Gasperini: “Ilicic? Deve allenarsi meglio, ma non dipendiamo da lui. Attenzione alla Sampdoria. Il quarto uomo a che serve?”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini alla vigilia della sfida di campionato di Genova contro la Sampdoria, tratte da tuttomercatoweb.com

Sulla partita: “Stanchezza dopo il Real? Io credo che possa fare anche l’effetto opposto. È chiaro che è stata una partita dispendiosa però noi siamo sempre stati in grado di calarci in competizioni diverse, abbiamo detto che vogliamo stare dentro a tutto. Domani la gara con la Samp è importante per il campionato, inutile pensare alla gara col Real. Domani c’è la Samp, poi il Crotone. Dopo questi due match il calendario finalmente si allungherà un po’, non ci sarà tutta la compressione di partite. Avremo qualche possibilità in più per recuperare piccoli acciacchi. La Samp con la testa al derby? Non c’è il pubblico, è una componente che viene meno. Il derby conta molto a Genova, ma ci penseranno da lunedì. Le squadre si affrontano una per volta, non ho dubbi su questo. Recentemente abbiamo avuto problemi con la Sampdoria, soprattutto qui a Bergamo, a luglio abbiamo vinto ma quest’anno abbiamo perso. Una volta ci ha fatto gol proprio Zapata. Con squadre di quella fascia di classifica abbiamo perso dei punti importanti, un po’ abbiamo incontrato queste squadre dopo la Champions e nella loro settimana migliore. Sono stati bravi anche loro, ma noi non abbiamo avuto lo stesso ruolino di marcia. Domani dovremo essere ancora più attenti, ma sono partite equilibrate per tutti“.

Su Ilicic: “Ilicic deve star bene, difficile riproporlo così. Probabilmente non lo farò giocare più in quelle condizioni, speri sempre che un giocatore come lui possa darti un buon rendimento, invece dovrò vederlo molto bene in allenamento, deve riuscire ad allenarsi con buona condizione e completare gli allenamenti per poter rientrare in squadra e dare il suo contributo. Poi secondo me si parla un po’ troppo di lui, sembra che l’Atalanta dipenda soltanto da Josip. Lui è il giocatore che può darci un grosso contributo, ma la squadra sta andando avanti forte anche senza di lui, con dei giocatori che hanno una grande mentalità e con un grande attaccamento. Siamo in un momento molto importante. Le ultime due vittorie ci hanno messo in una buona posizione, abbiamo un buon vantaggio per quanto riguarda le zone europee. Ma questa è una squadra globalmente tosta. La sconfitta di mercoledì non è stata presa come una sconfitta dolorosa, ma come un motivo per ripartire“.

Sulla gara di mercoledì col Real: “Mercoledì abbiamo fatto una partita quasi esclusivamente difensiva dopo essere rimasti in inferiorità numerica. Le azioni non sono state molte, è stato un modo comunque efficace di difendersi. Non abbiamo concesso molto al Real Madrid, speravamo di portare a casa lo 0-0. In quelle condizioni era difficile fare di più, la squadra è stata brava pur non giocando la partita che speravamo di fare. Il calcio è anche questo, non è la prima volta che ci succede visto che è accaduto anche con la Lazio in Coppa Italia, ma questa era una condizione diversa. Peccato per il gol subito nel finale. Ora si è già detto molto su quella partita, ci sarà tempo per il ritorno. È un risultato difficile, ma possiamo prepararci nel modo migliore. Tutto quello che abbiamo lo metteremo in campo“.

Sul ricordo dei madrileni sul giallo a Casemiro:Fanno bene, non l’ha toccato. Noi che ricorso dobbiamo fare? In quel caso mi sembrava che non ci fosse l’ammonizione“.

Su Marinelli, arbitro di domani: “Io ho mille difetti, ma ogni volta riparto nuovamente. Non porto rancore. So che Marinelli una volta mi ha buttato fuori come quarto uomo, ho sempre problemi col quarto uomo. È un ruolo particolare, fanno finta di non sentire quando vogliono, si beccano degli insulti…poi si inalberano per altre cose. Che razza di ruolo è?

