Atalanta, ai quarti di Europa League c’è il Lipsia

L’Atalanta pesca il Lipsia nei quarti di finale di Europa League 2021/2022. Questo è quanto stabilito dal sorteggio avvenuto pochi minuti fa a Nyon. Andata il 7 aprile in Germania, ritorno il 14 aprile a Bergamo. In caso di passaggio del turno, l’Atalanta sfiderà la vincente di Sporting Braga – Rangers. Questo il quadro completo dei quarti di finale

Lipsia – Atalanta
Braga – Rangers
Eintracht Francoforte – Barcellona
West Ham – Lione

Bayer Leverkusen – Atalanta 0-1, l’editoriale – Un incrocio tra Ovidio e Stevenson

Cosa hanno in comune Publio Ovidio Nasone, meglio noto ai più come Ovidio, e Robert Louis Stevenson? Fino a ieri, probabilmente un’unica cosa: quella di essere dei letterati. E poi, poco altro. Troppi i 19 secoli di distacco temporale tra i due, troppa la distanza geografica e socioculturale tra i due per poter sperare di trovare qualche forte analogia.

Questo, appunto, fino a ieri. Perché la vittoria dell’Atalanta per 1-0 in casa del Bayer Leverkusen grazie alla zampata di Boga al 91′ nella sfida valevole per il ritorno degli ottavi di Europa League 2021/2022 certifica come la Dea dell’ultimo periodo sia una valida intersezione tra il poeta di Sulmona e lo scrittore scozzese.

Pensi a un possibile collegamento tra l’Atalanta e Stevenson e non può non venirti in mente “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde“, romanzo gotico del 1886 e divenuto una sua pietra miliare, anche grazie alla splendida interpretazione cinematografica di Spencer Tracy del 1941. Il caposaldo della letteratura che spiega la duplice natura buona e cattiva intrinseca di ogni essere umano è metafora perfetta dell’attuale Atalanta. Ovvero, di una squadra che in Europa League si comporta come “Dottor Jekyll“, conquistando quattro vittorie su quattro partite disputate nei due turni con Olympiakos e Bayer Leverkusen, ma che in campionato si comporta come “Mister Hyde” con una media punti da zona salvezza o poco più.

Il perché di questa discrasia? Presto detto: l’assenza di Zapata. In Italia, gran parte delle squadre affrontano l’Atalanta chiudendosi con due linee difensive e la mancanza del colombiano come grimaldello “apri-spazi” si è fatta sentire eccome. In Europa, invece, tutte le squadre se la giocano e quindi pure un attacco formato da due punte larghe ma veloci e discrete qualitativamente (ossia due tra Muriel, Malinovskyi e Boga) può funzionare perché ha più spazi a sua disposizione.

Ma, dicevamo, non solo Stevenson ma anche Ovidio. E non si può non citare il capolavoro del poeta per eccellenza dell’antica Roma: le Metamorfosi. L’Atalanta vista in campo alla BayArena ha evidenziato due grandi cambiamenti. In primis, l’atteggiamento. Gasperini nella ripresa ha mandato al macero – metaforicamente parlando – il suo calcio e si è affidato a quello che per lui è una sorta di kriptonite per Superman: il catenaccio. Soprattutto nella ripresa, l’Atalanta ha sofferto il Bayer Leverkusen (in totale apnea nei primi 20 minuti), affidandosi solamente alle ripartenze.

Ma, oltre alle metamorfosi tecnica, vi è stata anche la metamorfosi dei giudizi concernenti i tre principali acquisti del mercato estivo/invernale di questa stagione: Demiral, Musso, Boga. Qualcuno li aveva già bollati troppo in fretta come “flop”, i tre hanno risposto con una prestazione straordinaria. Demiral di gran lunga il migliore in campo ieri, vera diga insuperabile; Musso che ha stoppato con due grandi parate le occasioni del Bayer firmate da Diaby; Boga ovviamente per la rete ma anche per un paio di ripartenze che hanno fatto ricordare i “tempi d’oro”.

