Le parole di Gian Piero Gasperini rilasciate a Sky subito dopo la vittoria della sua Atalanta sull’Olympiakos, valevole il passaggio agli ottavi di finale di Europa League.
Sulla partita: “Abbiamo meritato di qualificarci in una manifestazione dove vogliamo far bene. C’è stato un ambiente caldo ma abbiamo fatto una bella prestazione e ottenuto un risultato importante“.
Sull’Europa ricostituente: “Sì, ma ci siamo trovati bene anche in campionato. L’ ultimo mese è stato particolare. Siamo lì, continueremo a giocare nel rispetto di tutti e a fare le cose migliori possibili. Vero, siamo calati in certe prestazioni per le defezioni in attacco che pesano, ma non abbiamo mai fatto di questo un alibi. Abbiamo giocato ottime partite con Inter, Juventus e Lazio. Negli ultimi 10 giorni sono successe cose troppo difficili da rimediare, ma giocheremo sempre a testa alta contro chiunque“.
Su Malinovskyi: “Stamattina gli ho chiesto se se la sentiva di giocare, lui mi ha risposto di sì e sono contento per lui. Il calcio non risolve i problemi, ma può dare un piccolo contributo per rendere tutti più vicini“.
Sugli infortunati: “Andata bene stasera che non si è fatto male nessuno. Se recupereremo qualcuno per la Sampdoria? Non lo so, però siamo in numero sufficiente per far buone prestazioni“
Olympiakos-Atalanta 0-3, il tabellino
Il tabellino di Olympiakos-Atalanta 0-3, tratto da calcionews24.com
Olympiacos (3-5-2): Vaclik; Manolas, Sokratis, Cissé (46′ Masouras); Lala (67′ Vrousai), M. Camara, A. Camara, M’Vila (67′ El-Arabi), Reabciuk; Soares (74′ Fadiga), Onyekuru (60′ Valbuena). All. Martins. In panchina: Tzolakis, Bouchalakis, Kunde, Ba, Papadopoulos, Kitsos, Rodrigues.
Marcatori: 40′ Maehle, 67′ e 69′ Malinovskyi
Arbitro: Carlos del Cerro Grande (SPA)
Ammoniti: Cissé, Toloi, M’Vila, M. Camara
Gasperini: “Senza una punta? Noi segniamo lo stesso. Svincolati? Non c’erano profili giusti. Nuova proprietà USA?…”
La conferenza stampa della vigilia del ritorno dei sedicesimi di Europa League 2021/2022 tra Olympiakos e Atalanta del tecnico della Dea Gian Piero Gasperini, tratta da tuttomercatoweb.com
Sulla partita: “Domani è una partita importante per l’Europa League, il campionato è importante per la manifestazione. È decisiva per la qualificazione in questa competizione, per la natura stessa del dentro fuori sono gare diverse rispetto al campionato, ancora lungo e combattuto con tante chance per tutti. Quando ti confronti direttamente hai il valore vero dell’avversario, ci ha dato la sensazione che possiamo fare la nostra gara, con grande rispetto con l’Olympiacos, capace di fare gol subito. Possiamo pensare di giocare con le nostre caratteristiche“.
Sull’assenza di un attaccante: “Noi stiamo vivendo un momento di emergenza soprattutto in attacco, lo sappiamo. Anche l’assenza di Zapata, ma ora ci sono fuori Muriel, Ilicic e anche Miranchuk che poteva darci una mano. Noi abbiamo perso ultimamente queste partite, ma siamo stati anche in grado di pareggiare con Inter, Lazio, Juventus. Abbiamo sempre fatto gol, anche ultimamente, qualche volta non ce l’hanno assegnato. Djimsiti ha fatto gol l’ultima volta, proviamo più soluzioni. Stiamo provando Sportiello, Rossi, possiamo ruotare bene“.
Sull’Olympiakos: “Hanno modificato il loro assetto solito, non so domani cosa decideranno di fare. Abbiamo visto l’Olympiakos spesso, sia in Europa che in campionato, sono una squadra duttile che cambia l’assetto di gioco. Abbiamo capacità ed esperienza per affrontare l’avversario. Mi aspetto una partita diversa rispetto all’andata, ma avremo fiducia e identità. L’Olympiacos ha un organico molto completo, noi conosciamo meglio Papastathopoulos o Manolas per i trascorsi in Italia. Io da sempre, nelle squadre, guardo il potenziale offensivo. Hanno ottimi giocatori e una varietà di sostituzioni che possono determinare la partita. Quello che ti mette più in difficoltà sono i giocatori offensivi“.
