Il 2021 dell’Atalanta, 4/a puntata

La 4/a e ultima puntata del racconto del 2021 dell’Atalanta. Oggi ci concentriamo sui mesi di ottobre, novembre e dicembre.

OTTOBRE – Il mese di ottobre si apre il 3 in casa col Milan. La gara con i rossoneri si mette subito male con la rete di Calabria dopo pochi secondi, propiziata da un errore di Musso. Al 43′ raddoppia Tonali e poi nella ripresa Leao sigla lo 0-3. Servono solo ad addolcire la sconfitta le reti di Zapata e di Pasalic su rigore. Si torna in campo il 17 ottobre, dopo la sosta per le nazionali. L’Atalanta riscatta il ko con il Milan battendo l’Empoli al “Castellani” per 4-1. Torna in auge Josip Ilicic, autore di una doppietta. Di Francesco riapre la gara, ma nella ripresa un’autogol di Viti e il gol di Zapata la chiudono definitivamente. Tre giorni dopo, lo storico scenario dell'”Old Trafford” ospita la sfida di Champions League tra il Manchester United e l’Atalanta. La Dea nel primo tempo dà spettacolo e si porta sullo 0-2 per effetto dei gol di Pasalic e Demiral. L’infortunio del difensore turco, però, apre alla rimonta degli inglesi nella ripresa. Rimonta iniziata da Rashford, proseguita da Maguire e conclusa da Cristiano Ronaldo, dopo che Zapata si era divorato un gol sul 2-2. Le scorie della rimonta si riverberano anche in campionato. Il 24, l’Atalanta non va oltre l’1-1 interno con l’Udinese. Malinovskyi porta in vantaggio la Dea ma in pieno recupero Beto sfrutta un’uscita a vuoto di Musso e trova il pari. Il 27, pronto riscatto a Marassi contro la Sampdoria. I blucerchiati vengono sconfitti per 3-1. Caputo porta in vantaggio la Samp, ma la Dea rimette le cose a posto con un’autogol di Askildesen e una zampata di Zapata capovolgono tutto. In pieno recupero del secondo tempo, Ilicic arrotonda il punteggio. Il 30, scontro tra Atalanta e Lazio. Due volte in vantaggio i biancocelesti con Pedro e Immobile, due volte l’Atalanta la rimedia con Zapata e De Roon, in pieno recupero. L’Atalanta chiude il mese di ottobre con 19 punti dopo 11 giornate, al quarto posto in condominio con la Roma.

NOVEMBRE – Il mese si apre con il ritorno di Champions League contro il Manchester United, in programma il 2 novembre. Una partita che lascia tantissimo rammarico. Due volte la Dea in vantaggio con Ilicic e Zapata, due volte il pareggio dei Red Devils con il loro uomo principe: Cristiano Ronaldo. Il 6, l’Atalanta espugna la “Sardegna Arena” di Cagliari per 2-1 grazie ai gol di Pasalic e Zapata che rendono superfluo il momentaneo pareggio di Joao Pedro. Sosta per le Nazionali e si torna a giocare il 20 novembre con lo Spezia. Con i liguri, si vince 5-2 grazie ai gol di Pasalic (doppietta), Zapata, Muriel e Malinovskyi mentre Nzola va in rete con una doppietta per i bianchi liguri. Il 23 novembre, la sfida di Champions League in casa dello Young Boys (terreno sintetico), finisce 3-3. A Zapata risponde Siebatcheu, poi nella ripresa segna Palomino. Dall’80’ al 90′ succede di tutto. Lo Young Boys ribalta la sfida con Sierro e Hefti ma al 90′ una deliziosa punizione di Muriel fissa il punteggio sul definitivo 3-3. Il 27 novembre, l’Atalanta espugna l'”Allianz Stadium” di Torino, battendo dopo 32 anni la Juventus a domicilio per 1-0 con gol di Zapata. Tre giorni dopo, la Dea si sbarazza del Venezia con un secco 4-0. Protagonista Mario Pasalic, autore di una tripletta. L’altro gol è il primo italiano di Teun Koopmeiners. L’Atalanta conclude il mese di novembre al quarto posto con 31 punti.

