Atalanta-Sampdoria 2-0, il tabellino

Il tabellino di Atalanta-Sampdoria 2-0

ATALANTA: Musso; Toloi, Scalvini (87′ Demiral), Djimsiti; Hateboer, De Roon, Koopmeiners, Maehle (67′ Ruggeri); Boga (67′ Pasalic); Lookman (82′ Muriel), Hojlund (67′ Zapata)

SAMPDORIA: Audero; Amione, Nuytinck (80′ Vieira), Murru; Leris, Winks, Rincòn (62′ Paoletti), Augello; Djuricic (59′ Zanoli); Gabbiadini (80′ Malagrida), Lammers (80′ Quagliarella).

Arbitro: Doveri di Arezzo

Marcatori: 42′ Maehle, 57′ Lookman

Note – Ammoniti: Malagrida (S), Leris (S)

Questa sera alle 22 torna “BergamoNerazzurra in diretta”

Questa sera alle ore 22 torna “BergamoNerazzurra.net in diretta“. Vi aspettiamo sulla Pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net per parlare dello spettacolare pareggio in casa della Juventus per 3-3, del caos plusvalenze e del calciomercato. A condurre il direttore di BergamoNerazzurra.net Giuseppe Pucciarelli. Vi aspettiamo numerosi.

Juventus-Atalanta 3-3, l’editoriale – Che bella la “Dea”Lorean

In un’ipotetica graduatoria delle automobili più mitologiche, la DeLorean DMC-12 si collocherebbe sicuramente tra le prime posizioni. Questo per tre motivi: l’iconica apertura ad “ali di gabbiano” delle sue porte; essere l’unico esemplare mai prodotto da parte della casa automobilistica; diventare il simbolo della trilogia di “Ritorno al Futuro” rivestendo il ruolo di “macchina del tempo”.

Ebbene, parafrasando quest’ultima caratteristica, l’Atalanta che ha strappato un punto importantissimo ieri all'”Allianz Stadium” contro la Juventus impattando per 3-3 è stata proprio una “Dea”Lorean. Una bellissima “Dea”Lorean.

Contro ogni aspettativa, considerata anche l’assenza di Koopmeiners per squalifica, Gasperini ha confermato il tridente puro Boga-Hojlund-Lookman. E, come per magia, la “Dea”Lorean si è accesa. L’ex Sassuolo muovendosi su tutto il fronte offensivo con quella maglia numero 10 ha ricordato in piccolo (sottolineiamolo, in piccolo) il Papu Gomez. Il danese si è scontrato con i difensori avversari come lo Zapata dei tempi d’oro. E l’anglo-nigeriano? Certo non può ricordare Ilicic per tecnica, ma come realizzazioni assolutamente sì, dato che con la doppietta di ieri sale a quota 11 gol in campionato.

Poi, però, la “Dea”Lorean si è accesa nel bene e nel male. Come ci sono state 16 reti in tre partite tra campionato e Coppa Italia, vi è anche da dire che l’Atalanta ne ha subite 7. Quindi, si va in campo per segnare un gol in più dell’avversario e non per subirne uno in meno. Proprio come i vecchi tempi. E chissà che questo “ritorno al passato” non possa veramente portare bene.

Gasperini: “Punto su un campo difficile, siamo in crescita. E rimaniamo umili”

La conferenza stampa del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo il pareggio in casa della Juventus per 3-3

Sulla partita: “Abbiamo fatto punti su un campo difficile contro una squadra forte e motivata per quello che è successo, motivo di grande crescita per noi. Rammarico per aver subito due gol su calci piazzati su episodi dove abbiamo qualcosa da ridire.”

Sul momento della squadra e sull’obiettivo: “La squadra ha avuto una bella crescita. In tutti gli anni che siamo andati in Europa siamo partiti vedendo che crescita potevamo fare durante il campionato e non abbiamo mai dichiarato l’obiettivo. Abbiam girato a 35 punti e sono tanti, è un vantaggio buono ma non determinante. Saremo umili e non presuntuosi“.

