Champions League, il punto dopo la 4/a giornata

Questo il punto dopo la 4/a giornata del girone D di Champions League

Champions League 2020/2021, 4/a giornata, Girone D

Ajax – Midtjylland 4-0
Liverpool – Atalanta 0-2

Classifica
Liverpool 9 8 reti fatte 2 reti subite + 6 differenza reti
Ajax 7 punti 7 reti fatte 5 reti subite + 2 differenza reti
Atalanta 7 punti 8 reti fatte 7 reti subite + 1 differenza reti
Midtjylland 0 punti 2 reti fatte 11 reti subite -9 differenza reti

Liverpool-Atalanta 0-2, il tabellino

Il tabellino di Liverpool-Atalanta 0-2, 4/a giornata del girone D di Champions League 2020/2021, tratto da tuttosport.com.

LIVERPOOL (4-3-3): Alisson; N. Williams, R. Williams, Matip (40′ st Minamino), Tsimikas (16′ st Robertson); Jones, Wijnaldum (16′ st Fabinho), Milner; Salah (16′ st Firmino), Origi (16′ st Diogo Jota), Mané. A disposizione: Adrian, Kelleher, Cain, Clarkson, Koumetio. Allenatore: Klopp

ATALANTA (3-5-2): Gollini; Toloi, Romero, Djimsiti; Hateboer, De Roon, Pessina (39′ st Miranchuk), Freuler, Gosens (30′ st Mojica); Ilicic (25′ st Zapata), Gomez. A disposizione: Rossi, Sportiello, Palomino, Lammers, Muriel, Piccini, Ruggeri, Scalvini, Panada. Allenatore: Gasperini

ARBITRO: Del Cerro Grande (Spagna)

MARCATORI: 15′ st Ilicic, 19′ st Gosens

NOTE: Ammoniti: Tsimikas (L), De Roon (A). Recupero: 1′ e 2



Klopp: “Atalanta ottima squadra, dimentichiamo l’andata”

La conferenza stampa della vigilia di Liverpool-Atalanta del tecnico dei Reds Jurgen Klopp, tratta da tuttomercatoweb.com.

Sulla partita: “Vero, se vinciamo domani passiamo il turno e ci risolviamo qualche problema per le partite successive, ma dobbiamo lavorare tantissimo, ma è duro e difficile giocare contro di loro“.

Sull’Atalanta: “Rappresenta una vera minaccia. Però a Bergamo abbiamo giocato molto bene, abbiamo fatto una prestazione eccezionale, tutto quello che poteva andare bene è andato bene. Sappiamo anche quella partita lì non ha niente a che vedere con quella di domani sera, ricominceremo da capo. L’Atalanta è un’ottima squadra, ha un modo particolare, dobbiamo fare molta attenzione. Mi aspetto di avere delle difficoltà“.

Sui singoli: “Salah? Si è allenato ieri, sta molto bene. Curtis Jones? Sta andando bene. Non sono molto sorpreso comunque, parlando dalla situazione agonistica. Abbiamo sempre saputo fosse un talento eccezionale. Tutti hanno capito quant’è bravo in potenziale, la cosa migliore è che quando sei in un ambiente, in una grande squadra, hai a fianco i migliori giocatori e tutti ti possono aiutare molto. Sta crescendo come giocatore e come persona, è una cosa fantastica. Quest’anno ha fatto un ulteriore passo in avanti“.

Sugli infortunati: ” Non ci sono altre notizie. Ci sono alcuni giocatori vicini al rientro, altri no, è inutile parlarne ora, non ne so quasi nulla“.

Sul poco tempo per allenarsi: “Quando abbiamo tempo di fare lavoro supplementare? Giochiamo o siamo in viaggio, non abbiamo un attimo per lavorare. Parlare di questi problemi in difesa… Abbiamo subito 7 gol contro l’Aston Villa, non ce lo dimenticheremo mai. Sappiamo difendere, pur con giocatori diversi in ruoli differenti. Dobbiamo continuare così, anzi, migliorare, perché ci rimangono solo tre partite in Champions, giocate solo 9 in Premier. A volte i giocatori devono adattarsi ai cambiamenti“.

