Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini al termine di Atalanta-Sassuolo 5-1, tratte da tuttomercatoweb.com
Sulla partita: “L’Atalanta è stata superiore. Al di là del risultato abbiamo fatto tutto molto bene. Ci è mancata un po’ di lucidità che abbiamo ritrovato nel secondo tempo, abbiamo creato tanto e abbiamo segnato solo nel finale. Poi la squadra ha fatto una delle migliori prestazioni“.
Sul pari di Bologna: “Il pareggio di Bologna è stato casuale, il divario è stato ampio anche lì. Da diverse settimane viaggia molto bene, ha condizione e entiusiasmo. Sta trovando anche gol. Ha la sensazione di essere convinta e compatta“.
Su Pessina: “Calciatore importante, ma tutti vengono valorizzati. La squadra ha capacità di pressing, di creare opportunità. Questo lascia ben sperare per le prossime gare“.
Su Muriel: “Ha fatto due gol a Bologna partendo dall’inizio. Dalla panchina ha un’esplosività unica, Zapata carbura con più tempo. A volte preferisco così, ma a volte mi rendo conto che vuole partire dall’inizio, ma così fa una caterva di gol. Gli attaccanti se giocano 60-70 minuti permettono di fare cambi e di ritrovarsi poi in partita“.
Sugli altri subentranti: “Il nostro allenamento tattico lo facciamo in partita, se giochi ogni tre giorni fai fatica. Ma sono molto utili questi spezzoni, i giocatori si conquistano spazio“.
Su Diallo: “Resta? Speriamo. Io ho lanciato l’idea. Se il Manchester fosse costretto a darlo in prestito forse sarebbe meglio che rimanesse ancora con noi“.
Pessina, dopo 200 gol torna l’Italia tra i marcatori dell’Atalanta
La rete del 2-0 nella partita di oggi contro il Sassuolo segnata da Matteo Pessina entra, statisticamente parlando, nella storia dell’Atalanta. Infatti, dopo 2 anni, un calciatore italiano torna a essere un marcatore della Dea. L’ultimo era stato Gianluca Mancini, che il 20 gennaio 2019 aprì le danze nel successo dei nerazzurri a Frosinone per 5-0 (risultato reso tondo da un poker di Zapata).
Da lì in avanti, 200 reti ufficiali straniere, così suddivise: 41 Zapata, 30 Ilicic, 28 Muriel, 18 Pasalic, 17 Gomez, 16 Gosens, 10 Malinovskyi, 6 Castagne e Hateboer, 5 De Roon e Freuler, 4 Toloi, 2 Lammers, Miranchuk, Djimsiti, Palomino, 1 Diallo, Barrow, Romero e 3 autogol a favore (Bourabia, Donati, Wallace).
Atalanta-Sassuolo 5-1, il tabellino
Il tabellino di Atalanta-Sassuolo 5-1, tratto da calcionews24.com
ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Djimsiti (77′ Depaoli), Romero, Palomino; Hateboer, de Roon, Freuler, Gosens (77′ Ruggeri); Pessina (62′ Muriel), Zapata (84′ Miranchuk), Ilicic (62′ Malinovskyi). A disp: Sportiello, Rossi, Caldara, Sutalo, Mojica, Lammers. All. Gian Piero Gasperini
SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Muldur, Chiriches, Ferrari, Kyriakopoulos; Lopez (56′ Obiang), Locatelli; Berardi (84′ Raspadori), Traore (84′ Haraslin), Boga (68′ Bourabia); Caputo (56′ Defrel). A disp: Pegolo; Ayhan, Rogerio, Peluso, Toljan, Magnanelli, Schiappacasse. All. Roberto De Zerbi
MARCATORI: 11′ e 49′ Zapata, 45′ Pessina, 57′ Gosens, 67′ Muriel (A); 75′ Chiriches (S)
ARBITRO: Fabio Maresca di Napoli
NOTE: AMMONITI: Hateboer, Romero, De Roon (A); Chiriches (S)
Il Papu su Instagram per ora sta in ciabatte
Il 2021 è iniziato, ma per il Papu Gomez non è ancora il momento di indossare gli scarpini da calcio. L’ argentino, ai margini della rosa atalantina, lascia gli attrezzi del mestiere momentaneamente da parte e si rilassa in ciabatte. Un’immagine emblematica del suo attuale momento che ha postato in una storia sul suo profilo Instagram.
