Fiorentina, viola di ipocrisia. Ora Chiesa è un tuffatore, ma quando lo diceva Gasperini…

Non sappiamo se l’ipocrisia e/o la vergogna abbiano un colore, ma questa sera si tingono decisamente di viola. Quello della Fiorentina.

La società di patron Commisso ha postato (e poi rimosso) un video sul proprio profilo ufficiale del sociale TikTok nel quale vi è il fallo di Milenkovic su Chiesa in Juventus-Fiorentina che è costato il secondo cartellino giallo e la conseguente espulsione al difensore serbo.

Qual è il problema? Il problema è che il video ha avuto come “colonna sonora” una registrazione di una telecronaca del giornalista rai Stefano Bizzotto di una gara di tuffi nella quale era protagonista la grande Tania Cagnotto. Quindi, Chiesa è stato paragonato a un tuffatore. Niente di più, niente di meno.

Bene, a parte la spiacevole abitudine tutta italiana nel comparare calciatori che simulano a tuffatori, che sono Atleti con la A maiuscola ai quali i calciatori non sono degni di portare neanche le borse, si nota un’inversione a 360° della Fiorentina nei confronti di Chiesa.

Quando l’esterno offensivo giocava con i viola e Gasperini lo stigmatizzava per i suoi comportamenti poco sportivi, la Fiorentina assunse una dura presa di posizione nei confronti del tecnico dell’Atalanta. Ora, invece…Come si dice, un bel tacer non fu mai scritto.

Gasperini: “Sofferto troppo per il tipo di partita, se non la chiudi rischi sempre. 200 vittorie in A? Ne voglio fare ancora tante. Cosa ho detto a Ronaldo?”

Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini, rilasciate ai microfoni di Sky, subito dopo la vittoria della sua Atalanta a Cagliari per 2-1.

Sulla partita: “Abbiamo sofferto troppo per il tipo di partita che è nata e se non la chiudi rischi sempre. Siamo soddisfatti per aver creato le occasioni, meno per non averle concretizzate“.

Sul gol di Pasalic: “Come nasce questo gol? L’allenamento è una bella palestra per questo. E gran parte dei gol fatti arrivano su gol del genere“.

Sul diverso rendimento tra casa e trasferta: “Credo ci sia della casualità, in alcune partite in casa non meritavamo il risultato negativo. Dobbiamo però diventare più concreti anche tra le mura amiche per restare nelle zone alte della classifica“.

Sul rigore di Pasalic poi negato al VAR: “Ho preso per buono quello che mi hanno detto, da dove sono io non riesco a vedere“.

Su cosa ha detto a Ronaldo martedì: “Sì, ho detto a Ronaldo che è sempre colpa sua (ride, ndr). Ho avuto la fortuna di avere calciatori importanti. Non come Ronaldo, ma ho avuto Milito e ho avuto Zapata. Un calciatore come lui nel meccanismo dell’Atalanta mi sarebbe piaciuto vederlo“.

Sulla sua 200/esima vittoria in Serie A: “200/esima vittoria in Serie A? Non lo sapevo, è un bel traguardo. Voglio farne ancora tante. Vittorie facili? Non me ne ricordo“.

Su un’eventuale esperienza all’estero: “Perché volete mandarmi via dall’Atalanta (ride, ndr). Sto molto bene in Italia e a Bergamo. Sarei più ricco all’estero, ma meno felice“.

Su Buffon all’Atalanta, affare mai concretizzato: “Buffon? Mi è dispiaciuto, Gigi era felicissimo ma la deve raccontare lui perché non è più approdato a Bergamo“.

Cagliari-Atalanta 1-2, il tabellino

Il tabellino di Cagliari-Atalanta 1-2, tratto da calcionews24.com

Cagliari (4-4-1-1): Cragno; Zappa (89′ Farias), Godin, Carboni, Lykogiannis; Bellanova (82′ Pereiro), Deiola (45′ Grassi), Marin, Strootman (60′ Pavoletti); Nandez; Joao Pedro. All. Mazzarri. A disposizione: Altare, Aresti, Obert, Oliva, Radunovic

Atalanta (3-4-1-2): Musso; De Roon, Demiral, Palomino; Zappacosta, Koopmeiners (62′ Lovato), Freuler (91′ Pessina), Maehle; Pasalic (91′ Pezzella); Malinovskyi (62′ Ilicic), Zapata. All. Gasperini. A disposizione: Sportiello, Rossi, Djmsiti, Scalvini, Miranchuk, Muriel, Piccoli.

