Intervenuto ai microfoni di Sky al margine di un evento organizzato a Bergamo dalla sua organizzazione benefica in favore della sua Ucraina, Ruslan Malinovskyi ha rilasciato interessanti dichiarazioni. Eccone un sunto:
Sulla stagione passata dell’Atalanta: “Vero, non abbiamo raggiunto l’obiettivo europeo con la squadra. Ma il mister ci aveva avvisato che questo sarebbe stato il campionato più difficile e a gennaio ci ha ribadito che sarebbe diventato ancora più difficile, con le squadre in lotta per salvarsi che sarebbero diventato ancora più competitive. Aveva predetto che la Salernitana, tanto per fare un esempio, sarebbe tornata su. Ha avuto ragione. Purtroppo, abbiamo perso tanti punti in casa“.
Sulla sua stagione personale: “Io ho fatto 7 gol, considero mio anche quello che mi hanno “rubato” con la Fiorentina. Se me l’avessero convalidato saremmo andati noi in Europa e non i viola? Vero“.
Su come ripartire: “Nella squadra c’è grande mentalità e voglia di rifarsi. Possiamo crescere“.
Su Gasperini: “Sì, è un bravo allenatore. E lo è perché spiega e il calciatore fa in campo esattamente quello che ha spiegato. Giocare nella sua Atalanta non è facile perché devi essere preparato sia tecnicamente che mentalmente. Se qualcosa non sta andando per il verso giusto, devi comunque essere in grado di resistere mentalmente“.
Sky – Demiral, ripensamento in corso?
Nel calcio, come si sa, tutto può cambiare. A maggior ragione, tutto può cambiare nel calciomercato, che è davvero “liquido” per antonomasia e quello che è vero a mezzogiorno può essere modificato diametralmente a mezzanotte.
Ecco perché non ci si dovrebbe stupire di un eventuale ripensamento dell’Atalanta nei confronti di Merih Demiral. Il mancato riscatto dalla Juventus del difensore turco era oramai dato per certo. Invece, secondo quanto affermato da Sky, potrebbe essersi aperto uno spiraglio affinché avvenga l’esatto contrario.
Un confronto tra società e staff tecnico potrebbe aver indotto l’Atalanta a ripensarci. Vedremo se tale ripensamento troverà conferma.
Obiettivi Atalanta: Beto fuori dal mercato
Il suo nome era stato fatto come potenziale rinforzo offensivo per l’Atalanta in caso di partenza di Zapata e Muriel. Ma difficilmente Norberto Bercique Gomes Betuncal, detto Beto, 24enne centravanti portoghese dell’Udinese varcherà i cancelli di Zingonia in questa stagione.
La punta bianconera, 11 reti in 28 presenze la scorsa stagione (2 delle quali contro l’Atalanta), avrebbe espresso il desiderio di restare a Udine per un altro campionato allo scopo di completare il suo percorso di maturazione tecnica e tattica. Però se dovesse pervenire all’Udinese un’offerta “indecente”…
Carnesecchi, decisa l’operazione. Sirene francesi per Muriel
Marco Carnesecchi finirà sotto i ferri per velocizzare il recupero della lussazione alla spalla subita dal portiere atalantino in un allenamento con la Nazionale Under 21. L’estremo difensore dovrà comunque rimanere fermo per 3 mesi e quindi toccherà alla Lazio decidere se proseguire la trattativa con l’Atalanta per il suo ingaggio.
A proposito di trattativa, secondo quanto riporta Sky, l’Olympique Marsiglia sarebbe interessata a Luis Muriel. Sarebbe la seconda squadra, dopo la Juventus, che avrebbe fatto un sondaggio sull’attaccante atalantino.
Sky: Demiral non riscattato. E Piccoli a Verona ma…
Serata di notizie importanti per il calciomercato dell’Atalanta. Secondo quanto affermato dal giornalista di Sky Gianluca Di Marzio la Dea avrebbe deciso di non riscattare Merih Demiral. Il difensore turco tornerebbe così alla Juventus.
Sempre secondo Di Marzio, l’asse Bergamo-Verona si fa sempre più caldo. Non è una novità l’approdo sotto l’Arena dell’attaccante dell’Atalanta Roberto Piccoli, ma è una novità la modalità. Invece del passaggio a titolo definitivo, Piccoli dovrebbe trasferirsi con la formula del prestito. Con la stessa modalità, il Verona vorrebbe accaparrarsi le prestazioni del difensore orobico Mattia Lovato. Staremo a vedere.
Carnesecchi, stop di 3 mesi. Cambiano le strategie di mercato?
Lussazione completa alla spalla e stop di 3 mesi. Questo il responso degli esami ai quali si è sottoposto Marco Carnesecchi, portiere di proprietà dell’Atalanta, infortunatosi pochi giorni fa durante un allenamento con la Nazionale Under 21. Carnesecchi salterà quindi l’intera preparazione estiva.
Un evento che cambia le strategie di mercato dell’Atalanta, dato che il promettente estremo difensore era a un passo dalla cessione alla Lazio ma ora la società di Lotito vorrebbe un forte sconto rispetto ai 12 milioni inizialmente pattuiti per l’acquisizione del suo cartellino.
Ederson, l’Atalanta ci riprova
Il primo obiettivo per rinforzare il centrocampo dell’Atalanta rimane Ederson, 23enne mediano brasiliano acquistato dalla Salernitana lo scorso mese di gennaio. Con il precedente direttore sportivo granata Walter Sabatini l’affare era praticamente già definito ma lo scombussolamento in seno alla società campana con l’allontanamento del ds aveva bloccato momentaneamente l’operazione.
