Hellas Verona – Atalanta 0-2, il tabellino

Il tabellino di Hellas Verona – Atalanta 0-2, tratto da calcionews24.com

VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Dawidowicz, Ceccherini (45′ Udogie), Lovato; Faraoni, Tameze, Veloso (45′ Sturaro), Dimarco (45′ Lazovic); Barak (78′ Ilic), Zaccagni; Lasagna (60′ Favilli). A disposizione: Berardi, Pandur, Salcedo, Çetin, Rüegg, Amione, Bessa.  All. Juric.

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; De Roon, Romero, Dijmsiti; Toloi (63′ Maehle), Pessina (75′ Ilicic), Freuler, Palomino; Malinovskyi (85′ Kovalenko), Miranchuk (63′ Pasalic); Zapata (75′ Muriel). A disposizione: Rossi, Sportiello, Lammers, Caldara, Ruggeri, Ghislandi. All. Gasperini.

ARBITRO: Pairetto

AMMONITI: Ceccherini, Dawidowicz, Toloi, Romero, Sturaro

MARCATORI: 32′ Malinovskyi rig., 42′ Zapata

Atalanta, i convocati per il Verona

L’Atalanta ha comunicato l’elenco dei convocati per la sfida di domani contro il Verona, valevole per la 29/a giornata di Serie A 2020/2021. Sono 22 i calciatori chiamati. Come ci si aspettava, oltre a Hateboer e Sutalo, sarà assente anche Robin Gosens, infortunatosi martedì nella sfida di Champions League contro il Real Madrid. Questi i calciatori chiamati:

PORTIERI: Gollini, Rossi, Sportiello
DIFENSORI: Caldara, Djimsiti, Ghislandi, Maehle, Palomino, Romero, Ruggeri, Toloi
CENTROCAMPISTI: De Roon, Freuler, Kovalenko, Malinovskyi, Miranchuk, Pasalic, Pessina
ATTACCANTI: Ilicic, Lammers, Muriel, Zapata

Gasperini: “Gollini? Quale screzio, solo scelta tecnica. Emergenza sulle fasce. Ilicic? Lo sto recuperando”

Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini, alla vigilia di Verona-Atalanta, tratte da tuttomercatoweb.com

Sulla partita di domani: “Il campionato italiano risulta molto competitivo. Il risultato resta difficile da ottenere, il Verona è una delle realtà migliori. La crescita dimostrata è notevole sia in termini di crescita di giocatori che in termini di gioco. Riscatto dell’andata? Questa è un’altra partita, non c’è nessuna scoria atletica. C’è la difficoltà di incontrare una squadra che ha messo in difficoltà tutti, vogliamo riscattare una partita non fortunata, abbiamo creato tanto. Il risultato è andato così perché il Verona è stato in grado di soffrire. Aver messo tanto distacco per l’Europa fa parte di un percorso. Noi siamo pronti, abbiamo qualche situazione da affrontare, ma andiamo lì senza alibi né scusanti. Ce la giochiamo come è nel mio spirito e in quello di Juric. Non ci regaleremo nulla, sarà una bella battaglia“.

Sull’emergenza sulle fasce: “Abbiamo emergenza nel ruolo, Hateboer si è infortunato a inizio a gennaio e non sappiamo ancora i tempi di recupero. Gli esterni hanno giocato sempre 90′, abbiamo cercato di reggere. Oggi vediamo cosa succederà con Gosens, nell’arco di un campionato può succedere. Ruggeri dal 1′? Queste sono le soluzioni, ma a Madrid ha giocato De Roon sulla fascia. Domani abbiamo il tempo per prepararci all’eventuale assenza di Gosens“.

Sulla vicenda Gollini-Sportiello: “No, si equivalgono. Sportiello ha fatto bene in molte partite, l’altra sera è incappato in questo grave errore. Anche in precedenza abbiamo sempre cercato di creare competitività per migliorare. Non c’è un portiere inferiore e uno superiore. La prestazione di Sportiello serviva allo stesso Gollini per ripartire. Non è una questione di screzi, a volte vengono tirate a forza dai procuratori per giustificare il tutto. È troppo facile, ma sono scelte tecniche“.