Atalanta, i convocati per il Sassuolo
L’Atalanta ha diramato i convocati per la partita di domani contro il Sassuolo. Sono 22 i calciatori chiamati. Ritornano a disposizione Caldara e Ruggeri. Assenti gli infortunati Toloi e Pasalic e il separato in casa Gomez. Questo l’elenco completo dei convocati.
PORTIERI: Gollini, Rossi, Sportiello
DIFENSORI: Caldara, Depaoli, Djimsiti, Hateboer, Gosens, Mojica, Palomino, Romero, Ruggeri, Sutalo
CENTROCAMPISTI: De Roon, Freuler, Malinovskyi, Miranchuk, Pessina
ATTACCANTI: Ilicic, Lammers, Muriel, Zapata
Sky – Malinovskyi avrebbe chiesto la cessione in prestito
Un nuovo caso di mercato potrebbe riguardare l’Atalanta. Secondo quanto riportato da Sky Sport e rilanciato dal portale belga voetbal24.be, Ruslan Malinovskyi avrebbe chiesto la cessione in prestito. L’ucraino teme che lo scarso minutaggio potrebbe fargli perdere l’opportunità di giocare l’Europeo con la Nazionale di Shevchenko. Una cessione che, eventualmente però, avverrebbe all’estero e solo con la formula del prestito. Il Genk, squadra con cui l’Atalanta ha ottimi rapporti ed ex squadra di Ruslan, sarebbe in pole position.
Gasperini: “Pronti per un nuovo tour de force. Sassuolo squadra di valore. Su Caldara e Gomez…”
La conferenza stampa del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini alla vigilia della sfida interna col Sassuolo, tratta da tuttomercatoweb.com
Sulla ripresa della stagione: “Arriviamo da una striscia positiva, abbiamo di fronte un nuovo inizio. Questa settimana è stata molto utile per tutti, ora c’è un nuovo tour de force, però devo dire che nonostante la pausa ridotta siamo pronti per ripartire e giocare. Siamo in una buona posizione, le ultime partite ci hanno dimostrato che vogliamo fare bene in campionato. Ci saranno coppa Italia e Champions, abbiamo tutti le pile molto cariche. Abbiamo voglia di giocare“.
Sul Sassuolo: “Squadra di valore, ha mantenuto più o meno gli stessi inserendo altri elementi di qualità. Domani sarà una sfida importante per noi“.
Sulla gara di Bologna: “Giocare 90′ contro un avversario di serie A è difficile, a lungo abbiamo fatto molto bene. In questo momento le partite di calcio sono un po’ strane, c’è anche la reazione dell’avversario. Siamo dispiaciuti del risultato, ma per noi è importante la prestazione. Potevamo chiuderla nel primo tempo, poi la partita la puoi vincere anche se sei 2-0, c’è sempre l’avversario che voi considerate poco ma che ha messo in difficoltà parecchie squadre. Non sono queste le partite che ti creano problemi“.
Sul Papu Gomez: “Situazione ingombrante? Non ho risposte che possano aiutare, ingombrante di sicuro no. Stiamo preparando una partita domani, poi una tra tre giorni e tra una settimana. Questi sono i nostri obiettivi“.
Sugli infortunati: “Caldara si è allenato bene, sta reagendo bene all’intervento. Ha bisogno di un po’ di condizione, potrei anche convocarlo. Le risposte, in questo momento, sono molto positive. Toloi può recuperare non per domani, ma per la prossima. Pasalic potrebbe accelerare sui tempi previsti. Faccio fatica a fare previsioni. Non sono infortuni muscolari, quando si è guariti si è guariti. Bisogna ritrovare la condizione“.
Sui singoli: “Miranchuk? Io non condivido la storia di giocare dall’inizio. Con le 5 sostituzioni le partite si giocano in 15, non è quello il punto. Non ha giocato una buona partita, ma magari sarà meglio la prossima. Deve inserirsi, è stato fuori molto. Si vede che viene da un altro campionato, ma si vedono anche i valori. Bisogna scoprire il suo ruolo. Ci sono dei giocatori che dopo due giornate sono titolari, altri che ci mettono un po’ di più. L’Atalanta non è fatta di un solo giocatore, lui verrà fuori. In questo momento abbiamo tanti giocatori che fanno bene, metterei in evidenza loro. Maehle? È appena arrivato, non sarà disponibile per domani. Visto che è arrivato prima dell’inizio del mercato vuol dire che c’è la convinzione che possa essere un giocatore utile. Questo è un già biglietto da visita“.
