Chi è appassionato di Formula 1 e tifoso della Ferrari sta ancora imprecando dopo il clamoroso errore del muretto del Cavallino nell’ultimo GP disputato, domenica 31 luglio in Ungheria. Un errore talmente evidente che è apparso palese anche per chi non ha una laurea in ingegneria. “Ma come” – abbiamo pensato tutti – “mettono le gomme dure a Leclerc quando l’Alpine sta dimostrando che queste gomme non sono performanti?“. Risultato? Leclerc sesto e fuori da ogni possibilità di podio.
Facendo un paragone con il calcio, i talebani gasperiniani, non avendo argomenti, rompono le scatole a chi “osa” criticare Gasperini affermando l’oramai trito e ritrito slogan: “Ma ti sei diplomato a Coverciano? Giù le mani dal Gasp“!
Ebbene, non c’è bisogno di nessun diploma a Coverciano per poter dire che la squadra “ammirata” sabato a Valencia ha seguito la falsa riga di quella del girone di ritorno. Ossia, prevedibilissima in attacco e con diversi calciatori adattati e fuori ruolo.
Non c’è bisogno di nessun diploma a Coverciano per poter dire che l’Atalanta ha urgente – dicasi urgente – bisogno di cambiare modulo perché questa rosa non ha le caratteristiche tecniche per potersi permettere il 3-4-1-2, mentre le avrebbe per il 3-4-3 o, ancora meglio, per il 4-3-3.
Non c’è bisogno di nessun diploma a Coverciano per poter dire che Pasalic a centrocampo rende quanto un velocista sul Mortirolo.
Non c’è bisogno di nessun diploma a Coverciano per poter dire che i segnali delle amichevoli stanno evidenziando come non sia il caso di insistere sullo scambio di ruoli tra De Roon e Scalvini.
Non c’è bisogno di nessun diploma a Coverciano per poter dire che la partita di sabato a Genova contro la Sampdoria con la quale si aprirà il campionato sarà già uno snodo cruciale. I blucerchiati di Giampaolo sono una compagine che lotterà fino alla fine per salvarsi. Se si vogliono avere velleità europee, bisognerà solo vincere.
Valencia-Atalanta 2-1, il tabellino
Il tabellino di Valencia-Atalanta 2-1, partita amichevole valevole per il “Trofeo Naranja” tratto da calciomagazine.net
VALENCIA (ESP): Mamardashvili G. (Portiere), Castillejo S., Comert E., Correia T., Diakhaby M., Duro H., Gaya J., Guillamon H., Lino S., Musah Y., Soler C.. A disposizione:
ATALANTA (ITA): Musso J. (Portiere), De Roon M., Ederson, Hateboer H. (dal 30′ st Zortea N.), Koopmeiners T., Maehle J., Muriel L. (dal 1′ st Malinovsky R.), Okoli C., Scalvini G. (dal 1′ st Pasalic M.), Toloi R., Zapata D.. A disposizione: Malinovsky R., Pasalic M.
Reti: al 43′ pt Duro H. (Valencia (Esp)), al 36′ st Duro H. (Valencia (Esp)) al 8′ st Ederson (Atalanta (Ita)).
Un’ala pura, punto. Ecco chi è Ademola Lookman
Dopo Ederson, il secondo volto nuovo dell’Atalanta 2022/2023 ha il nome e cognome di Ademola Lookman. Nato a Wandsworth (Inghilterra) da genitori nigeriani il 20 ottobre 1997, Lookman cresce nel Charlton e nel 2015 approda in Prima Squadra. Con i Red Robins disputa una stagione e mezza, la prima in Championship (l’equivalente della nostra Serie B) e la mezza, dopo la retrocessione, in League One (equivalente della nostra Serie C) collezionando 45 presenze e mettendo a referto 10 reti.
A gennaio 2017 compie un doppio salto mortale in avanti, visto che viene acquistato dall’Everton e può esordire in Premier League. E l’esordio è da sogno. Il 15 gennaio 2017, all’89’ entra al posto di Barkley e un minuto dopo segna la rete che fissa il definitivo punteggio del 4-0 con il quale i Toffees demoliscono il Manchester City. Gol all’esordio, come Samuel Eto’o nel 2014. Gol che però fu un fuoco di paglia.
Lookman, infatti, non riesce a legare pienamente con i tecnici che trova sulla panchina dell’Everton, Koeman prima e Allardyce poi, e il 31 gennaio 2018 viene mandato in prestito al Lipsia. E nei 6 mesi in Germania si scatena, segnando ben 5 reti in 11 partite. A giugno 2018 torna all’Everton e ci rimane per l’intera stagione. Sotto la guida tecnica di Marco Silva, con 21 presenze e 1 assist contribuisce al raggiungimento di un buon ottavo posto.
Un rendimento che porta il Lipsia ad acquistarlo a titolo definitivo per 18 milioni di euro. Spesa solo parzialmente ripagata. Lookman è schiacciato dalla concorrenza di Dani Olmo, prelevato a gennaio 2020, è alla fine del campionato colleziona appena 11 presenze.
