Atalanta-Verona 1-2, il tabellino

Il tabellino di Atalanta-Verona 1-2, tratto da calcionews24.com

Atalanta (3-4-3): Musso; Scalvini, Demiral (56′ Djimsiti), Palomino; Hateboer (56′ Pezzella), De Roon, Koopmeiners, Zappacosta; Boga (56′ Muriel), Malinovskyi (34′ Miranchuk), Zapata. A disposizione: Rossi, Sportiello, Cittadini, Freuler, Pezzella, Mihaila, Pessina, Pasalic. Allenatore: Gian Piero Gasperini

Hellas Verona (3-4-2-1): Montipò; Casale, Gunter (30′ Sutalo), Ceccherini (71′ Veloso); Faraoni, Tameze, Ilic, Lazovic (77′ Depaoli); Barak, Caprari (77′ Hongla); Simeone (77′ Lasagna). A disposizione: M. Chiesa, Frabotta Cancellieri, Praszelik, Retsos, Bessa. Allenatore: Igor Tudor

Marcatori: 47′ Ceccherini (H), 55′ og Koopmeiners (H), 82′ Scalvini (A)

Atalanta-Lipsia 0-2, l’editoriale – Grazie ma ora tutti in discussione. Gasperini compreso

Una squadra più forte contro una squadra che commette sempre i soliti errori che oramai sono diventati cronici. Cosa succede? Succede che è la logica a prevalere. Quindi, la compagine migliore si impone su quella che tende a sbagliare sempre. Ed è quello che è accaduto ieri.

Il Lipsia ha battuto 2-0 l’Atalanta al “Gewiss Stadium” e passa in semifinale di Europa League 2021/2022. Poche chiacchiere, i tedeschi sono stati superiori tecnicamente (non hanno sbagliato né uno stop né un passaggio), fisicamente (arrivavano sempre sulle seconde palle e correvano il doppio) e mentalmente, stando sul pezzo per tutta la partita.

L’Atalanta, invece? Sempre la solita con i soliti errori: il voler entrare con il pallone in porta sbattendo contro il muro eretto dagli avversari, lasciare praterie in difesa che ora come ora è un lusso che la squadra non può permettersi, continuare a scivolare (nel senso letterale del termine, ma cosa fanno i magazzinieri?) in campo. In più con un nervosismo che sta montando nel gruppo, vedi alcuni gesti di stizza di Freuler e Hateboer. E con il solito episodio dubbio arbitrale, sebbene lo stesso de Roon abbia onestamente ammesso come si sarebbe molto arrabbiato se gli fosse stato fischiato un rigore contro come quello potenziale sul tocco di mani di Dani Olmo.

Ora ci sono 7 partite per completare questa travagliata stagione. Con una difficilissima qualificazione europea da conquistare. Questo perché Lazio e Fiorentina stanno viaggiando con il vento in poppa, quindi o calano oppure ci vorranno 67 punti per entrare quantomeno in Conference League. Cioè, fare 6 vittorie in questo rush finale. Obiettivamente, un miracolo sportivo per quanto fatto vedere dall’Atalanta finora. Realisticamente, l’obiettivo concreto è la difesa dell’ottavo posto che vale gli ottavi di Coppa Italia, con il Sassuolo a -5 e il Verona a -6.

Proprio la partita del lunedì di Pasquetta contro gli scaligeri ci dirà molto sull’immediato futuro della Dea. Per quanto riguarda il futuro da giugno in poi, il discorso è molto semplice. Una squadra che crolla dal quarto posto dell’andata al settimo/ottavo/nono posto del ritorno è una squadra che si sta “abituando alle sconfitte”. Quindi, ha bisogno di una terapia d’urto. Una terapia che prevede o il cambiamento di 10/15 calciatori o il cambiamento della guida tecnica (con buona pace dei tifosi della Gasperiniana). Di conseguenza, l’Atalanta di queste ultime cinque stagioni rimarrà una pietra miliare del calcio e ringrazieremo sempre Percassi, Sartori e Gasperini per tutto quanto. Ma è il passato. Il presente e il futuro prossimo affermano che tutti sono in discussione. Gasperini compreso.