Un’operazione che potrebbe nuovamente decollare con il nuovo direttore sportivo della Salernitana (manca solo l’ufficialità) Riccardo Bigon. L’Atalanta per assicurarsi le prestazioni del centrocampista brasiliano sarebbe pronta a realizzare un maxi-scambio. In granata andrebbero infatti i difensori Lovato e Ruggeri (quest’ultimo già a Salerno in prestito lo scorso anno) e l’attaccante Piccoli. Da vincere la forte concorrenza dell’Inter per il calciatore.
Gasperini, la chiarezza non va solo pretesa
Gian Piero Gasperini ieri, nel tardo pomeriggio, è tornato a parlare ai margini dell’evento Tennis Vip presso la Cittadella dello Sport di Bergamo. Tra i vari temi affrontati dal Vate di Grugliasco, ha colpito la descrizione della strategia delle “tre strade“.
Tre vie che Gasperini intravede per ripartire con l’Atalanta. Opzione 1: investire in attacco con un colpo alla Zapata o alla Muriel per alzare il tasso tecnico della squadra. Opzione 2: ringiovanire la compagine immettendo in rosa calciatori cresciuti nel settore giovanile e senza creare aspettative di sorta. Opzione 3: rimanere così come si è ma con – e questo è stato un passaggio significativo del discorso “gasperiniano” – molte possibilità di non poter più competere per le posizioni europee. In ogni caso, chiosa gasperiniana, la società deve fare chiarezza sul da farsi.
Una posizione assolutamente legittima e condivisibile. Ma che lascia anche alcune perplessità. In primis, i pochi fatti realizzati fino a questo momento farebbero pensare a una diversità di opinioni tra Gasperini e società. Il primo ha praticamente affermato che la via del “continuiamo così” non sarebbe proprio la sua preferita, mentre i rinnovi di contratto di molti calciatori (Zapata, Toloi, Palomino, Djimsiti tra gli altri) farebbero percepire come la dirigenza sia orientata sulla strada della conferma.
Poi, con tutto il rispetto, Gasperini pretende chiarezza ma sarebbe anche ora che cominci pure a darla, la chiarezza. Ieri il passaggio sulla stampa locale che non avrebbe evidenziato in maniera netta i “torti arbitrali” subiti è stato assolutamente gratuito e non veritiero.
Per due motivi. Innanzitutto, perché la stampa locale (ivi compreso BergamoNerazzurra.net) ha sempre sottolineato ed evidenziato tutti gli episodi dubbi. E poi perché Gasperini non è stato ancora chiaro nel fare autocritica. Inutile girare intorno alla questione, quel “ragazzini” che Gasperini affibbiò agli arbitri nel post Atalanta-Udinese 1-1 è stata la miccia del difficile rapporto con le già giacchette nere.
Il tecnico, da uomo navigato nel mondo del calcio, dovrebbe conoscere benissimo la permalosità dei direttori di gara e quell’epiteto è stato l’inizio della fine.
Allo stesso modo, Gasperini non ha mai fatto chiarezza su alcune decisioni tecnico -tattiche ai limiti del ritiro del tesserino. Tanto per rinfrescarci la memoria: Boga esterno tutta fascia, Pasalic a centrocampo, Pessina esterno d’attacco, Cissé fatto esordire con rete della vittoria col Bologna e poi non lanciato quando in attacco vi era un pianto greco, Demiral out per scelta tecnica nell’ultimo decisivo mese.
Quindi, Gasperini pretenda giustamente chiarezza dalla società. Noi continueremo, altrettanto giustamente, a pretendere chiarezza da lui.
Ederson-Atalanta, era fatta. Poi l’allontanamento di Sabatini…
Come oramai è noto ai più, Walter Sabatini è passato nel giro di 48 ore da essere confermato (martedì 31 maggio in un programma radiofonico) direttore sportivo della Salernitana da parte del presidente del sodalizio granata Danilo Iervolino a essere esautorato dalla carica giovedì 2 giugno con uno scarno comunicato.
Un allontanamento che ha significato la momentanea sospensione delle trattative di mercato che Sabatini stava conducendo per la Salernitana. Tra queste, quella che era in dirittura d’arrivo per il passaggio di Ederson all’Atalanta. Centrocampista brasiliano classe 1999, Ederson è stato acquistato da Sabatini per la Salernitana dal Corinthians per 5 milioni di euro ed era stato praticamente ceduto all’Atalanta per una cifra intorno ai 15-18 milioni.
Affare sospeso, dunque. In attesa che la Salernitana ufficializzi il nuovo direttore sportivo, che dovrebbe essere Riccardo Bigon.
Ilic e Casale, mercato direzione Verona
Considerata la squadra di provenienza del nuovo direttore sportivo dell‘Atalanta Tony D’Amico, non è certo un caso che la quasi totalità delle voci di mercato in entrata riguardano il Verona. In particolare, l’attenzione sarebbe focalizzata su due calciatori in particolare.
Il primo è Ivan Ilic, 21enne centrocampista serbo reduce da una stagione con 32 presenze e 1 rete. Il secondo, 24enne difensore con 28 presenze, è sui taccuini di mezza Serie A. Il Verona, bottega cara, chiede 15 milioni per entrambi. Ma il mercato è solo all’inizio.
