Gasperini: “Bella partita, questa è l’Europa. Lipsia più cinico negli spazi”

La conferenza stampa dell’allenatore dell‘Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo il pareggio della sua squadra in casa del Lipsia per 1-1 nell’andata dei quarti di Europa League 2021/2022.

Sulla partita: “Si è trattata di una bellissima partita, questa è l’Europa, partite che si vedono solo in queste competizioni. Potevamo perdere ma anche vincere. Quando trovi squadre che giocano così aperte, anche le partite bloccate possono esplodere da un momento all’altro. Nel calcio conta chi riesce a essere concreto, gli episodi determinano i risultati. Ma le squadre abituate a giocare per alti livelli che in Europa non possono speculare sul pareggio. Sono contento. Loro sono pericolosi negli spazi, noi non siamo così efficaci come loro in velocità, siamo destinati a giocare nella metà campo avversaria però stiamo concretizzando meno“.

Su Freuler: “Da valutare domani. Non è una grande cosa ma pure se fosse piccola, 10 giorni salti 3 partite“.

Su Zapata
: “Zapata bene, è stato fatto un gran lavoro. Ora è solo questione di aumentare il minutaggio. Può tornarci molto utile, fa giocare bene anche gli altri, diventa più agevole pure per i compagni trovare situazioni. Ma voglio ricordare anche il gran gol di Muriel“.

Sul ritorno: “Va preparata la sfida del ritorno, se stiamo tutti lì si va ai rigori ma se poi vuoi vincere la partita…

Sulla differenza tra Bayer Leverkusen e Lipsia: “Due squadre di valore molto simile ma molto diverse nell’atteggiamento e nel modo di giocare e con entrambe le squadre l’Atalanta se l’è giocata“.

Sui 5 cambi: “Con i 5 cambi è cambiata un po’ tutto, 5 calciatori incide sulla gara soprattutto quelli offensivi che possono determinare un risultato diverso anche nell’andamento della gara“.

Lipsia-Atalanta 1-1, il tabellino

Il tabellino di Lipsia-Atalanta 1-1, andata dei quarti di finale di Europa League 2021/2022, tratto da calcionews24.com

LIPSIA (3-4-1-2): Gulacsi; Klostermann, Orban, Gvardiol (73′ Halstenberg); Henrichs (87′ Mukiele), Kampl, Laimer, Angeliño; Dani Olmo (73′ Szoboszlai); André Silva (61′ Forsberg), Nkunku (87′ Novoa). All. Tedesco.

A disposizione: Tschauner, Martinez, Simakan, Raebiger. 

ATALANTA (3-4-2-1): Musso; Demiral, Palomino, De Roon; Zappacosta (89′ Pezzella), Koopmeiners, Freuler (67′ Miranchuk), Hateboer; Pessina (61′ Scalvini), Muriel (61′ Zapata), Pasalic (61′ Boga). All. Gasperini.

A disposizione: Rossi, Sportiello, Pezzella, Malinovskyi, Mihaila, Cittadini. 

Arbitro: Michael Oliver (Inghilterra)

Marcatori: 17′ Muriel (A), 58′ aut. Zappacosta (L)

Lipsia-Atalanta, le formazioni ufficiali.

Ancora tandem Pessina-Pasalic avanti con Muriel, panchina per Boga e Malinovskyi. Queste le principali novità per l’Atalanta impegnata a Lipsia nell’andata dei quarti di finale di Europa League 2021/2022. Queste le formazioni ufficiali.

