UFFICIALE – D’Amico nuovo ds dell’Atalanta

Lo si sapeva da mesi, ma da pochi minuti è ufficiale. Tony D’Amico è il nuovo direttore sportivo dell’Atalanta. Lo ha reso noto la società bergamasca con un comunicato apparso sul proprio sito internet.

Questo il testo: “Atalanta BC è lieta di comunicare, a decorrere dal 1 luglio 2022, l’inserimento all’interno del proprio organigramma societario di Tony D’Amico in qualità di Direttore Sportivo. Quarantaduenne nato a Popoli, cresciuto a Pescara, D’Amico è uno dei dirigenti emergenti che più si è messo in luce in questi ultimi anni. Nell’Hellas Verona, dopo un periodo come Responsabile Scouting, dalla stagione 2018-2019 ha assunto l’incarico di Direttore Sportivo. In questi quattro anni ha ottenuto con la società scaligera una promozione in Serie A e tre piazzamenti nella parte sinistra della classifica (due noni posti e un decimo posto), facendosi apprezzare per la gestione e la capacità di selezione e valorizzazione dei giocatori nell’ottica di una progressiva patrimonializzazione del club. D’Amico, a Bergamo, proseguirà il lavoro di scouting che in questi anni ha caratterizzato la nostra Società ed ha consentito un’importante crescita in termini sportivi. Buon lavoro Direttore!

Serie A 2022/2023, ecco le magnifiche 20

Si sono conclusi questa sera i playoff di Serie B. In un’incredibile finale di ritorno, il Monza si impone 4-3 a Pisa e trova la sua prima storica promozione in Serie A. Il Pisa si era portato sul 2-0 grazie ai gol di Torregrossa e Hermannsson, ma il Monza ha rimontato grazie a Machin e Gytkjaer. Al 91′, nerazzurri di nuovo avanti con Mastinu e si va ai tempi supplementari. Al 95′, Marrone con un preciso colpo di testa su cross di Molina sigla il 3-3 del Monza. E cinque minuti dopo Gytkjaer trova la rete del sorpasso brianzolo . Si completa così l’elenco delle 20 squadre che comporranno la Serie A 2022/2023: Atalanta, Bologna, Cremonese, Empoli, Fiorentina, Inter, Juventus, Lazio, Lecce, Milan, Monza, Napoli, Roma, SALERNITANA, Sampdoria, Sassuolo, Spezia, Torino, Udinese, Verona.

Sartori, un Uomo di calcio che già ci manca

Ieri pomeriggio Giovanni Sartori ha salutato, tramite una conferenza stampa, l’Atalanta dopo 8 anni fatti di tanti alti e pochi bassi. Il ds passerà al Bologna mentre a Bergamo giunge dal Verona Tony D’Amico che si occuperà del mercato della Dea assieme a Lee Congerton.

Come ci si attendeva, nessuna polemica e nessun “siluro” da parte di Sartori. Con lo stile che lo ha sempre contraddistinto, il dirigente ha ringraziato l’Atalanta per questo straordinario percorso e ha glissato con eleganza la domanda con Gasperini, affermando come i caratteri tra lui e il Vate di Grugliasco siano diversi ma entrambi hanno lavorato per il bene dell’Atalanta.

Una classe immensa. Unita a una competenza indubbia. Siamo chiari, se fossimo stati noi a decidere chi gettare dalla torre tra Sartori e Gasperini non avremmo avuto dubbi nel salvare il primo, con buona pace dei talebani gasperiniani dei quali ce ne sbattiamo allegramente. I Percassi hanno deciso diversamente e speriamo per tutti noi atalantini che abbiano ragione.

Grazie di tutto, direttore Sartori!

D’Amico lascia Verona. E domani Sartori saluta

L’Hellas Verona ha comunicato la fine del rapporto con il direttore sportivo Tony D’Amico che sarà a breve ufficializzato dall’Atalanta. Domani a Zingonia conferenza stampa di saluto dell’oramai ex ds Giovanni Sartori prima del suo passaggio a Bologna.

De Roon, infortunio documentato su Instagram

Una foto da un letto d’ospedale e il seguente messaggio: “Non ho rotto un record, ma ho rotto qualcosa del quale non conosco la traduzione in inglese e non voglio digitare nulla di medico perché non sono sicuro ma non c’è nulla di cui preoccuparsi. Tutto bene, è il mio tipico modo per iniziare le vacanze“. Così un’ora fa Marten de Roon sul suo profilo Instagram. Seguiranno aggiornamenti.

Gritti: “Abbiamo un contratto, penso che io e Gasp rimarremo. Ma…

Intervistato da Radio Sportiva in quanto ospite della manifestazione Coach Experience 2022, il vice allenatore dell’Atalanta Tullio Gritti ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni. Eccone un sunto.

