Questa sera alle ore 21:40 torna “BergamoNerazzurra in diretta”

Questa sera alle ore 21:40, sulla pagina Facebook e sul canale Youtube di BergamoNerazzurra, torna “BergamoNerazzurra in diretta“. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli parleremo del difficile momento dell’Atalanta, reduce dall’eliminazione ai rigori in Coppa Italia con la Lazio e dalla sconfitta di Cagliari. Vi aspettiamo numerosi.

Cagliari-Atalanta 3-2, l’editoriale – Palladino ed ectoplasmi, così no

5 punti sui 15 disponibili nelle trasferte contro le ultime 5 della graduatoria di Serie A 2025/2026. Basta questo impietoso dato statistico per capire come l’attuale settimo posto dell’Atalanta sia non solo meritato ma forse è addirittura un lusso.

Chiedevamo a Palladino, alla vigilia di questa partita, di evitare il rischio sbracamento dopo l’eliminazione in Coppa Italia con la Lazio. Missione sulla carta non impossibile dato che il Como domenica, ossia una squadra che aveva tutto il “diritto” di subire il contraccolpo psicologico dopo l’eliminazione in Coppa Italia, ha passeggiato a Genova.

Un’intenzione durata appena 18 secondi. Il Cagliari segna due gol con Mendy nei primi sette minuti e rischia di farne altri due nei primi 35 minuti contro ectoplasmi in maglia bianca.

Poi, uno degli ectoplasmi, Scamacca, si ricorda di saper giocare a calcio e in tre minuti trova la doppietta che riporta le cose a posto.

Ma l’Atalanta di questi ultimi tempi è destinata a sedersi e quando si siede viene inesorabilmente punita da una squadra affamata di punti salvezza con il Cagliari. Borrelli fa il 3-2, Palladino le prova tutte mettendo tutto il materiale offensivo a disposizione ma trova, in un paio di occasioni, Caprile a sbarrargli la strada.

E ora? Ora rimane quanto meno il settimo posto da difendere (a prescindere se varrà l’Europa o meno) e pretendere – lo ripetiamo, pretendere – da Palladino e da questi ectoplasmi di onorare la maglia in queste ultime quattro partite.

E, soprattutto, gli ectoplasmi siano compatti. Negli spogliatoi possono mandarsi a quel paese ogni secondo, non ci interessa. Vedere che continuano a farlo in campo anche no, grazie.

Palladino: “Non sono riuscito a stimolare i ragazzi dopo la Coppa Italia anche se ci sta girando male”

Le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta Raffaele Palladino subito dopo la sconfitta per 3-2 in casa del Cagliari

Sulla partita: “Sinceramente non riesco a capire come sia possibile una cosa del genere, oggi abbiamo preso gol nello spogliatoio e non siamo riusciti a svoltare da quanto accaduto in Coppa Italia. Ho cercato di stimolare i ragazzi e dare loro fiducia ma purtroppo siam partiti male, poi siamo stati bravi nel riprenderla ma mi dispiace aver subito il terzo gol dove siamo stati troppo leggeri e il Cagliari ha avuto buon gioco nello spezzettare il gioco perdendo tempo. Cosa è mancato per pareggiare? Un po’ di culo, scusate il termine. Ci sta girando anche male ultimamente con portieri che fanno miracoli senza riuscire a concretizzare quanto creato, abbiamo messo 6 uomini in zona offensiva ma non è bastato, speriamo che dalla prossima possa girarci meglio“.

Sul futuro: “Ci tenevamo a rincorrere il sesto posto ma purtroppo ora bisogna azzerare tutto e ripartire“.

Palladino: “Ripartiamo da Cagliari. Sto bene qui, deciderà la società”

Le dichiarazioni di Raffaele Palladino alla vigilia di Cagliari-Atalanta tratte da sportmediaset.it

Sul futuro: “Per il prolungamento del contratto non c’è una deadline. Sono arrivato qui con grande entusiasmo e impegno, ho un altro anno ma non sono legato alla durata. Dei soldi non m’importa nulla. Io mi affeziono alle società, alle persone e ai dirigenti. Vediamo a fine stagione quel che deciderà la società. E’ importante il lavoro nel presente, non allungare di due, tre o quattro anni“.

Sul percorso: “Alla viglia della trasferta di Cagliari, Raffaele Palladino rivendica il percorso fatto sulla panchina dell’Atalanta da quando è subentrato a Ivan Juric. “Sono arrivato che la squadra era tredicesima, ora siamo settimi con ancora 15 punti in palio. Sono orgoglioso anche del percorso in Champions e in Coppa Italia, dove abbiamo mancato la finale solo per episodi sfavorevoli che non commento“.