Lipsia (3-4-1-2)
Gulacsi; Klostermann, Orban, Gvardiol; Henrichs, Kampl, Laimer, Angelino; Olmo; Nkunku, André Silva.
Allenatore: Tedesco

Atalanta (3-4-2-1)
Musso; De Roon, Demiral, Palomino; Hateboer, Koopmeiners, Freuler, Zappacosta; Pasalic, Pessina; Muriel.
Allenatore: Gasperini

Gasperini: “Zapata pronto per giocare. Gara importante? Speriamo lo sia di più il ritorno”

La conferenza stampa di Gian Piero Gasperini della vigilia dell’andata dei quarti di finale di Europa League in casa del Lipsia, tratta da tuttomercatoweb.com

Sulla partita: “Importante? Speriamo lo sia di più il ritorno. Questa a differenza di altre volte è un primo tempo in trasferta, però non dobbiamo fare molto affidamento su questo fatto. Nel nostro caso ancora di più, non sai bene quali siano vantaggi e svantaggi. Dobbiamo isolarci dal contesto del pubblico, che sarà di entusiasmo, pensando a quello che è l’avversario. Mettere le basi per stare in gara”. Non ci vedo molte differenze fra giocare prima e dopo. Non contare i gol doppi ha complicato e reso più difficile. Devi vincere, non è che con due pareggi passi il turno. Gara bloccata? Bloccata forse ho utilizzato un termine sbagliato, ci sono meno spazi a disposizione, entrambe hanno un sistema molto simile di gioco. Coprono molto centralmente, sa attaccare ma gioca molto di ripartenza. Non ha numericamente gli attaccanti che ha il Bayer, in campo. Però la pericolosità è la stessa“.

Sul Lipsia: “Sono molto forti, sono molto solidi, alle volte perdiamo un po’ la dimensione. Loro come società hanno un’impostazione importante, professionale, anche nella scelta dei giocatori. A parte le disponibilità che hanno, ci sono dei progetti molto forti. Affrontare queste società ci può dare degli spunti per arricchire le nostre conoscenze. Loro hanno cambiato il modo di giocare e sono diventati molto pi d’efficaci, in campionato hanno fatto una striscia notevole di risultati. È una delle squadre migliori in Germania, il valore è già molto alto. Dipenderà dalla partita di domani secondo me, e poi potremo dire una percentuale. Credo che la gara di domani sia molto molto importante. Differenze col Bayer Leverkusen? Sono due squadre dal valore simile, lo dimostra la classifica dopo tante giornate. Sono profondamente diverse nel modo di stare in campo, vanno prese per caratteristiche. Il Bayer è sicuramente più aperta, questa può essere più bloccata, con più attenzione. Poi bisogna vedere sul campo“.

Sull’Europa League primo obiettivo: “Primo superare il turno, il secondo è stare dentro all’Europa: siamo tutti in un punto o due, è tutt’altro che scontato. È dal 1999 che non vince un’italiana, non avvertiamo ancora l’esigenza di doverla vincere dopo ventitré anni. Sappiamo che se superiamo questo turno, che è molto difficile, è un grande traguardo. Arrivare alla semifinale è qualcosa di importante, la concentrazione è sul Lipsia. Dovevamo incontrarla due anni fa in semifinale di Champions, non ci siamo riusciti per due minuti. Ci rincontriamo ora anche se le cose cambiano di molto, per dare la dimensione contro chi giochiamo“.

Sull’Atalanta migliore italiana nelle coppe: “Quando siamo partiti il dubbio era di giustificare il ranking, per la presenza nelle coppe. Ci siamo comportati sempre bene, perlomeno non siamo stati un peso. Ora in questo momento siamo noi e la Roma in Conference, lo avvertiamo come un bell’impegno per dare un contributo alla Serie A“.

