Atalanta, i convocati per il Napoli

L’Atalanta ha reso noti i convocati per il ritorno della semifinale di Coppa Italia contro il Napoli. Sono 22 i calciatori chiamati. Assenti lo squalificato Romero e l’infortunato Hateboer, ma c’è Maehle. Questo l’elenco completo dei convocati.

PORTIERI: Gollini, Rossi, Sportiello
DIFENSORI: Caldara, Djimsiti, Gosens, Ghislandi, Maehle, Palomino, Ruggeri, Toloi
CENTROCAMPISTI: De Roon, Freuler, Kovalenko, Malinovskyi, Miranchuk, Pasalic, Pessina
ATTACCANTI: Ilicic, Lammers, Muriel, Zapata

Gasperini: “Ci giochiamo la finale, è un’opportunità da sfruttare”

Le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini alla vigilia del ritorno della semifinale di Coppa Italia contro il Napoli, rilasciate al sito ufficiale della società bergamasca.

Sulla partita: “Penso che sarà una partita diversa rispetto all’andata. Domani ci giochiamo per così dire il secondo tempo di queste semifinali e sarà quello decisivo: quindi ogni situazione andrà sfruttata al massimo e i margini di errore si ridurranno. Abbiamo visto però all’andata che siamo competitivi anche contro una squadra di valore come il Napoli”.

Sulla partita di sabato contro il Torino: “Per fortuna si gioca ogni tre giorni e bisogna pensare subito alla partita successiva. E questa sarà molto importante perché ci giochiamo in casa contro il Napoli l’accesso alla finale ed è un’opportunità da sfruttare. Conta tanto per noi, così come per loro perché non si arriva a una finale di coppa tutti gli anni

Atalanta-Torino 3-3, l’editoriale – Gasperini, un mese per invertire la rotta

In primis, le attenuanti. Elenchiamole una per una. 1) L’Atalanta gioca da due mesi ogni tre giorni e la stanchezza, prima quella mentale e poi quella fisica, si sta facendo sentire (la sentiamo noi, figuriamoci i ragazzi ; 2) questa stagione è particolare sia sull’aspetto fisico (si avvertono gli strascichi della mancata preparazione estiva) sia su quell’ambientale (l’assenza di pubblico che, nei momenti di difficoltà, avrebbe fatto sentire il suo peso da dodicesimo uomo) ; 3) quando le cose non girano, non girano. Perché se quel rasoterra di Miranchuk fosse andato in rete anziché sbattere sul palo, staremmo parlando tutti d’altro.

Ma se abbiamo dovuto scrivere delle attenuanti, vuol dire che un “reato” – sportivamente parlando – l’Atalanta lo ha commesso. E non troviamo parole più efficaci di “reato” per definire la clamorosa rimonta subita dalla compagine di Gasperini ieri. Un 3-0 sul Torino in scioltezza diventato incredibilmente e colpevolmente 3-3.

Una colpevolezza dichiarata dagli stessi “imputati”. Marten de Roon, su Instagram, ha ammesso sinceramente che non esistono giustificazioni a quanto accaduto ieri.

L’Atalanta ha letteralmente dominato nei primi 40 minuti di gioco, concretizzando al massimo (finalmente) le occasioni create con Ilicic, Gosens e Muriel, però è incappata nello stesso peccato mortale di Bologna: ha staccato troppo anticipatamente la spina.

E quando accadono situazioni del genere, possono accadere due cose: o ti va di lusso perché gli avversari non riescono a trovare il bandolo della matassa e quindi porti a casa l’intera posta in palio, oppure l’altra squadra la riapre in maniera casuale e sono uccelli per diabetici, perché recuperare la concentrazione diventa praticamente impossibile. Così è accaduto a Bologna dopo la rete di Tomiyasu, così è accaduto ieri con l’uno-due Belotti-Bremer sul finale di primo tempo.

E se sbagliare è umano, perseverare è diabolico. Diventano 4 i punti letteralmente gettati nel water dall’Atalanta, così. In un campionato dove la differenza tra il quarto e il settimo posto sarà sottile, sono punti pesantissimi.

Sul banco degli imputati, spiace a dirlo, termina anche Gian Piero Gasperini. Per due motivi: se una squadra continua a staccare mentalmente la spina, logico che il principale responsabile sia il tecnico. E poi i cambi non hanno assolutamente convinto, come quello di inserire Lammers e non Freuler quando il risultato vedeva ancora l’Atalanta avanti per 3-2

Per fortuna della Dea, il campionato sta clamorosamente aspettando i nerazzurri: Roma, Napoli e Sassuolo sconfitte, aspettando cosa farà la Lazio. Ma non sempre sarà così.

Ragion per cui, a netto della semifinale di ritorno di Coppa Italia di mercoledì con i partenopei e l’ottavo di Champions League con il Real Madrid, vi è un mese di tempo per provare a invertire la rotta e tentare di non compromettere una qualificazione europea che questa squadra meriterebbe. In caso contrario, non sarebbe delitto di lesa maestà la valutazione del ruolo di Gasperini sulla panchina dell’Atalanta.