Marcatori: 5′ Pasalic (A), 26′ Joao Pedro (C), 42′ Zapata (A)

Alle 23:15, il post partita di Cagliari-Atalanta sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net

Torna il “bar dello sport” virtuale dove sono invitati tutti i tifosi dell’Atalanta. Questa sera, alle ore 23:15, in diretta sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net, viviamo insieme il post partita di Cagliari-Atalanta. Potete infatti intervenire con i vostri commenti alla trasmissione condotta dal direttore di BergamoNerazzurra.net Giuseppe Pucciarelli.

Vi aspettiamo numerosi!

Atalanta, i convocati per Cagliari. Rientra Pessina

Matteo Pessina rientra nell’elenco dei convocati dell’Atalanta per la trasferta di domani a Cagliari, con fischio d’inizio alle 20:45. Il centrocampista è uno dei 22 calciatori chiamati. Assenti Hateboer, Gosens e Toloi. Questo l’elenco completo dei convocati.

PORTIERI: Musso, Rossi, Sportiello
DIFENSORI: Demiral, Djimsiti, Lovato, Maehle, Palomino, Pezzella, Scalvini, Zappacosta
CENTROCAMPISTI: De Roon, Freuler, Koopmeiners, Malinovskyi, Miranchuk, Pasalic, Pessina
ATTACCANTI: Ilicic, Muriel, Piccoli, Zapata

Atalanta-Manchester United 2-2, l’editoriale – Karma misto a pallavolo. E c’è un problema Muriel

Copiato testualmente da Wikipedia. Secondo il Buddismo, si definisce “Karma” un “principio universale” secondo il quale un'”azione virtuosa volontaria” genera una o più rinascite positive, mentre un’azione “non virtuosa volontaria” (che produce sofferenza) genera rinascite negative. Il karma, dunque, vincola tutti gli esseri senzienti al ciclo del samsara poiché tutto ciò che l’essere farà, si ripercuoterà in una qualche “condanna” nelle vite future.

A prescindere che uno ci creda o meno a questo “principio universale”, non si può non sottolineare come l’Atalanta sia passata nel giro di 3 giorni da carnefice a vittima dei gol nei minuti di recupero. Sabato in campionato, Lazio raggiunta due volte nell’extratime, ieri in Champions League è stato Ronaldo a trascinare il Manchester United nell’impattare 2-2 contro la Dea.

Gasperini ha affermato che bisogna essere felici all’80% e rammaricati al 20%. Ha sostanzialmente ragione. Tutti noi avremmo messo un’enciclopedia di firme per uscire indenne dalla partita contro i Red Devils e l’obiettivo è stato raggiunto. La modalità con il quale è arrivato, però, certo non può far sorridere completamente i sostenitori atalantini.

Anche perché lo United può contare su un fenomeno assoluto come CR7 ma anche su due giocate pallavolistiche che il VAR ha completamente e inspiegabilmente ignorato. In primis, il mani di Bruno Fernandes in area sugli sviluppi di un calcio d’angolo nel primo tempo. E poi il tocco di Greenwood con il braccio (largo) nell’azione che porta al 2-2 del portoghese. Il VAR ha valutato involontario il tocco ma sembra proprio che l’inglese faccia volume.

I dubbi, inevitabilmente, restano. Ma restano anche le certezze di un’Atalanta granitica, sempre più forte dal punto di vista psicologico, con un Zapata che sta facendo davvero la differenza. L’Atalanta si coccola il suo cafetero, ma nel frattempo si interroga seriamente sul suo “gemello”.

Purtroppo, anche ieri Luis Muriel è apparso molto avulso dal gioco quando è entrato, lasciando de facto in 10 l’Atalanta. Vero, Lucho ci aveva abituato molto bene in passato, dato che segnava sempre quando entrava in campo ed è anche normale che non possa essere sempre così. Però, fateci caso, sono un paio di settimane che ha perso il suo abituale sorriso che sfoggiava sempre e comunque. Logico che un allarme Muriel sia scattato. A Gasperini il compito di fare l’ennesimo “miracolo” e di recuperarlo alla causa.