Sulla sua squalifica di domani e il rapporto con Gritti: “Ci terremo in contatto via telefono. Viverla dalla tribuna è una frustrazione, i suggerimenti sono meno immediati nei tempi. In qualche modo ci arrivi lo stesso. Col Napoli c’è stato un po’ di casino nel cambio tattico, ma è durato 30 secondi in più. Dall’alto hai una visuale diversa del campo, ma siamo abituati a bordocampo. Gritti? Abbiamo una sintonia tale anche nelle idee, ci basta veramente una parola. Ma anche con la squadra, ho degli allenatori in campo. Ci sono dei ragazzi che sanno che fare in mezzo al campo. Noi abbiamo degli accorgimenti in base al modulo degli avversari, il 90% sono in grado di muoversi da soli. Col Real Muriel ha fatto bene, è una sua evoluzione. Riusciva a coprire bene, poi è difficile farlo per così tanto tempo. Se non si fosse fatto male Zapata saremmo andati avanti così. Muriel è andato a fare praticamente il trequartista, è una bella evoluzione da parte sua. È una bella soddisfazione, vuol dire che sta bene“.

Sui complimenti ricevuti dopo il Real: “Stiamo ricevendo tanti complimenti, non può che farci piacere. Questo a volte ci crea anche delle antipatie, non tanto da parte delle grandi squadre. Ha creato qualche antipatia e rivalità in più, ma è il prezzo che devi pagare. Noi non abbiamo particolari rivalità, i complimenti che ci arrivano fanno piacere ma non è che ci pavoneggiamo, cerchiamo di mantenere un profilo basso. Se in così tanto periodo riusciamo a ripeterci vuol dire che stiamo facendo qualcosa di buono“.

Sulle scuse di Freuler dopo l’espulsione: “Se lo porterò al ritorno? Sicuramente, ha uno spessore morale incredibile. Lui si è sentito in colpa per aver lasciato la squadra in dieci, questo dimostra lo spessore e la dimensione del giocatore. Era mortificato per aver lasciato la squadra in dieci“.

Zapata, escluse lesioni muscolari

Si sono svolti quest’oggi gli esami strumentali ai quali si è sottoposto Duvan Zapata, uscito per infortunio durante l’andata dell’ottavo di Champions League contro il Real Madrid. Esami che hanno escluso lesioni muscolari alla coscia sinistra. Si tratterebbe, quindi, solo di una contrattura. In ogni caso, per precauzione, Zapata non dovrebbe essere del match con la Sampdoria di domenica prossima.

Percassi: “Partita rovinata da Stieler. Evidente la sudditanza verso il Real”

C’era una volta il basso profilo, atteggiamento tenuto dall’Atalanta anche quando subiva evidenti torti arbitrali. Almeno così si può pensare leggendo l’intervista che il Presidente della Dea Antonio Percassi ha rilasciato a La Gazzetta dello Sport, nella quale ha tuonato verso l’arbitro tedesco Stieler, che ha pesantemente condizionato l’andata dell’ottavo di Champions League contro il Real Madrid con l’ingiusta espulsione nei confronti di Freuler al 17′. Ecco un sunto delle sue dichiarazioni.

Sull’espulsione di Freuler: “È stato uno shock, mi sono venuti i brividi: troppo assurdo, una partita rovinata così. Ho pensato: “Non è vero, avrà sbagliato a tirare fuori il cartellino”. Che la Var potesse o no, credo che tutti abbiamo pensato che lo richiamasse: almeno l’incertezza di andare a rivedere l’azione. Invece niente, come se quel rosso fosse scontato. Dopo appena un quarto d’ora di una partita così importante, con gli occhi di tutti il mondo addosso. Io potevo solo guardarmi intorno: tutti sconcertati, facce quasi imbarazzate. Ecco, è stato imbarazzante: un torto gravissimo“.

Sugli altri torti arbitrali: “Fallo di Nacho su Maehle e di Modric su Pessina: da giallo entrambi, e niente. Mani di Lucas Vazquez: da giallo, e niente. E Casemiro? L’arbitro stava tirando fuori il giallo, si è ricordato che era già ammonito e ha rimesso la mano in tasca, dicendogli non so cosa. Uno dei nostri sarebbe stato sicuramente espulso. Giustamente, aggiungo”.

