Palladino: “Un mese e mezzo fa avremmo perso questa partita”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Raffaele Palladino subito dopo il pareggio per 1-1 della sua squadra in casa con il Pisa rilasciate ai microfoni di Sky

Sulla partita:Partita difficile su un campo dove hanno faticato grandi squadre. Lo sapevamo e perciò abbiamo preparato una partita sporca fatto di duelli e di seconde palle. Nel primo tempo ci è mancato lo spirito giusto e un impatto fisico davanti. Nella ripresa siamo entrati con un altro piglio, siamo riusciti a sbloccarla ma poi il Pisa ha trovato un gol alla fine anche meritatamente. Un mese e mezzo fa avremmo perso questa partita, invece portiamo a casa un risultato positivo“.

Sulle cause di questa involuzione in queste gare: “Qui non c’è nulla di tecnico e di tattica, bisogna calarsi e sporcarsi in queste partite“.

Su Raspadori: “Raspadori è polivalente ed è funzionale a tante soluzioni. Volevo aprire questa difesa a cinque, ho messo Raspadori per sfondare le linee centrali ma non riuscendoci ho preferito abbassare i quinti, alzare i trequartisti e metterlo tra le linee“.

Atalanta, un punto guadagnato con rammarico. 1-1 a Pisa

L’Atalanta non va oltre l’1-1 all'”Arena Garibaldi” di Pisa nella sfida valevole per la 21/a giornata di Serie A 2025/2026. Primo tempo assolutamente inguardabile da parte della formazione di Palladino con il Pisa che recrimina per aver sciupato un paio di clamorose occasioni.

Nella ripresa i cambi (ingresso di Zappacosta, Ederson e Raspadori) rinvigoriscono l’Atalanta che sfiora il vantaggio con Scalvini. Il Pisa risponde ma all’83’ Krstovic, entrato da poco, trova la zampata dello 0-1. Un vantaggio che dura 120 secondi perché all’85’ un altro neoentrato e all’esordio, Durosinmi, svetta di testa su Ahanor e trova l’1-1. L’Atalanta sale a quota 32 punti in classifica.

Palladino: “Occhio al Pisa, Kolasinac e Kossounou ci sono. E su Raspadori…”

La conferenza stampa della vigilia di Pisa-Atalanta del tecnico della Dea Raffaele Palladino, tratta da fantacalcio.it.

“Il passato è passato. Vedo una squadra affamata, preparata e con la voglia di fare bene. Chiaro che le insidie sono sempre dietro l’angolo perché le cosiddette “piccole” ti possono fermare. I dettagli faranno la differenza e domani affrontiamo una squadra difficile dove servirà la mentalità giusta”.

Palladino su Raspadori: “È un calciatore forte che ha completato il reparto offensivo alzando il livello. Mi è sempre piaciuto molto e la società essendo molto ambiziosa sono riusciti a portarlo a Bergamo. In attacco siamo molto forti. Con l’arrivo di Raspadori l’Atalanta ha molte soluzioni, oltre ai vari Samardzic, De Ketelaere, Maldini, Lookman anche Krstovic che sta facendo molto bene. Loro sanno che devono spingere in allenamento, però sono molto soddisfatto di loro. Ho una squadra pronta a tutto dove tutti sanno cogliere le occasioni”.

Palladino su Bernasconi: “È un giovane con molta personalità dove ha retto l’urto anche della Champions League. Sta facendo molto bene ed è un grande professionista: sicuramente deve continuare così e migliorare su tutto”.

Le condizioni di Kossounou e Kolasinac: “Kossounou sta bene. Ha fatto allenamento differenziato e ci sarà così come Sead che ha recuperato dall’infortunio. Non ci saranno Bellanova, Djimsiti e Lookman”.

Palladino su Zalewski: “È un giocatore molto forte: capace di riadattarsi in qualsiasi posizione. Davanti mi sta dando qualità e imprevedibilità, poi è chiaro che può giocare anche come esterno di centrocampo. Si riadatta a qualsiasi tipologia di partita”.

La nostra risposta a Sabatini? Arriva dal…passato

Stanno facendo discutere le parole che il giornalista Sandro Sabatini ha detto ieri negli studi di Mediaset sul passaggio di Giacomo Raspadori dall’Atletico Madrid all’Atalanta.

Sabatini ha affermato che Raspadori, preferendo la Dea alla Roma, abbia compiuto una scelta di basso profilo tipo Sassuolo.

Premettendo che uno come Sabatini debba sciacquarsi la bocca con la candeggina quando parla dell’Atalanta (e del Sassuolo), affidiamo la nostra risposta a Marco Francioso.

