Gasperini: “Migliore Atalanta della stagione. E per raggiungere certi obiettivi…”

Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini subito dopo la vittoria della sua Atalanta in casa della Lazio per 2-0

Sulla partita: “Bellissima partita, io stesso che sono coinvolto dalla gara ho avuto la sensazione che fosse una bella gara. Partita giocata molto bene sul piano tecnico ed è stata la migliore dell’Atalanta finora sia tecnicamente sia dal punto di vista dell’intensità“.

Sui singoli: “Hateboer farà una risonanza qui a Roma, lo sapremo domani cosa ha ma siamo un po’ preoccupati. Mi auguro che Zappacosta possa avere continuità, ha fatto un bel gol e una bella prestazione. Lookman quando gioca in coppia con Hojlund può giocare solo a sinistra a rientrare sul piede migliore, ma sono anche intercambiabili“

Sulla prima parte di stagione: “Sull’inizio di stagione si è ricamato tanto ma per raggiungere certi obiettivi bisogna giocare come stasera. Vero che partivamo bassi e cercavamo la vittoria con il contropiede ma non è da grande squadra“.

Sulla panchina e su Zapata: “Chi è entrato dalla panchina ha fatto bene. Così come Zapata. Non è facile quando i riflettori si affievoliscono un po’ e riesci lo stesso a dare continuità alle tue prestazioni. Facendo così, la squadra diventa più forte“.

Su Scalvini: Scalvini ha 19 anni ed è un calciatore di grande prospettiva. Lui ha qualità e testa per determinare la sua carriera. Per me, questi ragazzi devono dimostrare in campo e non c’è limite al miglioramento.

Lazio-Atalanta 0-2, il tabellino

LAZIO-ATALANTA 0-2 (0-1)

LAZIO (4-3-3) – Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli (39′ Patric), Hysai (57′ Lazzari) ; Milinkovic-Savic, Cataldi (57′ Vecino), Luis Alberto; Felipe Anderson (57′ Pedro), Immobile, Zaccagni. A disp.: Maximiano, Adamonis, L. Pellegrini, Gila, Marcos Antonio, Romero, Basic, Cancellieri All.: Sarri
ATALANTA (3-4-1-2) – Musso; Toloi, Djmsiti, Scalvini (58′ Palomino); Hateboer (62′ Demiral), De Roon, Ederson, Zappacosta; Koopmeiners; Hojlund (89′ Zapata), Lookman (89′ Boga). A disp.: Sportiello, Bertini, Okoli, Soppy, Ruggeri, Vorlicky. All.: Gasperini

Marcatori: 23′ Zappacosta, 65′ Hojlund

Arbitro: Orsato della sezione di Schio

Note – Ammoniti: Zaccagni (L), Scalvini (A), De Roon (A)

Sassuolo-Atalanta 1-0, l’editoriale – Il festival degli errori

Nella settimana del Festival per eccellenza, Sassuolo-Atalanta ha anticipato nel suo piccolo la kermesse sanremese. Solo che a differenza di canzoni e superospiti, al “Mapei Stadium” di Reggio Emilia, i protagonisti assoluti di questo festival di 90 minuti più recupero sono stati gli errori. Realizzati da tutte le componenti in campo.

Affrontiamo velocemente il tema arbitrale. Vero, la direzione di Marcenaro non è stata delle più irreprensibili ma le espulsioni di Maehle e Muriel non sono proprio così campate in aria. Il rosso al danese (deciso dalla chiamata del VAR Nasca perché il direttore di gara aveva comminato l’ammonizione, ricordiamolo) è stato sì eccessivo, però l’esterno atalantino è stato a dir poco ingenuo a fare un fallo del genere in un momento in cui l’Atalanta stava prendendo le misure ai neroverdi. E il colombiano, a partita finita, non può assolutamente lasciarsi scappare quel “sei scarso” verso l’arbitro. Alt, sappiamo benissimo che chi indossa altre maglie agli arbitri può dire pure di peggio ma questo purtroppo accade da che calcio è calcio ed è noto a tutti, quindi è un’aggravante per Muriel.

Poi, gli errori dell’allenatore. Due sono state le manchevolezze di Gasperini. Non vuoi schierare il 3-4-3 per sorprendere il Sassuolo e per difendersi dal suo centrocampo a tre? Ci può pure stare. Allora, però, il tecnico avrebbe dovuto essere coraggioso fino in fondo e lasciare in panchina Lookman, che da seconda punta per caratteristiche fisiche e tecniche non può rendere al suo massimo, e magari ritentare il tandem pesante Zapata-Hojlund?

La seconda pecca è stata quella di non aver saputo arginare la prevedibilissima sfuriata del Sassuolo nella prima parte del secondo tempo. La squadra, invece di creare densità ma allo stesso tempo possibilità di ripartenza schierandosi con uno scolastico ma efficace 4-4-1, si è schiacciata troppo concedendo gli esterni agli emiliani e proprio dalla fascia è arrivato il gol partita di Laurientè.

