Dopo aver firmato con il Siviglia (contratto fino al 2024), il Papu Gomez ha scelto il suo profilo ufficiale Instagram per rivolgere un messaggio a tutti i sostenitori dell’Atalanta tramite un video. Un video contenente il seguente messaggio: “Non avrei mai pensato di lasciare Bergamo. Sono settimane che cerco le parole giuste ma non trovo le parole per dire quello che non avrei mai voluto dire. Ma oggi è il giorno dei saluti. Ringrazio la città di Bergamo perché per quasi 7 anni mi sono sentito come a casa mia. Ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato in questi anni. Ringrazio ogni tifoso che mi ha incontrato per strada per ogni parola d’affetto. Ringrazio lo staff dell’Atalanta che mi ha supportato e che mi è sempre stato vicino. Ringrazio il Mister per quello che ho imparato in questi anni. Ringrazo la famiglia Percassi per la fiducia data 7 anni fa. Ho lasciato il cuore per ogni partita giocata e sono orgoglioso di essere stato il Capitano dell’Atalanta che oggi si trova tra le migliori d’Europa. Un’esperienza che rifarei mille volte. A presto Bergamo. E sempre Forza Atalanta!“
Atalanta, i convocati per la Lazio
L’Atalanta ha comunicato l’elenco dei convocati per la sfida di domani alla Lazio valevole per i quarti di finale di Coppa Italia 2020/2021, in programma alle ore 17:45. Sono 23 i calciatori chiamati. Assenti Pasalic e Hateboer, quest’ultimo fermo ai box per un dolore al metatarso del piede destro (si spera di recuperarlo per la sfida di campionato contro i biancocelesti). Questo l’elenco dei convocati:
PORTIERI: Gollini, Rossi, Sportiello
DIFENSORI: Caldara, Djimsiti, Gosens, Maehle, Palomino, Romero, Ruggeri, Scalvini, Sutalo, Toloi
CENTROCAMPISTI: De Roon, Freuler, Gyabuaa, Malinovskyi, Miranchuk, Pessina
ATTACCANTI: Ilicic, Lammers, Muriel, Zapata
Gomez alla partenza per Siviglia: “Bergamo è nel mio cuore. Voglio bene a tutti. Anche a Gasp?”
Intercettato alla partenza per Siviglia, Papu Gomez ha rilasciato alcune brevi dichiarazioni ai giornalisti presenti. Eccone un estratto:
Su come si sente: “Triste e soddisfatto contemporaneamente. Sono sensazioni strane, lasciare l’Italia e Bergamo dopo tanti anni“.
Su cosa non rifarebbe: “Rifarei tutto ciò che ho fatto. A volte, le cose succedono. Lascio una società che è tra le top in Europa“.
Sui tifosi e la squadra: “Bergamo è la mia città, tornerò, la tengo nel cuore. Mi mancheranno tanto come mi mancheranno i compagni. Voglio bene a tutti“.
Sui Percassi e Gasperini: “Ho parlato loro, sanno cosa penso. Posso dire solo che gli vorrò sempre bene. Pure a Gasperini? Certo“.
Gomez, guarda che percorsi di MTB a Siviglia. Ma scommettiamo che…?
Salvo clamorosi ripensamenti dell’ultima ora, il Papu Gomez lascerà Bergamo in questa sessione di gennaio per andare al Siviglia. Una città splendida, dove si possono praticare anche diverse attività sportive. Tra le quali, la Mountain Bike, nuova passione dell’argentino (anche oggi il Papu ha postato, sul suo profilo Instagram, foto di una gita in MTB che, ricordiamo, è espressamente vietata dall’accordo collettivo tra la Lega di Serie A e l’Associazione Italiana Calciatori).
Allora, pensiamo di fargli cosa gradita nel mostrargli tre bei percorsi di MTB che potrebbe fare in Andalusia, tutti con partenza e arrivo a Siviglia.
Il primo è quello più facile, di 51,6 km. Si parte da Siviglia, si sale fino a Castilleja de Guzman, dove si prende la via Verde Italica per arrivare ad Alondra, dove vi è il giro di boa per ritornare a Siviglia passando per Olivares.
