Atalanta B.C. comunica che tre tesserati del gruppo squadra sono risultati positivi al Covid-19 dopo i tamponi eseguiti ieri. La Società ha attivato tutte le procedure previste dal protocollo in vigore e informato le Autorità per le procedure correlate.
Con questo comunicato, apparso sul sito ufficiale, l’Atalanta ha reso noto che 3 calciatori sono risultati positivi al Covid-19. Non sono ancora stati ufficializzati i nominativi, ma sicuramente non sono né Musso né Palomino, negativizzatisi ieri.
Il TAR dà ragione alla Lega Calcio: l’Udinese è libera di giocare domani contro l’Atalanta. Alle 15:30 Assemblea di Lega straordinaria
Si complica ancora di più il guazzabuglio relativo al Covid-19 e alle partite rinviate. I TAR di Friuli-Venezia Giulia, Piemonte e Campania hanno dato ragione al ricorso della Lega Calcio contro le ASL di Udine, Torino e Salerno. I calciatori attualmente non positivi di Udinese, Torino e Salernitana sono ora liberi dalla quarantena imposta e sono altrettanti liberi di allenarsi e giocare. Teoricamente, quindi, domani alle 16:30 si potrebbe giocare Udinese-Atalanta.
Solo il TAR Emilia Romagna ha dato ragione all’ASL Bologna sulla quarantena in quanto i calciatori felsinei sono ancora in attesa della terza dose di vaccinazione, quindi quasi sicuramente Cagliari-Bologna non si giocherà.
Alle 15:30, assemblea di Lega straordinaria per tutte le determinazioni concernenti la 21/a giornata di campionato.
Atalanta-Torino sub iudice
Atalanta-Torino, assieme a Bologna-Inter, Fiorentina-Udinese e Salernitana-Venezia sono state considerate dal Giudice Sportivo della Lega Serie A partite “sub iudice”.
Il Giudice Sportivo si riserva quindi di approfondire il caso per poi pronunciarsi sull’esito delle quattro partite rinviate della 20/a giornata di Serie A.
Nota dell’Atalanta sulla sfida col Torino
Nota dell’Atalanta sulla sfida di domani con il Torino che non si disputerà (benché la Dea, alle ore 16:30, scenderà regolarmente in campo) per la quarantena imposta dall’ASL Torino alla squadra piemontese.
“Al fine di non creare disservizi ai propri tifosi, la Società informa che il Torino FC, con una nota sul proprio sito ufficiale, ha confermato che l’Autorità Sanitaria Locale competente ha imposto 5 giorni di quarantena domiciliare per tutto il gruppo squadra che non potrà così raggiungere Bergamo per la disputa della partita con l’Atalanta, in programma domani, giovedì 6 gennaio 2022, alle 16.30. Per questo motivo i cancelli del Gewiss Stadium non saranno aperti al pubblico. Verranno successivamente rese note le modalità di riutilizzo/rimborso dei biglietti“.
UFFICIALE – Salta anche la trasferta di Udine
L’ASL di Udine ha disposto il divieto all’Udinese di esercitare attività sportiva dal 5 al 9 gennaio, causa le numerose positività al COVID-19 nei friulani. Salta così anche Udinese-Atalanta, prevista domenica 9 gennaio.
ULTIM’ORA – L’ASL di Torino vieta la trasferta di Bergamo al Toro
L’ASL di Torino vieta la trasferta di Bergamo al Torino (con gara in programma domani alle 16:30), stanti i casi di positività al Covid-19 (ieri fermi a quota 7) nella squadra di Juric. Lo riporta La Gazzetta dello Sport. Seguiranno aggiornamenti.
Buon Compleanno, Capitano
Otto stagioni con la maglia dell’Atalanta, sette in Serie A e una in Serie B dal 1984 al 1992. Una promozione in Serie A nel 1988, una finale di Coppa Italia nel 1987, due qualificazioni in Coppa Uefa nel 1989 e nel 1990, una semifinale di Coppa delle Coppe nel 1988. 219 presenze, 18 reti. Oggi compie 62 anni. Auguri, Capitano per sempre. Buon Compleanno, Glenn Peter Strömberg.