Sull’eliminazione con il Real: “Noi ripartiamo, non c’è nessun dubbio. Ci è rimasto il fatto che sono state due partite poco giocate, ci rimane il primo tempo di Madrid e i primi venti minuti in casa. Rivedendo la gara abbiamo creato situazioni di difficoltà, poi gli episodi nella Champions League sono determinanti: un po’ non siamo stati bravi noi, un po’ non sono girati a nostro favore. C’è un po’ di rammarico, ma dopo il risultato dell’andata tutto era un po’ più difficile. Ma ne usciamo con esperienza, questi tipi di confronti ti danno la dimensione su cosa puoi fare meglio e cosa puoi migliorare. Ne usciamo fiduciosi sotto alcuni aspetti. Le dimensioni del Real sono planetarie, ma possiamo migliorare noi stessi“.

Sul campionato: “Credo che il campionato sia lungo, 11 partite sono tante. Siamo tutti nel giro di pochissimi punti, nessuna big ha fallito quest’anno in serie A, tutti possono raggiungere i primi quattro posti. Già essere dentro queste squadre è un bel traguardo, ma il torneo è ancora lungo. Non ci sono svolte definitive domani. Può essere una gara a eliminazione, cerchiamo di restare dentro il più possibile“.

Sul difficile momento delle italiane in Europa: “Bisogna prenderne atto. Bisogna cercare di crescere e di migliorarsi, il campo ha sempre ragione. È rimasta solo la Roma, vuol dire che il nostro calcio deve crescere. In queste situazioni bisogna sempre cercare di lavorare meglio, è una cosa generale. C’è la necessità di alzare il livello, mi sembra abbastanza evidente. Però ci sono anche delle cose positive, c’è anche la nazionale che aveva toccato un punto basso ma ora sta dando segnali molto buoni. Le risorse hanno la loro importanza, ma anche la mentalità e la qualità fanno la differenza. O magari anche per via delle valutazioni e delle scelte, ci sono tantissimi stranieri nel nostro calcio. Nel nostro campionato comunque si possono trarre alcune indicazioni, di sicuro queste componenti possono influenzare“.

Su Ilicic: “Si sta impegnando e si sta allenando. Continuo a cercare di recuperarlo, a volte so che può non essere il migliore. Di solito la nazionale aiuta, spero possa far bene con la Slovenia. Sta cercando di trovare la miglior condizione, spero di ottenere il massimo da questo giocatore, anche soltanto negli spezzoni di gara“.

Sulle convocazioni di Pessina e Toloi: “È un bel traguardo per entrambi. Quella di Toloi è una novità, siamo tutti strafelici. Arriva alla prima convocazione in nazionale, ha fatto un gran percorso. Quando raggiungi questi traguardi lo fai anche grazie alle componenti“.

Su cosa deve fare l’Atalanta per rivincere nuovamente il premio AIC come migliore squadra (consegnato ieri per la stagione 2019/2020): “Il prossimo è tutto da conquistare. In stagioni normali sarebbe stato consegnato a ottobre, è un riconoscimento per ciò che è stata la scorsa stagione. Quest’anno stiamo rispettando le nostre cose, siamo dento il campionato, siamo usciti col Real e abbiamo raggiunto la finale di coppa Italia. In questi due mesi devono determinare più o meno il valore della stagione: se vuoi renderla ottima devi fare molto in questo periodo“.

Gosens, contrattura all’adduttore. Niente Verona

Salvo clamorosi ripensamenti dell’ultima ora, Robin Gosens non sarà disponibile per la trasferta di domenica a Verona contro l‘Hellas.
L’esterno tedesco era uscito infortunato dalla partita di mercoledì scorso a Valdebebas contro il Real Madrid. Gli esami strumentali hanno riscontrato una contrattura all’adduttore della coscia sinistra, infortunio che rende praticamente impossibile il suo impiego contro gli scaligeri.