DICEMBRE – Il 4 dicembre, l’Atalanta è di scena al “Maradona Stadium” contro il Napoli capolista e falcidiato da assenze. La Dea ne approfitta e vince 3-2. Uomini di Gasperini in vantaggio con Malinovskyi, rimonta partenopea con Zielinski e Mertens, controrimonta bergamasca con Demiral e Freuler. L’8 dicembre si dovrebbe giocare Atalanta-Villareal, ultima partita della fase a gironi di Champions League e vero e proprio “dentro o fuori”, con la Dea costretta solo a vincere. La neve che scende copiosa su Bergamo porta l’UEFA a rinviare la sfida al tardo pomeriggio del giorno dopo. Nonostante l’apporto del pubblico, la sfida ricorda quella di campionato col Milan. Il Villareal segna subito con Danjuma, raddoppia con Capoue e ad inizio ripresa triplica con lo stesso Danjuma. L’Atalanta, a quel punto, alza la testa con Malinovskyi e Zapata e sfiora il clamoroso 3-3 che avrebbe regalato 10 minuti di speranza con Toloi. In campionato, le scorie psicologiche dell’eliminazione si fanno sentire nei primi minuti della sfida del 12 dicembre al “Bentegodi” contro il Verona. Gli scaligeri passano avanti con Simeone, ma poi un redivivo Miranchuk e Koopmeiners ribaltano la situazione. Il 18 dicembre, però, il capitombolo che non ti aspetti. L’Atalanta crolla contro la Roma per 4-1. I giallorossi sbloccano la gara dopo 50 secondi con Abraham e poi raddoppiano con Zaniolo. Nel finale del primo tempo, la Dea la riapre con un’autorete di Cristante e trovano anche il 2-2 con Zapata ma la rete del colombiano è annullata per fuorigioco attivo di Palomino. Due minuti dopo, Smalling sigla l’1-3 sfruttando un errore di Musso e Abraham arrotonda. Le scorie psicologiche si fanno sentire e una brutta Atalanta impatta il 21 dicembre 0-0 contro un Genoa non irresistibile. L’Atalanta chiude il girone d’andata con 38 punti.

Il portale turco “Fanatik”: il Real Madrid su Demiral

Il Real Madrid interessato a Merih Demiral. Questo è quanto ha riportato quest’oggi il portale informativo turco Fanatik. Secondo questa fonte di informazione, Demiral sarebbe richiesto da Carlo Ancelotti, che vorrebbe affiancarlo ad Alaba in difesa. Un’operazione che comunque difficilmente potrebbe concretizzarsi a gennaio, a meno di unaproposta indecente”.

Questa sera alle ore 22 torna “BergamoNerazzurra.net in diretta”

Questa sera alle ore 22 torna “BergamoNerazzurra.net in diretta“. Vi aspettiamo sulla Pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net per parlare di campionato (ammesso che si giocherà col Torino) e, soprattutto, della sessione invernale di calciomercato. A condurre il direttore di BergamoNerazzurra.net Giuseppe Pucciarelli. Vi aspettiamo numerosi.

Il 2021 dell’Atalanta, 3/a puntata

La 3/a puntata del racconto del 2021 dell’Atalanta. Quest’oggi ci concentriamo sui mesi di luglio, agosto e settembre

LUGLIO – Il 12 a Zingonia parte il ritiro estivo 2021 dell’Atalanta. Agli ordini di Gian Piero Gasperini si raduna un gruppo incompleto, considerati gli assenti reduci dagli Europei e dalla Coppa America che si aggregano man mano nel corso dei giorni. Ma anche un gruppo che cambia volto a seguito dei movimenti di calciomercato. La sessione degli scambi e degli acquisti si apre col botto. Il 2 luglio, l’Atalanta acquista a titolo definitivo dall’Udinese il portiere argentino Juan Musso. Preludio alla cessione di Pierluigi Gollini al Tottenham, ufficializzata il 24 luglio. A fine luglio, altri due movimenti in entrata: Pezzella, terzino sinistro, dal Parma e Lovato, difensore centrale, dal Verona. Tre le amichevoli di luglio: il 16, 13-0 ai dilettanti dell’AlbinoGandino, il 18, 1-1 contro gli israeliani del Maccabi Bnei Raina, il 31 successo per 2-1 contro il Pordenone.