Sulla sudditanza verso il Real Madrid: “Le posso dire l’impressione evidente che mi è rimasta addosso di tutta la situazione: soggezione. E il risultato conseguente: è stata strafavorita la squadra più importante, sulla carta e per la storia. Che poi, pure la parola impressione sarebbe sbagliata. Il termine impressione può andar bene se c’è un solo episodio dubbio: io, da quanti ce sono stati, me li sono dovuti appuntare per non rischiare di dimenticarne qualcuno. In conclusione, sì, penso ci sia stata sudditanza. Impossibile assistere a certi errori, altrimenti. Impossibile schierarsi in questo modo: tutto contro l’Atalanta, sempre. O sei inadeguato, impreparato per una partita di Champions, oppure hai soggezione“.

Sull’aver contattato o meno Gravina: “Non c’è bisogno: Gravina ha visto tutto dal vivo. Dunque sa che è successa una cosa grave, inaccettabile. Anche per il calcio italiano“.

Sul ritorno: “Mi resta la straordinaria capacità dell’Atalanta di giocare una partita non “sua”. Prima dell’espulsione, penso a quell’occasione di testa di Gosens, si vedeva che poteva venir fuori una sfida interessante. Dopo, è stata un’altra partita, e questo è uno dei miei rimpianti: in undici contro undici sarebbe stato più chiaro il livello a cui potevamo giocarla. Poi magari la perdi e ci sta, ci mancherebbe. Ma sarebbe stata una sfida bella da vedere. Peccato non sia finita a 5’ dalla fine. Una partita a Madrid è sempre complicata. Ora non ci resta che provare a vincere, ma di questo è giusto che parli Gasperini“.


Una provocazione “Real”: tentativo per togliere la squalifica a Casemiro

Quel che si dice avere la faccia come il….. Non sono bastati i disastri dell’arbitro Stieler ieri, il Real Madrid vuole aggiungere il carico da novanta.

Secondo quanto riporta la testata “AS”, vicinissima all’ambiente madridista, il Real vorrebbe intentare ricorso per far togliere la giornata di squalifica comminata a Casemiro a causa dell’ammonizione ricevuta ieri nel corso dell’ottavo di Champions League contro l’Atalanta.

La società guidata da Florentino Perez affermerebbe che l’ammonizione di Casemiro sarebbe figlia di un errore dell’arbitro Stieler che non si sarebbe accorto che Zapata avrebbe cercato intenzionalmente il contatto per far ammonire il mediano madridista.

Un gesto che, stante quanto accaduto ieri sera in campo, si commenta da solo.

Gasperini: “Peccato per quell’espulsione, avremmo voluto giocare un’altra partita. Gli arbitri? Se non sanno distinguere un contrasto da un fallo”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo l’andata dell’ottavo di finale di Champions League tra la Dea e il Real Madrid, rilasciate ai microfoni di Sky.

Sulla partita: “Peccato. Uno aspetta tutta la vita di giocare contro il Real Madrid, poi il tutto viene rovinato da un’espulsione ingiusta. Avremmo voluto giocare la nostra gara. Sono rammaricato per questo, non tanto per il risultato perché magari avremmo perso lo stesso. Il gol di Mendy? E’ un sinistro naturale, ha segnato di destro“.

Sull’espulsione e gli arbitri: “Ho la sensazione che vogliano togliere il concetto di contrasto nel calcio. Sarebbe un suicidio. Se gli arbitri non riescono a distinguere un contrasto dal fallo, cambiassero mestiere. Sarebbe meglio che arbitrassero gli ex calciatori, che conoscono le dinamiche del calcio, a questo punto“.

Sul ritorno: “Non cambia nulla, siamo sempre padroni del nostro destino. Dobbiamo vincere“.

Su Ilicic sostituito: “Nessun caso, mancavano 5 minuti e ho preferito inserire un centrocampista più difensivo come Malinovskyi“.

Atalanta-Real Madrid 0-1, il tabellino

Il tabellino di Atalanta-Real Madrid, tratto da calcionews24.com

ATALANTA (3-4-1-2) – Gollini; Toloi, Romero, Djimsiti; Maehle (85′ Palomino), de Roon, Freuler, Gosens; Pessina; Muriel (55′ Ilicic (85′ Malinovskyi)); Zapata (29′ Pasalic). A disposizione:  Rossi, Sportiello, Šutalo, Lammers, Caldara, Ruggeri, Miranchuk.  Allenatore: Gasperini.

