Il numero perfetto per eccellenza, il “tre”, è stato il grande protagonista della vittoriosa trasferta dell‘Atalanta in amichevole a Nizza ieri sera.
In primis, naturalmente, per il numero dei gol che la formazione di Gasperini ha rifilato ai francesi. Dopo un quarto d’ora iniziale di sofferenza, l’Atalanta ha mano a mano preso le redini del gioco indirizzando l’incontro con l’uno-due firmato da Hojlund e Zapata e siglando il sigillo finale con Boga in pieno recupero.
Poi, per le tre novità di natura tecnica che il tecnico dell’Atalanta ha esibito in campo. Non si può non partire dall’inedita coppia offensiva formata da Zapata e Hojlund. Una scelta obbligata data l’indisponibilità di Lookman ma che non è stata assolutamente disprezzabile, anzi. I due si sono mossi bene, hanno dimostrato una buona sintonia e non si sono per nulla pestati i piedi a vicenda. Con la ciliegina del gol singolo per entrambi. Un tandem che vedremo sicuramente in futuro.
Segue l'”ineditissima” posizione di Maehle. Il danese, primo reduce dal Mondiale a tornare in campo con l’Atalanta, ha agito da mediano in tandem con Ederson e non ha fatto certo una brutta prestazione sebbene va rivisto in altre uscite in questa posizione per avere certezze in merito.
Infine, sebbene non sia proprio una novità dato che era già partito titolare con l’Eintracht Francoforte nel “Bortolotti“, la conferma di Matteo Ruggeri sull’out mancino. Dato come sicuro partente nel mercato di gennaio, il figlio di Zingonia sta scalando le gerarchie e ieri ha nuovamente convinto, sfiorando il gol e fornendo a Hojlund un grandissimo assist.
In conclusione, le tre conferme. Musso si è dimostrato essere uno dei più grandi portieri tra i pali, come gli interventi di ieri hanno sottolineato (se fosse solo un tantinello più abile nelle uscite…). Malinovskyi ha confermato la sua fase involutiva facendosi vedere solamente nella ripresa sbagliando un gol clamoroso. E sono proprio gli errori (nella ripresa, l’Atalanta ha scialacquato sette palle gol) che confermano la cronica scarsa concretezza della Dea. Ma se per sette occasioni sciupate si segnano tre gol, bene così.
Nizza-Atalanta 0-3, il tabellino
Il tabellino di Nizza-Atalanta 0-3, partita amichevole disputata questa sera all'”Allianz Riviera” di Nizza.
NIZZA-ATALANTA 0-3
Marcatori: 18′ Hojlund, 22′ Zapata, 90’+2′ Boga
NIZZA (4-4-2): Schmeichel, Atal, Beka Beka, Boudaoui, Brahimi, Dante, Laborde, Lotomba, Pepe, Thuram, Todibo.
A disp: Boulhendi, Bard, Barkley, Belahyane, Bouanani, Bryan, Ilie, Rosario, Sorensen, Viti.
All. Lucien Favre.
ATALANTA (3-4-3):Musso (67′ Sportiello); Toloi, Okoli (81′ Djimsiti), Scalvini; Maehle, Ederson, Malinovskyi (67′ Boga), Ruggeri (87′ Palestra); Soppy (67′ Zortea), Zapata (87′ Chiwisa), Hojlund (67′ Muriel).
A disp: Rossi; Regonesi, Muhameti
All. Gasperini.
Pasalic, Mondiale terminato. Argentina-Croazia 3-0
L’Argentina ha dominato la prima semifinale del Mondiale di calcio Qatar 2022, superando la Croazia per 3-0 grazie a un rigore di Messi e a una doppietta di Alvarez. Un risultato che pone definitivamente la parola “fine” al mondiale degli atalantini, a netto della finale per il terzo posto. Dopo Maehle, De Roon e Koopmeiners tocca anche a Mario Pasalic uscire dalla competizione internazionale. Come per gli altri tre suoi compagni, ora il croato disputerà la finalina. Dopodiché, si prenderà qualche giorno di vacanza per poi tornare a disposizione di mister Gasperini poco dopo Natale.