Sul momento della squadra: “Domenica ho visto una squadra in buona condizione. Con una buona lucidità nella costruzione del gioco, i sedici metri finali determinano spesso i risultati, in questa stagione siamo stati meno prolifici, meno pronti nella conclusione. È una squadra che crea i presupposti: quando abbiamo fatto il gol per potere riaprire la gara si è incanalata in un certo modo. Ho avuto la sensazione di avere fatto un’ottima gara, una delle migliori, ma non con l’attenzione di una squadra che è un obiettivo. Esserci allontanati ci ha tolto un po’ di attenzione, succede a tutti. Per noi l’obiettivo Scudetto era esagerato, ma non era una misura lucida su quello che poteva essere il nostro campionato. La dovremmo recuperare velocemente, per raggiungere almeno l’Europa. Qui abbiamo concesso poco e sarà fondamentale, contro il Lipsia, di avere disattenzioni, soprattutto se ripetute nella stessa gara. Ripeto, ho avuto la sensazione di avere fatto un’ottima gara col Napoli, una delle migliori, ma non con l’attenzione di una squadra che è un obiettivo. Esserci allontanati ci ha tolto un po’ di attenzione, succede a tutti. Per noi l’obiettivo Scudetto era esagerato, ma non era una misura lucida su quello che poteva essere il nostro campionato. La dovremmo recuperare velocemente, per raggiungere almeno l’Europa. Qui abbiamo concesso poco e sarà fondamentale, contro il Lipsia, di avere disattenzioni, soprattutto se ripetute nella stessa gara“.

Sui singoli: “Musso? Su quell’azione ci sono stati quattro errori, l’ultimo è il suo. Abbiamo sbagliato a scalare con tre giocatori, purtroppo quando si prende il gol c’è sempre la concomitanza, c’è chi non rimedia all’altro. Zapata? Indubbiamente è importante, domani partirà dalla panchina ma stavolta con grandi possibilità di entrare, è arrivato il momento di giocare, finalmente. Toloi? Spero che per il ritorno sia pronto. Djimsiti? Ha avuto una lussazione alla clavicola, non è così grave ma dipenderà dal dolore. 15-20 giorni, magari passa anche meno. Djimsiti ha avuto quella rottura al braccio con l’Albania, ha recuperato e giocato in tempi brevi. Gli ha lasciato qualche problema, perché se mette il braccio non si fa male alla spalla. Ilicic? Si dev’essere stirato, non scherzo, purtroppo è dovuto uscire, ha avuto una contrattura e si è fermato. Josip è sempre a Zingonia, si allena con la squadra da due settimane, oggi come oggi non è proponibile. Se Scalvini è pronto? Per me certo, lo ha dimostrato indipendentemente dal campionato e dall’Europa. È un giocatore molto giovane, che ha un futuro davanti importante. È un craque sotto certi aspetti. Ha bisogno di crescere, giocare, migliorare. Ha fatto 18 anni a dicembre. Ha molti margini, però se ha fatto così bene con Napoli e Bologna, può giocare anche questa“.

Sullo “spauracchio” Dani Olmo: “Dani Olmo non lo scopriamo noi, lo abbiamo già visto a Zagabria, il Lipsia lo ha acquistato ed è diventato un giocatore importante per la Nazionale. In queste competizioni riesci a vedere dei giovani che velocemente poi scalano le capacità di giocare in grandi squadre, sono competizione molto belle anche per questo, vedi l’evoluzione di questi ragazzi“.

Futuro di Sartori? Parma in pole position

Oramai lo sanno anche i sassi che, salvo clamorosi colpi di scena, l’avventura di Giovanni Sartori a Bergamo è ai titoli di coda. Il dirigente a giugno dovrebbe lasciare l’Atalanta dopo otto stagioni ricche di soddisfazioni. Diverse le indiscrezioni sul suo futuro ma la pista più accreditata sembrerebbe condurlo al Parma. I ducali stanno disputando un campionato di Serie B deludente, dove sono riusciti a ottenere la salvezza ma non sono mai stati competitivi per la lotta per la Serie A. L’ingaggio di Sartori sarebbe il primo passo verso l’allestimento di un gruppo in grado di conquistare il ritorno in massima serie. Staremo a vedere.

Questa sera, alle ore 22, torna “BergamoNerazzurra in diretta”

Questa sera alle ore 22, vi aspettiamo in diretta sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo di quanto accaduto ieri con la sconfitta dell’Atalanta per 3-1 contro il Napoli. Spazio anche alla vigilia dell’andata dei quarti di Europa League contro il Lipsia di giovedì prossimo.