Di difficoltà media il secondo. 86,2 km, i primi 22 pianeggianti uscendo da Siviglia, poi si sale in direzione El Real de la Jara, dove è posto il traguardo dopo 64 km di sali scendi.
Impegnativo l’ultimo. 128,8 km seguendo il corso del fiume Guadalquivir fino ad arrivare alla sua foce, piazzata tra Jerez de la Frontera e Cadice. Ma per un tipo allenato come il Papu potrebbe essere lo stesso molto stimolante affrontarlo. Ma, scommettiamo che, una volta approdato al Siviglia, le gite in Mountain Bike scompariranno come per incanto?
Ibra-Zapata? La polemica montata sul nulla in questo campionato con asterisco
Inutile girarci attorno, comunque andrà a finire, il campionato di Serie A 2020/2021 non sarà ricordato per essere stato uguale agli altri. Questo maledetto virus Covid-19 impedirà, con ogni probabilità, ai tifosi di poter tornare alla stadio per tutta la stagione.
Ragion per cui, la spinta del pubblico non potrà condizionare alcuni risultati come accadeva in passato e come – si spera – accadrà in futuro e questo campionato è destinato a rimanere un torneo dove i risultati ottenuti saranno validissimi ma saranno tutti “asteriscati”, poiché bisognerà sempre ricordare le particolari condizioni nelle quali questi verranno ottenuti.
L’assenza del pubblico e la presenza di molti microfoni e di molte telecamere amplifica poi gli echi dei colloqui tra i calciatori. E, chi ha minimamente frequentato un terreno di gioco indossando gli scarpini, sa che non vi sono scambi di “effusioni”. Ma altrettanto sa che, soprattutto quando il risultato è conseguito, si può stemperare la tensione con provocazioni accettate da entrambi i contendenti.
Quello che è accaduto ieri sera sul finale di Milan-Atalanta. A partita in ghiaccio, con la Dea davanti per 3-0 nei minuti di recupero finali, si stava attendendo l’esito del Var per un eventuale rigore a favore dei rossoneri. Nell’attesa, Zapata è andato da Ibrahimovic chiedendo se volesse il tredicesimo rigore di questo campionato. Lo svedese ha risposto dicendo che ha più gol segnati rispetto alle presenze in carriera del colombiano, ma ha risposto sorridendo.
Uno scambio di vedute che è nato ed è finito lì, senza – ne siamo sicuri – reciproci rancori da una parte e dall’altra. Ma semplicemente perché si è trattata di una cosa di campo, come ne avvengono 10000 del genere in ogni partita. Montarne una polemica significa davvero che la classe giornalistica italiana sta davvero raschiando il fondo del barile.
Milan-Atalanta 0-3, l’editoriale – Il sabato di gioia di Bergamo. Ma non si è fatto ancora nulla
Aveva iniziato l’opera Sofia Goggia, aveva proseguito nella costruzione Michela Moioli, ha completato il disegno l’Atalanta di Gian Piero Gasperini. Ed ecco confezionata una giornata, il 23 gennaio 2021, che rimarrà di diritto nella storia sportiva di Bergamo.
La Goggia che a Crans Montana vince la seconda discesa libera consecutiva in due giorni, la terza consecutiva in stagione, la decima della sua carriera che, unita ai due supergiganti, fanno 12 in totale. La Moioli che si impone a Chiesa Valmalenco, portando a casa il sedicesimo successo della sua carriera in Coppa. Infine, la Dea che detta legge nel tardo pomeriggio sul campo della capolista del campionato italiano e campione d’inverno.
Un successo netto e perentorio, quello dell’Atalanta, che in termini di gioco non ha lasciato spazio al Milan. Romero non solo ha segnato la rete che ha sbloccato la partita ma ha totalmente annullato Ibrahimovic, Freuler e De Roon hanno annichilito Tonali e Meité (forse troppo prudenzialmente schierato come trequartista da Pioli), Zapata ha giganteggiato in avanti. Ilicic è stato il Genio, il Direttore d’orchestra con le maiuscole d’obbligo, che – come anche lui ha dichiarato nel post partita – si è divertito e ha fatto divertire. Ma tutti, dal primo all’ultimo, hanno costruito l’ennesima perla da aggiungere a una collezione che in questa stagione conta già gemme come Liverpool e Amsterdam.
