Salvo clamorosi ripensamenti dell’ultima ora, Robin Gosens non sarà disponibile per la trasferta di domenica a Verona contro l‘Hellas.
L’esterno tedesco era uscito infortunato dalla partita di mercoledì scorso a Valdebebas contro il Real Madrid. Gli esami strumentali hanno riscontrato una contrattura all’adduttore della coscia sinistra, infortunio che rende praticamente impossibile il suo impiego contro gli scaligeri.
18 marzo, Bergamo, PER NON DIMENTICARE
18 marzo 2021, giornata del ricordo delle vittime del Covid-19. PER NON DIMENTICARE
Real Madrid – Atalanta 3-1, l’editoriale – La differenza di tecnica ed episodi
L’avevamo detto fin dal sorteggio di dicembre: Real Madrid agli ottavi? Parliamo della squadra che rappresenta la Champions League nella sua quintessenza, quindi l’Atalanta o sfodera una delle imprese più rilevanti della storia del calcio, oppure è costretta a salutare la manifestazione della Coppa delle Grandi Orecchie edizione 2021/2022 pur con la grandissima consapevolezza di aver raggiunto l’obiettivo della qualificazione alla fase ad eliminazione diretta, vincendo ad Amsterdam contro l’Ajax e togliendosi lo sfizio di aver espugnato “Anfield Road”, il tempio del Liverpool (non ci dimentichiamo mai di questo).
Purtroppo, le cose sono andate come normalità voleva. La squadra più forte tecnicamente e più avvezza a capitalizzare a suo favore gli episodi, ossia il Real Madrid, è passata, con l’Atalanta che ha avuto almeno l’onore delle armi a suo favore.
L’emblema di tutto questo? Facile, quanto accaduto al 34′ del primo tempo di ieri. Sportiello, vero, sbaglia il rinvio ma 9 calciatori su 10 sarebbero stati capaci al massimo solo a intercettare la sfera e non a controllarla. Invece, Luka Modric, Pallone d’Oro 2018, ha addomesticato il rinvio sbilenco dell’estremo atalantino, compiendo un gesto tecnico di una difficoltà estrema perché il pallone era veloce e anche leggermente influenzato nella traiettoria dal vento, dando il là al vantaggio madridista di Benzema.
Un episodio che ha rotto il piano che Gasperini aveva in mente. Il tecnico di Grugliasco aveva pensato di far mantenere l’iniziativa al Real non scoprendosi molto, per poi affondare il colpo nell’ultima mezz’ora di gioco. Un piano che, se non fosse stato per quel rinvio, sarebbe anche potuto riuscire dato che, episodio di Sportiello a parte, il primo tempo è stato abbastanza equilibrato.
Ma il regalo dell’Atalanta ha praticamente indirizzato la qualificazione sponda Madrid, con i Blancos che nel secondo tempo, negli spazi giocoforza lasciati dai nerazzurri, sono andati a nozze, legittimando il risultato. E, a proposito di episodi, significativo anche quello che ha portato al 3-1 di Asencio.
L’Atalanta aveva appena accorciato con Muriel, Gasperini aveva approntato qualche cambio per un forcing finale. Solo che, per capire il nuovo spartito tattico, la Dea avrebbe avuto bisogno di 30 secondi di assestamento e il Real ha colpito proprio in quei 30 secondi. Facendola da squadra cinica, forte e spietata.
Alla fine, l’Atalanta esce fuori dalla Champions League con l’orgoglio di essere per due anni di fila tra le migliori 16 d’Europa e con due dilemmi da risolvere in chiave campionato e finale di Coppa Italia. Il primo riguarda le condizioni fisiche di Robin Gosens, uscito infortunato ieri e il secondo il dilemma portiere. Gasperini lo risolva subito, da Verona faccia capire chi è il titolare e chi la riserva. I ballottaggi vanno bene per qualsiasi ruolo. In porta, no.
Gasperini: “Episodi determinanti. Rammarico? Potevamo fare di più tecnicamente”
Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la sconfitta con il Real Madrid per 3-1, costata l’eliminazione dagli ottavi di Champions League.
Sulla partita: “Sono stati determinanti gli episodi, che hanno indirizzato la gara su una strada sbagliata. Rammarico? Potevamo fare di più tecnicamente. Loro giocavano con una velocità e con una tecnica che ci hanno costretti a fare più errori“.