Sul discorso Nazionali: “È una situazione normale, è sempre stato così, ha un impatto enorme, se n’è già parlato. Anche noi abbiamo la stessa situazione, non c’è nessun vantaggio per nessuna delle due. Per la prima volta abbiamo giocato domenica, non sabato come l’Atalanta, c’è un giorno di riposo in meno. Non siamo né io né lei che cambiamo le cose, l’Atalanta ha potuto allenarsi solo una volta e sappiamo che c’è stato un problema di questo genere. È difficile per noi e per loro“.

Atalanta, i convocati per la trasferta di Liverpool

L’Atalanta ha comunicato i convocati per la sfida di domani alle 21 a Liverpool contro la compagine guidata da Jurgen Klopp, valevole per la 4/a giornata del girone D della Champions League 2020/2021. Sono 23 i calciatori chiamati. Rientrano Hateboer, Mojica, Muriel e Djimsiti assenti a Cesena contro lo Spezia, ma mancherà Mario Pasalic, fermato da un problema fisico, così come Depaoli. Assenti anche Caldara e Malinovskyi. Prima convocazione in Champions League per i giovani Scalvini e Panada. Questo l’elenco dei convocati:

PORTIERI: Gollini, Rossi, Sportiello
DIFENSORI: Djmsiti, Gosens, Hateboer, Mojica, Palomino, Piccini, Romero, Ruggeri, Scalvini, Toloi
CENTROCAMPISTI: De Roon, Freuler, Miranchuk, Panada, Pessina
ATTACCANTI: Gomez, Ilicic, Lammers, Muriel, Zapata

Spezia-Atalanta 0-0, l’editoriale – Non va tutto bene, non va tutto male

Siamo tornati indietro di due anni e mezzo. Alzi la mano chi, al secondo gol divorato da Mario Pasalic, non ha rivisto i fantasmi di quella maledetta sera di fine agosto in quel di Copenaghen, quando il croato (in buona compagnia, allora) si mangiò un paio di reti, con la partita che terminò 0-0 e poi i danesi che ai rigori centrarono la qualificazione ai gironi di Europa League.

Questa volta non c’è stata la lotteria dei tiri dal dischetto, ma il punteggio è rimasto identico. Dal “Manuzzi” di Cesena, l’Atalanta porta via solo un punto nella sfida contro lo Spezia, salendo a quota 14 punti in classifica. Un pareggio che però non ha soddisfatto la maggioranza dei tifosi atalantini, convinti di fare un sol boccone delle Aquile. Vero, il rammarico c’è, ma non bisogna cedere alla tentazione di vedere solo “nero”. Perché, nonostante tutto, un po’ di azzurro c’è.

Innanzitutto, la classifica che è, aspettando gli impegni delle altre, ancora corta. Poi, le occasioni da rete create. Vero, l’Atalanta è ancora lontana parente di quella ammirata nelle prime tre giornate. Però non è neanche derelitta, perché una squadra derelitta non ti costruisce cinque limpide occasioni da gol e costringe il portiere avversario a diventare il migliore in campo. Per tacere della rete annullata (giustamente, la regola è questa, poche discussioni) a Gosens per quella spalla di Zapata in fuorigioco pizzicata dal VAR.

E poi lo scotto da pagare alle due grosse pietre a cui è legata la Dea 2020/2021: la mancata preparazione estiva che ancora sta riverberando tutte le sue conseguenze e gli impegni delle Nazionali che puntualmente consegnano a Gasperini alcuni calciatori solo alla vigilia della partita di ripresa. Tant’è vero che il tecnico ne ha saggiamente deciso di lasciarne a casa alcuni.