Gasperini: “Partita equilibrata, ma manca l’ultimo passaggio. Sul rigore…”

Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini subito dopo la sconfitta della sua Atalanta per 2-0 da parte del Lipsia che le è valsa l’eliminazione dall’Europa League tratte da tuttomercatoweb.com.

Come valuta la partita? “Equilibrata, dove pensiamo di avere fatto una buona gara. Non siamo riusciti a trovare lo spunto giusto, abbiamo sfruttato poco le palle inattive. Abbiamo attaccato a lungo ma non ho concluso abbastanza. Loro sono indubbiamente pericolosi, un’ottima squadra“.

Sul rigore. “La cosa strana è che prima ha dato una punizione che per me era un fallo meno evidente di quello che era rigore. Sui falli di mano c’è confusione assoluta. Lo stesso arbitro, in trenta secondi, valuta più grave il primo episodio rispetto al secondo che è molto più netto“.

Sui gol subiti. “È sempre così, loro hanno passo e velocità, giocano molto chiusi e poi vanno sulle ripartenze. Alcune volte le fanno molto bene, noi abbiamo attaccato a lungo e purtroppo in queste ultime settimane abbiamo difficoltà a trovare l’ultimo passaggio, il tiro decisivo. Anche se per lunghi tratti è stata un’ottima gara dell’Atalanta“.

Dani Olmo era più nel vivo del gioco… “Beh, non è che lo annulli. Noi abbiamo fatto una buona gara, abbiamo concesso qualcosa, come è normale in queste partite. Ci sono situazioni gol da una parte e dall’altra, in Europa. Tutti hanno una qualità offensiva importante. Non è stata la difesa a penalizzarci“.

Quanto è distante l’Europa, al di là della classifica. “Ci prepareremo per queste ultime partite, dove abbiamo ancora delle possibilità. Dovremo fare molte vittorie per recuperare le posizioni in graduatoria. Come questa sera questa squadra le giocherà al meglio“.

Quale sarà il suo futuro, sia suo che della squadra. “È lunedì contro il Verona, è prossimo. Poi il Venezia e le altre partite che arriveranno fino alla fine del campionato



Atalanta-Lipsia 0-2, il tabellino

Il tabellino di Atalanta-Lipsia 0-2, ritorno dei quarti di finale di Europa League 2021/2022, che vede l’eliminazione della Dea, tratto da calcionews24.com

Atalanta (3-4-2-1) – Musso; De Roon, Demiral (70′ Scalvini), Palomino; Hateboer, Koopmeiners, Freuler (88′ Pasalic), Zappacosta; Malinovskyi (58′ Muriel), Boga (70′ Miranchuk); Zapata. A disp: Rossi, Sportiello, Pezzella, Djimsiti, Mihaila, Pessina, Cittadini. All: Gasperini.

RB Lipsia (3-4-1-2) – Gulácsi; Simakan, Orban, Gvardiol (79′ Poulsen); Henrichs (73′ Klostermann), Kampl (79′ Halstenberg), Laimer (73′ Adams), Angeliño; Dani Olmo; Nkunku, André Silva (63′ Szoboszlai). A disp: Tschauner, Martinez, Forsberg, Mukiele, Raebiger, Novoa. All: Tedesco.

Arbitro: Antonio Mateu Lahoz (Spagna)

Ammoniti: 48′ Henrichs, 58′ Zapata, 59′ Freuler, 60′ Demiral, 62′ Orban, 75′ Koopmeiners, 92′ Hateboer, 95′ Simakan

SKY – Pagliuca sarà allo stadio per Atalanta-Lipsia

Secondo quanto affermato pochi minuti fa da SKY, ci sarà anche il co-chairman dell’Atalanta Stephen Pagliuca allo stadio per assistere alla sfida tra la Dea e il Lipsia valevole per il ritorno dei quarti di finale di Europa League 2021/2022.