Alla fine della fiera “letteraria”, quello che conta è che l’Atalanta abbia passato il turno. Sperando che la scia jekylliana possa influenzare anche la macchia “hydiana” in campionato.

Gasperini: “Grande soddisfazione i quarti. Zapata? Speriamo dopo la sosta”

Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini, subito dopo la vittoria in casa del Bayer Leverkusen della sua Atalanta che vale la qualificazione ai quarti di finale di Europa League, rilasciate ai microfoni di Sky.

Sulla partita: “Arrivare ai quarti è una grande soddisfazione. La partita è stata difficilissima, abbiamo sofferto troppo nel secondo tempo ma siamo felici del passaggio di turno“.

Sull’Europa League: “Man mano che si va avanti diventa più competitiva, aspettiamo il sorteggio ma godiamoci la qualificazione“.

Su Zapata: “Con la sosta speriamo di recuperarlo“.

Su Boga: “Ha ottime caratteristiche, soprattutto negli spazi. Ha avuto qualche difficoltà a inserirsi ma questo gol può dargli slancio“.

Su Demiral: “Confronto con Romero? Sono due giocatori diversi, Demiral ha fisicità e nel gioco aereo è importante per noi. Si sta applicando molto e se diventerà ancora più atleta negli allenamenti potrà migliorare dato che ha grande margine“.

Sul suo colloquio a fine partita con l’allenatore del Leverkusen Seoane: “Gli ho fatto i complimenti. Si tratta di un allenatore giovane, con ottime idee che sta ben conducendo una squadra giovane con qualità, velocità e tecnica. Tutte caratteristiche che piacciono a me”

Bayer Leverkusen – Atalanta 0-1, il tabellino. Dea ai quarti di Europa League

Il tabellino di Bayer Leverkusen – Atalanta 0-1, tratto da calcionews24.com

LEVERKUSEN (5-2-1-2): Hradecky; Fosu-Mensah (62′ Azmoun), Tah, Tapsoba, Hincapié, Bakker; Palacios (62′ Andrich), Aranguiz (82′ Alario); Demirbay (62′ Bellarabi); Diaby, Adli. Allenatore: Seoane. A disposizione: Grill, Lomb, Kossounou, Paulinho, Sinkgraven.

ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Toloi (10′ Djimsiti), Demiral, Palomino; Hateboer, De Roon, Freuler, Zappacosta (79′ Pezzella); Koopmeiners; Malinovskyi (65′ Boga), Muriel (79′ Pessina). Allenatore: Gasperini. A disposizione: Rossi, Sportiello, Maehle, Mihaila, Scalvini, Pasalic.

Marcatore: 90’+1′ Boga

Arbitro: Francois Letexier (Francia)

Ammoniti: Fosu-Mensah, Diaby, Andrich

Gasperini: “Dualismo Musso-Sportiello? L’avete inventato voi. E su Zapata…”

L’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini ha tenuto la canonica (e obbligatoria) conferenza stampa della vigilia del ritorno degli ottavi di finale di Europa League di domani contro il Bayer Leverkusen. Queste le sue principali dichiarazioni, tratte da tuttomercatoweb.com

Sulla gara di domani: “L’importante è fare risultato, la gara deve essere giocata nei novanta minuti, se serve nei centoventi. Per quanto ci riguarda il giudizio è condivisibile“.

Sulla gara dell’andata: “Una gara molto bella, con due squadre che hanno giocato un’ottima gara. Poi è vero che siamo passati da un potenziale risultato migliore ad avere preso il gol del 3-2, da Muriel al resto. Questa è l’Europa, ti dà la dimostrazione di come le squadre siano tutte pericolose. Noi dobbiamo dimenticare la gara dell’andata, sapere di avere un piccolo vantaggio dovuto ai risultati“.