Quindi, questo punto così disprezzato potrebbe in un futuro prossimo diventare, chissà, benedetto. Anche perché vorremmo vedere Roma, Milan, Lazio e compagnia cantante in casa di questo Spezia che molti espertoni già vedevano in B alla vigilia del torneo e che invece darà filo da torcere a tutti, soprattutto ora che tornerà a casa sua, al “Picco”.

Poi, i singoli. Romero sempre di più leader difensivo di una squadra che in campionato negli ultimi 270 minuti ha subito solo 2 reti (una situazione del genere non accadeva dalla 29a alla 31a giornata dello scorso campionato, 0 reti al passivo con Napoli, Cagliari e Sampdoria). Pessina può essere più di Pasalic un’alternativa a Freuler in mediana, sperando che a gennaio la società riesca finalmente a trovare un centrocampista di ruolo.

Allora, non è che vada tutto così male. Però, ovviamente, non va tutto così bene. Sul banco degli imputati sale, purtroppo, ancora una volta Gasperini e la sua incomprensibile gestione dei cambi. Primo tempo, si fa male Depaoli (che, tra l’altro, non stava facendo male). Hateboer è a Zingonia, Piccini sarebbe il suo sostituto naturale. Peccato che lo sappiano anche i sassi della Val d’Aosta che l’ex Valencia è al rientro, non può avere tanto minutaggio nelle gambe e, soprattutto, non si è mai allenato in questi giorni con i tre titolari dell’attacco. Ergo, non sarebbe stato più saggio inserire Sutalo che già si era ben disimpegnato in quel ruolo a Crotone?

Come prevedibile, infatti, Piccini si è trovato ad essere un pesce fuor d’acqua e a metà secondo tempo era cotto. E poi, con un Ilicic che è apparso in crescita ma che nel secondo tempo è crollato fisicamente, non tenendo su un pallone, perché solo 8 minuti a Miranchuk? Il russo può rappresentare un valore aggiunto per quest’Atalanta, ma non può fare miracoli in un minutaggio così esiguo.

Vero, nel calcio esiste la riconoscenza e nessuno toglierà mai i meriti di tutto a Gasperini. Però la riconoscenza non fa punti in classifica. E il primo a saperlo è proprio il tecnico piemontese.

Articolo a cura di Giuseppe Pucciarelli

Atalanta, i convocati per lo Spezia

L’Atalanta ha comunicato i convocati per la sfida di domani alle 18 contro lo Spezia, valevole per l’8/a giornata di Serie A 2020/2021. Sono 21 i calciatori chiamati. Rientrano De Roon e Gosens, prima convocazione per Piccini. Assenti, oltre a Caldara a Malinovskyi, però, anche Muriel, Mojica, Hateboer e Djimsiti (evidentemente per strascichi dovute alle Nazionali). Questo l’elenco completo dei convocati:

PORTIERI: Gollini, Rossi, Sportiello
DIFENSORI: Depaoli, Gosens, Palomino, Piccini, Romero, Ruggeri, Sutalo, Toloi
CENTROCAMPISTI: De Roon, Freuler, Miranchuk, Pasalic, Pessina
ATTACCANTI: Diallo, Gomez, Ilicic, Lammers, Zapata

Gasperini: “Sosta difficile da capire. Il turnover non esiste più”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini alla vigilia della sfida (sul neutro di Cesena) in casa dello Spezia, tratte da Tuttomercatoweb.com

Sulla partita: “Spero di vedere la migliore Atalanta. Sono ben organizzati e hanno un gran entusiasmo, fino a questo momento hanno raccolto un buon bottino di punti. Ogni gara ha le sue difficoltà, anche perché a causa di tutte queste vicissitudini si hanno dei punti interrogativi, dobbiamo essere bravi a calarci nel campionato. Differenze con la partita col Napoli sempre giocata dopo la sosta? Il valore è indubbiamente differente, ma arriviamo a questa partita dopo una sosta. Anche lo Spezia ha avuto possibilità di preparsi bene, ma sono tutte cose che sappiamo. Non possiamo farci niente. Siamo partiti molto forte, dopo la pausa abbiamo avuto alti e bassi, dobbiamo passare sopra a quel momento“.