AGOSTO – Il mercato continua a tenere banco e agosto parte col botto. Dopo una sola stagione, Cristian Romero lascia l’Atalanta e passa al Tottenham in prestito con riscatto obbligato a 55 milioni di euro. La Dea lo sostituisce con Merih Demiral, prelevato dalla Juventus. A fine agosto, altri due colpi. Le condizioni fisiche ancora precarie di Hans Hateboer convincono l’Atalanta a riportare a Zingonia Davide Zappacosta, preso dal Genoa. E il 30 agosto, dopo un lungo corteggiamento, viene ufficializzato l’ingaggio del centrocampista olandese Teun Koopmeiners dall’AZ Alkmaar per 14 milioni di euro. Si disputano anche le ultime amichevoli precampionato: il 7 agosto si perde 2-0 a Londra contro il West Ham, l’11 goleada all’Alessandria neopromossa in B dato che la partita termina 7-1, il 14 sconfitta a Torino contro la Juventus per 2-1. Sette giorni dopo si torna a Torino a sfidare i granata, non per un’amichevole ma per la 1/a giornata di Serie A 2021/2022. Falcidiata dalle assenze per squalifiche, la Dea soccombe al Torino dal punto di vista del gioco ma passa in vantaggio con Muriel. Nella ripresa, meritato pareggio granata di Belotti ma al 95′ Roberto Piccoli, tornato all’Atalanta dopo l’esperienza in prestito con lo Spezia, trova la rete da 3 punti. Il 28 agosto, a Bergamo contro il Bologna, la Dea torna a farsi più pericolosa e intraprendente, ma non trova il gol. La sfida con i felsinei termina così 0-0.

SETTEMBRE – Dopo la prima sosta per le nazionali, il campionato ritorna l’11 settembre con Atalanta-Fiorentina. I viola, allenati da Italiano, sono una squadra completamente diversa da quella che ha lottato solo per salvarsi nelle ultime stagioni. E si vede. La sfida tutto sommato è equilibrata ma la bilancia degli episodi pende dalla parte della Fiorentina, che si impone 2-1 grazie a una doppietta di Vlahovic su rigore mentre è Zapata, sempre dal dischetto, a segnare per i granata. Il 14 è tempo di Champions League. La terza avventura dell’Atalanta nella massima manifestazione calcistica europea per squadre di club inizia in Spagna, in casa del Villareal. La Dea strappa un buon punto, dato che la partita termina 2-2. Atalanta in vantaggio con Freuler, rimonta iberica con Trigueros e Danjuma e definitivo gol del pari di Gosens. Il 18, l’Atalanta soffre in campionato all’Arechi di Salerno contro una buonissima Salernitana ma un guizzo di Ilicic manda in rete Zapata e regala i 3 punti agli orobici. Il 21, nel turno infrasettimanale, gli uomini di Gasperini battono 2-1 il Sassuolo. Tutte nel primo tempo le reti, con Gosens e Zappacosta in gol per l’Atalanta e Berardi per il Sassuolo. Il 25 settembre, a San Siro, big match in casa dell’Inter. La Beneamata si porta subito avanti con Lautaro Martinez ma nel finale di primo tempo l’Atalanta la ribalta con Malinovskyi e Toloi. La Dea non trova il colpo del ko nella ripresa e Dzeko pareggia. Ma in pieno recupero Piccoli troverebbe il gol del clamoroso 2-3 però il VAR annulla perché 90 secondi prima del gol del figlio di Zingonia il pallone era uscito dal terreno di gioco con nessuno della terna arbitrale in campo che se ne sia accorto. L’Atalanta conclude il mese di settembre con 11 punti. Il 29, però, c’è ancora spazio per la Champions League. A Bergamo arrivano gli svizzeri dello Young Boys. La vittoria è obbligatoria e arriva grazie a una zampata di Matteo Pessina. La Dea sale a quota 4 punti nel girone.