Real Madrid – Atalanta 3-1, l’editoriale – La differenza di tecnica ed episodi

L’avevamo detto fin dal sorteggio di dicembre: Real Madrid agli ottavi? Parliamo della squadra che rappresenta la Champions League nella sua quintessenza, quindi l’Atalanta o sfodera una delle imprese più rilevanti della storia del calcio, oppure è costretta a salutare la manifestazione della Coppa delle Grandi Orecchie edizione 2021/2022 pur con la grandissima consapevolezza di aver raggiunto l’obiettivo della qualificazione alla fase ad eliminazione diretta, vincendo ad Amsterdam contro l’Ajax e togliendosi lo sfizio di aver espugnato “Anfield Road”, il tempio del Liverpool (non ci dimentichiamo mai di questo).

Purtroppo, le cose sono andate come normalità voleva. La squadra più forte tecnicamente e più avvezza a capitalizzare a suo favore gli episodi, ossia il Real Madrid, è passata, con l’Atalanta che ha avuto almeno l’onore delle armi a suo favore.

L’emblema di tutto questo? Facile, quanto accaduto al 34′ del primo tempo di ieri. Sportiello, vero, sbaglia il rinvio ma 9 calciatori su 10 sarebbero stati capaci al massimo solo a intercettare la sfera e non a controllarla. Invece, Luka Modric, Pallone d’Oro 2018, ha addomesticato il rinvio sbilenco dell’estremo atalantino, compiendo un gesto tecnico di una difficoltà estrema perché il pallone era veloce e anche leggermente influenzato nella traiettoria dal vento, dando il là al vantaggio madridista di Benzema.

Un episodio che ha rotto il piano che Gasperini aveva in mente. Il tecnico di Grugliasco aveva pensato di far mantenere l’iniziativa al Real non scoprendosi molto, per poi affondare il colpo nell’ultima mezz’ora di gioco. Un piano che, se non fosse stato per quel rinvio, sarebbe anche potuto riuscire dato che, episodio di Sportiello a parte, il primo tempo è stato abbastanza equilibrato.

Ma il regalo dell’Atalanta ha praticamente indirizzato la qualificazione sponda Madrid, con i Blancos che nel secondo tempo, negli spazi giocoforza lasciati dai nerazzurri, sono andati a nozze, legittimando il risultato. E, a proposito di episodi, significativo anche quello che ha portato al 3-1 di Asencio.

L’Atalanta aveva appena accorciato con Muriel, Gasperini aveva approntato qualche cambio per un forcing finale. Solo che, per capire il nuovo spartito tattico, la Dea avrebbe avuto bisogno di 30 secondi di assestamento e il Real ha colpito proprio in quei 30 secondi. Facendola da squadra cinica, forte e spietata.

Alla fine, l’Atalanta esce fuori dalla Champions League con l’orgoglio di essere per due anni di fila tra le migliori 16 d’Europa e con due dilemmi da risolvere in chiave campionato e finale di Coppa Italia. Il primo riguarda le condizioni fisiche di Robin Gosens, uscito infortunato ieri e il secondo il dilemma portiere. Gasperini lo risolva subito, da Verona faccia capire chi è il titolare e chi la riserva. I ballottaggi vanno bene per qualsiasi ruolo. In porta, no.

Gasperini: “Episodi determinanti. Rammarico? Potevamo fare di più tecnicamente”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la sconfitta con il Real Madrid per 3-1, costata l’eliminazione dagli ottavi di Champions League.

Sulla partita: “Sono stati determinanti gli episodi, che hanno indirizzato la gara su una strada sbagliata. Rammarico? Potevamo fare di più tecnicamente. Loro giocavano con una velocità e con una tecnica che ci hanno costretti a fare più errori“.

