Sì, lo ammettiamo, siamo ancora in pieno loop sanremese. E quindi prendiamo in prestito il titolo della canzone di Ditonellapiaga, arrivata terza in classifica, per redigere l’editoriale riguardante Sassuolo-Atalanta 2-1.
Che fastidio…il Sassuolo: se è scritto che ogni squadra ha la sua bestia nera, l’Atalanta ne ha una neroverde. Sconfitta all’andata con conseguente esonero di Juric, sconfitta al ritorno. Per fortuna non ci giocheremo più contro in questa stagione.
Che fastidio…le palle inattive: Beukema sette giorni fa, Koné ieri. Ogni punizione o calcio d’angolo contro l’Atalanta si sta trasformando in un’occasione per l’avversario. E non è un fattore positivo.
Che fastidio…la superiorità numerica: come fare a trasformare un vantaggio in un boomerang? Chiedere lumi all’Atalanta. Esattamente come accaduto con il Genoa, giocare 11 vs 10 ha destabilizzato chi…aveva un uomo in più. Come mai? Boh.
Che fastidio…la mancanza di concretezza: possiamo parlare quanto vogliamo ma sono girati male anche gli episodi. E se Zalewski e Samardzic l’avessero buttata dentro nel primo tempo molto probabilmente staremmo parlando d’altro.
Che fastidio…la sfortuna: sul 3-2 a sfavore all’Olimpico Gatti la butta dentro e fa in modo che la Juventus esca indenne dallo scontro diretto con la Roma; sul 2-1 a sfavore al Mapei Stadium Scalvini coglie una clamorosa traversa. Le classifiche finale si scrivono anche in base a questi episodi.
Che fastidio…gli infortuni: un tour de force da affrontare senza De Ketelaere, Raspadori e (forse) anche Ederson. Uscirne indenni sarà proibitivo.
Che fastidio…chi cambia spesso opinione: vero che il risultato è l’unica cosa che conta, ma non si può passare dall’esaltazione alla depressione e viceversa in men che non si dica.