Gasperini: “Felici all’80% e rammaricati al 20%. Qualificazione ancora nelle nostre mani”

Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini, ai microfoni di Sky, subito dopo il pareggio della sua Atalanta contro il Manchester United.

Sulla partita: “Si è fatta un’ottima gara contro una big del calcio europeo a Bergamo con un grande pubblico. Siamo felici all’80% e rammaricati al 20%. La serata fantastica, certo rovinata da un gol fantastico di Ronaldo. Come abbiamo superato il gol preso nel recupero del primo tempo? Ripartiti sapendo che le gare si giocano fino al 95′ a prescindere dal risultato“.

Sul doppio confronto con lo United: “Abbiamo incontrato una grande squadra che molto spesso nel recupero si rende pericolosa. I salvataggi di Bailey che hanno impedito a Zapata di segnare il terzo gol? Ci sono grandissimi giocatori in Champions. In ogni caso, si è raccolto poco rispetto a quello che abbiamo fatto in queste due partite“.

Sulla qualificazione: “Con 6 punti, la qualificazione è matematica. Saranno due partite difficili, ma abbiamo il destino nelle nostre mani“.

Sui gol presi: “Ultimamente prendiamo gol a difesa schierata, vuol dire che siamo migliorabili“.

Su Ronaldo: “Vero, ci fa sempre gol ma è un giocatore fantastico. Non ricordo mai di averlo visto tirare fuori dallo specchio della porta“.

Atalanta-Manchester United 2-2, il tabellino

Il tabellino di Atalanta-Manchester United tratto da calcionews24.com

ATALANTA (3-4-1-2): Musso; De Roon, Palomino, Demiral; Maehle, Koopmeiners, Freuler, Zappacosta; Pasalic; Ilicic (71′ Muriel), Zapata. All. Gasperini. A disposizione: Rossi, Sportiello, Pezzella, Malinovski, Djimsiti, Scalvini, Miranchuk, Lovato Piccoli.

MANCHESTER UNITED (3-4-1-2): De Gea; Bailly, Maguire, Varane (38′ Greenwood); Wan-Bissaka, Pogba (69′ Matic), McTominay (87′ Sancho), Shaw; Bruno Fernandes (87′ Van de Beek); Rashford (69′ Cavani), Ronaldo. All. Solskjaer. A disposizione: Henderson, Mata, Martial, Lingard, Fred, Dalot, Telles.

Ammoniti: 51′ McTominay

Marcatori: 12′ Ilicic, 45’+1 Ronaldo, 56′ Zapata, 91′ Ronaldo

Atalanta-Lazio 2-2, l’editoriale – Bisogna tirare in porta per segnare

Dalla regola 10 del Regolamento del Giuoco del Calcio disponibile presso il sito ufficiale dell’Associazione Italiana Arbitri: “Una rete è segnata quando il pallone ha interamente oltrepassato la linea di porta tra i pali e sotto la traversa, a condizione che nessuna infrazione alle Regole del Gioco sia stata commessa dalla squadra che ha segnato la rete“.

La regola più semplice e comprensibile da capire per un appassionato di calcio. Alla quale aggiungere un’altrettanto semplice e comprensibile premessa: per segnare una rete condizione necessaria è tirare verso lo specchio della porta.

Una condizione che l’Atalanta, che ieri ha acciuffato in extremis un importante pareggio contro la Lazio, sembra applicare a tratti durante le partite. E l’esempio di ciò è il primo tempo della sfida con i biancocelesti. Una frazione dove la squadra di Gasperini ha ottenuto il predominio territoriale della partita, ma non è riuscita mai a concludere verso la porta difesa da Pepe Reina.

Gli atalantini si ostinavano ad agire per vie centrali, andando a sbattere verso il muro difensivo laziale sapientemente costruito da Sarri e non trovando pertugi per poter concludere. Venendo così inesorabilmente puniti al primo errore (la mancata chiusura di Demiral sulla palla di Cataldi che ha portato al gol di Pedro). A quel punto, solo un’azione personale di uno Zapata in stato di grazia ha consentito alla Dea di pervenire al pareggio in chiusura del primo tempo.