Scrittura privata, cosa è? Facciamo chiarezza
Stefano Feltri, direttore de “Il Domani“, ha pubblicato sul suo profilo Twitter quella che sarebbe una scrittura privata a firma Luca Percassi datata 30 dicembre 2019 nella quale l’AD dell’Atalanta si sarebbe impegnato ad acquistare dalla Juventus un calciatore proposto dai bianconeri a una cifra di 3 milioni più IVA la successiva estate. E la mente va subito a Simone Muratore, pagato dall’Atalanta 8 milioni di euro.
Ma cos’è una “scrittura privata”? Secondo quanto riporta il portale “Laleggepertutti.it“, la scrittura privata è: “ogni atto giuridico caratterizzato dal fatto di essere scritto e firmato direttamente dai privati cittadini“. Ha valore legale? Sempre dal portale “Laleggepertutti.it“: la scrittura privata impegna colui che la firma e nessun altro. Essa ha quindi valore di legge tra le parti che sono tenute a rispettarla. E può avere data di scadenza.
Quindi, un’eventuale scrittura privata tra Percassi e Paratici, allora ds della Juventus, sarebbe di per sé legittima e legale. Diventerebbe un problema se e solo se diventasse prova di eventuale falsificazione dei bilanci per consentire l’iscrizione al campionato della Juventus e dell’Atalanta. Circostanza molto difficile da provare. Tutto il resto, sportivamente parlando, è fuffa.
La Stampa – Inchiesta “Prisma”, atti inviati alla Procura di Bergamo?
Secondo quanto riporta il quotidiano torinese “La Stampa“, la Procura di Torino avrebbe intenzione di inviare per competenza alcuni atti dell’inchiesta “Prisma” riguardante la Juventus e il suo dimissionario Cda alle Procure di Bergamo e Genova. Un invio che consentirebbe (e il condizionale è assolutamente d’obbligo) un eventuale avvio delle indagini verso Atalanta e Genoa che sarebbero coinvolte in merito agli affari Kulusevski e Romero.
A Boston per vedere i Celtics e poco più…
Come da previsioni. La tre giorni di incontri a Boston tra l’azionista di maggioranza dell‘Atalanta Stephen Pagliuca, l’amministratore delegato Luca Percassi e il tecnico Gian Piero Gasperini ha partorito…un topolino.
Ai microfoni dell’Eco di Bergamo, Percassi jr ha candidamente ammesso che non cambierà nulla. La rosa verrà migliorata se e solo se ci saranno occasioni utili, si prenderanno dei giovani utili alla causa e i big della “vecchia guardia” non verranno “svenduti”. Obiettivi? Fare il meglio possibile senza guardare la classifica.
Insomma, si prosegue in una direzione “ibrida”. Nessuna scelta netta come Gasperini auspicava nella conferenza stampa post Inter, quando il tecnico di Grugliasco chiese chiaro e tondo alla società di fargli sapere se intendesse puntare all’Europa rinforzando la squadra oppure pensasse a fare crescere i giovani liberandogli la rosa dai “vecchi” per evitare casi scomodi.
Quindi, in pratica, si è andati a Boston solo per vedere i Celtics impegnati contro i Sacramento Kings per 122-104 e poco più. L’unico elemento “nuovo” è la volontà di puntare sui giovani come queste prime voci di mercato (l’Atalanta insisterebbe su Bamba del Vitoria Guimaraes) starebbero confermando. Per il resto non vi sono novità rilevanti. Anche se saremmo lietissimi di essere smentiti.