Come però sempre accade dopo le grandi partite, il rischio del rilassamento inconscio è lì, dietro l’angolo, pronto a far capolino. Per far sì che rimanga solo un rischio, l’antidoto è proposto dal calendario. Due volte la Lazio, sia mercoledì in Coppa Italia che domenica in campionato. Avversario che va affrontato con concentrazione e con un pizzico di rivalsa, soprattutto per quanto riguarda l’impegno di Coppa, ricordando la finale scippata di due anni fa.
L’Atalanta svolta quindi a 36 punti. Appunto, svolta. Ricordiamocelo sempre: tanto si è gia fatto, ma…non si è fatto ancora niente.
Gomez al Siviglia, si discute sulla forma
Che Alejandro Gomez sia oramai de facto un nuovo calciatore del Siviglia, vi sono pochi dubbi al riguardo. I due direttori sportivi, Sartori e Monchi, stanno lavorando alacremente per trovare una formula che accontenti entrambe le società.
Quella più probabile resta la cessione per una sola contropartita economica. L’Atalanta chiede 10 milioni di euro, il Siviglia ne ha offerti 5 ma la sensazione è che a 8 si possa chiudere. Il Papu dovrebbe firmare un contratto con scadenza 30 giugno 2023 e raddoppiare il suo attuale ingaggio, portandolo a 4 milioni di euro.
Difficilmente, invece, ci saranno contropartite tecniche. Franco Vazquez, il più accreditato per un eventuale scambio, non sembra soddisfare le aspettative di Gasperini, con El Mudo che farà le valigie direzione Parma. Così come altrettanto difficilmente si utilizzeranno altre formule come prestito secco, per esempio. Lunedì, con ogni probabilità, sarà il giorno buono per la concretizzazione dell’affare.
Gomez-Siviglia, perché si potrebbe fare
Le sirene del Siviglia stanno ammaliando decisamente Papu Gomez. Nelle ultime ore, il ds degli andalusi Monchi avrebbe scritto il nome dell’argentino dell’Atalanta in cima alla lista dei desideri per rinforzare la squadra spagnola in vista della seconda parte di stagione.
Teoricamente, un affare che si potrebbe concretizzare. Il Siviglia è una squadra d’alta classifica (attualmente quinta, con 33 punti) e, soprattutto, come l’Atalanta, è ancora in corsa in Champions League, poiché agli ottavi sfiderà il Borussia Dortmund.
Come però tutte le altre squadre interessate al Papu, neanche il Siviglia, però, investirà sull’argentino i 10 milioni richiesti dall’Atalanta per l’argentino. Allora, l’arma per poter imbastire una trattativa si chiama Franco Vazquez.
El Mudo, ex Palermo, ha messo a referto 7 presenze in stagione, segno che non è proprio nelle grazie del tecnico andaluso Julien Lopetegui. Tant’è vero che il Parma sarebbe sulle sue tracce per provare a riportarlo in Italia. Ma la prospettiva di competere per l’alta classifica e di giocare un ottavo di Champions League affascinante contro il Real Madrid, chissà, potrebbe convincere l’argentino ad accettare quello che potrebbe essere uno scambio concretizzabile.
Atalanta, i convocati per il Milan
L’Atalanta ha comunicato l’elenco dei convocati per la sfida di domani al Milan, valevole per la 19/a giornata di Serie A 2020/2021. Sono 23 i calciatori chiamati, in pratica l’intera rosa tranne l’epurato Gomez e l’infortunato Pasalic. Questo l’elenco completo.
PORTIERI: Gollini, Rossi, Sportiello
DIFENSORI: Caldara, Depaoli, Djimsiti, Gosens, Hateboer, Maehle, Palomino, Romero, Ruggeri, Sutalo, Toloi
CENTROCAMPISTI: De Roon, Freuler, Malinovskyi, Miranchuk, Pessina
ATTACCANTI: Ilicic, Lammers, Muriel, Zapata
Gasperini: “Il Milan? Sta facendo qualcosa di straordinario. Deluso dalle ultime due prestazioni?”