Sulla diversità di prestazioni tra Campionato e Coppa: “Mi sono già espresso sul discorso del campionato. Però non sono così deluso, è difficile, è equilibrato. La posizione è di prestigio e di assoluto valore“.

Sull’obiettivo Europa League
: “Questo è un ottavo di finale, è molto distante potere pensare di vincere l’Europa League. Dobbiamo prima cercare di superare questo turno, strada facendo – e se sarà possibile – arriveremo anche a pensarlo. In questo momento abbiamo già da pensare di passare questo turno tutt’altro che facile“.

Sul Bayer Leverkusen: “Tatticamente sembra squadre europee, Sassuolo e Napoli. Il Bayer l’ho visto giocare con due attaccanti, con tre difensori, squadra preparata e molto duttile. Per noi sarà importante reggere la loro capacità offensiva che, abbiamo visto a Bergamo, è di qualità. Speriamo che la partita ripercorra il cliché dell’andata, a noi andrebbe bene. Ha perso due giovani molto forti e interessanti, senza ipocrisia sono molto dispiaciuto per l’infortunio di Wirtz. Anche quello di Frimpong, ma è meno importante. Per Wirtz è un infortunio grave, per un ragazzo giovane e che abbiamo potuto apprezzare come un ottimo talento. Quando questi giocatori hanno questo tipo di infortuni rimangono fuori dei mesi. È una cosa brutta, per un avversario egoisticamente potrebbe essere un vantaggio. Spero di no perché avrebbe fatto una grande impressione. Andare in Europa serve a vedere talenti, con giocatori che diventano più forti. “.

Sui singoli: “Malinovskyi? A dir la verità Ruslan ha fatto una stagione davvero importante, questa è stata un po’ più travagliata, forse per qualche infortunio all’inizio. Adesso ha dei momenti in cui è nella situazione migliore, diventa determinante. Qualche partita con il Genoa ha qualche difficoltà in più, ci rendiamo conto del momento emotivo che sta attraversando. Quando riesce a ripulire il suo gioco, con il tiro che ha, diventa importante. È un giocatore che abbiamo adattato in quel ruolo, spesso diventando determinante. Noi ci auguriamo che in questo finale sia al meglio possibile, ne abbiamo bisogno. Zapata? Sta recuperando bene, ci auguriamo che il suo rientro sia vicino. Vedremo ad aprile, speriamo sia plausibile. Dovrà superare degli step di gioco, ora si sta allenando bene individualmente e in palestra, poi si vedrà come potrà giocare a calcio. Abbiamo molta più fiducia per cui giochi ad aprile, nell’ultimo mese e mezzo speriamo di averlo. Ilicic? Considerato che nel girone d’andata, fino a dicembre, ha giocato con buona continuità… Ha fatto effetto, ma Josip è sempre stato a Zingonia. C’è stata questa foto perché voi non avete accesso in questo momento, se non quando ci sono le Coppe. Ilicic è sempre stato vicino alla squadra, viene tutti i giorni. Non è che è una cosa diversa rispetto alle settimane indietro“.

Sul dualismo Musso/Sportiello: “Questo è un fatto che avete inventato voi nei giorni scorsi, per avere fatto giocare Sportiello una partita. Lo pensate voi e riguarda la vostra sfera“.

Sull’importanza di passare il turno
: “Non so dire quanto sia utile superare il turno. Per me sì, l’ho detto tante volte, puntiamo a giocare al massimo. Non so quali ripercussioni ci possono essere. I vantaggi sono molto superiori agli svantaggi che puoi avere. Speriamo fortemente di passare il turno. Quando non lo superi c’è il tempo degli alibi“.

Questa sera alle ore 22 torna “BergamoNerazzurra in diretta”

Questa sera alle ore 22 torna “BergamoNerazzurra.net in diretta“. Vi aspettiamo sulla Pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net per parlare di campionato con il deludente pareggio interno per 0-0 dell’Atalanta contro il Genoa, del ritorno degli ottavi di Europa League contro il Bayer Leverkusen e di questioni arbitrali. Ospiti l’ex arbitro e tifoso dell’Atalanta Mario Mazzoleni e il nostro “moviolista” nonché anch’egli ex arbitro Luca D’Urso. Conduce il direttore Giuseppe Pucciarelli. Vi aspettiamo numerosi.