Il 2021 dell’Atalanta, 2/a puntata

La 2/a puntata del racconto che ripercorre il 2021 dell’Atalanta. Quest’oggi ci concentriamo sui mesi di aprile, maggio e giugno.

APRILE – Il 3 aprile l’Atalanta ospita al “Gewiss Stadium” l’Udinese. La partita, come tutte quelle contro i friulani, è aspra ma la Dea ottiene la meglio 3-2. Apre le danze una doppietta di Muriel. Gli uomini di Gotti accorciano le distanze con Pereyra, ma Zapata sigla il 3-1 che rende inutile l’altro gol bianconero di Stryger Larsen. Dopo un tour de force durato 3 mesi, l’Atalanta ora può giocare una partita a settimana e in campo ingrana la quarta. L’11 aprile, la Dea espugna il “Franchi” di Firenze imponendosi per 3-2. Altalena di emozioni. Alla doppietta di Zapata nel primo tempo, risponde quella di Vlahovic nella ripresa. Rete definitiva di Ilicic su rigore decretato per fallo di mano di Quarta. Sette giorni dopo, alla fine di 20 anni di digiuno, l’Atalanta sfata il tabù Juventus. La Vecchia Signora torna sconfitta in un match di campionato contro la Dea, precisamente per 1-0 grazie a un gol di Malinovskyi. L’ucraino è in una condizione di forma strepitosa e lo dimostra portando in vantaggio l’Atalanta il 22 aprile a Roma contro la squadra di Fonseca. La Dea ha il torto di non chiudere la gara e si ritrova in 10 per l’espulsione comminata a Gosens. Cristante pareggia il conto e nel finale è assalto giallorosso alla porta di Gollini, che per fortuna non va a buon fine. Il mese si chiude il 25 aprile con il netto 5-0 nei confronti del Bologna. A segno Malinovskyi, Muriel su rigore, Freuler, Zapata e Miranchuk. La Dea ora è seconda a 68 punti, con un vantaggio di 2 lunghezze sul terzetto Milan-Juventus-Napoli.

MAGGIO – Il mese decisivo della stagione. Cinque partite di campionato per strappare la terza qualificazione consecutiva in Champions League e in più una finale di Coppa Italia contro la Juventus a Reggio Emilia. Ed è proprio al “Mapei Stadium” che inizia il maggio atalantino, il 2 contro il Sassuolo. La sfida termina 1-1 per effetto delle reti di Gosens e di Berardi su rigore. Un risultato che consente all’Inter di laurearsi campione d’Italia con 4 turni d’anticipo. Il 9 maggio, tutto facile a Parma. L’Atalanta si impone 5-2 al “Tardini” con le reti di Malinovskyi, Pessina, la doppietta di Muriel e Miranchuk. In gol per i ducali vanno Brunetta e Sohm. Il 12 maggio, nell’ultimo turno infrasettimanale del campionato, la Dea regola a Bergamo il Benevento per 2-0 con una rete per tempo, siglata rispettivamente da Muriel e Pasalic. Il 15 maggio, a Marassi contro il Genoa, una vittoria significherebbe Champions League. E il successo avviene. Sofferto, ma avviene. L’Atalanta si impone 4-3. Sembrerebbe meno faticosa di quanto possa sembrare la sfida con il Grifone, dato che al 51′ gli uomini di Gasperini conducono 4-1 grazie ai gol di Zapata, Malinvovskyi, Gosens e Pasalic mentre Shomurodov va in gol per i liguri. Ma al 67′ Pandev accorcia su rigore e all’84’ sempre Shomurodov sigla il 3-4. Nel finale, forcing dei rossoblu che per fortuna non va a buon termine. E al triplice fischio di Marinelli di Tivoli può scoppiare la gioia perché, per la terza volta consecutiva, la musichetta più bella si ascolterà a Bergamo. Il 19 maggio, è il giorno della finale di Coppa Italia. Atalanta-Juventus, “Mapei Stadium” di Reggio Emilia. La Dea fa la gara, ma spreca troppo e la Juventus alla prima occasione passa con l’ex Kulusevski. Nel finale di primo tempo, arriva il meritato pareggio di Malinovskyi. Nella ripresa, però, si capisce che l’Atalanta è oramai senza benzina. La Juventus accelera e il gol di Chiesa fa sollevare la Coppa Italia ai bianconeri. Il 23 maggio, l’ultima di campionato vede un’Atalanta appagata e motivata sfidare un Milan desideroso di tornare in Champions dopo 10 anni. La gara è senza storia. I rossoneri si impongono 2-0 grazie a due rigori di Kessié. L’Atalanta conclude così il campionato 2020/2021 al terzo posto in classifica con 77 punti.

