Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini alla vigilia di Atalanta-Fiorentina, tratte da tuttomercatoweb.com
Sulla qualificazione agli ottavi di Champions League: “Ogni partita ti dà una conoscenza diversa, ti aiuta a crescere e a migliorare. La sfida di mercoledì scorso è stata diversa dalla partita di Liverpool, abbiamo fatto quel tipo di gara perché forse avevamo due risultati a disposizione, ci ha agevolato per un certo tipo di prestazione. Se avesse fatto gol Klaassen sarebbe stata tutta un’altra storia, devi trarre il tutto anche per la crescita della squadra. Dobbiamo sempre essere alla ricerca di qualcosa, poi ogni partita è diversa“.
Sul campionato: “Non è che prima non pensavamo al campionato, è che la Champions occupa tante energie. La qualificazione era un traguardo immediato, per quello c’è stata un’attenzione maggiore nelle partite europee, ma abbiamo sempre cercato di dare il meglio in tutte le gare. Ora abbiamo la testa al campionato fino a fine febbraio. Nelle ultime sei partite abbiamo fatto cinque punti, è una media da retrocessione. Ci sono state delle difficoltà realizzative, prima compensavamo con qualche gol in più. Il calcio si evolve sempre, anche in base alle caratteristiche in quel momento dei giocatori. Non sono delle macchine, non hanno sempre gli stessi giri. Poi viene fuori Pessina o altri che stanno facendo bene e giocano loro. Se devo dire la verità adesso un’obiettivo non c’è, a parte quello del presidente riguardo ai 40 punti“.
Sul turnover: “Vero, abbiamo quattro partite in due settimane ma tutte e quattro le squadre giocheranno lo stesso numero di partite. Io cercherò sempre di mettere la squadra migliore, sto pensando alla partita di domani non a quella con la Juventus. Pessina era infortunato, ad esempio, poi si è conquistato il posto sul campo. Hanno giocato tutti i componenti della rosa, tutti hanno avuto delle occasioni. Poi le opportunità te le conquisti con le prestazioni, non distinguo nemmeno chi entra dall’inizio o a partita in corso. Non ci sono riserve o titolari“.
Sugli infortunati: “Pasalic non sta bene, anche se è rientrato oggi. Miranchuk non è ancora disponibile, speriamo domani o da lunedì. Ilicic non si è allenato perché aveva mal di gola, per domani non ci sarà. Caldara si sta riprendendo abbastanza bene, ci vorranno altri venti giorni. Ruggeri ha qualche fastidio, non credo sia convocabile“.
Sui singoli: “Sutalo? Non mi sta dando le risposte, altrimenti avrebbe giocato di più. Muriel? Ha fatto 18 gol, di cui 13-14 dalla panchina. Ci sono giocatori che hanno questa capacità, con un’immediatezza o esplosività diversa. So che il giocatore preferisce scendere in campo subito. Lui è sempre stato sereno, i primi anni è stato così anche Ilicic. Ora se fai un cambio sia quasi una provocazione. Non è facile, ma per me è un giocatore che vale il meglio per la nostra squadra. Va bene sempre, ha un arco di tempo – che non sono i 90′ – per esprimere il suo potenziale“.
Sul discorso “asticella”: “Normale che si sia alzata. Se poi pareggi con lo Spezia c’è un eccesso di critica, poi non c’è pubblico. Si legge quello che si scrive o i vocali su Whatsapp, fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce. Quando io parlo di asticella non parlo di risultati, ma della ricerca di cambiamenti o di poter giocare in modo diversi. Questo è quello che dobbiamo cercare di raggiungere. Quando un giocatore pensa di aver raggiunto il massimo non puoi ottenere nulla di più. Poi credo che per l’Atalanta sia fondamentale andare in Europa, per la crescita di tutti, dell’ambiente e della società, ma anche della squadra. Tutto questo deve servire per poter dare una spinta. L’asticella bisogna alzarla in tanti, anche perché se la tiro solo io la corda si spezza“.
Sulla Fiorentina: “Ottima squadra. È una squadra di assoluto valore, si è visto ad esempio a Milano contro il Milan. Il tutto fa parte della difficoltà del nostro campionato, il blasone conta poco visto che ci sono partite difficoltose. Sotto questo aspetto ci prepareremo per affrontarla al meglio“.
Sul fatto di essere sul podio dei migliori allenatori del mondo: “È un riconoscimento per tutti. L’Atalanta, come ho detto altre volte, piace molto“.
Gasperini: “Testa al campionato, ma non vi è un obiettivo, se non i 40 punti. Non posso alzare solo io l’asticella. Ilicic?”
