Atalanta, pareggite continua. Con il Milan è 1-1

Quinto pareggio consecutivo in campionato per l’Atalanta che impatta 1-1 con il Milan nella sfida valevole per la 10/a giornata di Serie A 2025/2026. Un segno “x” che però sta stretto alla formazione di Juric.

I rossoneri passano in vantaggio al 3′ con un tiro di Ricci deviato da Ederson alle spalle di Carnesecchi. Poi l’Atalanta sale in cattedra, sfiora il pareggio con Ahanor e lo trova con Ademola Lookman al 35′.

Nella ripresa le squadre appaiono più conservative. Il Milan si rende pericoloso con Loftus-Cheek e l’Atalanta con una conclusione dal limite di Zappacosta sulla quale è bravissimo Maignan.

La partita termina 1-1 e l’Atalanta sale a quota 13 punti in classifica.

Juric: “Con Carnesecchi tutto chiarito”

La conferenza stampa della vigilia di Atalanta-Milan dell’allenatore della Dea Ivan Juric tratta da pazzidifanta.com

Sono molto soddisfatto di quello che sta facendo Carnesecchi, poi è chiaro che le parole dette a caldo si possono prendere in un certo modo. Ha sbagliato, per quanto non lo abbia detto con malizia, ma ora conta ripartire e fare bene. De Roon svolge bene il lavoro difensivo: è abituato e ha fatto molto bene a Cremona“.

Per poi continuare sulla situazione infortuni: “Sono contento per come sta crescendo Kolasinac, ma non è ancora pronto per giocare. Scamacca? Vorrei farlo giocare, ma serve calma quando un giocatore rientra da un brutto infortunio.

Juric si è poi soffermato sulla situazione di Lookman: “Vedo un ragazzo molto dentro la squadra. Penso che queste 4/5 partite hanno visto un’Atalanta che ha creato una ventina di occasioni, ma gli manca soltanto il goal, visto anche quello che ha dimostrato in questi anni“.

Infine ha concluso dicendo: “Penso che Kossounou giocherà domani dall’inizio. L’ho preservato per via dell’infortunio che ho avuto, ma sono soddisfatto di quello che ha dimostrato contro lo Slavia Praga. Pensavo di far riposare anche De Ketelaere, però l’ho visto bene e quindi l’ho fatto giocare“.

Cremonese-Atalanta 1-1, l’editoriale – E paradosso (con nervosismo) fu

Lo pensavamo (ma solo per esorcizzarlo) alla vigilia della partita. Pensavamo che se l’Atalanta avesse pareggiato con la Cremonese si sarebbe infilata in uno strano paradosso: quello di essere ancora l’unica squadra imbattuta in Serie A ma comunque in crisi di risultati.

Esorcismo purtroppo non avvenuto. Il pareggio è effettivamente arrivato portando con sé la crisi di risultati e anche la deflagrazione di un nervosismo che da qualche settimana era latente ma ora è palese.

L’andamento della sfida dello “Zini” non è stato così differente da quello degli altri primi pareggi. Un tempo nuovamente non giocato (il primo), un po’ meglio nel secondo dove però c’è stata una manovra non fluida ma a strappi e basata sulle individualità.

In più nuovamente una mancanza di concretezza sia nelle occasioni che nelle potenziali occasioni. L’Atalanta sciupa con De Ketelaere di testa, trova un Silvestri reattivo su Samardzic, arriva spesso al limite dell’area ma con ritmi troppo lenti trovando sempre due-tre difensori della Cremonese pronti a ribattere.

E quando non ci pensa la difesa grigiorossa, ci pensa l’arbitro Arena negando un rigore grosso quanto una casa su Lookman atterrato in piena area piccola da Barbieri.

Il risultato è il proseguimento della “pareggite” condita – come dicevamo – da un esplicito nervosismo in seno allo spogliatoio. Tutto in diretta tv su Sky.