Quest’ultimo rispose così a Sabatini il 4 gennaio 1998 post Inter-Juventus 1-0. Buona visione.

https://youtu.be/sHYWSLKVh3o?si=cnhJ1nSUxaJtYNm1

Palladino: “Sono soddisfatto ma dobbiamo migliorare nel cinismo”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Raffaele Palladino subito dopo la vittoria della sua squadra per 2-0 sul Torino.

Sulla partita: “Sono molto soddisfatto, oggi è stata una prestazione di carattere e di personalità, la squadra è scesa in campo con la mentalità giusta per vincere ma anche per divertirsi, peccato non aver fatto il secondo gol perché poi può succedere qualunque cosa ma la squadra ha voluto questa vittoria“.

Sul futuro: “Sono felice ma dobbiamo continuare così con la stessa fame e con la stessa mentalità. Le partite più difficili sono queste che stanno per arrivare perché il Pisa è temibile e il Parma ha qualità, sono le partite che determinano i campionati e che dobbiamo affrontare con fame. Solo così possiamo continuare a risalire“.

Sugli allenamenti: “Ho chiesto alla squadra di andare forte e con grande intensità negli allenamenti nonostante il poco tempo a disposizione e individualmente la squadra si sta esprimendo a livelli ottimi ma possiamo migliorare nel cinismo“.

Sulla mancanza di concretezza: “Le occasioni comunque le creiamo mi preoccuperei se non le creassimo, tenendo pure conto che abbiamo fuori calciatori importanti. Dobbiamo trovare anche gol in altre zone di campo come nei quinti“.

Atalanta, ecco il tris. Torino battuto 2-0

Dopo Roma e Bologna, l’Atalanta centra il terzo successo consecutivo in campionato. I nerazzurri battono a domicilio il Torino 2-0.

Prima ora di gioco che vede la formazione di Palladino dominare ma concretizzare poco. Segna solo De Ketelaere al 13′ ma Zalewski, Krstovic e Zappacosta sciupano tre occasioni. E allora il Torino nella parte finale rialza la testa e Carnesecchi è strepitoso a dire di no a Simeone.

L’Atalanta prova a smorzare la sofferenza con i cambi e in pieno recupero uno dei subentrati, Mario Pasalic, chiude la gara al 95′ in contropiede e dedica la marcatura al padre scomparso lo scorso dicembre. L’Atalanta sale a quota 31 punti in classifica.

Bologna-Atalanta 0-2, l’editoriale – Il segnale che ci voleva. E Krstovic come Zapata

Non lo ammetteremo mai – soprattutto col senno del poi – ma la maggior parte di noi atalantini aveva una piccola paura in vista della partita in casa del Bologna: quella di vedere una squadra prosciugata mentalmente dall'”impresa” di aver sconfitto la Roma dell’ex Gasperini e quindi non lucidissima nell’affrontare uno scontro “direttissimo” di classifica contro i felsinei di Italiano.

Ma sono bastati pochi minuti della sfida del “Dall’Ara” per spazzare via ogni tipo di timore in tal senso. Fin dai primi vagiti dell’incontro è apparso chiaro che la Dea fosse tecnicamente e mentalmente sul pezzo. Riuscendo anche (e ogni volta bisogna dirlo) a essere concreta.

E lo ha fatto con il calciatore che meno ti saresti aspettato. Perché fino alle 17 di ieri tutti noi pensavamo fosse destinato alla solita panchina. Invece la notizia dell’infortunio muscolare di Scamacca (che rischia di saltare Torino e Pisa in campionato e Athletic Bilbao in Champions League) ha spalancato le porte della titolarità a Nikola Krstovic.

E il montenegrino, questa volta, non si è lasciato scappare l’occasione. Due reti, una per frazione, di pregevole fattura anche e soprattutto per le azioni che le hanno precedute (sontuoso De Ketelaere nella prima occasione). Due reti corredate da una prestazione generosa tant’è vero che Krstovic nel finale ha chiesto il cambio per i crampi.

Due reti arrivate su un campo dove iniziò la parabola nerazzurra di un altro centravanti: Duvan Zapata. Era il 4 novembre 2018 quando la punta colombiana trovò la sua prima marcatura con la maglia dell’Atalanta proprio a Bologna regalando i tre punti alla squadra di Gasperini.

Rete che zittì tutte le critiche nei suoi confronti, critiche che piovvero dopo i primi mesi di Zapata a Bergamo tutt’altro che positivi, critiche anche figlie del costo del cartellino.

Ecco, Krstovic non è alla prima rete in assoluto però in parallelo con lo Zapata 2018 ha condiviso critiche e costo del cartellino elevato. Ora condivide anche Bologna come isola felice.

Chissà se da questo punto in avanti Krstovic possa continuare a imitare lo Zapata di Bergamo. Per l’Atalanta, entrata da ieri per la prima volta in stagione in zona europea, sarebbe davvero una panacea.