Gomez-Bernardeschi? Possibile solo in caso di un’unica opzione
Telenovela sul futuro del Papu Gomez, nuova puntata. Radio Mercato, nelle ultime ore, sta diffondendo una nuova voce riguardo il futuro dell’argentino che vorrebbe Atalanta e Juventus accordarsi per uno scambio: il Papu a Torino e Bernardeschi a Bergamo.
Un’ipotesi difficile, ma che potrebbe accadere solo in un’opzione: prestito secco e gratuito per 6 mesi. E con la Juventus che si accolli almeno metà ingaggio del centrocampista offensivo classe 1994.
Spieghiamo meglio la situazione. Gomez percepisce un ingaggio di 2 milioni di euro annuali ed essendo già trascorsa metà stagione, gli resterebbe 1 milione da prendere. Bernardeschi invece ha uno stipendio da 4 milioni di euro, conseguentemente dovrebbe ancora ricevere 2 milioni.
Quindi, la Juventus che ha già in programma di spendere 2 milioni di euro potrebbe pagare l’ingaggio al Papu e metà ingaggio a Bernardeschi, mentre l’Atalanta che doveva sborsare 1 milione di euro pagherebbe lo stipendio restante all’ex Fiorentina. In questo modo, i calciatori riceverebbero sia l’ingaggio pattuito che lo spazio necessario per non perdere i rispettivi treni con le nazionali (il Papu punta alla Coppa America con l’Argentina, Bernardeschi all’Europeo con la Nazionale). E con le regole in vigore dalla stagione 2018/2019, entrambi potrebbero continuare a giocare in Champions League con le nuove maglie. Staremo a vedere.
Atalanta, le 5 partite da ricordare del 2020
Primo giorno del 2021, momento propizio per nuovi propositi ma anche occasione adatta per ripercorrere quanto accaduto nei 365 giorni precedenti. Ecco quindi, in rigoroso ordine cronologico, le 5 partite da ricordare dell’Atalanta nel 2020.
10/03/2020, Valencia-Atalanta 3-4 – Per la Bergamasca sono i primi giorni di tribolazione dell’incubo Covid-19. Ma, nel frattempo, sono anche giorni di trepidazione per l’Atalanta, che in Spagna cerca lo storico accesso ai quarti di Champions League. All’andata, la Dea si era imposta 4-1 e il Mestalla di Valencia è a porte chiuse proprio per l’emergenza incombente. Nonostante tutto, guai a dar per fatto il passaggio del turno. La legittima paura viene meno quando si capisce che Josip Ilicic è in giornata di grazia. Lo sloveno, dopo 3 minuti, si procura e segna il rigore dello 0-1. Al 21′, il Valencia perviene al pari con Gameiro che con un tocco in scivolata batte Sportiello, in porta al posto dell’infortunato Gollini. Al 41′, però, fallo di mano di Diakhaby in area. Rigore per l’Atalanta ed è ancora Ilicic che trasforma: 1-2. Nella ripresa, reazione d’orgoglio del Valencia. Gli spagnoli prima pareggiano con un colpo di testa del solito Gameiro, poi vanno avanti con un pallonetto di Torres. Ilicic, stanco, chiede il cambio. Gasperini lo tiene in campo e allo sloveno non rimane altro che…segnare prima il 3-3 in contropiede e poi la rete del definitivo 3-4 con un sinistro a giro ben servito da Freuler. L’Atalanta strappa il pass per i quarti di finale di Champions League e dedica il successo a Bergamo. Un sorriso in un momento buio.
01/08/2020, Atalanta-Inter 0-2. Ultima partita del tribolato campionato 2019/2020 che l’Inter fa sua già nel primo tempo con le reti di D’Ambrosio e Young. Perché ricordare una sconfitta? Semplice, perché contemporaneamente la Lazio perde a Napoli 3-1 e l’Atalanta conclude così il campionato per il secondo anno sul podio, terza a 78 punti, garantendosi per il secondo anno di fila l’accesso alla Champions League. Un risultato di una portata storica inimmaginabile.
