che quello sarebbe stato il mio ultimo anno all’Atalanta“.

Sul fatto che non fosse simpatico alle tifoserie avversarie quando allenava l’Atalanta: “L’Atalanta ha tolto tanto a tutti, logico che non fosse simpatica. E capitava fossi il più esposto perché della società e della dirigenza chi conoscevi dato che sono composte da persone alle quali non piace essere esposte“.

Sulle accuse di “doping” nel suo periodo a Bergamo: “Chi ha pensato questa cosa ha offeso società, squadra e staff tecnico. Siamo sempre stati sportivi, amo troppo questo sport e non sopporto chi va contro le regole dello sport come i simulatori. Non sopporto neanche il VAR che ci sta allontanando da questo sport, figurati“.

Gattuso: “Ahanor e Tresoldi? Stiamo lavorando per portarli in Nazionale”

Nella conferenza stampa che dà il via al ritiro di Coverciano in vista degli imminenti impegni della Nazionale Italiana, il CT Gennaro Gattuso ha parlato di due calciatori che riguardano l’Atalanta. Uno direttamente, Honest Ahanor, uno “indirettamente” dato che ha avuto il papà atalantino e ha recentemente affrontato la Dea con il suo Club Brugge: Nicolò Tresoldi.

Il primo deve aspettare di compiere 18 anni per ottenere la cittadinanza italiana ma la Nigeria sta già facendo pressing su di lui per convocarlo; il secondo ha il doppio passaporto italiano e tedesco e – per ora – sta compiendo la trafila delle nazionali giovanili teutoniche.

Gattuso ha ammesso in conferenza che lo staff della Nazionale Italiana sta lavorando per riuscire a far vestire d’azzurro i due calciatori. Vedremo se alle parole seguiranno i fatti.

Questa sera alle 21:30 torna “BergamoNerazzurra in diretta”

Questa sera alle ore 21:30, sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra, ritorna “BergamoNerazzurra in diretta“. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo del pareggio della squadra di Juric in casa con il Como per 1-1. Vi aspettiamo numerosi.

Atalanta-Como 1-1, l’editoriale – Alle volte è anche bello poter recriminare

Alla vigilia, l’auspicio teorico per Atalanta-Como da parte dell’ambiente nerazzurro era quello di poter portare a casa un punticino per muovere la classifica. La combinazione di otto assenti nella rosa di Juric e il dispendio di energie causato dall’impegno di Champions League contro il Club Brugge difficilmente invitava all’ottimismo riguardante l’impegno con i lariani.

E invece l’Atalanta ha smentito le previsioni fosche, giocando una partita gagliarda e di sostanza dove solo l’imprecisione nei tocchi e nei controlli finali unita al cross sbagliato di Perrone che è diventato la rete dell’1-1 della squadra di Fabregas ha impedito la conquista dell’intera posta in palio.

Difficile individuare una prestazione insufficiente da parte dei 15 (11 titolari più quattro subentrati) atalantini scesi in campo. Ahanor e Bernasconi hanno confermato la loro “beata incoscienza” con un’altra gara super, Hien è rientrato appena in tempo per far sentire il suo peso in difesa, Pasalic ha diretto benissimo l’orchestra del centrocampo ed Ederson e Lookman stanno crescendo nel minutaggio e in condizione.

E Juric? Juric ha dimostrato ancora una volta come il gruppo sia decisamente dalla sua parte e come quasi tutto il pubblico presente alla “New Balance Arena” lo stia decisamente supportando.

Insomma, si arriva a questa sosta ancora imbattuti in Serie A e con i tre punti pesanti presi col Bruges in Champions League. E ci si arriva perfino con un pizzico di rammarico. Ma alle volte è bello anche poter recriminare.

Juric: “Abbiamo fatto una grande partita e meritavamo di vincere”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Ivan Juric subito dopo il pareggio della sua squadra contro il Como per 1-1

Sulla partita: “Abbiamo fatto una grande partita, abbiamo fatto soffrire il Como con la nostra costruzione del gioco che è una squadra che sta confermando il suo progresso. Ci è mancato l’ultimo stop e l’ultimo passaggio. Peccato perché meritavamo di vincere“.

Sulla sosta e il recupero delle energie e degli infortunati: “Sì, la sosta sarà utile anche se qualche calciatore andrà in Nazionale, Ademola ha fatto un altro passo in avanti sia lui che Ederson hanno messo minuti“.

Su Ahanor e Bernasconi: “Sia Ahanor che Bernasconi hanno fatto una grande partita e non era facile dopo il Bruges“.

Sul suo momento: “Quando rientri in una situazione dove c’è cultura del lavoro non è facile perché devi ereditare bene e cambiare solo le cose che pensi possano andare meglio. Sono soddisfatto, punti a parte perché avremmo meritato di più“.

Sulla fase offensiva: “Appena avremo i cambi possiamo essere più bravi. Anche se non è merito mio, contano i calciatori. Scamacca, per esempio, ha fatto gol da solo con il Pisa“.