Vi aspettiamo numerosi.

Atalanta-Napoli 1-3, l’editoriale – In corso un Congresso di Vienna. Gasperini se ne è accorto?

Il Congresso di Vienna è l’incontro tra tutte le teste coronate dell‘Europa che si tenne nella capitale austriaca tra il 18 settembre 1814 e il 9 giugno 1815 allo scopo di ripristinare nel Vecchio Continente l’Ancien régime dopo il ciclone napoleonico. Fu il consesso che diede il là al periodo della Restaurazione, che in Europa si mantenne più o meno fino al 1848.

E, in piccolo, una Restaurazione sta accadendo anche nella tanto derelitta Italia calcistica. Per l’esultanza dei tanti tifosotti italiani medi (e frustrati nella vita) che hanno rosicato per tre anni consecutivi, l’Atalanta ha “liberato” il posto destinato per “diritto divino” secondo queste “brillanti menti” alle cosiddette “grandi”. Una Restaurazione non solo in termini di risultati, ma anche e soprattutto in termini tattici.

Se andiamo ad analizzare il gioco espresso dalle prime 5 del nostro campionato, ci si accorge facilmente che applicano il sistema che Gipo Viani inventò a Salerno nel 1947. Ovverosia, il “gioco all’italiana”, conosciuto meglio come “catenaccio“.

Tutti dietro la linea della palla per poi sfruttare le qualità tecniche per pungere in contropiede o grazie a un’azione su palla inattiva. Una Restaurazione lampante, evidente per tutti. Tranne che per Gian Piero Gasperini.

La sconfitta di ieri con il Napoli è una fotocopia pura e semplice di quanto già purtroppo visto in questa stagione. La fotocopia dei ko con la Roma andata e ritorno, la fotocopia della sconfitta interna con il Cagliari, la fotocopia delle sconfitte con il Villareal a Bergamo e con la Fiorentina a Firenze. Ovverosia, l’Atalanta fa la partita ma con un predominio sterile fatti di passaggi e vacui tentativi di entrare in porta con il pallone. Si scopre e puntualmente prende l’infilata.

Qualcuno potrebbe obiettare: queste reti la squadra di Gasperini le ha sempre prese. Vero. Ma non portavano effetti nefasti perché si segnavano tre-quattro gol a partita grazie alla qualità degli avanti. Qualità che per una serie di motivi ora noti a tutti non ci sta più. Allora, perché insistere nel giocare nello stesso modo quando gli avversari hanno capito benissimo come si fa a stoppare l’Atalanta? Basta chiudersi dietro e approfittare degli spazi lasciati in difesa per ottimizzare il contropiede.

Allora, Gasperini cosa dovrebbe fare? Non abbiamo il patentino di tecnici, però non abbiamo neanche quello di masochisti. Quindi, se io vedo un avversario che non si scopre perché ti vuole infilare in contropiede, sarebbe saggio evitare di scoprirsi e giochicchiare a centrocampo. A quel punto, delle due l’una: o all’avversario un simile comportamento va bene e dopo 90 minuti di “belle statuine” ci si avvia verso uno 0-0 oppure vogliamo scommettere che toccherà alla compagine contendente scoprirsi? Sì, un “contro-catenaccio”, chiamiamolo così. Potrebbe essere una cavolata, potrebbe essere una buona idea, chi lo sa? Quel che è certo è che non si può continuare a perdere così.

Gasperini: “Ottima gara, sbagliati solo gli episodi. Sull’Europa League…?”

La conferenza stampa del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la sconfitta contro il Napoli per 3-1

Sulla partita: “L’Atalanta ha fatto un’ottima gara, non mi sono piaciuti solo gli episodi. Sul rigore c’è stata una scalata sbagliata e poi la punizione sul quale abbiamo subito gol. Abbiamo poi cercato di raddrizzarla, ma abbiamo preso gol in contropiede“.