30/09/2020, Lazio-Atalanta 1-4 – La Dea recupera la 1/a giornata di campionato (non disputata, al pari dell’Inter, per consentire di avere qualche giorno in più di riposo avendo finito la stagione precedente ad agosto inoltrato per le coppe) a Roma contro la Lazio. Una partita che ha sempre un significato particolare, dopo la sconfitta in finale di Coppa Italia nel 2019, propiziata da un evidente errore arbitrale ai danni dei nerazzurri (mani di Bastos in area sullo 0-0 e rigore clamorosamente non fischiato). L’Atalanta domina la gara. Il primo tempo si conclude sullo 0-3 con reti di Gosens, Hateboer e Gomez. Il gol del laziale Caicedo nella ripresa fa riaffiorare i fantasmi della stagione precedente (Lazio-Atalanta 3-3 con la Dea che era andata all’intervallo proprio sul punteggio di 0-3 a favore). I fantasmi vengono scacciati dal gran gol di Gomez, che chiude la contesa sul definitivo 1-4.
25/11/2020, Liverpool-Atalanta 0-2 – Vero, si gioca in un Anfield Road a porte chiuse per l’emergenza Covid-19 e si gioca con un Liverpool con diverse assenze. Ma, sticazzibus, l’Atalanta compie un’impresa lo stesso. La Dea impara dal capitombolo per 5-0 dell’andata e parte con un atteggiamento più prudente con Pessina alle spalle di Gomez e Ilicic. I Reds non hanno punti di riferimento e l’Atalanta non soffre praticamente mai. Colpendo al momento opportuno, nella ripresa. E lo fa prima con Ilicic su cross di Gomez e poi con Gosens. La Dea diventa la quinta squadra italiana dopo Genoa, Roma, Fiorentina e Udinese a espugnare uno degli stadi più belli del mondo.
09/12/2020, Ajax-Atalanta 0-1 – Fin dal momento del sorteggio e del calendario dei gironi di Champions League, gli addetti ai lavori avevano indicato Ajax-Atalanta come partita decisiva per l’accesso agli ottavi. Hanno avuto ragione. Con il Liverpool già qualificato, l’Ajax deve per forza vincere, all’Atalanta basta il pareggio. La posta in palio blocca le squadre nel primo tempo e la ripresa vive su due momenti fondamentali. Al 74′, Gollini sventa la minaccia portata da Klaassen, all’85’ Freuler lancia Muriel in contropiede. Il colombiano, entrato da poco al posto di un esausto Zapata, scarta Onana e deposita il pallone in rete. L’Atalanta espugna anche l’Amsterdam Arena e scrive nuovamente la storia: due partecipazioni in Champions League, due qualificazioni agli ottavi di finale.
Telenovela Gomez, la puntata di Capodanno
“Gomez? Non ne voglio parlare, per me il caso è chiuso“. Così parlò Antonio Percassi, nell’intervista rilasciata ieri a L’Eco di Bergamo. Il Presidente dell’Atalanta con le sue parole, però, ha mantenuto la questione relativa all’argentino più aperta che mai.
Una cosa è certa: il Papu non verrà svenduto e difficilmente Percassi scenderà giù dalla cifra richiesta, vale a dire 10 milioni di euro. Una quotazione che rende ristretto il club delle pretendenti.
In pole position, rimane l’Inter. I rapporti tra i Percassi e il gruppo Suning sono eccellenti e la società nerazzurra di Milano è l’unica, nel panorama italiano, capace di poter soddisfare la richiesta economica di Zingonia. Sul come vi è aperta la discussione. L’Atalanta preferirebbe una soluzione solo in denaro, l’Inter vorrebbe offrire contropartite.
Le prime proposte dei milanesi, ossia Vecino e Ranocchia, sembrerebbero essere state rispedite al mittente. Se invece sul piatto venisse messo Roberto Gagliardini, il discorso potrebbe risultare essere diverso. L’Atalanta otterrebbe quel centrocampista in più cercato, l’Inter sostituirebbe l’eventuale partente con Paredes, che indosserà il nerazzurro in cambio di Eriksen destinato al PSG. Insomma, un affare per due. Vedremo se sarà concretizzato.