Su Lookman e Hojlund: “Sono prodotti di Congerton. Il primo già lo conosceva al Leicester, il secondo la società gli ha dato fiducia totale e poi credo che ci sia la crescita di tanti altri e di alcuni della vecchia guardia che continuano a reggere“.

Sugli altri singoli: “Ederson e Demiral hanno fatto un’ottima gara. Infortunio di Palomino?Probabilmente è il flessore. Demiral poteva giocare anche questa sera ma ho scelto Palomino perché per me è un giocatore forte“.

Su Scalvini: “Come può migliorare? Non c’è limite nel migliorare, ma lui parte da molto in alto. Per me è un leader per come gioca e come si allena, sa giocare a calcio, può fare più ruoli ed è baciato da una fisicità importante“.

Sulla Juventus: “La Juventus è forte, ha giocato su ritmi molto alti e si vedeva che era gente con adrenalina per quello che era successo fuori campo e di avere la giusta carica agonistica. Ha fatto una buona gara e quando vieni su questi campi devi giocare dove loro non se l’aspettano, ossia nella loro area“.

Sui ragazzi della Juventus: “Vedo che i ragazzi quando hanno giocato hanno fatto bene, ricordo che però solo una volta ci fu una rivoluzione giovanile nella Juventus con i Bettega, i Causio e i Furino. Diversamente la Juventus lavora su altre cose, mentre l’Atalanta fa fatica a difendere Scalvini se le offerte sono buone. Ecco perché dobbiamo averne 4-5 a disposizione di giovani“.

Juventus-Atalanta 3-3, il tabellino

Il tabellino e le pagelle di Juventus-Atalanta 3-3, tratte da sportnews.eu

JUVENTUS (3-5-1-1): Szczesny 5; Danilo 5,5, Bremer 5,5, Alex Sandro 4; McKennie 6, Fagioli 6, (80′ Cuadrado sv), Locatelli 6,5, Rabiot 6, Kostic 5,5 (61′ Chiesa 6); Di Maria 7 (73′ Miretti 6); Milik 6,5 (73′ Kean 6). All. Allegri

ATALANTA (3-4-1-2): Musso 5,5; Toloi 5,5, Palomino 6 (15′ Demiral 6), Scalvini 5,5; Hateboer 6, De Roon 6, Ederson 5 (83′ Djimsiti sv), Maehle 6,5 (84′ Ruggeri sv); Boga 7 (66′ Pasalic 6); Lookman 7,5, Hojlund 6 (83′ Muriel sv). All. Gasperini

Questa sera alle 21:45 torna “BergamoNerazzurra in diretta”

Questa sera alle ore 21:45 torna “BergamoNerazzurra in diretta“. Vi aspettiamo sulla Pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net per parlare della goleada che l’Atalanta ha rifilato alla Salernitana, dei prossimi impegni in campionato e in Coppa Italia della Dea e della sessione invernale di calciomercato. A condurre il direttore di BergamoNerazzurra.net Giuseppe Pucciarelli. Vi aspettiamo numerosi.

Atalanta-Salernitana 8-2, l’editoriale – Calma e metodo scientifico

Ben ritrovata, goleada. Fedele compagna delle stagioni più belle, la vagonata di reti a favore è tornata ieri a far capolino al “Gewiss Stadium” sotto gli occhi di Pagliuca e Percassi. Vittima la derelitta Salernitana di Davide Nicola, sommersa 8-2 dalla Dea e che ha subito quello che ha seminato in questo inizio di 2023, dove solo un grande Ochoa la aveva salvata da un epilogo simile sia contro il Milan che contro il Torino.