Sul Cagliari: “Mi aspetto un Cagliari dalle tante insidie, ha ottimi giocatori e un bravo allenatore come Pisacane che conosco bene, nonostante non sia in un buon momento. Ci aspetta uno stadio infuocato, noi dobbiamo reagire subito alla sconfitta con la Lazio – conclude“.

Su cosa si attende dalla squadra: “Mi aspetto che facciamo 15 punti evitando di guardare in casa delle concorrenti per non distrarci“.

Atalanta-Lazio 2-3 d.c.r, l’editoriale – Compattarsi, ci sono 5 finali

Solitamente non siamo soliti autoelogiarci ma in questo caso lo facciamo. Alla vigilia di Atalanta-Lazio, semifinale di ritorno di Coppa Italia che ha visto i biancocelesti imporsi ai calci di rigore dopo l’1-1 dei supplementari grazie a uno strepitoso Motta che ha parato quattro calci di rigore su cinque atalantini, abbiamo più volte ripetuto come questa partita fosse importante ma altresì che la stagione non sarebbe certo finita al triplice fischio finale di Colombo.

Purtroppo, buona parte dell’ambiente atalantino non ha recepito il messaggio e da oggi vi è un disfattismo esagerato. Questa buona parte pensa, in soldoni, che l’Atalanta verrà presa a pallonate da qui a fine campionato e finirà in classifica tra l’ottavo e il decimo posto.

Bene, se vogliamo fornire un alibi alla squadra e a Palladino, questa è la strada. Se invece (e noi ci vogliamo mettere in testa a chi la pensa così) vogliamo pungolare calciatori e staff tecnico a credere nel sesto posto e, contemporaneamente, a difendere il settimo (perché se Lazio-Inter sarà partita vera e senza orrori arbitrali i nerazzurri avranno vita facile a vincere la Coppa Italia), compattiamoci e sosteniamoli.

Ci sarà tempo per discutere della gestione della gara e dei cambi che fa Palladino (anche ieri assolutamente rivedibili); ci sarà tempo per discutere della qualità tecnica della rosa che è stata assolutamente sopravvalutata (no, checché ne dica qualcuno, tra Atalanta e Lazio non c’è questa differenza) e a processare chi ha costruito questa squadra; ci sarà tempo per ringraziare chi ha fatto la storia ma sta pagando la carta d’identità e quindi dovrebbe essere utilizzato come riserva di lusso ma non più come titolare (ieri, purtroppo, terzo errore grave di Djimsiti sul gol di Romagnoli); ci sarà tempo per sperare che la buona sorte torni dalle parti di Zingonia (vedasi decisione “50 e 50” sul gol di Ederson e il palo di Scamacca in pieno recupero).

Ma in queste cinque partite (che per Palladino rappresentano un vero e proprio ennesimo test di crescita) tutti a fare un blocco unico. E chi non se la sente vada a Trigoria.

Atalanta, beffa ai rigori in Coppa Italia, con la Lazio che trova un super Motta.

L’Atalanta viene eliminata dalla Lazio nella semifinale di Coppa Italia e viene eliminata ai rigori dopo l’1-1 dei tempi supplementari. Decisivi i calci di rigore dove l’eroe biancoceleste è Edoardo Motta. Il portiere classe 2005 para ben 4 calci di rigore a Scamacca, Zappacosta, Pasalic e De Ketelaere.

Dopo un primo tempo scialbo, l’Atalanta trova il gol del vantaggio con Ederson ma l’arbitro Colombo annulla al VAR per fallo di Krstovic su Motta. All’84’ Romagnoli porta in vantaggio la Lazio sugli sviluppi di un calcio d’angolo anticipando Djimsiti ma 120 secondi dopo Pasalic dal limite dell’area trova il pari.

Nei supplementari altro gol annullato all’Atalanta segnato da Raspadori per fuorigioco di Zappacosta che aveva fatto la sponda e ai rigori un super super Motta. E ora resta il campionato per poter sperare nell’Europa.

Questa sera alle ore 21:40 torna “BergamoNerazzurra in diretta”

Questa sera alle ore 21:40, sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di BergamoNerazzurra, torna “BergamoNerazzurra in diretta“. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo del pareggio dell’Atalanta in casa della Roma e dell’immediata vigilia della semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Lazio. Vi aspettiamo numerosi.