Nella ripresa, la Lazio si è sostituita all’Atalanta nel controllo della partita ma ci è voluta un’altra frittata centrale combinata da De Roon e Demiral per consentire ai biancocelesti di andare avanti con Immobile. A quel punto, è venuta prepotentemente fuori quella che è la vera arma in più dell’Atalanta in questo momento: la voglia di non mollare mai.

Prima Muriel e poi Malinovskyi hanno fatto venire i brividi a Reina. Ma si è dovuto attendere il 94′ quando Malinovskyi ha pescato De Roon solo soletto in area e l’olandese, con una girata al volo, ha fatto impazzire il “Gewiss Stadium“.

Un punto importante che fa classifica e che consente all’Atalanta di rimanere a pieno titolo nel gruppo delle più immediate inseguitrici di Napoli e Milan. Una partita dove bisogna prendere sia il buono sia il cattivo. A tal proposito, le due reti laziali sembrerebbero certificare come forse in questo momento di stagione la difesa a 3 rappresenta un lusso che l’Atalanta non si può permettere, dato che ogni errore sta mandando in porta gli avversari. Speriamo che lo capisca in fretta anche Gasperini.

Infine, un passaggio sul “nero” e l'”azzurro” della Curva Pisani. “Nero” per condannare il gesto di un imbecille che ha tirato una monetina da 50 centesimi a Reina, mettendo a repentaglio sia i destini della Curva che quella dello stadio. “Azzurro” per plaudire a coloro che stanno mano a mano colmando il “vuoto di potere” provocato dallo scioglimento degli Atalanta Supporters. Un’Atalanta supportata da tutti potrà ben presto tornare a “violare” il Gewiss Stadium.

Gasperini: “Ottimo primo tempo, mi aspettavo di più nella ripresa. Rivalità con la Lazio? Nata da quando finiamo sempre avanti a loro. Per martedì…”

Sulla partita: “Abbiamo fatto uno splendido primo tempo per ritmo e intensità, nell’unico minuto di distrazione abbiamo preso gol. C’è da dire che la qualità dell’avversario è molto alta, quindi può starci. Mi aspettavo un po’ di più nel secondo, ma siamo calati un po’ anche per merito della Lazio. Abbiamo comunque sempre cercato la vittoria e di questo ne sono orgoglioso. Ovviamente, c’è sempre il rovescio della medaglia che se sbagli viene castigato“.

Sull’intensità della partita con la Lazio: “Mah, la Lazio è squadra di livello quindi è sempre uno scontro di livello. Certo, negli anni è cresciuta una sana rivalità anche perché noi siamo sempre arrivati davanti in campionato, diventato loro competitori“.

Sulla Lazio di Sarri: “Sta cambiando modo di giocare, certo non è facile assimilare un nuovo modulo tattico. Ha ampi margini di miglioramento e sta già facendo un buon campionato Sono anche bravi a giocare con tre centrocampisti di pura qualità. Con Sarri condivido le idee riguardanti il nostro calcio e il suo miglioramento“.

Sull’arbitraggio di Guida
: “Mah, anche con l’Udinese non c’è mai stato alcun tipo di problema riguardante l’arbitraggio, era un’altra situazione“.

Sulla difesa: “Palomino? Non ha problemi, credo che sia recuperato. La difesa si è mossa bene, certo sui gol ci sono stati errori. Dobbiamo recuperare gli assenti, ma anche la storia degli infortuni mi sembra si stia evolvendo bene. La sfortuna è stata che Toloi si è fatto male al primo incontro di questo ciclo“.

Su Zapata e Musso: “Sono due giocatori di assoluto valore. Zapata sta facendo un campionato con grande condizione, a volte vorrei risparmiargli qualche minuto. Musso è un portiere di valore e di assoluta importanza. Dispiace se fa qualche errore, ma che Musso sia un portiere di valore non c’è alcun dubbio“.

Sulla mancanza di precisione: “Costruiamo bene, facciamo tante cose buone. Poi il passaggio, lo stop, il tiro finale della manovra viene per un motivo o l’altro sempre meno“.

Su martedì: “La prestazione con questo spirito nonostante le difficoltà è una bella iniezione di fiducia. Sì, la gara di oggi è un test. Con il Manchester però sarà sempre durissima. Se si vincerà, a Berna avremo un match point. Altrimenti, non potrai più sbagliare. Come detto recupereremo Palomino e forse anche Djimsiti“.