REAL MADRID (4-3-3) – Courtois; Lucas Vazquez, Varane, Nacho, Mendy; Kroos, Casemiro, Modric; Asensio (76′ Arribas), Isco (77′ Hugo Duro), Vinicius Junior (56′ Mariano Diaz). A disposizione: Lunin, Altube, Blanco, Chust, Gutierrez. Allenatore: Zidane.

ARBITRO: Stieler

AMMONITI: Casemiro, Mendy, Gosens

ESPULSO: Freuler

Marcatori: 86′ Mendy

Muriel: “Se crediamo in quello che possiamo fare, possiamo battere chiunque”

La conferenza stampa della vigilia di Atalanta-Real Madrid, ottavo di finale di Champions League, dell’attaccante della Dea Luis Muriel.

Su come affrontare la partita con gli spagnoli: “Sto vivendo questo momento con molta allegria e serenità, giocare contro il Real Madrid è sempre prestigioso. Credo che per affrontarli dobbiamo mettere in campo tutto quello che abbiamo a disposizione, è l’unico modo per fare grandi prestazioni. Col Siviglia abbiamo vinto 3-2 in casa facendo una grande partita e nel momento in cui loro erano in grande forma. Se si dà tutto e si crede nelle proprie caratteristiche si può vincere contro chiunque. Giocando come sappiamo possiamo competere ai massimi livelli. Non cambia niente se entro alla fine, cerco sempre di aiutare la squadra. Il nostro gioco ha una forte identità, ma il mister mica ci obbliga a fare una cosa sola. Abbiamo fatto tanti gol grazie ad azioni personali di singoli giocatori. Ogni volta che c’è la possibilità faremo anche tipi di giocate personali

Sul momento del Real Madrid: “Sarebbe stato da pazzi non guardare le loro ultime partite. Dobbiamo stare attenti e capire che squadra affronteremo. Il Real non smette di essere una grande squadra se ha tanti infortunati. Daremo il meglio, credo che non cambia nulla nonostante gli infortuni. Ha vinto le ultime partite, la storia del Real parla chiaro: quando non gioca bene in campionato poi arriva in Champions e tira fuori il coniglio dal cilindro. Sarà una partita da giocare contro una grande squadra“.

Sull’essere diventato un uomo assist: “In tutta la mia carriera ho fatto tanti assist, mi ricordo anche l’ultima stagione a Genova con la Sampdoria. Non ricordo quanti assist, ma sono stati tanti. Anche la prima Udine. Giocando con un po’ di libertà ho sempre a disposizione l’altro attaccante da poter servire, poi noi abbiamo tanti giocatori che arrivano in area di rigore, c’è sempre una possibilità in più. È un punto di forza, fare assist può dare qualcosa in più“.

Su cosa lo fa arrabbiare: “L’allegria per me è una filosofia di vita, io cerco di contagiare anche i miei compagni. Da come vedo io la vita è così, ma le situazioni che non mi fanno essere contento cerco di non mostrarle. Preferisco mostrare un Muriel contento“.

Su cosa l’Atalanta perde con lo stadio vuoto
: “A noi ci toglie tantissimo. Non poter assistere a questi grandi eventi è una gran delusione per il pubblico, questi momenti si devono condividere con loro, sono stati accanto a una squadra che per tanti anni ha lottato per posti meno prestigiosi, mi dispiace non giocare coi tifosi. Speriamo di averli di nuovo con noi“.

Gasperini: “Siamo sereni, non vi è obbligo di passare il turno”

La conferenza stampa della vigilia dell’andata dell’ottavo di finale di Champions League tra Atalanta e Real Madrid del tecnico della Dea Gian Piero Gasperini, tratta da tuttomercatoweb.com.

Sulla partita: “È un risultato che si gioca in due partite. Il risultato ideale sarebbe vincere, ma dobbiamo stare attenti. Troveremo una squadra attenta e concentrata nonostante le tante assenze. Sarà una partita di livello. Hanno giocatori che non abbiamo mai incontrato, soltanto in campo potremo averne la percezione. Il Real è una delle squadre più forti al mondo. In questo tipo di partite siamo sempre usciti con qualcosa in più e con qualche qualità in più. Affrontare queste squadre ci ha permesso poi di portare tutto ciò in campionato e fare una striscia di risultati vista in questi anni. I valori sono quelli delle migliori squadre al mondo, contro alcuni abbiamo dovuto prendere le misure. Non ci sono stati dei momenti facili, di sicuro da queste due partite usciremo con qualche conoscenza in più. Noi siamo liberi, sereni. Non abbiamo il favore del pronostico né l’obbligo di andare avanti. Vogliamo cercare di misurarci con questa squadra anche per capire la nostra reale consistenza“.