Sull’Europa League: “Sugli impegni delle coppe, è una storia lunga: personalmente preferisco farle sempre. L’Europa League, la Champions, ci hanno dato tanto in termini di crescita e di esperienza, di miglioramento e di qualità. Aggiunge comunque molte situazioni diverse, incontri squadre leader nei loro paesi. Le coppe le farei sempre, in certi momenti è vero che ti possono togliere qualcosa, molto meno rispetto a quello che ti aggiunge“.
Sul giocare subito dopo l’episodio di Firenze: “Penso che tutto sommato sia la medicina migliore, quindi nel ritornare in campo hai la possibilità di fare meglio e toglierci anche le polemiche pesanti che si sono susseguite, non solo domenica“.
Sulla proprietà USA: “Credo sia molto prematuro questo aspetto, verrà affrontato questo aspetto. Posso dire che quando il presidente e Luca Percassi mi hanno avvisato della situazione che si stava concretizzando è stato un momento di grande emozione. Abbiamo avuto la sensazione di avere fatto qualcosa di molto importante per attirare l’attenzione di questi gruppi dall’America. Si chiude probabilmente un’era, ma credo che diventerà più forte, come ha detto il presidente. Spero anche di potere ottenere risultati migliori di questi anni”.
Sulle mancate vittorie in trasferta in Champions League: “Dipende dal girone, si è comportato bene anchequest’anno in Champions, siamo andati molto vicini a vincere, perché siamo andati in vantaggio con il Villarreal, con il Manchester United, con lo Young Boys. Ci sono mancati quei due punti o quel punto per arrivare all’ultima per due risultati“.
Sulle polemiche dell’Olympiakos riguardo gli arbitri: “Non ho avuto modo, per quanto mi riguarda la partita non penso che sia uscito. C’è il problema di alzare la bandierina o farlo dopo, crea un po’ di situazioni strane. Diventano azioni da gol e poi non lo sono chiaramente, è una nuova regola che lascia, come altre, molto interdetti anche gli spettatori stessi. Non mi sembrano che ci siano stati episodi, noi siamo abituati molto diversamente, che incidono su gol fatti che poi tolgono tolti, su falli o mezzi contrasti, questa roba qua ci fa ridere“.
Sul mancato inserimento di uno svincolato in avanti: “È una valutazione che è stata fatta, probabilmente non c’erano i profili. Sfortuna è che Zapata si è fatto male subito dopo la prima giornata. Noi non è che avessimo un numero piccolo di attaccanti, è che ne abbiamo quattro fuori, più un altro paio in campo. Non puoi avere dieci attaccanti. Abbiamo avuto delle assenze anche per il Covid, nelle nostre risorse abbiamo trovato quel che serve, sono soddisfatto di quanto fa la squadra, cerchiamo di essere competitivi“.
Gasperini, squalifica e ammenda
Come era prevedibile, Gian Piero Gasperini è stato squalificato per un turno dopo l’espulsione comminatagli dall’arbitro Doveri a causa delle proteste per il gol annullato a Malinovskyi durante Fiorentina-Atalanta. Per il tecnico atalantino anche 10000 euro di multa. Squalificato anche Cristian Raimondi.
Queste le specifiche del dispositivo. Su Gasperini: “per avere, al 19° del secondo tempo, contestato platealmente una decisione arbitrale indirizzando agli Ufficiali di gara un’espressione irrispettosa”. Infrazione rilevata da un Assistente; recidivo“ ; su Raimondi: “per avere, al termine della gara, entrando sul terreno di giuoco, contestato ripetutamente l’operato arbitrale indirizzando al Direttore di gara una critica irrispettosa”.
AIA, una nuova direttiva nel mancato “on field review” di Doveri a Firenze?
Dalla 26/a giornata di Serie A 2021/2022, gli arbitri adotterebbero una nuova direttiva per gli episodi di fuorigioco passivo. Varrebbe, infatti, la decisione che si prende in campo con un “silent check” con la sala VAR senza che il direttore di gara debba andare a rivedere l’episodio.
Questa presunta nuova direttiva dell’AIA spiegherebbe non solo il mancato “on field review” di Doveri a Firenze, ma anche quello di Fabbri a Salerno per Salernitana-Milan in occasione della rete granata di Bonazzoli e di Marinelli per la prima rete felsinea di Arnautovic in Bologna-Spezia.