Gasperini: “Grave se avessimo avuto la testa già a mercoledì”

Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini post Atalanta-Torino 3-3, tratte da tuttomercatoweb.com

Sulla partita: “Abbiamo preso questi due gol, uno su rigore e uno su azione di calcio d’angolo. Siamo rimasti fermi e colpevoli nelle due situazioni. Abbiamo riaperto una partita dove non c’erano segnali, è un grave errore da parte nostra. Stanchezza? Giustifico un po’ di fatica in qualcuno che ha giocato, ma non negli altri. Non è che arrivano da momenti di stanchezza, anche se siamo arrivati tardi giovedì. La partita era incanalata troppo bene, è stata mancanza di attenzione, non stavamo subendo pericoli. Poi è chiaro che anche un calcio piazzato può diventare determinante“.

Sull’eventuale pensiero alla semifinale di ritorno col Napoli: “Se fosse così sarebbe grave, le partite bisogna giocarle 90 minuti. Non si può passare sotto un certo standard, altrimenti non sei di livello. Non puoi scendere così in basso e passare da quello che stavi facendo a niente. Non ti puoi fermare, le partite vanno giocate sennò rilanci chiunque“.

Sulla mancanza di gestione: “È stato fatto in una situazione non difficile. Nel secondo tempo il Torino non è stato particolarmente pericoloso, lo siamo stati più noi negli spazi. Ma non siamo stati bravi a sfruttare gli spazi che erano veramente tanti. Questo è stato un peccato“.

Sulla classifica: “È un brutto risultato per come era andata la gara, ora dobbiamo pensare alla semifinale di Coppa Italia, poi alla Champions. Il campionato era nei nostri pensieri anche oggi, altrimenti non andavamo 3-0. Dobbiamo rimanere dentro a tutte le competizioni più a lungo possibile cercando di non perdere occasioni come abbiamo fatto oggi“.

Atalanta-Torino 3-3, il tabellino

Il tabellino di Atalanta-Torino, tratto da calcionews24.com

ATALANTA (3-4-1-2) – Gollini; Toloi, Romero, Palomino; Ruggeri (45′ Djimsiti), De Roon, Pessina (83′ Pasalic), Gosens; Malinovskyi (77′ Lammers); Ilicic (58′ Zapata), Muriel (58′ Miranchuk). A disposizione: Rossi, Sportiello, Freuler, Caldara, Ghislandi. Allenatore: Gasperini

TORINO (3-5-2) – Sirigu; Izzo, Nkoulou, Bremer; Singo (72′ Verdi), Lukic (54′ Baselli), Mandragora, Rincon (80′ Gojak), Murru (54′ Ansaldi); Zaza (80′ Bonazzoli), Belotti. A disposizione: Ujkani, Milinkovic-Savic, Lyanco, Vojvoda, Linetty, Buongiorno. Allenatore: Nicola

ARBITRO: Fourneau

Marcatori: 14′ Ilicic, 16′ Gosens, 20 Muriel, 41′ Belotti, 45′ Bremer, 84′ Bonazzoli

Atalanta-Torino, le formazioni ufficiali

Le formazioni ufficiali di Atalanta-Torino. Turnover in casa Dea, riposano Djimsiti, Freuler e Zapata, al loro posto Palomino, Pessina che scala a centrocampo e Muriel che diventa centravanti. Sarà Malinovskyi a completare il tridente offensivo con Ilicic e il colombiano. A destra agirà Ruggeri.

Per il Torino, solito 3-5-2 con Nkolou e Murru che vincono i rispettivi ballottaggi con Lyanco ed Ansaldi. Queste le formazioni ufficiali.

Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Romero, Palomino; Ruggeri, De Roon, Pessina, Gosens; Malinovskyi; Ilicic, Zapata. A disp. Sportiello, Rossi, Sutalo, Caldara, Djimsiti, Ghislandi, Freuler, Kovalenko, Pasalic, Miranchuk, Lammers, Zapata  All. Gasperini.

Torino (3-5-2): Sirigu; Izzo, Nkolou, Bremer; Singo, Lukic, Rincon, Mandragora, Murru; Zaza, Belotti. A disp. Milinkovic-Savic, Ujkani, Lyanco, Buongiorno, Vojvoda, Ansaldi, Baselli, Linetty, Gojak, Verdi, Bonazzoli. All. Nicola.

Intervento al menisco, Ramos salta l’Atalanta

L’Atalanta potrebbe avere un problema in meno negli ottavi di Champions League contro il Real Madrid. Al 99,9% i Blancos dovranno fare a meno del loro capitano Sergio Ramos. Il difensore madrileno, infatti, ha deciso di operarsi al ginocchio sinistro per risolvere i problemi al menisco che lo stanno tormentando da inizio stagione. Ramos salterà quindi con ogni probabilità le due sfide contro la Dea, dato che i tempi di recupero si stimano in 6 settimane.

