Percassi presidente della Lega Calcio? Pro e contro

La notizia è oramai nota: Paolo Dal Pino si è dimesso dalla carica di Presidente della Lega Serie A e lunedì prossimo 7 febbraio, in Assemblea Straordinaria, verrà scelto il suo successore. Tra i papabili alla poltrona, secondo i bene informati, anche il Presidente dell’Atalanta Antonio Percassi.

Si tratterebbe di un ritorno al passato di 16 anni. Nel 2006, infatti, si concluse il quadriennio di presidenza di Adriano Galliani, l’ultimo a ricoprire contemporaneamente il ruolo di Presidente della Lega A (allora ancora unificata con la Serie B) e di amministratore delegato di una sua componente, il Milan. E sembrerebbe che i club vogliano alla loro guida un dirigente del loro cosmo invece di una persona esterna.

Come ogni scelta che si rispetti, l’eventuale elezione di Percassi porterebbe all’Atalanta pro e contro. Pro innanzitutto per il prestigio della decisione. E perché significherebbe il riconoscimento unanime della Dea come società “grande” del calcio italiano. Con la malcelata speranza di avere un “occhio di riguardo” nelle decisioni arbitrali dubbie che spesso e volentieri hanno penalizzato l’Atalanta.

Tra i contro, invece, vi è una puntualizzazione meramente sportiva. Come all’epoca si storceva il muso dinanzi alla presidenza Galliani per il conflitto di interessi, non si può utilizzare un altro metro con Percassi per il solo fatto di essere Presidente dell’Atalanta. E poi non vorremmo che il numero uno della Dea divenga una “testa di ponte” di Claudio Lotito, essendo il presidente della Lazio in piena lotta di potere con il numero uno della FIGC Gabriele Gravina. Vedremo lunedì cosa accadrà.

Atalanta, il mercato delle “incognite”. Voto 5,5

Si è conclusa ieri la sessione invernale di calciomercato edizione 2022. Quasi tutte le compagini di Serie A si sono mosse, Atalanta compresa. In entrata sono arrivati Jérémie Boga, esterno offensivo di piede destro classe 1997 proveniente dal Sassuolo per 22 milioni di euro ed è arrivato anche il suo “vice”, Valentin Mihaila, attaccante esterno classe 2000, giunto a Bergamo in prestito oneroso con diritto di riscatto.

Sono usciti in prestito Matteo Lovato e Roberto Piccoli, ceduti temporaneamente rispettivamente al Cagliari e al Genoa. Ed è uscito definitivamente Robin Gosens. L’esterno tedesco lascia Bergamo dopo 4 anni e mezzo impreziositi da 157 presenze e 29 reti in campionato, coppe nazionali e coppe europee per approdare all’Inter.

Una cessione che ha giocoforza abbassato il voto del mercato all’Atalanta. Un mercato che sarebbe stato da 8 fino a pochi giorni fa, dato che l’acquisto di Boga fornisce all’attacco della Dea quell’imprevedibilità tanto desiderata da Gasperini e soprattutto inserisce in rosa un elemento che potrebbe sbloccare le partite contro squadre che si arroccheranno in difesa. La perdita improvvisa (in senso calcistico, ovvio) di Robin Gosens abbassa il giudizio.

Vero che il tedesco era oramai fuori dai radar causa infortunio da circa tre mesi, ma tutti si attendevano il suo ritorno in vista di una seconda parte di stagione da vivere tutta di un fiato. E invece, nulla.

Con la cessione di Gosens il voto scende così da 8 a 6. E allora perché 5,5? Perché l’Atalanta ha ora scoperto il ruolo di terzo centravanti dopo la cessione di Piccoli. Vero, ci sono Zapata e Muriel ma l’esperienza recente ha insegnato che l’emergenza può arrivare da un momento all’altro. Sarebbe stato davvero impossibile convincere uno Zaza o un Destro a venire a Bergamo? Sarebbero stati attaccanti che non avrebbero avuto tante pretese ma che sarebbero stati pronti in caso di necessità. Speriamo che la società abbia deciso con piena consapevolezza di rimanere con i soli Zapata e Muriel in rosa e che non si penta mai della sua scelta.

Questa sera alle 22 torna “BergamoNerazzurra.net in diretta”

Questa sera alle ore 22, vi aspettiamo in diretta sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo della sessione invernale di calciomercato dell’Atalanta.

Vi aspettiamo numerosi.