Sulla Champions dell’Atalanta: “Si è trattata di un’esperienza fantastica per tutti. Ci siamo qualificati in un girone difficile, vincendo a Liverpool ed eliminando l’Ajax. In questa Europa, vedi davvero un alto livello. Vi è una rapidità d’esecuzione e una tecnica maggiori di quanto vedi in Italia“.

Sul campionato: “Ci resta il campionato, spenderemo tutte le nostre energie lì, eccezion fatta per la finale di Coppa Italia. Cercheremo di tornare in Europa“.

Il tabellino di Real Madrid-Atalanta 3-1, tratto da calcionews24.com

REAL MADRID (4-3-3): Courtois; Nacho, Varane, Sergio Ramos (dal 63′ Militao), Mendy; Valverde (dall’82’ Asensio), Modric, Kroos; Lucas Vázquez, Benzema, Vinicius Jr (dal 69′ Rodrygo). All. Zinedine Zidane.

ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello; Toloi (dal 61′ Palomino), Romero, Djimsiti; Maehle, De Roon, Pasalic (dal 46′ Zapata), Gosens (dal 57′ Ilicic); Malinovskyi, Pessina (dall’84’ Caldara); Muriel (dall’84’ Miranchuk). All. Gian Piero Gasperini.

MARCATORI: 34′ Benzema (R), 60′ rig. Sergio Ramos (R), 83′ Muriel (A), 84′ Asensio (R).

ARBITRO: Danny Makkelie (NED).

AMMONITI: Valverde, Nacho, Kroos (R), Toloi (A).

Pessina: “Giocare contro il Real? Partita che è il sogno di ogni calciatore”.

Matteo Pessina è stato il calciatore dell’Atalanta che ha parlato oggi in conferenza stampa, alla vigilia del ritorno degli ottavi di Champions League contro il Real Madrid. Queste le sue dichiarazioni tratte da tuttomercatoweb.com

Sulla partita: “Partite di questo livello sono il sogno di ogni giocatore, poterla giocare davvero è il coronamento di un sogno. Papà dieci anni fa mi ha portato a vedere la finale dell’Inter con il Bayern, ero qui a Madrid e sognavo di poter giocare una finale o la Champions. È un onore, ma quando ci sei dentro l’emozione ti passa e diventa una partita di calcio contro undici uomini. Affronteremo questo match come tutte gli altri”.

Sul suo ruolo: “Non so ancora se giocherò e dove giocherò, però queste partite sono belle da giocare. Posso interpretare tutti e due i ruoli, l’importante sarà difenderci bene. Da lì nasce tutto, poi potremo attaccare e cercare di fare gol“.

Sullo giocare tanto: “È sicuramente difficile, abbiamo avuto poco riposo. Dopo qualche mese ci siamo abituati, poi certe partite si preparano da sole, le forze fisiche le trovi per vincere una partita del genere. È un sogno giocare sfide del genere, poi solo il campo ci potrà dire quello che succederà domani. Le energie le tiri fuori per giocare match simili. Noi metteremo tutto in campo e anche di più“.

Su chi toglierebbe al Real: “Io sceglierei Toni Kroos, è un punto di riferimento. Da lui passa tutto: non si vede molto in avanti, ma dà l’equilibrio giusto a questa squadra“.

Sul suo futuro a Bergamo: “Certo che vedo il mio futuro ancora qua, l’Atalanta mi sta facendo crescere parecchio, vedo un bel futuro insieme e si può fare ancora tanto. Lo vediamo come un bel punto di partenza, è qualcosa di importante“.

Sugli Europei: “C’è ancora tanto tempo per pensare a giugno, sono concentrato sulla sfida di domani. È la partita più importante della stagione e della storia dell’Atalanta. Dobbiamo fare bene domani e fare bene in campionato“.

Gasperini: “Faremo la nostra gara. Pensare di battere il Real? Da presuntuosi”

Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini alla viglia dell’impegno di Champions League contro il Real Madrid, tratte da tuttomercatoweb.com.