Atalanta, i convocati per il Torino

L’Atalanta ha comunicato la lista dei convocati per la partita di domani contro il Torino, valevole per la 21/a giornata di Serie A 2020/2021. Sono 23 i calciatori chiamati. Non ce la fa Maehle, assente domani come Hateboer. Prima convocazione per Kovalenko. Questo l’elenco dei calciatori chiamati:

PORTIERI: Gollini, Rossi, Sportiello
DIFENSORI: Caldara, Djimsiti, Ghislandi, Gosens, Palomino, Romero, Ruggeri, Sutalo, Toloi
CENTROCAMPISTI: De Roon, Freuler, Kovalenko, Malinovskyi, Miranchuk, Pasalic, Pessina
ATTACCANTI: Ilicic, Lammers, Muriel, Zapata

Napoli, positivi Koulibaly e Ghoulam

Faouzi Ghoulam e, soprattutto, Kalidou Koulibaly. Questi i calciatori del Napoli positivi al Covid-19 dopo i tamponi effettuati ieri pomeriggio. Lo ha comunicato la società partenopea sui propri canali ufficiali. I due calciatori sono completamente asintomatici e sono in isolamento domiciliare. Diventa quindi difficile la loro presenza, allo stato delle cose, per la semifinale di ritorno contro l’Atalanta.

Gasperini: “Qualcuno pensa che non dovremmo stare in alto. Priorità alla Coppa Italia”

La conferenza stampa di Gian Piero Gasperini alla vigilia di Atalanta-Torino, tratta da tuttomercatoweb.com.

Sulla partita di domani: “La partita di mercoledì assume un’importanza notevole, puoi raggiungere una finale di coppa Italia. La priorità è la semifinale. Domani giochiamo contro il Torino, cercheremo di fare il massimo. Assenti? Oggi vedremo in allenamento, riprendiamo dopo Napoli visto che ieri si è allenato chi non ha giocato. In linea di massima dovremo recuperare Sutalo, l’unico fuori è Hateboer. Non ci sono stati problemi particolari, solo Maehle ha subito un taglio sul piede, ma sembra aver recuperato anche lui“.

Sul momento della squadra: “Tante partite? Abbiamo iniziato a giocare più tardi, pensavamo che dopo Natale le cose potessero essere diverse, ma stiamo giocando di più. Stiamo facendo bene, la squadra gioca, sono soddisfatto per come i ragazzi stanno affrontando questo periodo. Non è facile, siamo stanchi noi a guardar loro correre. Abbiamo giocato tutte partite impegnative contro squadre forti“.

Sull’andata col Napoli: “Siamo soddisfatti della partita che abbiamo fatto, non è mai facile giocare contro il Napoli. Alcuni hanno definito il risultato negativo, ma se vuoi andare in finale devi vincere. Giochiamo sul nostro campo, giocare in casa ti fa avere dei riferimenti che ti aiutano. Abbiamo giocato un tempo, ora giocheremo il secondo“.

Sul Torino: “Il campionato quest’anno si sta giocando come se fossero le ultime partite, con la stessa attenzione e con lo stesso agonismo. L’anno scorso si avvertiva nel finale, quest’anno anche se si gioca con questa continuità c’è tanto agonismo. Erano partiti con altre ambizioni, ma questo è un campionato diverso. La classifica è cortissima, c’è il rischio di rimanere impelagati in posizioni di classifica non consone“.

Sui singoli: “Hateboer? Ha un problema per via di una frattura vecchia, sono quelle cose che vanno avanti bisogna fare un intervento. Poi se riesce a risolvere così bene, ma c’è un’incertezza sui tempi di recupero. Ha una microfrattura, ha messo male il piede a Milano, ma è difficile. Dipende dalla sintomatologia. Ilicic? Si tratta di un giocatore assolutamente recuperato, poi ha dei momenti negativi come tutti. Giocando così tante gare si corre il rischio di perdere la dimensione, con il Milan sembrava da pallone d’oro, ora un po’ meno. Pasalic? Sta bene, ha fatto questi due spezzoni di gara. È stato fuori tanto, può giocare degli spezzoni di gara. Sta recuperando, l’importante è che stia bene fisicamente. Kovalenko escluso dalla lista UEFA? L’ucraino farà il primo allenamento, è un giocatore che è appena arrivato. La lista UEFA? Mi sembrava più giusto lasciare giocatori che avevano iniziato la stagione“.

Sul fastidio che provoca l’Atalanta: “Poi l’Atalanta può togliere posti alle altre squadre visto che ci sono tantissime big nella zona alta della classifica. L’Atalanta è lì in mezzo, qualcuno si chiede cosa ci sta a fare. Alcuni dicono che non dovrebbe stare lì“.