Un successo propiziato dalla novità tattica (in verità, invocata fin da settembre da “questi schermi” ma meglio tardi che mai) del tridente puro. Gasperini, per la prima volta da quando si trova a Bergamo, ha schierato un centravanti, Hojlund e due attaccanti esterni di ruolo, Boga e Lookman. Un ritorno al passato stile Genoa che, considerato il suicidio sportivo di Nicola di volersi proporre 1 vs 1 in difesa, è stato ben azzeccato.

Tutta la squadra ieri è stata sugli scudi. Bene gli esterni con Zappacosta e Ruggeri, bene il duo di centrocampo Koopmeiners-De Roon sebbene il primo non sia proprio un incontrista puro, relativamente bene la difesa che pure si è fatta sorprendere e punire in due occasioni.

Ecco, le due reti subite da Musso rappresentano uno dei due peli nell’uovo da trovare in una serata ultrapositiva. Il portiere argentino non ha colpe particolari sulle due marcature della Salernitana ma le responsabilità sono da dividere tra tutti i componenti del pacchetto arretrato che si sono distratti un po’, complice la mancanza di pressione da parte dell’avversario.

Il secondo (e più importante) pelo nell’uovo della grande serata di ieri è rappresentato dall’ammonizione comminata a Teun Koopmeiners che purtroppo costerà all’olandese la squalifica in Juventus-Atalanta di domenica prossima. Un’assenza davvero pesante.

Per il resto, calma. La Salernitana di queste ultime uscite è tutto tranne che un test probante per capire se l’Atalanta sia effettivamente tornata quelle delle goleade e se il tridente puro sia la soluzione definitiva per poter creare pericoli alla squadra avversaria e imporre il proprio gioco. La compagine di Allegri sarà un compito da affrontare ben più realistico. Quindi, si segua il metodo scientifico e si cerchino tante prove. Facendo il tutto con calma, molta calma.

Atalanta-Salernitana 8-2, il tabellino

Il tabellino di Atalanta-Salernitana 8-2, tratto da SoloSalerno.it

Atalanta (3-4-3): Musso; Toloi (58′ Demiral), Palomino, Scalvini; Zappacosta (58′ Zortea), de Roon (45′ Ederson), Koopmeiners, Ruggeri; Boga, Hojlund (64′ Zapata), Lookman (81′ Maehle). A disp: Sportiello, Rossi, Djimsiti, Okoli, Hateboer, Soppy, Pasalic, Muriel. All: Gasperini

Salernitana (3-4-2-1): Ochoa; Lovato (45′ Gyomber), Fazio (71′ Radovanovic), Pirola (85′ Sambia); Candreva, Coulibaly, Nicolussi Caviglia, Bradaric; Vilhena (71′ Kastanos), Dia (71′ Bonazzoli); Piatek. A disp.: Fiorillo, De Matteis, Gyomber, Sambia, Bohinen, Capezzi, Botheim, Valencia. All: Nicola

Marcatori: 5′ Boga (A), 10′ Dia (S), 20′ rig. Lookman (A), 23′ Scalvini (A), 38′ Koopmeiners (A), 41′ Hojlund (A), 53′ Lookman (A), 56′ Nicolussi Caviglia (S), 60′ Ederson (A), 85′ Zortea (A)

Arbitro: Aureliano della sezione di Bologna

Note – Ammoniti: Koopmeiners (A)

Gasperini: “Pensiamo solo alla Salernitana. Muriel?”

La conferenza stampa della vigilia di Atalanta-Salernitana del tecnico della Dea Gian Piero Gasperini, tratta da tuttomercatoweb.com

Sulla partita di domani: “Penso solo alla Salernitana, senza calcoli. Lo scorso anno la Salernitana ha fatto un’impresa straordinaria. La squadra si è rinforzata, sarà una partita ostica e difficile“.