Ci pensa dapprima Carnesecchi che invita tutti (incominciando da lui) a darsi una svegliata, esortando chi (utilizziamo le sue parole) si sente stanco a fare un passo indietro. Juric risponde (e non poteva fare altrimenti, aggiungiamo noi) invitando a sua volta Carnesecchi a parlare sul campo e non davanti ai microfoni.

Insomma, un ennesimo segnale di nervosismo dopo la lite Bellanova-Samardzic nel finale con lo Slavia Praga. Miccia pronta ad esplodere? Lo vedremo martedì col Milan.

Juric: “Manchiamo di intensità nel far gol. Carnesecchi parli di meno…”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Ivan Juric subito dopo il pareggio in casa della Cremonese per 1-1 rilasciate ai microfoni di Sky

Sulla partita: “Con tutta sincerità il primo tempo non mi è piaciuto. Probabilmente abbiamo pagato anche la partita di Champions. Poi nel secondo tempo abbiamo fatto molto meglio ma evidentemente sta mancando l’intensità nel far gol“.

Sul “summit” avuto con D’Amico e Luca Percassi a fine partita: “Normale confronto, parlo con Tony e Luca ogni giorno“.

Sulle parole di Carnesecchi a Sky (che aveva detto che tutti dovevano darsi una svegliata e che se qualcuno si sente stanco deve farsi da parte):Carnesecchi è un ragazzo ambizioso ma deve parlare molto di meno e concentrarsi sul lavoro. La striscia di pareggi mi dà fastidio, certo, ma non credo che Carnesecchi sia indicato a parlare della situazione. Carnesecchi è un bravissimo ragazzo e gli voglio bene ma non è discorso da fare, se c’è qualcosa da dire me lo dici davanti“.

Sul futuro: “Ora arrivano squadre forte ma con squadre forti abbiamo fatto partite giuste e belle. Speriamo di recuperare i punti sprecati finora”.

Atalanta, una pareggite “irritante”. A Cremona è 1-1

L’Atalanta pareggia nuovamente, questa volta a Cremona contro i grigiorossi di Nicola per 1-1. Con il carico da 90 di una prestazione irritante e ricca di errori tecnici. Cremonese in vantaggio con Vardy al 78′, pareggio del neoentrato Brescianini all’84’. Per il resto in difesa si è rischiato pochissimo ma davanti tanti errori e Silvestri impegnato solo in due occasioni da Samardzic e Scamacca.

Atalanta-Slavia Praga 0-0, l’editoriale – Operazione 25%

Chi ci segue sa benissimo che difficilmente indoriamo la pillola ma diciamo le cose come stanno. Ebbene, con lo 0-0 interno di ieri contro lo Slavia Praga l’Atalanta è al 75% fuori dalla Champions League.

Fissando a 11 punti l’asticella per l’ingresso nelle prime 24, la Dea dovrebbe mettere a referto 7 punti nelle prossime 5 partite.

E dando per proibitive Marsiglia fuori e Chelsea in casa, bisognerà quindi fare 7 punti tra Athletic Bilbao in casa ed Eintracht Francoforte e USG fuori.

Operazione difficile, operazione 25% ma non impossibile.

Certo, ci vorrà un’Atalanta decisamente diversa da quella di ieri che ha fatto un passo indietro rispetto alla prestazione di domenica con la Lazio.

Le occasioni mancate ci sono state (ah, Krstovic) ma ci sono state situazioni pericolose anche costruite dagli avversari. Ci sono stati numerosi errori tecnici nei passaggi. E c’è stato un palpabile nervosismo in alcuni calciatori atalantini.

Insomma, un passo indietro. E anche Juric è tornato a essere poco convincente nei cambi. Lo capiva anche un bambino che De Roon andava tolto in luogo di un Musah ancora inspiegabilmente ai box. E che senso ha avuto gettare in campo Samardzic al 90′?

Il tecnico croato ha confermato avere quest’atteggiamento più sparagnino. Inutile nascondersi, considerato che è reduce da un passato non proprio bellissimo calcisticamente scrivendo, Juric consciamente o inconsciamente tende a non scoprirsi.