Atalanta-Lipsia, il post partita sulla Pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net

Ore 18:45, Atalanta-Lipsia, ritorno dei quarti di finale di Europa League 2021/2022. Commentiamo assieme quanto accadrà stasera al “Gewiss Stadium” nel nostro post-partita in diretta sulla Pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net. La trasmissione inizierà un quarto d’ora dopo il fischio finale. Quindi, orientativamente, alle 20:45 se dovesse il tutto concludersi entro i regolamentari, 21:15-21:20 se saranno necessari i supplementari, 21:35-21:40 se si dovesse arrivare ai rigori. Previsti collegamenti dallo stadio. Conduce il nostro direttore Giuseppe Pucciarelli.

Pagliuca: “Impegnati nell’Atalanta per continuare il successo del club”

Desideriamo riaffermare l’impegno della nostra famiglia e dei nostri partner nei confronti dell’Atalanta e la nostra partnership con la famiglia Percassi. Siamo partner di lungo periodo ed entusiasti di continuare il successo del club“. Questo lo scarno ma importante comunicato emesso dal co-chairman dell’Atalanta Stephen Pagliuca e diffuso dal giornalista Roberto Belingheri sul gruppo Facebook “Corner”

Pagliuca e le tre “C”: CdA, Closing, Chelsea

L’Atalanta, tre parole che iniziano per “C” e un solo protagonista. No, non è l’inizio di un romanzo ma è quanto sta accadendo in questi giorni alla Dea con Stephen Pagliuca. Quello che tra ieri e oggi è divenuto ufficialmente l’azionista di maggioranza dell’Atalanta. Come dimostrano le prime due “C”: Consiglio d’Amministrazione e Closing.

Il primo è avvenuto ieri sera. 4 soci di sponda Pagliuca (lui compreso), 3 di sponda Percassi con Antonio e Luca che rimangono rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato. Escono di scena i piccoli azionisti bergamaschi (Radici, Lazzarini, Fratus, Selini) a dimostrazione del cambio di guardia. Il secondo questa mattina, come dimostra l’aggiornamento dell’organigramma con Stephen Pagliuca ufficialmente inserito come “co-chairman” dell’Atalanta.

E il Chelsea? Ufficialmente e forzatamente in vendita causa le sanzioni che hanno colpito il suo precedente patron, l’oligarca russo Roman Abramovich, il club londinese avrebbe attirato le attenzioni di Stephen Pagliuca (che era presente a Chelsea-Southampton domenica). Ma non solo. Secondo quanto riporta SKY News Inghilterra, Pagliuca avrebbe intenzione di dismettere quasi immediatamente la sua partecipazione nell’Atalanta.

A chi? Bella domanda. Probabilmente, l’imprenditore statunitense avrebbe già un acquirente (anche lui a stelle e strisce) pronto. Ce lo auguriamo. Perché l’alternativa sarebbe un’Atalanta destinata a non essere più competitiva per la qualificazione alle Coppe Europee e satellite della società londinese, dato che il regolamento UEFA impedisce allo stesso proprietario di avere due club impegnati nelle loro manifestazioni (ricordiamo che ufficialmente la Red Bull è proprietaria del Lipsia, prossimo avversario dell’Atalanta, ma solo “sponsor” del Salisburgo). Una prospettiva assolutamente da brividi.

Gasperini: “Brutto girone di ritorno, con il Lipsia spartiacque”

Le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la sconfitta della sua Dea in casa del Sassuolo per 2-1

Sulla partita: “Ho cambiato molti uomini perché giocare partite così impegnative in Coppa e poi la domenica pomeriggio non è facile. In campo ho mandato molta gente fresca e nonostante questo la partita era nelle condizioni migliori da poter sfruttare. Non abbiamo avuto la qualità e la precisione. Era una gara aperta nel primo tempo, abbiamo fatto un errore grossolano sul gol, e abbiamo spalancato un contropiede e questo ha complicato una gara che mi aspettavo potesse andare meglio“.