La conferenza stampa della vigilia di Milan-Atalanta del tecnico della Dea Gian Piero Gasperini, tratta da tuttomercatoweb.com
Sulla partita: “Domani ci si aspetta una partita tanto attesa, tra due squadre che vogliono imporsi sul campo. Io non rinnego niente nemmeno delle ultime due partite, l’altro giorno abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Arriviamo a questa partita con un buon morale, ci presentiamo davanti alla prima in classifica e cercheremo di fare la miglior partita possibile“.
Sul Milan: “È cambiato tanto il Milan, è merito di Pioli e della società. Quello che ha fatto il Milan è qualcosa di straordinario. È una squadra forte, poi una società come il Milan capisce il momento, questo può essere un anno buono e sta intervenendo sul mercato, è un segnale. Il mercato che sta facendo? Si tratta della volontà della società di cogliere l’attimo. Questa è una stagione in cui c’è anche maggior vantaggio su Juventus e Napoli, lo colgo in questo senso“.
Su Ibrahimovic: “Ha le sue caratteristiche, è unico e singolare. Il Milan ha dimostrato di essere una squadra, ha scombussolato le opinioni di tanti commentatori. Il Milan è stata capace di sopperire alla mancanza di Ibra, è un grandissimo merito. Il calcio singolo è importante, ma la squadra è fondamentale. In questo tipo di partite ti aspetti qualità di gioco, a volte non è così. È un momento particolare, speriamo che possa essere una partita in grado di soddisfare tutti, non è facile giocare al meglio. I presupposti ci sono per entrambe“.
Sul momento della squadra: “Se avessimo vinto avremmo punti in più. Io sono critico nelle partite in cui abbiamo fatto meno, come ad esempio con la Samp nel secondo tempo. L’Atalanta ha fatto due ultime gare in cui ha avuto 7-8 palle gol. L’altro giorno, prendere gol dopo 20 secondi in un contesto di una gara giocata bene difensivamente, poteva essere pericoloso. Per me pareggiarla è stato un merito. Siamo lì insieme a Napoli, Roma, Lazio, non la vedo così deludente“.
Sulle squadre che fanno le barricate contro l’Atalanta: “La mancanza di pubblico consente questi atteggiamenti, è difficile assistere a quello che abbiamo visto nelle ultime due gare. Siamo partiti bene, c’era un arbitraggio più all’europea. Con una classifica così compressa le partite iniziano a contare di più, sembra essere già a fine campionato. Ogni punto è strappato al limite, ma non solo nelle nostre partite. L’altro giorno abbiamo giocato soltanto 40 minuti effettivi, diventa davvero poco. Col pubblico diventa più difficile, ma non sono mezzi illeciti“.
Su come evitare i rigori solitamente dati al Milan: “Non devi far fallo in area di rigore, se non fai fallo non prendi rigori. È una domanda che avete fatto voi, dico che noi siamo meno bravi a prendere rigori, lo dimostrano i numeri. Forse perché arriviamo poco in area. Se chiedi a me perché abbiamo preso meno rigori ti dico che siamo stati meno bravi, loro non so perché abbiano preso 12 rigori”.
Sui singoli: “Miranchuk e Malinovskyi? Hanno fatto due buone partite, poi non è semplice giocare questo tipo di gare. Hanno dimostrato una buona tenuta, è mancato qualcosa. Se Malinovskyi avesse fatto gol i giudizi sarebbero cambiati. Si stanno adattando, Miranchuk lo stiamo scoprendo adesso. Il gol sbagliato da Malinovskyi? Ha mancato il primo controllo in avanti. Era convinto di avere il compagno dietro, sono attimi. Il primo controllo gli è rimasto dietro, la seconda idea è stata quello di avere il compagno dietroPessina? È un giocatore duttile, che sta facendo molto bene. Si gioca ogni tre giorni. Ilicic sei giorni fa era straordinario, dopo Genoa e Udine…Va bene tutto, ma non posso stare dietro a tutto, i nostri equilibri sono diversi. È una situazione anomala, anche nei giudizi e nelle valutazioni. Noi dobbiamo essere molto poco anomali. Muriel? Alcune cose te le porti dietro, non è che spariscono in due o tre giorni. Nel frattempo ci giochi, ci convivi. Non possiamo fare l’elenco di tutti gli acciacchi che ci sono. Quando esci da queste partite i dolorini ci sono, ma vai avanti e giochi“.