Infine, i due errori della società. Non lasciamoci ingannare dalla classifica, il gap tecnico tra Atalanta e Sassuolo non è poi così elevato (soprattutto da quando i neroverdi hanno ritrovato tra le proprie fila Berardi). E quando perdi un uomo, questo gap si annulla del tutto. In questa partita, si è sentita la mancanza di un calciatore di qualità in avanti, di un vero e proprio leader tecnico e carismatico. Perché l’Atalanta non ne ha in rosa? Perché calciatori del genere percepiscono un ingaggio superiore al tetto che Percassi e Pagliuca (sì, vogliamo continuare a credere alla fata turchina, siamo inguaribili bambini) hanno imposto.

Il secondo riguarda le dichiarazioni di Marino sui “fantasmi” dello scorso anno riferendosi agli errori arbitrali che hanno caratterizzato il girone di ritorno. Per carità, gli errori ci sono stati. Ma società e allenatore sono stati i principali responsabili del crollo verticale dal terzo all’ottavo posto in classifica. In soldoni, l’arbitraggio non diventi facile alibi di chi non ha voluto mettere mano al portafoglio per rinforzare qualitativamente l’Atalanta.

Marino: “Sono ricomparsi i fantasmi dello scorso girone di ritorno”

Non parla Gasperini, ma tocca al dg dell’Atalanta Umberto Marino spiegare le ragioni della Dea ai microfoni di Sky. Queste le sue dichiarazioni: “Clima non sereno in squadra, quest’oggi sono comparsi i fantasmi dello scorso anno degli errori che hanno influenzato la corsa per l’Europa. Partita nata in salita, già dal 4′ per il fallo fischiato su Maehle lanciato verso la porta che non c’era. L’espulsione? Episodio analogo accaduto a un calciatore dello Spezia contro la Roma sul quale si discusse se si fosse fallo o meno. La nostra arrabbiatura è legata soprattutto al passato e agli errori arbitrali che abbiamo subito nello scorso girone di ritorno. Vorremmo che la linea di arbitraggio del girone d’andata fosse confermata e non si torni al fischio del piccolo tocco. Ad esempio, Atalanta-Sassuolo si è giocata con 63 minuti di tempo effettivo. Temiamo di essere penalizzati? Se mi vedete qui…“

Sassuolo-Atalanta 1-0, il tabellino

SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Zortea, Erlic, Tressoldi, Rogerio (46′ Marchizza); Frattesi, Obiang (87′ Harroui), Matheus (67′ Bajrami); Berardi, Defrel (77′ Alvarez), Lauriente (87′ Thorstvedt). A disp.: Pegolo, Russo, Ceide, D’Andrea, Ferrari. All. Dionisi
ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Toloi, Djimsiti, Scalvini; Hateboer (66′ Pasalic), De Roon, Ederson (33′ Ruggeri, 79′ Muriel), Maehle; Koopmeiners; Hojlund (66′ Zapata), Lookman (46′ Boga). A disp.: Sportiello, Rossi, Demiral, Okoli, Soppy, Muriel. All. Gasperini

Marcatori: 55′ Lauriente

Arbitro: Marcenaro

Note – Espulsi: Maehle (A), Muriel (A) ; Ammoniti: Rogerio (S), Scalvini (A), Lauriente (S), Defrel (S), Zortea (S), Thorstvedt (S)

Gasperini: “Partita sotto ritmo. Obiettivo Champions? Mai detto così”

Le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini, rilasciate ai microfoni di Mediaset, subito dopo l’eliminazione in Coppa Italia della Dea da parte dell’Inter.

Sulla partita: “Abbiamo giocato sotto ritmo, non abbiamo fatto una buona partita sul piano del gioco ma nonostante tutto abbiamo avuto tre occasioni limpide. Sono contento su come abbiamo difeso. Mancavano velocità e reattività e questo ci ha portato a commettere anche errori tecnici“.

Su Lookman: “Perché fuori? Beh, per come è entrato, poteva stare fuori un po’ di più“.

Su Boga: “Sta facendo bene, la sua forza è saltare l’uomo. Faceva movimenti senza palla al Sassuolo? Beh, è stato tanti anni al Sassuolo dove ha fatto tante cose“.

Sulla corsa Champions: “Obiettivo Champions? Non ho mai detto così. Ho detto che il massimo a cui possiamo aspirare è la Champions, è un concetto diverso“.

Inter-Atalanta 1-0, il tabellino – Dea fuori dalla Coppa Italia

INTER: Onana; Darmian, De Vrij, Acerbi; Dumfries (77′ D’Ambrosio), Barella, Calhanoglu (71′ Asllani), Mkhitaryan , Gosens (71′ Dimarco); Lautaro Martinez (85′ Correa), Lukaku (71′ Dzeko). All. Inzaghi.