Gasperini: “Musso e Palomino positivi. Boga? Bene, ma non è alternativo a Muriel, che può darci una grande mano. Mercato? Non è chiuso”
La conferenza stampa della vigilia di Atalanta-Torino del tecnico della Dea Gian Piero Gasperini tratta da tuttomercatoweb.com
Sugli indisponibili: “Zapata, Gosens, entrambi infortunati, e Freuler, che è squalificato. Non ci saranno Musso e Palomino che sono risultati positivi nei test dei giorni scorsi. Sono negativi, ma i giorni di quarantena scadono domani. Oltre a Boga, visto che non me lo avete ancora chiesto (ride, ndr). Sono sei assenze pesanti“.
Sull’acquisto di Boga: “Indubbiamente la società ha preso un ottimo calciatore, l’unico rammarico è che dobbiamo aspettare. Andiamo a coprire un ruolo in cui siamo scoperti con un giocatore di valore, avremo una soluzione in più da utilizzare. Poi, precisiamo, l’arrivo di Boga non riguarda per nulla Muriel, è un giocatore importantissimo. Sul resto non diamo risposte“.
Su Muriel: “Si è visto un giocatore più brillante nell’ultimo periodo, col Villarreal ad esempio è stato sfortunato. Ha finito in crescendo per quanto riguarda la condizione, nelle ultime gare ha espresso le sue caratteristiche. Non possiamo fare raffronti col passato, bisogna pensare al presente: prima della pausa c’era la sensazione di avere un giocatore pronto, può darci molto. Le migliori stagioni sono state quelle in cui è stato presente in tutte le gare, qualche volta entrando dall’inizio qualche volta a gara in corso: così è stato un giocatore protagonista, abbiamo bisogno di quel Muriel lì, in quelle condizioni ci può dare un aiuto. Può fare tutto, quando ci sono più soluzioni è difficile per gli attaccanti giocare tutta la partita, non lo fa nessuno. Abbiamo trovato un buon equilibrio, ci ha portato a fare tanti gol, è la cosa più importante rispetto alle esigenze del singolo. Zapata ha giocato molto ma per via di qualche infortunio, come quello di Muriel ad esempio“.
Sul covid e sul Torino: “Il covid è una mannaia su tutte le squadre, ma il mondo dello sport deve reagire con le sue armi, ci può essere qualcuno più colpito di altri. Quando c’era il dubbio di portare avanti i campionati è stata vincente la voglia di continuare…è chiaro che dobbiamo cercare di andare avanti. Il Torino è una squadra difficile per chiunque, per la forza fisica che ha e per le difficoltà che crea, per il valore organizzativo della squadra, è una partita difficile. Il girone di ritorno sarà più complicato dell’andata, tutte miglioreranno in qualcosa, per noi sarà una gara importante per la classifica. Per noi sarà fondamentale, dobbiamo affrontare la ripresa con un piglio giusto e con la determinazione adatta. Speriamo che venga fuori una gran partita, ma domani conterà molto il risultato. Juric mette in difficoltà tutti, è sempre stato un allenatore in campo, esprimeva il concetto di fase difensiva, ma anche quello di pressing. Era un giocatore che non sopportava vedere la palla nei piedi degli avversari, andava ad aggredire anche il portiere, per me è una cosa straordinaria, è un concetto che è riuscito ad esprimere al meglio. Per me è l’allenatore giusto per il Torino, le caratteristiche della società sono simili a quelle di Ivan, farà bene se sarà supportato come è stato per me qui a Bergamo“.
Sull’eventuale coesistenza Piccoli-Muriel: “Sarà difficile vederli insieme dal primo minuto, a gara in corso può anche essere, come è successo nel finale della gara d’andata. È da tanto tempo che seguite l’Atalanta, avete capito bene come gioca e quali sono le combinazioni in attacco“.
Su Miranchuk e Piccoli: “Sono situazioni di mercato alle quali non posso rispondere. Piccoli è indispensabile fin quando non ci sarà Zapata. Miranchuk è qua, è stato utilizzato a Genova e col Verona, è un momento che sta anche bene sano, che sta bene, lo utilizzo fino a quando è qui. Poi se le condizioni di mercato lo porteranno via non lo posso sapere“.