Sulla Champions dell’Atalanta: “Si è trattata di un’esperienza fantastica per tutti. Ci siamo qualificati in un girone difficile, vincendo a Liverpool ed eliminando l’Ajax. In questa Europa, vedi davvero un alto livello. Vi è una rapidità d’esecuzione e una tecnica maggiori di quanto vedi in Italia“.
Sul campionato: “Ci resta il campionato, spenderemo tutte le nostre energie lì, eccezion fatta per la finale di Coppa Italia. Cercheremo di tornare in Europa“.
Il tabellino di Real Madrid-Atalanta 3-1, tratto da calcionews24.com
REAL MADRID (4-3-3): Courtois; Nacho, Varane, Sergio Ramos (dal 63′ Militao), Mendy; Valverde (dall’82’ Asensio), Modric, Kroos; Lucas Vázquez, Benzema, Vinicius Jr (dal 69′ Rodrygo). All. Zinedine Zidane.
ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello; Toloi (dal 61′ Palomino), Romero, Djimsiti; Maehle, De Roon, Pasalic (dal 46′ Zapata), Gosens (dal 57′ Ilicic); Malinovskyi, Pessina (dall’84’ Caldara); Muriel (dall’84’ Miranchuk). All. Gian Piero Gasperini.
MARCATORI: 34′ Benzema (R), 60′ rig. Sergio Ramos (R), 83′ Muriel (A), 84′ Asensio (R).
ARBITRO: Danny Makkelie (NED).
AMMONITI: Valverde, Nacho, Kroos (R), Toloi (A).
Pessina: “Giocare contro il Real? Partita che è il sogno di ogni calciatore”.
Matteo Pessina è stato il calciatore dell’Atalanta che ha parlato oggi in conferenza stampa, alla vigilia del ritorno degli ottavi di Champions League contro il Real Madrid. Queste le sue dichiarazioni tratte da tuttomercatoweb.com
Sulla partita: “Partite di questo livello sono il sogno di ogni giocatore, poterla giocare davvero è il coronamento di un sogno. Papà dieci anni fa mi ha portato a vedere la finale dell’Inter con il Bayern, ero qui a Madrid e sognavo di poter giocare una finale o la Champions. È un onore, ma quando ci sei dentro l’emozione ti passa e diventa una partita di calcio contro undici uomini. Affronteremo questo match come tutte gli altri”.
Sul suo ruolo: “Non so ancora se giocherò e dove giocherò, però queste partite sono belle da giocare. Posso interpretare tutti e due i ruoli, l’importante sarà difenderci bene. Da lì nasce tutto, poi potremo attaccare e cercare di fare gol“.
Sullo giocare tanto: “È sicuramente difficile, abbiamo avuto poco riposo. Dopo qualche mese ci siamo abituati, poi certe partite si preparano da sole, le forze fisiche le trovi per vincere una partita del genere. È un sogno giocare sfide del genere, poi solo il campo ci potrà dire quello che succederà domani. Le energie le tiri fuori per giocare match simili. Noi metteremo tutto in campo e anche di più“.
Su chi toglierebbe al Real: “Io sceglierei Toni Kroos, è un punto di riferimento. Da lui passa tutto: non si vede molto in avanti, ma dà l’equilibrio giusto a questa squadra“.
Sul suo futuro a Bergamo: “Certo che vedo il mio futuro ancora qua, l’Atalanta mi sta facendo crescere parecchio, vedo un bel futuro insieme e si può fare ancora tanto. Lo vediamo come un bel punto di partenza, è qualcosa di importante“.
Sugli Europei: “C’è ancora tanto tempo per pensare a giugno, sono concentrato sulla sfida di domani. È la partita più importante della stagione e della storia dell’Atalanta. Dobbiamo fare bene domani e fare bene in campionato“.
Gasperini: “Faremo la nostra gara. Pensare di battere il Real? Da presuntuosi”
Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini alla viglia dell’impegno di Champions League contro il Real Madrid, tratte da tuttomercatoweb.com.
Sulla partita: “È un altro tipo di partita, incontriamo il Real dopo il risultato dell’andata. Già prima erano favoriti, ora lo sono di più. Ma siamo ancora in grado di passare il turno, vogliamo fare bella figura e fare una partita il più possibile competitiva. Come si batte il Real Madrid? Non possiamo pensare di battere il Real a tutti i costi, è abbastanza presuntuoso. Vedremo in campo per capire come contenere questa squadra. Vogliamo fare la miglior gara, spero sia sufficiente contro una squadra tra le più titolate“.