Un’esperienza deludente che lo porta a disputare, seppure in prestito, le sue ultime due stagioni in Inghilterra. Prima al Fulham e poi al Leicester, con esperienze positive in entrambi i casi: 4 reti in 34 presenze con i bianconeri, 6 in 26 presenze con le Foxes. Ora il passaggio all’Atalanta.
Dal punto di vista tattico, chiariamo subito un concetto. Ademola Lookman è un’ala pura indicata per un tridente lineare. Prevalentemente gioca sull’esterno sinistro ma può ben disimpegnarsi anche sul lato destro. Lookman è un’ala pura perché è un calciatore forte fisicamente e molto rapido, che attacca la profondità e ha bisogno di spazio per esprimersi al meglio.
Non può quindi agire sulla trequarti perché non è tecnicamente adatto a dialogare nello stretto e non ha nelle corde la giocata per mandare in porta un compagno di squadra. Alle brutte, può agire come seconda punta, ma anche qui sarebbe una forzatura. In soldoni? In soldoni, Lookman sarebbe il calciatore ideale per un Gasperini che adotta il 3-4-3 puro perché con Boga a sinistra e Zapata centrale formerebbe un tridente offensivo potenzialmente molto interessante. Al tecnico piemontese il compito di metterlo in pratica.
Freuler, rilancio Nottingham Forest
Il Nottingham Forest insiste per Remo Freuler. L’Atalanta avrebbe respinto la prima offerta di 7 milioni e allora gli inglesi hanno rilanciato arrivando a offrire poco più di 10 milioni di euro per assicurarsi le prestazioni dello svizzero. Vedremo il proseguimento della trattativa.
UFFICIALE – Lookman è dell’Atalanta
Ademola Lookman è ufficialmente un calciatore dell’Atalanta. L’ala offensiva inglese di origine nigeriana classe 1997 ha firmato con la Dea un quadriennale. L’Atalanta lo ha prelevato dal Lipsia per una cifra di 12 milioni di euro.
Sky – Freuler, trattativa per la cessione al Nottingham Forest
Secondo quanto riporta Sky, vi sarebbe una trattativa in corso tra l’Atalanta e il Nottingham Forest per la cessione di Remo Freuler. Seguiranno aggiornamenti
Luca Percassi e il tempismo: un ossimoro
Si definisce “ossimoro” una “figura retorica consistente nell’accostare, nella medesima locuzione, parole che esprimono concetti contrari“. E se si accosta l’AD dell’Atalanta Luca Percassi al tempismo, beh, non viene in mente nient’altro che un bell’ossimoro.
Vi ricordate le sue dichiarazioni al termine di Atalanta-Empoli 0-1, ultima giornata di un campionato con un crollo verticale nel girone di ritorno che aveva portato la Dea fuori dall’Europa dopo 6 stagioni di presenza consecutiva? Candidamente, in un ambiente scornato e deluso, Percassi aveva affermato che la stagione era comunque soddisfacente perché si era raggiunto l’obiettivo primario della salvezza. Effetto elefante in una cristalleria, insomma.
Quest’oggi abbiamo assistito al bis. In un mercato dell’Atalanta che non può essere definito soddisfacente poiché mancano ancora l’esterno sinistro di qualità e il vice Zapata nonché un difensore per sostituire Palomino, Percassi quest’oggi, ai margini di un evento che si è tenuto a Zingonia si è lasciato andare a un: “Pinamonti? Non verrà, siamo troppi in attacco. Ci sono Zapata, Muriel, Pasalic, Miranchuk. Sì, c’è Miranchuk perché sulla sua cessione Gasperini ha posto il veto” e poi ci mette il carico da 90: “sugli esterni siamo a posto“.
Bene, effetto elefante in una cristalleria bis. Sappia l’AD che il tifoso dell’Atalanta (a parte talebani cremosi buoni solo a strimpellare chitarre, forse, ma quelli non fanno testo) di calcio ne capisce. E sa distinguere la qualità dalla quantità.
Veda, caro Luca Percassi, ha ragione che sugli esterni numericamente siamo a posto. Ma con i vari Maehle, Hateboer, Ruggeri, Zortea e Zappacosta (quest’ultimo infortunato) al massimo si può puntare a un piazzamento dopo l’8°posto, ma difficilmente si riuscirà a tornare in Europa. Così come non è vero che siamo a posto in attacco. Ci sono tante seconde punte/trequartisti, ma un vero e proprio sostituto di Duvan Zapata (uno che ogni stagione, per una serie di motivi, salta 10 partite come minimo) non ci sta. E sappiamo benissimo come non aver ingaggiato un altro centravanti (Sartori aveva chiuso per Diego Costa ma né società né allenatore hanno voluto) sia stato uno dei motivi del disastroso girone di ritorno.
E vogliamo parlare di Miranchuk? Non fatto giocare da Gasperini perché ritenuto essere sul mercato e ora bloccato per il presunto veto dello stesso tecnico piemontese. Ai limiti (ma forse li abbiamo già superati) del grottesco.