Sul mercato: “Mercato finito? Chi l’ha detto questo? Non lo so, il mercato è appena iniziato. Qualunque squadra è sul mercato, ma non può essere finito il 5 gennaio. Le operazioni possono essere fatte fino al 31 gennaio, ogni società ha la giusta attenzione. Non è un mercato facile per nessuno, tutti stanno lavorando attentamente, poi sono molto più le chiacchiere degli affari, ma è sempre stato così. Acquisto in difesa al posto di Lovato? Siamo a posto, poi la società deve sempre cercare l’opportunità importante. Abbiamo Scalvini, c’è anche Cittadini dalla Primavera, ha del valore, lo terrò fisso ad allenarsi con noi, poi abbiamo altre soluzioni. Se la società ritiene che ci sarà una situazione favorevole vedremo, per quello dico che il mercato non è chiuso. Penso che all’Atalanta debbano arrivare giocatori che possono dare un contributo importante“.
Su Gosens: “Ha fatto tanti gol durante la scorsa stagione, è un giocatore che ci è mancato per parecchio tempo, indubbiamente sarà un acquisto, siamo riusciti a sopperire bene coi diversi giocatori, a turno. Gosens è Gosens, siamo in un periodo d’emergenza, magari tra una settimana o due ci sarà una situazione differenza, ma succede a tutte le squadre“.
Sul record da battere: “Il numero di vittorie, se proprio devo fare una scelta, ma anche gli altri record sono stati belli. Se vinci una partita in più fai qualche punto in più“.
Sul calendario asimmetrico, i playoff e i casi positivi: “Il calendario asimmetrico? Non lo so, poteva essere una novità, potrebbe essere qualcosa di buono. Non mi piace che non ci siano scontri diretti nella fase finale. Tanti vogliono i playoff, bisognerebbe avere più scontri diretti nel finale di stagione, ma non mi dispiace come idea. La situazione attuale? Siamo dispiaciuti, c’è una regressione del pubblico negli stadi e una contagiosità enorme, ma per fortuna i giocatori sono meno sintomatici. È una situazione che colpisce tutti, abbiamo reagito due anni fa, dobbiamo farlo anche ora“.
Lega Calcio, confermato il turno di campionato dell’Epifania
La 20/a giornata di Serie A 2021/2022 di giovedì 6 gennaio sarà regolarmente disputata. Questo è quanto avrebbe deciso la Lega di Serie A. Nonostante i casi di positività al COVID-19 che stanno imperversando in diverse squadre con alcune (come la Salernitana) bloccate dalle locali ASL, si va avanti con lo svolgimento del torneo.
Il 2021 dell’Atalanta, 4/a puntata
La 4/a e ultima puntata del racconto del 2021 dell’Atalanta. Oggi ci concentriamo sui mesi di ottobre, novembre e dicembre.
OTTOBRE – Il mese di ottobre si apre il 3 in casa col Milan. La gara con i rossoneri si mette subito male con la rete di Calabria dopo pochi secondi, propiziata da un errore di Musso. Al 43′ raddoppia Tonali e poi nella ripresa Leao sigla lo 0-3. Servono solo ad addolcire la sconfitta le reti di Zapata e di Pasalic su rigore. Si torna in campo il 17 ottobre, dopo la sosta per le nazionali. L’Atalanta riscatta il ko con il Milan battendo l’Empoli al “Castellani” per 4-1. Torna in auge Josip Ilicic, autore di una doppietta. Di Francesco riapre la gara, ma nella ripresa un’autogol di Viti e il gol di Zapata la chiudono definitivamente. Tre giorni dopo, lo storico scenario dell'”Old Trafford” ospita la sfida di Champions League tra il Manchester United e l’Atalanta. La Dea nel primo tempo dà spettacolo e si porta sullo 0-2 per effetto dei gol di Pasalic e Demiral. L’infortunio del difensore turco, però, apre alla rimonta degli inglesi nella ripresa. Rimonta iniziata da Rashford, proseguita da Maguire e conclusa da Cristiano Ronaldo, dopo che Zapata si era divorato un gol sul 2-2. Le scorie della rimonta si riverberano anche in campionato. Il 24, l’Atalanta non va oltre l’1-1 interno con l’Udinese. Malinovskyi porta in vantaggio la Dea ma in pieno recupero Beto sfrutta un’uscita a vuoto di Musso e trova il pari. Il 27, pronto riscatto a Marassi contro la Sampdoria. I blucerchiati vengono sconfitti per 3-1. Caputo porta in vantaggio la Samp, ma la Dea rimette le cose a posto con un’autogol di Askildesen e una zampata di Zapata capovolgono tutto. In pieno recupero del secondo tempo, Ilicic arrotonda il punteggio. Il 30, scontro tra Atalanta e Lazio. Due volte in vantaggio i biancocelesti con Pedro e Immobile, due volte l’Atalanta la rimedia con Zapata e De Roon, in pieno recupero. L’Atalanta chiude il mese di ottobre con 19 punti dopo 11 giornate, al quarto posto in condominio con la Roma.