Sulla sosta: “Ci sono otto giocatori che rivedo oggi e che fanno allenamento per la prima volta dopo la gara con l’Inter, questo è indubbiamente è un problema non solo per noi, ma anche per altre squadre. Dobbiamo passare sopra a tutto. Non è una bella situazione e la sosta è difficile da capire, come queste interruzioni e queste amichevoli. Ora però dobbiamo pensare al nostro campionato che per un po’ non avrà interruzioni, ci sarà più continuità. Deve essere come il primo giorno della stagione“.

Sul turnover: “Si ragiona di partita in partita, non ci sono programmi. Si può programmare un po’ più in là soltanto se devi recuperare qualche infortunio. In questo momento abbiamo tutti a disposizione tranne Caldara e Malinovskyi, ragioniamo gara dopo gara. Il turnover non c’è più. Si gioca ogni gara al meglio delle proprie possibilità. Il turnover è servito dopo la sosta per conoscere anche i nuovi arrivati. Non ci saranno le nazionali fino a marzo, avremo tante partite fino al 23 dicembre. Ogni gara diventa importante per dare un senso sempre più alto alla stagione“.

Sulla voglia di tornare in campo: “Tanta, fino ad adesso c’è stato un rodaggio sotto tanti aspetti. La stagione è iniziata dopo, non c’è stata la possibilità di fare precampionato, le valutazioni sono state fatte durante le partite. L’arrivo di nuovi giocatori ci ha fatto giocare delle partite in cui abbiamo fatto delle valutazioni, ma siamo più avanti rispetto a un mese e mezzo fa“.

Sullo Spezia e sulle parole di elogio nei suoi confronti da parte di Italiano: “Per me è sempre un grande onore dare spunti, parlano i risultati e il modo di giocare della squadra. C’è stato un momento in cui si pensava che le neopromosse dovessero raggiungere la salvezza tramite il catenaccio e la sofferenza, ma anche per merito di allenatori come Italiano abbiamo visto che i traguardi si possono raggiungere anche proponendo calcio“.

Su Pessina: “È un ragazzo che ci può dare un ottimo contributo. Ha avuto questo infortunio nell’ultima giornata dello scorso campionato, è stato uno stop lungo. Ha recuperato al meglio, ha dimostrato di stare bene“.

Sul Liverpool: “Saranno partite con coefficienti di difficoltà diversi, ma tutte sono pericolose. Il campionato è difficile, si è capito e c’è grandissimo equilibrio. Il Liverpool e la Champions hanno un carico notevole perché devi giocare ogni settimana, ma è così. Dobbiamo adattarci a ciò che no possiamo cambiare noi e dobbiamo pensare a ciò che possiamo modificare“.

Tegola Atalanta, Malinovskyi positivo al COVID-19

Il Covid-19 torna a colpire l’Atalanta. Ruslan Malinovskyi è risultato positivo al coronavirus. Il centrocampista ucraino è quindi uno dei tre calciatori della nazionale di Shevchenko dei quali si era diffusa ieri la notizia della positività, tant’è vero che è stata annullata la partita di Nations League contro la Svizzera in programma originariamente stasera alle 20:45.

Malinovskyi salterà così sicuramente il match di campionato contro lo Spezia e la sfida di Champions League contro il Liverpool ad Anfield Road. A Ruslan Malinovskyi i pronti auguri di buona e rapida guarigione dalla redazione di BergamoNerazzurra.Net

Ilicic ritorna al gol in Nazionale, Slovenia-Kosovo 2-1

La quinta giornata di Nations League 2020/2021 fa segnare il ritorno al gol di Josip Ilicic. il “Professore” ha deciso dal dischetto la sfida valida per il gruppo 3 della Lega C della manifestazione continentale tra la sua Slovenia e il Kosovo. La partita ha visto i padroni di casa battere i kosovari per 2-1. Eppure, era stato proprio il Kosovo a passare in vantaggio al 58′ con il laziale Murichi. Pareggio sloveno con l’ex atalantino Kurtic e al 94′, Ilicic è stato freddissimo a realizzare il rigore del successo. La Slovenia si giocherà la promozione in Lega B nello scontro diretto di mercoledì in casa della Grecia.