GIUGNO – Terminato il campionato, giugno vede molti atalantini impegnati agli Europei e in Coppa America. Soprattutto nella rassegna continentale, i calciatori provenienti da Zingonia si fanno onore. E segnano. Vanno in gol, nella fase a gironi, Pessina con l’Italia, Miranchuk con la Russia, Maehle con la Danimarca, Gosens con la Germania. Frattanto, ha inizio il calciomercato estivo.

Beaumelle (CT Costa d’Avorio): “Bergamo piazza ideale per Boga”

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il CT della Costa d’Avorio Patrice Beaumelle ha commentato l’approdo del suo calciatore Jéremié Boga all’Atalanta.

Boga – ha dichiarato Beaumelle – troverà a Bergamo la sua piazza ideale. L’Atalanta non ha attualmente in rosa un calciatore come lui, uno che si esalta quando punta l’avversario, lo salta e va via in velocità. Con Gasperini formerà una coppia perfetta, è il calciatore ideale per lui“.

Il dribbling – ha continuato Beaumelle – resta la sua qualità principale. Ricordo le giovanili del Chelsea dove giocavano lui, Abraham e Tomori. Era una spanna sopra a tutti, saltava tutti con facilità e metteva il pallone per gli attaccanti. Un fenomeno“.

Il 2021 dell’Atalanta, 1/a puntata

Ripercorriamo assieme il 2021 dell’Atalanta. Oggi ci concentriamo sui mesi di gennaio, febbraio e marzo.

GENNAIO – Mese di calciomercato invernale. L’Atalanta deve risolvere la grana Papu Gomez, ai ferri corti con Gasperini e oramai ai margini della rosa. Il 26 gennaio, l’argentino passa al Siviglia per 7,5 milioni di euro, lasciando l’Atalanta dopo 209 presenze e 50 reti in 6 stagioni e mezzo. Rivoluzione anche sugli esterni. Vanno via Piccini, che torna al Valencia, Depaoli, che passa al Benevento via Sampdoria e Mojica all’Elche via Girona. Confermato il trasferimento di Amad Diallo al Manchester United per 40 milioni di euro. Approdano a Zingonia l’esterno destro danese Joakim Maehle, dal Genk per 15 milioni e il centrocampista ucraino Viktor Kovalenko, dallo Shakhtar Donetsk per 500 mila euro. Sul campo, il 2021 parte a suon di gol. Il 3 gennaio il Sassuolo viene travolto 5-1 a Bergamo grazie alla doppietta di Zapata e alle reti di Pessina, Gosens e Muriel mentre Chiricles segna il gol della bandiera per i neroverdi. Il 6 è il Parma a cadere a Bergamo per 3-0 con gol di Muriel, Zapata e Gosens mentre il 9 si espugna il “Vigorito” di Benevento per 4-1. Dea avanti con Ilicic, pareggio momentaneo degli Stregoni con Sau e poi Toloi, Zapata e Muriel portano i 3 punti a Bergamo. Il 14 gennaio è tempo di Coppa Italia. L’Atalanta batte il Cagliari 3-1 negli ottavi di finale. Miranchuk sblocca la gara, poi i sardi pareggiano con Sottil. Il match è deciso dall’uno-due firmato Muriel-Sutalo. Si procede senza un attimo di respiro e le battute a vuoto sono dietro l’angolo. L’Atalanta si concede due pareggi, impattando 0-0 in casa con il Genoa il 17 gennaio e pareggiando 1-1 il recupero di campionato con l’Udinese 3 giorni dopo. Friulani subito avanti con Pereyra, pareggio di Muriel a fine primo tempo. Si arriva così con una dote di pessimismo al big match del 23 gennaio in casa della capolista Milan. Un pessimismo spazzato via da una grande Dea. Rossoneri annichiliti 3-0 grazie ai gol di Romero, Ilicic su rigore e Zapata. Gennaio si chiude con la doppia sfida interna con la Lazio. Va bene quella del 27 gennaio, valevole per i quarti di Coppa Italia. L’Atalanta si impone 3-2. Djimsiti porta avanti gli uomini di Gasperini, la Lazio la ribalta con Muriqi e Acerbi ma vi è la controrimonta neroblu firmata da Malinovskyi e Miranchuk. La Dea resiste mezz’ora in 10 per l’espulsione comminata a Palomino. Vittoria biancoceleste, invece, in campionato il 31 gennaio. 3-1 per gli uomini di Inzaghi grazie ai gol di Marusic, Correa e Muriqi che vanificano il centro di Pasalic. L’Atalanta chiude gennaio settima in classifica con 36 punti, a -3 dalla Juventus quarta a 39.