Su Muriel: “Muriel non si è allenato, ma non ha problemi muscolari. Se starà bene verrà convocato. In questo momento siamo tutti disponibili. Muriel se supera questo dolore al tallone rientrerà nei convocati. Ci sono cinque sostituzioni, il calcio è cambiato tanto. Si può giocare in 16, quindi si utilizzano 16 giocatori: chi entra dalla panchina in momenti decisivi della gara può essere determinanti. Per un certo periodo non lo siamo stati“.

Sui singoli: “Demiral? Ha recuperato, non ha partite nelle gambe, però sono molto soddisfatto anche di Palomino, Toloi, Djimsiti, Scalvini. Credo che la nostra sia la quinta difesa del campionato, non mi sembra così male. Boga? A Bologna ha fatto una giocata importante che ci ha portato al gol, è questo tipo di giocatore. Da lui ci si aspetta questo tipo di giocate, ha queste caratteristiche, può saltare l’uomo. Speriamo possa diventare sempre più concreto in questo tipo di giocata“.

Sul paragone Napoli-Atalanta dal punto di vista dell’intensità: “Penso sia complicato fare un paragone, abbiamo fatto un certo percorso su quelle caratteristiche che per molto tempo sono stati vincenti. Adesso sembra che ne abbiamo un po’ meno. Globalmente cerchiamo di sfruttare quelle che sono le nostre caratteristiche, la squadra la partita la fa sempre, con Napoli e Inter abbiamo fatto ottime partite. L’Atalanta fa sempre qualcosa in più rispetto all’avversario, ma è normale, nel tempo sono cambiati i giocatori e gli avversari“.

Sull’importanza della classifica: “Classifica importante ora? Sì perché ti avvii al girone di ritorno. Mancano due partite, è sicuramente una classifica più veritiera. La classifica come posizione è buona, siamo relativamente vicini a quelli davanti, sicuramente è una classifica più vera visto che tra due gare termina il girone d’andata“.

Sui lanci lunghi: “E’ un’alternativa, anche perché le squadre fanno pressing più alto, ma dobbiamo stare attenti a non abusarne. Molto spesso non è una giocata di qualità, altre volte lo è, ma solo quando ci sono i presupposti per farlo“.

Bologna-Atalanta 1-2, l’editoriale – La scossa di Koop

Il calcio è uno sport semplice, alle volte sono gli addetti ai lavori (giornalisti compresi) che lo complicano. E Bologna-Atalanta di ieri sera, partita che ha visto il ritorno alla vittoria della Dea dopo 4 giornate, è riassumibile in pochissime parole.

L’Atalanta del primo tempo era in una valle di lacrime. Non perché era in balia dell’avversario (il Bologna, oltre allo splendido gol di Orsolini e complici le pesanti assenze, ha fatto poco), ma perché non riusciva a costruire uno straccio di manovra continuando suo malgrado a seguire lo scialbo copione di La Spezia. Una squadra spenta, abulica, psicologicamente e fisicamente a terra.

Solo una scossa energica, uno schiaffone con le cinque dita in pieno volto per far svegliare il dormiente, avrebbe potuto cambiare le carte in tavola. E la scossa da 220 V è arrivata tramite il piede sinistro di Teun Koopmeiners. La staffilata dai 25 metri che si è infilata nell’angolino basso alla sinistra di Skorupski ha sconvolto psicologicamente la gara.

L’Atalanta si è resa improvvisamente conto di essere più forte tecnicamente del Bologna e il gol decisivo per la vittoria è stata la logica conseguenza. Un Boga finalmente ispirato (sperando che non si tratti di un “unicum”) ha orchestrato una palla che un Hojlund sempre più in crescita ha messo in porta con uno “scavetto” d’autore. Secondo gol consecutivo per il danese, oramai vero e proprio punto di riferimento.

Quindi, poche chiacchiere. La Dea è stata brava ad aiutarsi da sola grazie alla scossa elettrica olandese. E ha ottenuto tre punti di platino nella corsa all’Europa. Alla fine, è questa l’unica cosa che conta.