Poi magari tra una settimana Pinamonti sarà dell’Atalanta oltre a Lookman e Miranchuk andrà al Torino, ma certe esternazioni, caro AD, se le risparmi. Proprio vero, la comunicazione a Zingonia deve essere proprio ricostruita a partire dalle fondamenta.
Lammers-Cambiaghi, direzione Empoli
Blitz dell’Empoli in casa Atalanta. Secondo quanto riporta Sky, i toscani avrebbero bruciato la concorrenza e sarebbero a un passo da aggiudicarsi le prestazioni di Sam Lammers e di Nicolò Cambiaghi. L’attaccante olandese e l’esterno offensivo italiano dovrebbero approdare in Toscana con la formula del prestito secco.
Miranchuk e Pinamonti, le ultime novità
Non bastava Pinamonti, l’estate dell’Atalanta si arricchisce di una nuova telenovela: quella riguardante la cessione di Aleksej Miranchuk al Torino. L’accordo tra le società è stato raggiunto: prestito con diritto di riscatto fissato a 12 milioni ma le visite mediche, annunciate prima per ieri e poi per oggi, non sono state ancora effettuate.
Questo perché Gian Piero Gasperini avrebbe posto il veto sulla cessione fino a quando non ci sarà a sua disposizione un altro elemento dalle caratteristiche offensive, che dovrebbe essere Lookman.
Ma la telenovela “classica” rimane quella riguardante Pinamonti. Dopo il Sassuolo, sull’attaccante dell’Inter vi sono anche sirene inglesi. Il Nottingham Forest, neopromosso in Premier League, avrebbe offerto al club meneghino 25 milioni di euro per il cartellino di Pinamonti. Una cifra che potrebbe portare all’accordo. La preferenza del calciatore, giusto ribadirlo, resta sempre per l’Atalanta.
Gasperini, senza tecnica ci vuole (nuova) tattica
Ieri sera l’Atalanta è uscita sconfitta per 1-0 dal Newcastle nell’amichevole pre-campionato disputata al “St. James’s Park“. Una sconfitta immeritata sia per l’episodio del gol partita di Wood avvenuto su un rigore molto generoso, sia per una partita che è stata molto equilibrata.
Partita equilibrata dove si è rivista però la stessa Atalanta del finale di stagione. Una Dea attenta difesa dove sono spiccati sia Sportiello che Musso autori di buone parate ma soprattutto Okoli, l’unico a giocare 90 minuti con personalità e buona condizione (Palomino può procedere in maniera calma a dimostrare la propria innocenza per la positività al clostebol metolita). Un centrocampo propositivo dove Ederson convince sempre di più e con l’unica nota stonata di uno Scalvini ancora in ritardo di condizione. Ma un attacco che però si è confermato evanescente.
Gasperini ha schierato il trequartista (ruolo nel quale si sono alternati Ederson, Pasalic e Malinovskyi) dietro due punte (si è partiti da Zapata-Muriel, si è terminati con Boga-Lammers) ma la sterilità offensiva è rimasta tale.
L’allenatore dell’Atalanta ha spesso affermato come il tasso tecnico della Dea si è indebolito con gli addii di Gomez e Ilicic (come se lui non centrasse nulla con queste situazioni, ma è un altro discorso) e che bisogna comprare attaccanti di un certa qualità se si vuole crescere.
Bene, ma siccome la società sembra non sentire da questo orecchio (gli attaccanti tecnici pronti prendono ingaggi che vanno oltre il tetto dei 2 milioni d’ingaggio, tetto che era tale con Percassi e che è rimasto anche con l’accoppiata Percassi-Pagliuca, mah), tocca all’allenatore mettere mano con l’altra arma che rende vincente una squadra di calcio: la tattica.
Assodato che nessun calciatore dell’Atalanta abbia la qualità tecnica per ricoprire il ruolo di trequartista (forse il solo Ederson potrebbe avvicinarsi), perché insistere su un modulo che prevede la presenza di questo ruolo? Dato che in rosa si ha un’ala offensiva pura come Boga e dal mercato sta arrivando un’altra ala offensiva pura come Lookman, perché Gasperini non torna al modulo che adottava al Genoa, un 3-4-3 puro con tridente Boga-Zapata-Lookman?
Oppure, visto che in rosa vi sono molte mezzali di inserimento (Ederson, Pasalic, Malinovskyi) e che la qualità degli esterni non è eccelsa, perché non provare un 4-3-3 alla Sarri, affidando a Koopmeiners le chiavi della regia di centrocampo?
Già immaginiamo gli strepiti dei talebani gasperiniani, quelli per cui il Vate di Grugliasco è infallibile e che penseranno: “ma tu chi sei? Sei diplomato allenatore? Come osi dare suggerimenti tattici a Gasperini?“.
Sappiano costoro (ma tutti in generale) che compito del giornalista è anche l’analisi della realtà e fornire una propria opinione in merito. Poi, che Gasperini sia l’allenatore dell’Atalanta e che deciderà lui, è talmente pacifico che diventa stucchevole scriverlo. Aggiungiamo solo la speranza che il tecnico piemontese continui a restare a lungo sulla panchina della Dea. Perché vorrebbe significare che le cose stanno andando bene.