Roma-Atalanta 1-1, l’editoriale – Siamo ancora in corsa

A questo punto della stagione (e se ne facciano una ragione i giochisti) bisogna essere pragmatici e un pochino fortunati per riuscire a raggiungere gli obiettivi prefissati. Ebbene, Raffaele Palladino ieri lo è stato all’Olimpico contro la Roma, portandosi a casa un buon punto contro i giallorossi dell’ex Gasperini.

Inutile girarci attorno, mentalmente parlando la prestazione della Dea è stata influenzata da due partite: la sconfitta del Como a Sassuolo e la semifinale di ritorno di Coppa Italia con la Lazio mercoledì.

Il ko dei lariani al “Mapei Stadium” consentiva all’Atalanta di potersi anche “accontentare” del pareggio per mantenersi in corsa in un posto in Europa League via campionato e di centellinare le energie soprattutto nella ripresa in vista dello scontro con la squadra di Sarri.

Ebbene, la teoria si è trasformata in pratica. Primo tempo giocato più a viso aperto dove la Roma ha avuto tre occasioni con Soulé e Malen che hanno sbattuto su Carnesecchi e l’Atalanta è stata concreta al 50%: cinica con Krstovic che ha trovato il gol del vantaggio al primo tiro in porta, sprecona con Ederson che si è divorato lo 0-2 che avrebbe indirizzato la partita.

Primo tempo che però si è concluso con la grande rete della Roma siglata da Hermoso (forse il più bel gesto tecnico della partita). Nella ripresa vuoi la mancanza di energie, vuoi la paura di perdere, la gara è scemata di intensità e c’è stata solo un’occasione casuale dello stesso Hermoso (colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo terminato sulla traversa).

Alla fine, dunque, è arrivato un pareggio che può soddisfare Palladino. L’obiettivo di rimanere in corso per un posto in Europa League è stato raggiunto. Ora, però, testa alla Lazio e alla Coppa Italia. Per scrivere un altro pezzettino di storia.

Palladino: “Risultato giusto dopo una bella partita. Siamo ancora in corsa ma mercoledì partita dell’anno”

Le dichiarazioni di Raffaele Palladino subito dopo il pareggio della sua Atalanta in casa della Roma per 1-1 rilasciate ai microfoni di Sky

Sulla partita: “Bella partita tra due squadre che volevano vincere e che si sono affrontate l’un l’altra con coraggio. Abbiamo giocato con spirito e mentalità, ci prendiamo questo punto che alla fine è un risultato giusto“.

Sull’aver sciupato un’occasione: “Non direi che abbiamo sciupato, perché abbiamo recuperato un punto sul Como e mantenute inalterate le distanze con le Roma. Abbiamo fatto due grandi prestazioni, ce la stiamo giocando con tutti, adesso abbiamo forse la partita più importante dell’anno con la Lazio in Coppa Italia“.

Sui cambi: “Scalvini aveva preso un colpo all’anca, Kolasinac ha avuto un leggero fastidio che dobbiamo vedere nei prossimi giorni e ho voluto sostituirli tutti e due, De Ketelaere era reduce da un’influenza e quindi ho preferito mettere dentro gente fresca anche perché nel primo tempo ci siamo abbassati perché ero in difficoltà difensiva con i terzi difensivi“.

Su Krstovic e Scamacca: “Nikola sta facendo bene, Gianluca ha la mia fiducia e dimostrerà il suo valore, oggi ho scelto Krstovic perché mi serviva un attaccante che tenesse a bada N’dicka sui duelli. Se possono giocare assieme nella prossima stagione? Pensiamo a finire bene questa“.

Atalanta, buon punto contro l’ex Gasp. A Roma è 1-1

Termina 1-1 lo scontro diretto in chiave Europa League dell’Olimpico tra Roma e Atalanta. Nel primo tempo le due reti. Al 12′ Dea avanti su Krstovic che beffa Svilar con un chirurgico diagonale. La Roma reagisce con un Malen che trova l’opposizione di Carnesecchi ma poi Ederson si divora il punto del 2-0.

Gol mangiato, gol subito. Al 45′ Hermoso trova la rete del pari con una girata al volo su sponda di Rensch. Nella ripresa, partita bloccata con una sola pallagol per la Roma, il colpo di testa di Hermoso terminato sulla traversa. Alla fine, un pareggio sostanzialmente giusto.

La Roma raggiunge il Como a quota 58 punti al quinto posto, l’Atalanta resta settima a 54 punti.