Sul futuro di Gasperini (e il suo): Abbiamo ancora un anno di contratto e penso che rimarremo. Ma bisogna fare qualcosina in più che credo che la società lo voglia fare assieme al mister“.

Sulla nuova proprietà: “Per noi non è cambiato nulla, la gestione è sempre dei Percassi“.

Sul non aver raggiunto le Coppe: “Non si può definire fallimentare la stagione, abbiamo avuto tanti infortuni. Ma senza Coppe ripartiremo più forti di prima“.

D’Amico-Sartori, regali di benvenuto?

Manca solo l’ufficialità ma lo sanno anche le pietre. Giovanni Sartori è prossimo a lasciare l’Atalanta dopo 8 anni per passare al Bologna mentre a Bergamo approderà dal Verona nel ruolo di direttore sportivo Tony D’Amico. Ed entrambi potrebbero approdare nelle nuove sedi portando dei regali di “benvenuto”.

Sartori dovrebbe convincere Sam Lammers a seguirlo a Bologna. La punta olandese rientra all’Atalanta dopo il prestito all‘Eintracht Francoforte dove non ha convinto (22 presenze stagionali e 2 reti) e potrebbe trovare sotto le Torri il suo ambiente ideale. D’Amico invece vorrebbe portare a Bergamo Antonin Barak.

Il trequartista ceco classe 1994 è reduce da un grandissimo campionato con gli scaligeri, dove ha collezionato 29 presenze impreziosite da 11 rete e 4 assist. L’operazione è tutt’altro che semplice, dato che il Verona chiede 20 milioni per il cartellino e vi è anche la forte concorrenza del Napoli, ma nell’ottica di rivoluzione della rosa chiesta da Gasperini il nome di Barak sembrerebbe essere in cima alla lista.

Atalanta-Empoli 0-1, l’editoriale – Percassi, mettici la faccia

Verrebbe da dire che “per fortuna” la Fiorentina ha battuto la Juventus 2-0 e quindi anche una vittoria contro l’Empoli sarebbe stata inutile ai fini della qualificazione europea.

E invece l’Atalanta saluta l’Europa dopo 5 anni di permanenza ininterrotta con una partita che ripercorre l'”annus horribilis” del Gewiss Stadium. Tante occasioni ma evidente mancanza di cattiveria agonistica sotto porta, decisioni tecniche di Gasperini discutibili (Demiral ancora fuori, Boga allontanato dalla porta e costretto a fare l’esterno pure nella ripresa, Cissé non considerato) ed Empoli che si impone grazie a un gran gol di Stulac.

Si conclude così un campionato dove l’Atalanta di Gasperini ha battuto due record: quello positivo del girone d’andata con 38 punti e quello negativo del girone di ritorno con 21 punti. Un tracollo verticale del quale il principale responsabile è proprio il tecnico di Grugliasco. Ma di questo avremo modo di parlarne.

Ora però un appello. Quando le cose vanno male, chi comanda deve metterci la faccia. Basta dichiarazioni delfinesche del tipo “la nostra dimensione è la salvezza“, basta avere Marino che da tre mesi ripete la stessa filastrocca a uso e consumo dei tifosi talebani che “va tutto bene, madama la marchesa”. No, caro Percassi Antonio, questa volta il bravo fallo tu. Indici una conferenza stampa e spiega sia cosa è accaduto in società sia il tuo punto di vista di questo girone di ritorno. E, soprattutto, come intendi porre rimedio a tutto questo.

Presidente, basta silenzio! Mettici la faccia e comunica. So che non ti piace farlo (così hai detto quando ti hanno dato la laurea honoris causa in comunicazione e marketing alla IULM), ma oramai c’è bisogno di chiarire tante cose. Non ci deludere.

Luca Percassi: “Gasperini resta. La dimensione dell’Atalanta? La salvezza”

Ai microfoni di Sky, dopo la sconfitta interna con l’Empoli, si è soffermato l’AD dell’Atalanta Luca Percassi. Queste le sue principali dichiarazioni.

Su Gasperini: “Resta. E per noi non è una notizia confermarlo“.

Su Pagliuca: “C’è un nuovo partner, ma non è cambiato nulla, i nostri partner sono stati in silenzio perché si fidano del modello Atalanta“.

Sulla questione “fine ciclo”: “Sappiamo cosa è l’Atalanta e il nostro obiettivo è la salvezza. Poi ci sono state annate straordinarie, ma la nostra dimensione è quella. Lavoreremo però per ottenere un’Atalanta sempre più competitiva”. Pagato una serie di circostanze che non ci hanno permesso di raggiungere obiettivi.