Atalanta, fatta per Mihaila. Ma sarebbe un grave errore cedere Miranchuk…

Valentin Mihaila non è risultato tra gli effettivi a disposizione del Parma nella gara che poco fa i ducali hanno disputato contro il Crotone, pareggiandola 1-1. Un fatto che avvicina decisamente l’attaccante esterno classe 2000 all’Atalanta. Un rinforzo molto importante in prospettiva ma si spera che non diventi un’alternativa ad Aleksej Miranchuk. Cedere lo “Zar” a una diretta concorrente per l’Europa come la Lazio sarebbe un grosso errore, acuito anche dal difficile momento personale di Josip Ilicic. Poco più di 24 ore e avremo tutte le risposte.

Boga, il primo allenamento a Zingonia

Sul suo profilo Twitter, l’Atalanta ha dedicato un post al primo allenamento di Jéremie Boga in nerazzurro. Queste le prime immagini dell’ex Sassuolo con indosso i colori della Dea.

Caro Gollini, o parli o ti stai zitto

Il messaggio di saluti di Robin Gosens all’Atalanta tramite il suo profilo Instagram (qui il LINK:https://bergamonerazzurra.wordpress.com/wp-admin/post.php?post=4015&action=edit) è stato commentato da moltissime persone, tra i quali suoi compagni e suoi ex compagni. Tra i quali, Pierluigi Gollini.

A tal proposito, non è passato inosservato il testo del messaggio dell’ex pipelet nerazzurro, attualmente in forza al Tottenham. “Io sarei rimasto all’Atalanta a vita. L’Atalanta era la mia famiglia e Bergamo la mia casa. Un giorno si saprà come sono andate le cose“, questo il testo del messaggio di Gollini (di risposta a un altro utente).

Ebbene, lasciateci dire che queste uscite a vuoto ci hanno un po’ scocciato. O Gollini sputa il rospo non mandandole a dire (chiaro che si presupponga che sia Gasperini il “colpevole”) oppure si sta zitto, non evocando in maniera ipocrita le possibilità di chiarimenti futuri. Ricordiamo infatti a Gollini che stiamo ancora aspettando, oramai da più di un anno, la versione dei fatti del Papu Gomez.

Atalanta, il tweet di saluto a Gosens

Robin Gosens ha scelto Instagram per salutare l’Atalanta, la Dea ha ricambiato mediante un altro social: Twitter. Questo il Tweet di ringraziamento della società di Percassi nei confronti dell’esterno tedesco.

Miranchuk, lesione di secondo grado al bicipite femorale. Ritorno sul mercato?

Il responso per l’infortunio occorso ad Aleksej Miranchuk nella partita di sabato contro la Lazio all’Olimpico è finalmente arrivato. Al russo è stata diagnosticata una lesione di secondo grado al bicipite femorale della coscia sinistra, il che significa averlo ai box per almeno tutto il mese di febbraio.

Una diagnosi che potrebbe far cambiare idea all’Atalanta, restia a tornare sul mercato per parzialmente re-investire i 25 milioni ricevuti dall’Inter per Gosens, visto anche il problema personale che coinvolge Ilicic. Anche se bisogna sottolineare che, per questioni di lista, un eventuale nuovo rinforzo nel reparto offensivo dovrà essere per forza italiano. A meno che si decida di mettere Ilicic fuori rosa, ma è una scelta che non sembra probabile possa avvenire in quel di Zingonia.

Ricapitolando, per tre maglie nell’attacco dell’Atalanta ora sono abili e arruolabili: Muriel, Pessina, Pasalic, Boga e Malinovskyi con Zapata che dovrebbe rientrare dopo la sosta. 6 calciatori. Non pochi, ma neanche tantissimi considerando gli impegni in Europa League e in Coppa Italia che attenderanno la formazione di Gasperini a febbraio.

Cambiaso, il nome nuovo per la fascia mancina dell’Atalanta

Domani sarà ufficiale il passaggio di Robin Gosens all’Inter ma l’Atalanta si starebbe già guardando attorno per trovare un nuovo elemento per la fascia sinistra. E lo avrebbe individuato in Andrea Cambiaso, esterno mancino classe 2000 di proprietà del Genoa, squadra con la quale ha collezionato 22 presenze in questo campionato finora. La sua carta d’identità potrebbe risultare un fattore decisivo per l’eventuale ingaggio. Seguiranno aggiornamenti.