FEBBRAIO – Il mese di febbraio si apre il 3 con la semifinale d’andata di Coppa Italia. L’Atalanta, al “Maradona“, domina il Napoli ma non riesce a sferrare il colpo del ko e la sfida si conclude 0-0. Il 6 è tempo di campionato. Al “Gewiss Stadium” c’è il Torino. In sette minuti, dal 14′ al 21′, l’Atalanta sembrerebbe aver archiviato la pratica grazie ai gol di Ilicic, Gosens e Muriel. Ma al 42′ il Torino accorcia le distanze con Belotti e in pieno recupero va sul 3-2 grazie a Bremer. La rete è il preludio al secondo tempo tutto granata, che vede il Toro centrare il pari per effetto del gol nel finale di Bonazzoli. Il riscatto è immediato. Il 10, nella semifinale di ritorno, l’Atalanta si sbarazza del Napoli con un secco 3-1 e centra la finale, dove troverà la Juventus. Zapata e Pessina portano la Dea sul 2-0, nella ripresa accorcia Lozano ma è ancora Pessina a siglare il punto definitivo. Il 14, gli uomini di Gasperini sbancano Cagliari per 1-0 grazie a un gol all’ultimo minuto segnato da Luis Muriel. Sette giorni dopo, è ancora il Napoli l’avversario dell’Atalanta. A Bergamo non c’è partita, con la Dea che si impone 4-2. Reti tutte nella ripresa. Apre Zapata, pareggia Zielinski, poi Gosens e Muriel. I partenopei riaprono la gara per un autogol di Gosens ma è Romero a chiudere i giochi. Il 24 febbraio, Bergamo si fa bella. Atalanta-Real Madrid, gara d’andata degli ottavi di finale di Champions League. La gara viene influenzata, però, dall’ingiusta espulsione comminata dall’arbitro Stieler a Freuler per fallo da ultimo uomo su Vinicius. La Dea resiste 86 minuti, ma cade per la conclusione da lontana di Mendy. In campionato, però, è tutt’altra musica. Il 28 febbraio, l’Atalanta batte la Sampdoria a Marassi per 2-0, dopo aver sofferto nella parte iniziale. Sono Malinovskyi e Gosens i marcatori. La Dea chiude il mese di febbraio terza in condominio con la Juventus con 46 punti in classifica.