Atalanta-Genoa 0-0, l’editoriale – Gasperini, che confusione

Domanda importante: qualcuno ha capito che modulo/quali moduli l’Atalanta ha schierato nel secondo tempo della sfida di campionato di ieri col Genoa impattata 0-0? No, perché se ci sta qualcuno che è riuscito ad andare dietro alle sostituzioni e alle decisioni di Gasperini, ce lo facesse sapere urgentemente.

Perché davvero (e lo diciamo con la consapevolezza che Gian Piero Gasperini è e resterà pietra miliare della storia della Dea) ieri si ha avuto la netta sensazione di un mister in palese confusione. Tre i “capi d’accusa” principali della partita di ieri. Ripercorriamoli brevemente.

1 – La coppia di centrocampo iniziale Pessina-Koopmeiners: già l’ex Monza non è una cima nel ruolo di mediano ma negli ultimi tempi è riuscito a rendere anche centrocampista. Solo che, a suo fianco, aveva De Roon o Freuler e non un altro centrocampista “adattato” come Koopmeiners. Risultato della scelta? Reparto completamente assente e alla mercé della mediana del Genoa. Insomma, il bis di quanto fatto alla prima di campionato a Torino con Pessina/Pasalic schierati (sebbene De Roon e Freuler fossero squalificati in quell’occasione).

2 – Boga esterno di centrocampo: i detrattori dell’ex Sassuolo stanno già puntando l’indice sull’ivoriano dicendo: “ma come, non doveva saltare l’uomo?“. Beh, ieri Boga l’uomo lo ha saltato. In alcune occasioni ne ha saltati anche due. Però se lo fai giocare terzino, solo Maradona ne saltava tre…

3 – Il mancato ingresso di Cissé: ok, parliamo di un ragazzo che si è aggregato solo da 1 mese alla Primavera. Però con la Primavera sta facendo benissimo, tant’è vero che Gasperini lo ha convocato. Ebbene, perché non inserirlo 5 minuti? Peggio di Koopmeiners centravanti non avrebbe sicuramente fatto.

Tre capi d’accusa con la ciliegina sulla torta dei tanti moduli tattici cambiati nella partita. Va bene la duttilità, ma cambiare in questo modo rasenta la confusione. E probabilmente i calciatori in questo periodo storico confusi lo sembrano davvero.

Giusto che Gasperini provi più idee ma, arrivati a questo punto, scelga le sue preferite e le porti avanti. Si corre il forte rischio di rimanere con un pugno di mosche in mano. Non c’è più tempo per gli esperimenti.

Gasperini: “Risultato giusto, il Genoa ti impedisce di giocare. Quarto posto?…”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini rilasciate ai microfoni di DAZN (e tratte da tuttomercatoweb.com), dopo il pareggio della sua squadra col Genoa per 0-0.

Sulla partita: “E’ un risultato che è giusto, abbiamo avuto qualche occasione in più ma globalmente loro ci hanno dato tanto fastidio aggredendoci. La partita è stata difficile perché il Genoa sta rendendo le partite difficili a tutti, questo modo di giocare ti impedisce di giocare bene. Abbiamo fatto bene in difesa, meno in mezzo al campo e davanti. Se riuscivamo a sbloccarla forse la partita cambiava, da accettare questo punto“.

Sulla differenza di prestazioni tra l’Europa e il campionato: “Le prestazioni dipendono anche dall’avversario, questo tipo di partita era difficile da giocare bene. Che fosse una partita più battagliata che giocata lo sapevamo, questa è la loro settima partita così. Il Genoa rende la vita difficile a tutti“.