Il problema è che questa strategia ti permette di subire poco ma ovviamente non ti consente di segnare tanto. E alla lunga questo non pagherà. Rendendo ancora più complicata l’operazione 25%.

Juric: “15 pallegol sciupate in due partite, sono dispiaciuto per i tifosi e la società”

Le dichiarazioni di Ivan Juric subito dopo il pareggio con lo Slavia Praga per 0-0 rilasciate ai microfoni di Sky.

Sulla partita: “Con questa gara e sommata quella con la Lazio abbiamo avuto 15 palle gol in tutti i modi sia in contropiede che col gioco. Siamo contenti perché abbiamo costruito occasioni quindi la squadra c’è poi dall’altra parte non possiamo esserlo perché ci gira così. Prima o poi ci sbloccheremo quindi dobbiamo essere positivi ma adesso sono dispiaciuto per i tifosi e per la società perché non riusciamo a vincere“.

Su Scamacca e Krstovic: “Scamacca è un grande talento ma non gioca da più di un anno enon è ancora ai massimi livelli. Però lo stesso ha avuto due occasioni. Poi dispiace per Krstovic che sta facendo tante cose positive ma ha anche sfortuna. Se manca Retegui? Inutile pensare al passato“.

Su Bernasconi e Ahanor: “Sono ragazzi giovani ma inesperti che ci stanno dando una grande mano“.

Atalanta, pareggite continua. 0-0 con lo Slavia Praga

L’Atalanta si complica il cammino in Champions League pareggiando 0-0 in casa con lo Slavia Praga. La formazione di Juric ha avuto cinque nitide palle gol sprecate da Kossounou, Krstovic e Scamacca ma alla fine il pari è giusto perché anche i cechi si sono resi pericolosi in cinque occasioni e in un paio di queste è stato bravo Carnesecchi. La Dea sale a quota 4 punti in fase campionato di Champions League.

Atalanta-Lazio 0-0, l’editoriale – L’amaro in bocca delle fotocopie

Come col Pisa, come a Parma. Lo 0-0 interno con la Lazio è il terzo pareggio consecutivo dell‘Atalanta dopo quelli conseguiti a Torino con la Juventus e in casa col Como ma come andamento della gara e sapore alla fine ricorda i primi due (in ordine cronologico) segni X del campionato.

Perchè mentre il pareggio in casa di Madama e quello interno contro i lanciatissimi lariani sono stati salutati col sorriso considerate le condizioni al contorno (forza degli avversari più le tante assenze in casa nerazzurra), il risultato ad occhiali con la compagine di Sarri lascia l’amaro in bocca. Ed è stato una fotocopia delle prime due giornate.

Di nuovo dinanzi un avversario non irresistibile (non ce ne vogliano i tifosi biancocelesti ma la Lazio attuale ha tantissimi problemi), di nuovo una rinuncia totale a giocare nel primo tempo, di nuovo un arrembaggio più di cuore che di testa nella ripresa.

E di nuovo un portiere avversario sugli scudi (Provedel si unisce a Semper e a Suzuki nell’elenco) e di nuovo la sfortuna a far da capolino, vedi il legno colpito da Zappacosta.

Certo, rimane la platonica consolazione di essere l’unica squadra ancora imbattuta in Serie A ma questa sequela di pareggi rischia di far impantanare l’Atalanta in un limbo dal quale potrebbe essere complicato sollevarsi. Juric, dal canto suo, non ha convinto pienamente nelle sostituzioni.

Perchè soli 4 cambi? Perchè privarsi della tecnica di Samardzic volendo far rifiatare Lookman e insistere su Maldini facendo solo del male a quest’ultimo? Perchè non gettare nella mischia la dinamicità di Musah?

Probabilmente l’Atalanta paga la mancanza di abitudine del tecnico croato a gestire il doppio impegno ma speriamo che si faccia in fretta l’esperienza. Con Slavia Praga e Cremonese altri due pareggi, meglio essere chiari, equivarrebbero a due sconfitte.