Sull’Atalanta sempre vittoriosa in trasferta in Champions: “Il coefficiente di difficoltà è sempre più alto, abbiamo soltanto la vittoria come risultato per passare il turno. Poi c’è dell’altro, come la crescita della squadra. Siamo ancora dentro, vedremo durante la partita quali saranno le nostre occasioni“.
Su chi è presente e chi no: “Djimsiti? Ha pienamente recuperato, è una contusione che ha smaltito in pochissimo tempo. Zapata sta bene. Sono tutti a disposizione al di fuori di Hateboer e Sutalo, Freuler è squalificato e Kovalenko non è in lista“.
Sulla fase difensiva della squadra: “Da diversi mesi la squadra ha raggiunto una solidità diversa e un approccio differente, lo evidenziano anche i risultati. Questi nascono dalla nostra capacità di contenere bene, attraverso questo possiamo gettare le basi per fare qualcosa di più. Se riusciamo ad andare avanti nella gara possiamo avere maggiori occasioni“.
Su come giocherà la squadra: “Siamo preparati per giocare nel nostro modo, ormai abbiamo incontrato tante squadre con la difesa a tre. Non sarà questo che modificherà la formazione, Pessina gioca (ride, ndr). Sappiamo che il Real può adottare varie soluzioni, ma abbiamo la preparazione per adattarci e fare le nostre scelte. La formazione non viene snaturata in base all’avversario“.
Sulla sfida dell’andata: “Non era rabbia, ma il dispiacere per non aver potuto giocare con il nostro modo. Abbiamo giocato una partita difensiva. Non pensiamo alla gara dell’andata, è superata. Domani c’è un’altra partita, in qualche modo siamo ancora dentro. È più difficile, ma la nostra motivazione è molto alta proprio perché vogliamo misurarci con una delle migliori squadre al mondo. Per noi è fondamentale poterci misurare per capire a chi livello siamo“.
Sul Real Madrid: “Ho ammirato una squadra con un livello tecnico elevato, è una squadra difficile da contrastare. Sbagliano poco, giocano con velocità e precisione, devi essere sempre molto attento. Nella gara d’andata abbiamo difeso molto, ma il match mi ha dato la conferma che il livello del Real è alto, ma lo sarà anche domani. Le percentuali sono a loro favore, ma noi vogliamo coltivare ancora la possibilità di giocarci la partita. Hanno un altissimo valore tecnico, difficile fare delle previsioni. Bisogna andare in campo. Vedremo come si svilupperà la gara, ma sarà solamente il campo a farci capire quali sono i valori. Non abbiamo un parametro della gara, dopo il rosso si è sviluppata in quella direzione. Noi entriamo con tutte le nostre migliori motivazioni, se ci saranno le condizioni ce la metteremo tutta per poter creare delle difficoltà al Real e per sovvertire il pronostico“.
Sulle doti di qualità e di velocità dell’Atalanta: “Da quando abbiamo iniziato è così, il nostro modo di giocare ci è costato qualche sonora sconfitta. Anche in Champions abbiamo preso delle batoste. Ma non abbiamo mai pensato di cambiare il nostro modo di giocare, abbiamo cercato la crescita tramite i concetti. Poi si possono mettere anche dei pullman davanti la porta per poi cercare l’episodio, ma non è nella nostra filosofia. Abbiamo sempre cercato di confrontarci e non di rinunciare, se questo ci verrà permesso. Ci riproporremo perché siamo testardi”.
Atalanta, i convocati per il ritorno col Real Madrid
L’Atalanta ha comunicato l’elenco dei convocati per la sfida di domani contro il Real Madrid, ritorno degli ottavi di Champions League 2020/2021. Sono 21 i calciatori chiamati. Assenti Hateboer, Sutalo e lo squalificato Freuler, mentre Kovalenko è fuori dalla lista Champions. Questi i calciatori chiamati:
PORTIERI: Gollini, Rossi, Sportiello
DIFENSORI: Caldara, Djimsiti, Gosens, Ghislandi, Maehle, Palomino, Romero, Ruggeri, Toloi
CENTROCAMPISTI: De Roon, Malinovskyi, Miranchuk, Pasalic, Pessina
ATTACCANTI: Ilicic, Lammers, Muriel, Zapata
Milan-Napoli 0-1, partenopei a -2 dall’Atalanta
Nel posticipo della 27/a giornata di Serie A 2020/2021, vittoria importante del Napoli. Gli azzurri espugnano San Siro, battendo il Milan per 1-0. Decide il match una rete di Matteo Politano al 49′. Una vittoria che consente al Napoli di salire a quota 50 punti in classifica, al quinto posto assieme alla Roma (con una partita in meno),a -2 dal quarto posto occupato dall’Atalanta. Il Milan, con questa sconfitta, vede l’Inter scappare a +9. Per gli uomini di Conte, scudetto sempre più vicino.