Sulla partita: “È un altro tipo di partita, incontriamo il Real dopo il risultato dell’andata. Già prima erano favoriti, ora lo sono di più. Ma siamo ancora in grado di passare il turno, vogliamo fare bella figura e fare una partita il più possibile competitiva. Come si batte il Real Madrid? Non possiamo pensare di battere il Real a tutti i costi, è abbastanza presuntuoso. Vedremo in campo per capire come contenere questa squadra. Vogliamo fare la miglior gara, spero sia sufficiente contro una squadra tra le più titolate“.

Sull’Atalanta sempre vittoriosa in trasferta in Champions: “Il coefficiente di difficoltà è sempre più alto, abbiamo soltanto la vittoria come risultato per passare il turno. Poi c’è dell’altro, come la crescita della squadra. Siamo ancora dentro, vedremo durante la partita quali saranno le nostre occasioni“.

Su chi è presente e chi no: “Djimsiti? Ha pienamente recuperato, è una contusione che ha smaltito in pochissimo tempo. Zapata sta bene. Sono tutti a disposizione al di fuori di Hateboer e Sutalo, Freuler è squalificato e Kovalenko non è in lista“.

Sulla fase difensiva della squadra: “Da diversi mesi la squadra ha raggiunto una solidità diversa e un approccio differente, lo evidenziano anche i risultati. Questi nascono dalla nostra capacità di contenere bene, attraverso questo possiamo gettare le basi per fare qualcosa di più. Se riusciamo ad andare avanti nella gara possiamo avere maggiori occasioni“.

Su come giocherà la squadra: “Siamo preparati per giocare nel nostro modo, ormai abbiamo incontrato tante squadre con la difesa a tre. Non sarà questo che modificherà la formazione, Pessina gioca (ride, ndr). Sappiamo che il Real può adottare varie soluzioni, ma abbiamo la preparazione per adattarci e fare le nostre scelte. La formazione non viene snaturata in base all’avversario“.

Sulla sfida dell’andata: “Non era rabbia, ma il dispiacere per non aver potuto giocare con il nostro modo. Abbiamo giocato una partita difensiva. Non pensiamo alla gara dell’andata, è superata. Domani c’è un’altra partita, in qualche modo siamo ancora dentro. È più difficile, ma la nostra motivazione è molto alta proprio perché vogliamo misurarci con una delle migliori squadre al mondo. Per noi è fondamentale poterci misurare per capire a chi livello siamo“.

Sul Real Madrid: “Ho ammirato una squadra con un livello tecnico elevato, è una squadra difficile da contrastare. Sbagliano poco, giocano con velocità e precisione, devi essere sempre molto attento. Nella gara d’andata abbiamo difeso molto, ma il match mi ha dato la conferma che il livello del Real è alto, ma lo sarà anche domani. Le percentuali sono a loro favore, ma noi vogliamo coltivare ancora la possibilità di giocarci la partita. Hanno un altissimo valore tecnico, difficile fare delle previsioni. Bisogna andare in campo. Vedremo come si svilupperà la gara, ma sarà solamente il campo a farci capire quali sono i valori. Non abbiamo un parametro della gara, dopo il rosso si è sviluppata in quella direzione. Noi entriamo con tutte le nostre migliori motivazioni, se ci saranno le condizioni ce la metteremo tutta per poter creare delle difficoltà al Real e per sovvertire il pronostico“.

Sulle doti di qualità e di velocità dell’Atalanta: “Da quando abbiamo iniziato è così, il nostro modo di giocare ci è costato qualche sonora sconfitta. Anche in Champions abbiamo preso delle batoste. Ma non abbiamo mai pensato di cambiare il nostro modo di giocare, abbiamo cercato la crescita tramite i concetti. Poi si possono mettere anche dei pullman davanti la porta per poi cercare l’episodio, ma non è nella nostra filosofia. Abbiamo sempre cercato di confrontarci e non di rinunciare, se questo ci verrà permesso. Ci riproporremo perché siamo testardi”.