Su come sarà l’approccio dell’Atalanta: “Noi non possiamo snaturare quello che sono le nostre caratteristiche che ci hanno permesso di arrivare alla Champions e di essere competitivi in Italia. Non snatureremo la squadra, ma l’attenzione e certi accorgimenti ci devono essere. Vogliamo misurarci anche contro squadre che sono le migliori in assoluto. Ci sentiamo nella condizione di dare il massimo. Dobbiamo mantenere la nostra dimensione, in alcuni casi c’è stata un po’ di presunzione. Giocare per il massimo risultato è un conto, mettere pressione è un altro. Andiamo ad affrontare questa partita sapendo che non possiamo essere considerati al top come qualcuno vorrebbe far apparire. Cercheremo di giocare al massimo“.

Sul momento del Real Madrid: “Il Real Madrid in Champions si trasforma, la partita giocata contro l’Inter è stata una partita di grande personalità. Non credo molto a queste assenze: possono togliere del talento, ma il Real visto in queste ultime domeniche è stata una squadra più umile, ma questa è anche una qualità. Ha portato a casa vittorie difficili, risalire in classifica in un momento difficile non può essere che un merito. Domani sarà una partita complicata da interpretare nel modo giusto. Dobbiamo farlo con fiducia“.

Su Zidane: “Se dovesse giocare sarei molto preoccupato (ride, ndr). Fortuna che rimarrà in panchina. Quello che ho visto fare a lui l’ho visto fare a poco. Quando lui giocava nella Juve io ero nella Primavera, spesso andavo a vedere i suoi allenamenti. Ha fatto alcuni anni a Torino, faccio fatica a identificarlo con altri. Poi da allenatore ha continuato a vincere, lo ha fatto sin da subito, vuole dire che ha il Dna nel calcio. Ha confermato di essere un grande“.

Su Gosens: “Facciamo il primo allenamento oggi, apparentemente non ci sono particolari indicazioni. Hateboer resta fuori, ma soltanto l’allenamento di oggi ci dirà qualcosa”.

Lutto Atalanta, scomparso Willy Ta Bi

Lutto in casa Atalanta. All’età di soli 21 anni, a causa di una malattia, è scomparso Willy Ta Bi Braciano. L’ivoriano fu uno dei protagonisti dell’Atalanta Primavera Campione d’Italia nel 2019. Poi la malattia, il ritorno in Costa D’Avorio e la triste notizia di oggi.

L’Atalanta ha espresso il suo cordoglio sul sito ufficiale con un comunicato. Questo il testo: “Il Presidente Antonio Percassi e tutta la famiglia Atalanta sono profondamente addolorati per la prematura scomparsa di Willy Braciano Ta Bi. Un destino crudele ha interrotto troppo presto un sogno che era cominciato proprio con la maglia nerazzurra nel gennaio del 2019. Gli erano bastati pochi mesi per ritagliarsi un ruolo da protagonista nella Primavera e contribuire a riportare lo scudetto a Bergamo, ma soprattutto per lasciare un grande ricordo di sè. Ciao Willy…

Real Madrid, i convocati per l’Atalanta. Non c’è Benzema

Alla fine, Karim Benzema non ce l’ha fatta. L’attaccante francese del Real Madrid salterà l’andata degli ottavi di finale di Champions League a Bergamo contro l’Atalanta di mercoledì prossimo. Benzema si aggiunge a una lista di indisponibili corposa, che comprende anche Sergio Ramos, Marcelo e Hazard.

Sono 19 i calciatori convocati dal tecnico Zinedine Zidane. Questo l’elenco completo

PORTIERI: Courtois, Lunin, Altube
DIFENSORI: Chust, Mendy, Miguel, Nacho, Varane
CENTROCAMPISTI: Arribas, Blanco, Casimiro, Isco, Kroos, Modric
ATTACCANTI: Asensio, Hugo Duro, Lucas, Mariano, Vini Jr.