Due dubbi però permangono, se fosse confermata la nuova procedura. 1) Perché cambiare disposizioni in corso d’opera ; 2) Perché l’AIA insiste a non essere trasparente fino in fondo, comunicando ufficialmente decisioni e direttive? Si placherebbero tante polemiche sul nascere.
Di Giovambattista (Radio Radio): “L’Atalanta è la più vessata dagli arbitri, ha almeno 6-8 punti in meno”
“L’Atalanta è la squadra più vessata dagli arbitri, ha almeno 6-8 punti in meno“. Lo ha dichiarato Ilario Di Giovambattista, direttore di Radio Radio, emittente romana a diffusione nazionale, pochi minuti fa nella trasmissione “RadioRadio lo sport”.
Questa sera alle ore 22 torna, sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net, “BergamoNerazzurra in diretta”
Questa sera alle ore 22 vi aspettiamo in diretta sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo della sconfitta dell’Atalanta contro la Fiorentina, delle polemiche scaturite al gol annullato a Malinovskyi, del nuovo azionista di maggioranza relativa Stephen Pagliuca e di tanto altro. Vi aspettiamo numerosi.
Fiorentina-Atalanta 1-0, l’editoriale – Le chiacchiere stanno a zero
Le chiacchiere stanno a zero…purtroppo il gol di Malinovskyi andava annullato per il fuorigioco attivo di Hateboer (Biraghi va sull’olandese lasciando libero l’ucraino). Lo sappiamo, si tratta dell’ennesimo episodio arbitrale al limite ed è ovvio che ci sia scoramento, ma tant’è.
Le chiacchiere stanno a zero…invece di fare quel “Giudicate voi” che non serve a una beata fava, la società avrebbe dovuto parlare nel post partita. Non tanto per il gol di Malinovskyi, quanto per l’irritante direzione arbitrale di Doveri (mancano 3 netti cartellini gialli ai viola).
Le chiacchiere stanno a zero…dopo ieri con un solo tiro in porta, lo ha capito tutto il mondo che serve un attaccante svincolato all’Atalanta. Tranne Zingonia e ancora qualche tifoso che si ostina a credere che improvvisamente Pasalic o Mihaila possano divenire Mertens. Lo spazio va occupato. Punto.
Le chiacchiere stanno a zero…se Gasperini si crede di essere un fenomeno e di saper imitare alla perfezione il “centravanti-spazio” di Guardiola, beh, qualcuno gli dica che il catalano aveva ai tempi Sterling e De Bruyne come esterni. Non, con tutto il rispetto, Boga e Malinovskyi.
Le chiacchiere stanno a zero…con tutto il rispetto per i suoi problemi personali, qualcuno vada da Ilicic e gli imponga di rimettersi a disposizione della squadra dato che siamo in emergenza. Pena il licenziamento in tronco.
Le chiacchiere stanno a zero…se la società e/o Gasperini si ostinano nella loro durezza cerebrale a non portare uno tra Diego Costa e Pellè a Zingonia, vuol dire che saranno conniventi nella costruzione della “via Crucis” calcistica che attenderà l’Atalanta da qui a maggio. A meno che da giugno sarà solo una vicenda a stelle e strisce… al 100%.
Le chiacchiere stanno a zero…se giovedì ad Atene si dovesse perdere male, non è improbabile che Stephen Pagliuca, il nuovo azionista di maggioranza relativa dell’Atalanta, possa anticipare quella che sarebbe la sua prima decisione: cambiare manico.
FOTO – Striscioni dei Forever a Zingonia
I “Forever Atalanta” hanno espresso il loro parere sulla cessione della maggioranza relativa dell’Atalanta a Stephen Pagliuca e su quanto accaduto oggi a Firenze. Non servono ulteriori commenti.
UFFICIALE – Il 55% dell’Atalanta è di Stephen Pagliuca. Ai Percassi 45% e gestione
Ora è ufficiale. Il 55% dell’Atalanta passa a Stephen Pagliuca, proprietario dei Boston Celtics, franchigia dell’NBA. Il 45% resta nelle mani della famiglia Percassi, che avranno sempre la gestione del club (Pagliuca diventerà co-chairman). Lo ha comunicato poco fa la stessa società bergamasca.