NOVEMBRE – Il mese si apre con il ritorno di Champions League contro il Manchester United, in programma il 2 novembre. Una partita che lascia tantissimo rammarico. Due volte la Dea in vantaggio con Ilicic e Zapata, due volte il pareggio dei Red Devils con il loro uomo principe: Cristiano Ronaldo. Il 6, l’Atalanta espugna la “Sardegna Arena” di Cagliari per 2-1 grazie ai gol di Pasalic e Zapata che rendono superfluo il momentaneo pareggio di Joao Pedro. Sosta per le Nazionali e si torna a giocare il 20 novembre con lo Spezia. Con i liguri, si vince 5-2 grazie ai gol di Pasalic (doppietta), Zapata, Muriel e Malinovskyi mentre Nzola va in rete con una doppietta per i bianchi liguri. Il 23 novembre, la sfida di Champions League in casa dello Young Boys (terreno sintetico), finisce 3-3. A Zapata risponde Siebatcheu, poi nella ripresa segna Palomino. Dall’80’ al 90′ succede di tutto. Lo Young Boys ribalta la sfida con Sierro e Hefti ma al 90′ una deliziosa punizione di Muriel fissa il punteggio sul definitivo 3-3. Il 27 novembre, l’Atalanta espugna l'”Allianz Stadium” di Torino, battendo dopo 32 anni la Juventus a domicilio per 1-0 con gol di Zapata. Tre giorni dopo, la Dea si sbarazza del Venezia con un secco 4-0. Protagonista Mario Pasalic, autore di una tripletta. L’altro gol è il primo italiano di Teun Koopmeiners. L’Atalanta conclude il mese di novembre al quarto posto con 31 punti.
DICEMBRE – Il 4 dicembre, l’Atalanta è di scena al “Maradona Stadium” contro il Napoli capolista e falcidiato da assenze. La Dea ne approfitta e vince 3-2. Uomini di Gasperini in vantaggio con Malinovskyi, rimonta partenopea con Zielinski e Mertens, controrimonta bergamasca con Demiral e Freuler. L’8 dicembre si dovrebbe giocare Atalanta-Villareal, ultima partita della fase a gironi di Champions League e vero e proprio “dentro o fuori”, con la Dea costretta solo a vincere. La neve che scende copiosa su Bergamo porta l’UEFA a rinviare la sfida al tardo pomeriggio del giorno dopo. Nonostante l’apporto del pubblico, la sfida ricorda quella di campionato col Milan. Il Villareal segna subito con Danjuma, raddoppia con Capoue e ad inizio ripresa triplica con lo stesso Danjuma. L’Atalanta, a quel punto, alza la testa con Malinovskyi e Zapata e sfiora il clamoroso 3-3 che avrebbe regalato 10 minuti di speranza con Toloi. In campionato, le scorie psicologiche dell’eliminazione si fanno sentire nei primi minuti della sfida del 12 dicembre al “Bentegodi” contro il Verona. Gli scaligeri passano avanti con Simeone, ma poi un redivivo Miranchuk e Koopmeiners ribaltano la situazione. Il 18 dicembre, però, il capitombolo che non ti aspetti. L’Atalanta crolla contro la Roma per 4-1. I giallorossi sbloccano la gara dopo 50 secondi con Abraham e poi raddoppiano con Zaniolo. Nel finale del primo tempo, la Dea la riapre con un’autorete di Cristante e trovano anche il 2-2 con Zapata ma la rete del colombiano è annullata per fuorigioco attivo di Palomino. Due minuti dopo, Smalling sigla l’1-3 sfruttando un errore di Musso e Abraham arrotonda. Le scorie psicologiche si fanno sentire e una brutta Atalanta impatta il 21 dicembre 0-0 contro un Genoa non irresistibile. L’Atalanta chiude il girone d’andata con 38 punti.