Questa sera torna “BergamoNerazzurra in diretta”
Dopo una settimana di pausa, questa sera alle ore 21:45 torna “BergamoNerazzurra in diretta“. Vi aspettiamo sulla Pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net per parlare del comportamento dei quattro atalantini al Mondiale ma anche e soprattutto della tre giorni a Boston di Percassi e Gasperini a casa di patron Stephen Pagliuca. A condurre il direttore di BergamoNerazzurra.net Giuseppe Pucciarelli. Vi aspettiamo numerosi
Atalanta, occhi su Ibrahima Bamba
Ibrahima Bamba, centrocampista italiano di origine ivoriana classe 2002, è il nuovo obiettivo di mercato dell’Atalanta. Secondo quanto riporta Tuttomercatoweb, la società bergamasca avrebbe offerto al Vitoria Guimaraes, squadra portoghese che ha acquisito le prestazioni di Bamba dalla Pro Vercelli nel gennaio 2021, 4 milioni per l’intero cartellino.
In questa stagione, Bamba vanta 12 presenze in campionato, delle quali 10 da titolare. In 8 ha agito come difensore centrale, nelle rimanenti quattro è stato impiegato in mezzo al campo.
Boga alla Fiorentina? Puro “tafazzismo”
Tra le varie voci di mercato invernale (che ufficialmente scatterà il 2 gennaio ma in pratica è già in pieno svolgimento) serpeggia quella che vorrebbe la cessione in prestito alla Fiorentina di Jéremie Boga. Colpo di mercato della scorsa sessione invernale (22 milioni di euro dati al Sassuolo), l’ivoriano non è mai entrato del tutto nelle grazie di Gian Piero Gasperini.
Impiegato dovunque (esterno tutta fascia, seconda punta, trequartista di sinistra o centrale) in campo ma mai nel suo ruolo naturale (ala sinistra di un tridente puro), nei primi sei mesi ha sorriso solo con due splendidi gol, uno in Coppa Italia proprio alla Fiorentina (rivelatosi poi purtroppo inutile) e quello determinante in Europa League a Leverkusen contro il Bayer.
Quest’anno, invece, appena 74 minuti collezionati in 6 presenze e ovviamente nessuna da titolare. La ragione, quindi, spingerebbe per la sua cessione in prestito per non deprezzarne il cartellino in maniera netta. Ipotesi che ci starebbe senz’altro.
Solo che cederlo a una diretta concorrente per il settimo posto valevole per la Conference League (vero e realistico obiettivo dell’Atalanta come l’ultimo mese di campionato ha dimostrato ampiamente) non sembrerebbe essere una mossa molto saggia. A differenza di Gasperini, infatti, il tecnico della Fiorentina Italiano alterna un 4-2-3-1 a un 4-3-3 che prevede proprio con un tridente offensivo puro e Boga potrebbe tornargli molto utile.
Sarebbe molto più indicato cederlo in prestito all’estero (Leicester potrebbe rappresentare una soluzione ideale) in maniera da difendere l’investimento ma anche l’interesse sportivo di non averlo come avversario. A meno che a Zingonia soffrano di sindrome da “tafazzismo”.
Ma non si vada a Boston solo per vedere i Celtics…
Il tanto atteso faccia a faccia tra proprietà, dirigenza e staff tecnico dell’Atalanta è oramai prossimo. Questa mattina l’A.D Luca Percassi, il “duo del mercato” formato da Tony D’Amico e Lee Congerton, il tecnico Gian Piero Gasperini, il dottor Riccardo Del Vescovo e l’analista Sudarshan Gopaladesikan sono partiti in direzione Boston per una tre giorni di discussione con l’azionista di maggioranza della Dea, Stephen Pagliuca.
Un “mini-vertice” tanto auspicato dalla tifoseria atalantina dopo le parole non certo simpatiche che Gasperini aveva rivolto alla società nella conferenza stampa successiva all’ultima gara con l’Inter. Sintetizzando, il tecnico di Grugliasco aveva candidamente invitato la dirigenza a fargli capire quali fossero le loro idee sul futuro e se combaciassero con le sue.
Siccome non è stata la prima uscita di questo tipo, è auspicabile che Pagliuca, da buon statunitense attentissimo alla comunicazione, abbia deciso di evitare “altre repliche” parlando contemporaneamente faccia a faccia con Percassi e Gasperini. Speriamo, per il bene dell’Atalanta, che riesca nel suo intento. E che il vertice bostoniano non serva solo per andare a vedere i Celtics così come fece lo stesso Luca Percassi a maggio.