Classifica Serie A
Inter 65, Milan 56, Juventus* 55, Atalanta 52, Roma e Napoli* 50, Lazio* 46, Sassuolo* 39, Verona 38, Udinese 33, Sampdoria 32, Bologna 31, Fiorentina 29, Genoa 28, Spezia e Benevento 26, Cagliari 22, Torino** 20, Parma 19, Crotone 15
Atalanta-Spezia 3-1, l’editoriale – Ok, Dea, il compromesso è giusto. E quel gol benaugurante di Piccoli…
Tratto dal dizionario Treccani, uno dei significati della parola “compromesso” nella sua accezione di sostantivo, è il seguente: “Transazione, accomodamento: venire, arrivare a un c.; un c. fra due contendenti; soluzione di c., forma di accordo fra le opposte esigenze di due parti in contrasto, per cui ciascuna delle due cede qualche cosa per risolvere la controversia”.
Ebbene, l’Atalanta ieri ha dovuto stilare un compromesso con sé stessa, nel tentativo di risolvere il dubbio amletico: come faccio a presentarmi al meglio martedì a Valdebebas, nel ritorno degli ottavi di Champions League con il Real Madrid, ma, allo stesso tempo, cercando di non mettere a repentaglio l’eventuale partecipazione alla prossima edizione della massima competizione calcistica europea, conquistando tre punti fondamentali con lo Spezia?
Il compromesso è (quasi) perfettamente riuscito. L’Atalanta ha battuto i liguri 3-1, si siede sul divano aspettando i risultati delle dirette concorrenti nella corsa al quarto posto (Roma e Napoli in primis) e lo fa senza aver speso chissà quali energie e quasi senza intoppi fisici, eccezion fatta per Berat Djimsiti, le cui condizioni verranno valutate oggi.
Certo, il compromesso è costato un primo tempo dove la Dea (pur avendo avuto due occasioni con Pasalic e Ilicic) non ha premuto sull’acceleratore, anche per meriti di uno Spezia coriaceo e ben disposto dal tecnico Italiano.
Una scelta che è stata a metà tra l’obbligata e la voluta. Gasperini conosceva benissimo gli avversari e sapeva altrettanto benissimo che lo Spezia – come, tra l’altro, confermato dallo stesso Italiano nel post partita – soffre della sindrome dei 45 minuti. Vale a dire, gioca un tempo e poi si spegne.
Infatti, sono bastati i primi 10 minuti della ripresa, dove il pedale del gas è stato leggermente schiacciato, per indirizzare l’incontro. Con Ilicic e Muriel, non pervenuti nel primo tempo, che hanno trovato il colpo decisivo. Il primo con l’assist a Pasalic dell’1-0 (merito anche a Maehle intervenuto nell’azione), il secondo con l’ennesima perla del suo repertorio. Il colombiano, spalle alla porta, appena fuori dall’area e calciando da fermo, ha trovato una palombella che ha tolto le ragnatele dall’incrocio. Semplicemente sublime.
L’ultima parte della gara ha visto prima il 3-0, segnato da un Pasalic finalmente ritrovato e poi il punto della bandiera dello Spezia, ancora di marca atalantina. Perché a siglarlo è stato Roberto Piccoli, figlio di Zingonia in prestito ai liguri, che sta crescendo bene. Una rete assolutamente benaugurante. In quanto, lo scorso anno, fu Pessina a segnare, nelle vesti di calciatore in prestito, alla Dea con la maglia del Verona. Chissà che per il giovane centravanti non possa accadere, nella prossima stagione, quello che sta succedendo al “Pes” che da elemento aggiunto della rosa è diventato titolare inamovibile, tranne in casi di turnover, come accaduto ieri con lui e anche con Romero e Zapata.
Ora, è tempo di chiudere le valigie. Martedì vi è il ritorno degli ottavi di Champions League con il Real Madrid. Si può dire tutto e il contrario di tutto riguardo a questo evento. Noi ci limitiamo a ricordare il fattore più importante: speriamo che, al contrario dell’andata, questa volta si possa assistere a una partita di calcio. Poi, si potrà anche uscire (e, in situazioni normali, il Real elimina l’Atalanta dalla Champions, ci mancherebbe altro). Ma fateci assistere a una partita di calcio. E no a uno show arbitrale.