Atalanta-Inter 1-1, l’editoriale – Un brodino per due

Oramai è diventato uno dei “must” del Natale degli italiani. Sì, tra albero e presepe, tra panettone e pandoro, tra spumante e champagne, immancabile è l’appuntamento, la sera della vigilia, con la visione su Italia 1 del film “Una poltrona per due“. Pellicola statunitense del 1983 con Dan Aykroyd, Eddie Murphy e Jamie Lee Curtis, la rete di Mediaset lo trasmette il 24 dicembre con regolarità dal 1997, ottenendo sempre ascolti soddisfacenti.

Ieri pomeriggio, al “Gewiss Stadium” di Bergamo, si è assistito a una libera interpretazione di questo film da parte di Atalanta e Inter. Un’interpretazione dal titolo: “un brodino per due“.

Già, perché il punto che si sono spartiti le compagini dirette da Gasperini e Conte corrobora proprio come una bella tazza di brodo caldo quando si è in convalescenza. Un pareggio che rende meno ostico il periodo non certo semplice che le due squadre nerazzurre stanno attraversando.

Dopo le bambole prese in Champions League da entrambe, la sensazione è che i 22 in campo siano scesi con l’imperativo categorico di “prima non prenderle”. E in effetti, la gara è stata per lunghi frangenti praticamente bloccata. Solo un gesto tecnico avrebbe potuto schiodare il punteggio dallo 0-0 e questo gesto tecnico ha portato la firma di un grandissimo attaccante come l’interista Lautaro Martinez. Impossibile per Sportiello provare a prendere il perfetto colpo di testa del Toro.

L’Inter ha avuto però il torto di non aver chiuso la partita subito dopo con Vidal e Barella, con Sportiello fenomenale su entrambi e l’Atalanta allora si è sbloccata mentalmente. Anche grazie ai cambi di Gasperini, finalmente azzeccati. Fuori Zapata, Toloi, Pasalic e Malinovskyi, dentro Muriel, Lammers e, soprattutto, Pessina e Miranchuk.

Ed è stato proprio il russo, come accaduto a Herning contro il Midtjylland, a trovare con una splendida giocata il punto del meritato 1-1. Anche qui, subito dopo, vi è stata l’occasione del ko, con il colpo di testa di Muriel terminato fuori di un soffio.

In ogni caso, risultato giusto, che rispecchia una sfida tra due squadre che stanno viaggiando davvero parallelamente come andamento. Forse non è una coincidenza che entrambe abbiano sofferto, soprattutto dal punto di vista fisico, in questo lasso di stagione tra la prima e la seconda sosta per le Nazionali.

Ricordiamo che Atalanta e Inter sono state le ultime squadre italiane a terminare (ad agosto inoltrato) la stagione scorsa, causa impegni europei. Quindi, hanno effettuato una preparazione che definire scarna è un eufemismo. A inizio campionato, hanno volato ma molto probabilmente perché si sono portati dietro la condizione dovuta alle partite ufficiali agostane. Poi, il calo, con la speranza (soprattutto per l’Atalanta) di una pronta ripresa.

Detto, anzi, scritto questo, da segnalare infine altre due cose. In primis, cambiare si può. L’Atalanta schierata col 4-2-3-1 negli ultimi 20 minuti è stata di gran lunga la migliore. E poi, tenere Pessina e Miranchuk in panchina ora come ora rappresenta un lusso che la Dea non può certo permettersi.