Sulla stagione: “Si vede che non è la stagione giusta per arrivare in Champions, sebbene aver giocato con Inter, Napoli e Juventus anche al ritorno come all’andata (non in termini di punti) partite di valore è comunque importante“.

Su Zapata: “Speravo di dargli qualche minuto per fargli riassaporare alcuni elementi come il contrasto in campo. L’ho portato in panchina perché è guarito, gli manca la gara perché l’ allenamento non riproduce la gara. Prossimo step è farlo giocare, anche se difficile che giocherà dal primo minuto. La mia idea è farlo rientrare con degli spezzoni“.

Su Djimsiti: “Gli è uscita la spalla, non ci sarà giovedì“.

Su Demiral: “Ha qualche problema altrimenti veniva in panchina effetto delle partite delle nazionali, speriamo di recuperarlo per giovedì“.

Su Scalvini: “Giocatore in crescita esponenziale, ha una grande carriera davanti“.

Sull’Europa League e l’impegno con il Lipsia: “Giovedì altra partita, altra competizione. Giocheremo contro una big del calcio tedesco. Strada meno complicata? Solo perché ci sono meno partite, ma sarà difficile. I quarti di finale sono già un bel risultato. Poi ci teniamo a far bene, ma non possiamo farci problemi a non vincere l’Europa League“.

Sullo scarso rendimento casalingo: “All’inizio del girone d’andata ci è mancato un po’ il pubblico, ora c’è nuovamente un buon ambiente. Abbiamo tante partite da giocare, speriamo di fare bene in casa“.

Sul discorso scudetto: “Vedo grande equilibrio per lo scudetto tra le quattro squadre davanti

Atalanta-Napoli 1-3, il tabellino

Il tabellino di Atalanta-Napoli 1-3, tratto da calcionews24.com

Atalanta (3-4-2-1): Musso; Scalvini, Djimsiti (61′ Maehle), Palomino; Hateboer (46′ Boga), De Roon, Freuler, Zappacosta; Koopmeiners, Malinovskyi (46′ Miranchuk); Muriel. All. Gasperini. A disposizione: Rossi, Sportiello, Mæhle, Boga, Pezzella, Mihaila, Pessina, Cittadini, Miranchuk, Pašalić, Zapata, Cissé.
Napoli (4-3-3): Ospina, Zanoli, Koulibaly, Juan Jesus Mario Rui; Anguissa, Lobotka, Zielinski (69′ Fabian); Politano (59′ Elmas), Mertens (88′ Malcuit), Insigne (69′ Lozano). All. Spalletti. A disposizione: Marfella, Idasiak, Ghoulam, Malcuit, Tuanzebe, Demme, Elmas, Fabian Ruiz, Lozano, Ambrosino

Marcatori: 13′ rig. Insigne (N), 36′ Politano (N), 58′ De Roon (A), 81′ Elmas (N)

Percassi: “Persi tanti punti per errori inaspettati”

A margine della cerimonia che lo ha insignito della laurea honoris causa in Marketing, consumi e comunicazione, Antonio Percassi ai microfoni di tuttomercatoweb.com ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni. Eccone un sunto.

Sul quarto posto: “Siamo ancora in gioco. Speriamo di non perdere più punti per errori madornali e inaspettati“.

Su Congerton: “Importante avere nei ranghi societari una persona di questo livello con esperienza internazionale“.

Su Pagliuca: “Conosce bene il mondo dello sport, con lui miglioreremo“.

Sull’Europa League: “Vincerla? Sarebbe una laurea che tutti meriteremmo, ma speriamo di mantenerci a alti livelli“.

Sul settore giovanile: “Riceviamo spesso i complimenti quando andiamo fuori perché risultiamo essere la squadra più corretta e rispettosa. Vogliamo allevare i nostri calciatori con questi valori fin dalle radici“.