ATALANTA: Musso; Toloi, Djimsiti, Scalvini (72′ Soppy); Hateboer (67′ Ederson), De Roon, Koopmeiners, Maehle; Pasalic (54′ Lookman), Boga (67′ Muriel); Zapata (54′ Hojlund) All. Gasperini

Marcatori: 57′ Darmian

Arbitro: Chiffi

Atalanta-Sampdoria 2-0, l’editoriale – Una Dea sì e una “nì”

Solo chi di calcio ne mastica poco poteva pensare che Atalanta-Sampdoria sarebbe stata una passeggiata di salute. Per questa Dea versione “Ritorno al Futuro” la gara contro i blucerchiati era un esame importante poiché si sfidava una squadra che, a netto della classifica e dei risultati, è in salute (davvero solo per caso i liguri non hanno raccolto punti con Empoli e Udinese). E, soprattutto, avrebbe fatto densità e non avrebbe concesso gli spazi che (in alcuni casi, inopinatamente per loro) avevano concesso in precedenza Salernitana, Spezia in Coppa Italia e Juventus.

La scorsa stagione, in particolar modo nello scellerato girone di ritorno, l’Atalanta in casa aveva sofferto moltissimo questa tipologia di squadre. La formazione di Gasperini attaccava, non aveva la qualità tecnica per scardinare il muro avversario dove letteralmente rimbalzava e quasi puntualmente veniva punita alla prima infilata.

Allora quali sono state le differenze tra l’Atalanta di ieri e quella del girone di ritorno 2021/2022? In primis, Musso questa volta è stato abile a mantenere il risultato sui binari dello 0-0 nel momento migliore della Samp. In secundis, questa volta la qualità l’Atalanta l’ha messa sul piatto. E, per ora, è tutta nei piedi del tridente della meraviglie Boga-Hojlund-Lookman.

L’ex Sassuolo ha dato il là all’azione del vantaggio con il cross con il contagiri che ha portato in successione al palo di Lookman, al controcross di Hateboer e alla zuccata vincente di Maehle, che evidentemente è convinto di giocare con la Danimarca dato che al secondo gol consecutivo (si scherza). L’anglo-nigeriano si è letteralmente inventato il gol del 2-0 con una perla di tecnica, forza fisica e precisione con quel rasoterra a incrociare sul secondo palo. E Hojlund? Fa a sportellate con la difesa doriana, fa salire la squadra e se non ci sono spazi se li crea e solo Audero gli ha impedito di provare la gioia del gol.

Questa la Dea sì. Ma, oltre alla Dea “sì”, vi è anche una Dea “nì”. Gasperini ieri ha evidenziato l’importanza della panchina in questo calcio delle 5 sostituzioni. Ebbene, quando Zapata, Muriel e Pasalic sono entrati al posto dei tre titolari, la differenza si è vista. Solo Duvan ha dimostrato voglia di fare con alcuni scatti che hanno rammentato i tempi migliori ma ha anche enfatizzato una certa frenesia che si è trasformata in confusione in area di rigore.

Attenzione, non è ancora un problema ma è un campanello d’allarme. Zapata, Muriel e Pasalic devono essere mentalizzati nei “20 minuti” e devono essere convinti che possono essere decisivi nel finale delle gare. C’è ancora tanto spazio per loro in questa Atalanta. Ne siano consapevoli.

Gasperini: “Siamo in un buon momento. Coppa Italia? Ci teniamo. E su Zapata…”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la vittoria della Dea sulla Sampdoria per 2-0.

Sulla partita: “Abbiamo fatto gol dopo una bella azione. L’inizio della partita è stato difficile, ma poi la squadra è cresciuta e stava prendendo campo. Poi è arrivata la giocata giusta per il gol. Una giocata di qualità necessaria per sbloccare una partita non facile perché avevamo spazi chiusi e una squadra fisica, occorreva la giocata di qualità per sbloccare la partita“.

Sul momento della squadra: “Stiamo vivendo un buon momento. Ora siamo nel girone di ritorno, dove le partite contano molto di più, la tensione è molto alta e si ha un maggiore equilibrio con tutte le squadre che stanno bene fisicamente. Giochiamo gara dopo gara, il torneo è ancora lungo. Verificheremo la solidità della squadra settimana dopo settimana“.

Sulla Coppa Italia: “Alla Coppa Italia ci teniamo, cercheremo di andare avanti. Paradossalmente sta diventando più importante il campionato per entrare in Europa, in virtù della classifica che si è creata, ma daremo comunque il meglio di noi stessi. Che gara sarà con l’Inter? Gara secca diversa dalla partita di campionato, visto che c’è la possibilità di supplementari e rigori. Sono due squadre che si conoscono bene, vedremo se riusciremo a fare un passettino avanti“.

Su Zapata e la panchina: “La panchina è determinante in questo calcio dalle 5 sostituzioni. Zapata è entrato bene come è nello stile del ragazzo. Non deve avere la frenesia del gol, ha fatto buone giocate ma in una è stato frenetico e non ha servito Muriel che era meglio appostato“.

Su Scalvini: “Scalvini ha una forte contusione, vediamo domani”.

Su Lookman: “Gol straordinario e bello, mi aggiungo ai complimenti che gli fate voi“.

Sul mercato: “Non chiedete a me, chiedetelo a D’Amico“.