Sulla condizione della squadra: “Io penso che dietro abbiamo fatto bene. Duvan ha recuperato i 90 minuti e ha dimostrato di avere una buona condizione. Pessina ha fatto una discreta partita. La squadra si è disimpegnata anche bene ma non ha mai trovato il passaggio, il tiro, la situazione, per poter rendersi pericolosa. Dopo un buon inizio del Sassuolo abbiamo avuto diverse opportunità per essere pericolosi ma non siamo mai riusciti a concludere“.

Sul girone di ritorno: “Difficile oggi fare paragoni. Oggi c’è stato grande turnover e in queste condizioni non è sempre la stessa cosa, è evidente che nel girone di ritorno per tanti motivi, anche infortuni, situazioni particolari, non abbiamo fatto bene, abbiamo fatto abbastanza male. Ci hanno penalizzato i rientri dei Nazionali e le partite di campionato successive alle gare di Coppa. Difficilmente siamo riusciti dopo questo a essere competitivi“.

Sulle difficoltà in attacco: “Abbiamo sempre realizzato molto, ma per fare 10 gol devi fare 30 azioni, non è che tutte le azioni diventano gol. Oggi non aver realizzato…siamo colpevoli noi, c’erano le situazioni. È un momento di difficoltà in questo senso e lo stiamo pagando con dei risultati“.

Su Toloi, Freuler e Djimsiti: “Freuler ha qualche buona speranza, anche su Djimsiti. Toloi da valutare, dobbiamo vedere“.

Sulla gara con il Lipsia: “Lo spartiacque è giovedì. Se dovessimo andare in semifinale è un bel traguardo per la stagione, se questo non succede mi pare che ci saranno 7 partite e dovremo fare qualcosa di importante per raggiungere l’Europa“.

Lipsia-Atalanta 1-1, l’editoriale – In Europa la vecchia Dea. E Boga-Zapata…

Aria, aria di casa mia. Aria di libertà“, cantava Sammy Barbot nel suo maggior successo musicale nel 1981. Una canzone orecchiabile basata su un testo dove veniva enfatizzato un semplice quanto scontato assunto: si sta sempre bene a casa propria.

L’Atalanta non sfugge alla regola sebbene in quest’ultimo periodo abbia decisamente traslocato. “Casa” non è più il campionato italiano, dove la Dea continua a sbattere contro squadre catenacciare ma è, paradossalmente, l’estero. La nuova abitazione preferita da Gasperini e soci è la cara vecchia Europa, dove ogni compagine gioca per vincere fregandosene (il giusto) di attese e tatticismi.

La partita di ieri a Lipsia, andata dei quarti di finale di Europa League 2021/2022 terminata 1-1, ha visto protagonista l’Atalanta dei tempi migliori. Una squadra che ha pressato in ogni zona del campo per 90 e più minuti, ha costruito diverse occasioni da rete con il solo cronico torto di non averle concretizzato (e annessa sfortuna di due pali) e ha sofferto una compagine che ha avuto una percentuale altissima tra azioni prodotte e pericoli creati: 1 gol, 1 rigore parato, 2 legni colpiti.

Una sfida, insomma, dove tutte e due le squadre potevano vincere o perdere e che è stata molto spettacolare per i tifosi estranei agli interessi delle due formazioni. Gasperini non a caso ha rimarcato più volte questo aspetto, come a voler punzecchiare gli allenatori delle altre squadre italiane che lo affrontano con un catenaccio puro e lo infilano in contropiede, e il suo sorriso a fine partita sembrava davvero essere quello di una persona che si sentisse a casa.

Ovviamente tutto è rimandato al ritorno. Un ritorno dove sarà protagonista Luis Muriel, autore di una grandissima rete. E saranno sicuramente protagonisti Boga e Zapata. I due sono entrati a gara in corso e nella loro mezz’ora assieme hanno fatto vedere primi importanti segnali di intesa. Soprattutto, con il colombiano in campo, l’Atalanta ha dimostrato di essere più ficcante in fase propositiva. Se, come ci auguriamo, Duvan è tornato davvero a pienissimo regime, beh, ne vedremo delle belle.