MARZO – Il 3 marzo, l’Atalanta ospita a Bergamo il fanalino di coda Crotone. Partita che sembrerebbe essere facile, sulla carta. E infatti Gosens sblocca la gara dopo 12 minuti. Ma il crotonese Simy, al 23′, approfitta di una distrazione della difesa atalantina e segna l’1-1, risultato con il quale si chiude il primo tempo. Al 48′, però, Palomino riporta la gara a favore dell’Atalanta, segnando il 2-1. Di li in avanti, la Dea dilaga con Muriel, Ilicic e Miranchuk e la partita termina 5-1. L’8 marzo, a San Siro, è tempo di big match. Inter-Atalanta potrebbe valere qualcosa molto importante. Purtroppo, i nerazzurri di Bergamo giocano e creano occasioni, quelli di Milano segnano all’unica occasione, con Skriniar al 54′ e si portano via i 3 punti. Il 12 marzo, immediato riscatto a Bergamo contro lo Spezia. Match spigoloso, come dimostra lo 0-0 alla fine del primo tempo. Nella ripresa, però, l’uno-due Pasalic-Muriel vale i 3 punti. Poi, è il croato a far doppietta segnando il terzo gol mentre la rete dei liguri è siglata da Piccoli, prodotto del vivaio atalantino in prestito in Liguria. Il 16 marzo, a Valdebebas (“Bernabeu” in ristrutturazione) si gioca il ritorno dell’ottavo di finale di Champions contro il Real Madrid. L’esperienza degli spagnoli fa la differenza e infatti i “Blancos” vincono 3-1 grazie ai gol di Asensio, Ramos su rigore e Benzema, mentre è Muriel su punizione a segnare per la Dea. Termina a testa alta la seconda Champions dell’Atalanta. Il mese di marzo si conclude il 21 marzo con la trasferta di Verona. Gasperini sorprende tutti, schierando l’Atalanta con un inedito 4-2-3-1. L’esperimento riesce, dato che la Dea domina la squadra di Juric e si impone 2-0 con le reti di Malinovskyi su rigore e Zapata. L’Atalanta conclude così il mese di marzo con 55 punti, sempre terza a pari merito con la Juventus.

Atalanta, dal mercato invernale un assist al 4-2-3-1?

L’arrivo di Boga, le partenze di Miranchuk e Lovato, le voci su Luis Muriel. Non è ancora ufficialmente cominciata, ma la sessione invernale di calciomercato 2021 per l’Atalanta è già frizzante. E fa sorgere un dubbio: si va verso il 4-2-3-1?

Con questo modulo, infatti, Lovato potrebbe non essere sostituito dato che in rosa ci sarebbero 4 difensori centrali (Demiral, Djimsiti, Palomino e Toloi) per 2 maglie, con il giovane Scalvini e De Roon da utilizzare in caso di emergenza. E ci sarebbero 4 esterni come Gosens, Maehle, Pezzella e Zappacosta.

In avanti, teoricamente, si potrebbe sopportare anche un’eventuale partenza di Muriel senza dover per forza investire su un sostituto. Zapata e Piccoli basterebbero per il ruolo di centravanti, Ilicic e Malinovskyi sarebbero i trequartisti di destra, Pessina e Pasalic le due “sottopunte” mentre a sinistra si potrebbero alternare Boga e un Robin Gosens che potrebbe essere provato in avanti.

Rivoluzione tattica in arrivo? A Gasperini l'”ardua” sentenza.

Atalanta, le grandi manovre di Natale: Miranchuk e Lovato sull’uscio

Natale di lavoro in casa Atalanta. Domani dovrebbe arrivare a Zingonia, prima di partire per la Coppa d’Africa, Jérémie Boga. L’esterno offensivo vestirà neroblu grazie ai 22 milioni sganciati al Sassuolo.

Una cifra parzialmente ammortizzata dalla probabile cessione a titolo definitivo di Aleksej Miranchuk. Il russo dovrebbe passare al Genoa per una cifra di 15 milioni di euro. Dovrebbe salutare, seppur solo temporaneamente, anche Matteo Lovato. Il difensore centrale, salvo stravolgimenti, disputerà la seconda parte di stagione con la maglia del Cagliari in prestito dall’Atalanta.