Sui singoli: “Boga? Vive di spunti, anche stasera ha provato qualche spunto importante. Non ha la continuità, l’inserimento perché è abituato a giocare defilato ed ha bisogno ancora un po’ più di tempo. E’ un giocatore utile per noi, il tempo gioca a suo favore. Koopmeiners? E’ un giocatore forte, ha controllo, fisicità, passo, è un giocatore completo. Lo stiamo utilizzando dove abbiamo bisogno, è partito giocando basso come faceva in Olanda. A me piace un po’ più da centrocampista con gli inserimenti che possono essere determinanti“.

Sul quarto posto: “Giochiamo sempre al massimo, arriveranno fino a fine maggio a giocare le partite al massimo delle nostre possibilità“.

Atalanta-Genoa 0-0, il tabellino

Il tabellino di Atalanta-Genoa 0-0, tratto da calcionews24.com

ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello; Scalvini (78′ Demiral), Djimsiti, Palomino; Zappacosta (56′ Hateboer), Pessina, Koopmeiners, Maehle (46′ Boga); Malinovskyi (56′ Toloi), Pasalic (90′ Mihaila); Muriel. All. Gasperini. A disposizione: Musso, Rossi, Freuler, Pezzella, Cissé.

GENOA (4-2-3-1): Sirigu; Frendrup, Maksimovic, Ostigard, Vasquez; Galdames (87′ Kallon), Badelj; Melegoni, Amiri (73′ Hernani), Portanova; Yeboah (71′ Destro). All. Blessin. A disposizione: Semper, Marchetti, Masiello, Bani, Calafiori, Ghiglione. 

Arbitro: Rosario Abisso

Ammoniti: Zappacosta, Toloi

Gasperini: “Qualificazione durissima, ma abbiamo due risultati su tre. Nell’ultimo periodo poco rispetto nei nostri confronti”

L’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini ha rilasciato a Sky le proprie impressioni sulla vittoria contro il Bayer Leverkusen per 3-2 nell’andata degli ottavi di Europa League 2021/2022.

Sulla partita: “Va dato merito ai calciatori di aver fatto questo tipo di partita contro un avversario veloce e tecnico. Siamo felici di andare in Germania con due risultati su tre a disposizione ma anche un po’ rammaricati perché il vantaggio poteva essere più ampio. Mi dispiace per il secondo gol subito, non per il loro cambio di modulo ma per un errore ma ci siamo andati vicino al quarto gol con l’ azione di Boga e Freuler“.

Sul momento dell’Atalanta: “Vero, l’Atalanta ha fatto partite sottotono ma succede a tutte le squadre. Il campionato italiano è equilibrato, ma la squadra ha giocato quasi sempre con mentalità e in alcuni casi è stata esente da colpe“.

Sulla qualificazione: “La qualificazione resta durissima, ma la nostra prestazione ci fa sperare, abbiamo creato occasioni come non ci capitava da tempo“.

Su Muriel: “Ha avuto qualche infortunio e ci mette un po’ nel recuperare, ma mai avuto dubbi sulle sue capacità e sul suo valore“.

Su Hateboer: “Ha avuto infortunio al metatarso ed è stato fuori 10 mesi, quindi quando si rientra spesso accade che si fa qualche prestazione buona seguita da alcune meno positive“.

Sugli episodi arbitrali a sfavore dell’ultimo periodo: “Quando ho detto che l’ultimo periodo non dipendeva solamente dall’Atalanta, Mi riferivo alle situazioni che si sono verificate in campo per 5-6 partite di fila e prestazioni non molto buone. Noi abbiamo sempre rispettato i nostri avversari, ma nei nostri confronti non c’è stato lo stesso rispetto. Pesantissimo quanto fatto all’Atalanta. Poi, vi è stato anche il Covid che ha decimato la squadra“.

Su Malinovskyi:Tutta quanta la squadra gli è vicina così come è vicina a Miranchuk, ragazzo quasi imbarazzato dalla situazione che c’è adesso“.