Gasperini: “Vittoria importante. Hojlund? Rimanga umile”

Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini subito dopo la vittoria della sua Atalanta in casa della Cremonese per 3-1, rilasciate ai microfoni di Dazn e tratte da tuttomercatoweb.com

Sulla classifica: “Le altre devono ancora giocare, la classifica la vedremo domani sera. E’ stato importante fare tre punti oggi e provare a prendere vantaggio con le inseguitrici. Nelle prossime giornate inizierà una gara ad eliminazione, noi siamo lì a battagliare con tutte“.

Sulla partita: – “Primo tempo abbiamo sbagliato molti passaggi, i ritmi non erano molto alti, la Cremonese ha giocato molto indietro col portiere, li abbiamo controllati bene. Quando nella ripresa abbiamo alzato il tasso tecnico, la gara si è diretta a nostro favore. Spesso intacchiamo in errori banali, come quello del rigore, ma tutto sommato siamo stati superiori e forse meritavamo uno o due gol in più“.

Sul reparto d’attacco: “Il reparto d’attacco è fondamentale, abbiamo una base di squadra molto competitiva, per la prima volta della stagione abbiamo tutti a disposizione. Nonostante i rientri in dalle nazionali, le condizioni erano ottimali“.

Sui singoli – “Muriel? Nel primo tempo Luis ha commesso alcuni errori condizionato anche dalla frattura di un dito e da un brutto pestone. Pasalic? Mario veniva dalla nazionale ed era prevedibile un po’ di stanchezza. Dopo avevo bisogno della freschezza di Boga, Lookman. Hojlund era abbastanza affaticato ma ha dato un grande apporto“.

Su Hojlund – “La prestazione è sempre in grado di farlo, ha lo spunto per determinare come in occasione del gol di Boga. Non l’ho visto concentrato, forse era ancora frastornato dai tanti complimenti ricevuti in settimana. Nel finale doveva essere più attento anche in fase difensiva, gli manca ancora. Lui ha delle doti importantissime e le ha dimostrate, è molto giovane e non deve pensare che non ha più nulla da imparare. Le scale per migliorarsi sono infinite, non deve perdere umiltà e mentalità“.

Sui tifosi: “Ritorno in motorino con loro è pesante, magari una moto è meglio

Cremonese-Atalanta 1-3, il tabellino

CREMONESE (3-5-2): Carnesecchi; Aiwu, Bianchetti, Lochoshvili (67′ Vasquez); Pickel, Benassi (74′ Dessers), Castagnetti (79′ Buonaiuto), Meité (79′ Ghiglione), Valeri; Ciofani (67′ Galdames), Tsadjout. A disp.: Saro, Sarr, Quagliata, Sernicola, Basso-Ricci, Afena Gyan All: Ballardini
ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Toloi (79′ Demiral), Palomino, Scalvini; Zappacosta (66′ Maehle), De Roon, Ederson, Ruggeri; Pasalic (46′ Boga); Zapata (59′ Hojlund), Muriel (46′ Lookman). A disp.: Sportiello, Rossi, Okoli, Soppy All: Gasperini

Marcatori: 44′ De Roon (A), 56′ rig. Ciofani (C), 72′ Boga (A), 90′ + 3′ Lookman (A)

Arbitro: Marinelli della sezione di Tivoli

Note – Ammoniti: Lochoshvili (C), Pasalic (A), Toloi (A), Benassi (C), Bianchetti (C)

Ci manchi un…Mondo

Cinque anni fa ci lasciava Emiliano Mondonico, attaccante dell’Atalanta nella stagione 1971-1972 e soprattutto tecnico della Dea in due parentesi, dal 1987 al 1990 e dal 1994 al 1998. E in panchina Mondonico ha portato l’Atalanta due volte in Coppa UEFA (nel 1989 e nel 1990), ha conquistato due promozioni in A (1988 e 1995) ed è stato il condottiero di quella magica cavalcata nella Coppa delle Coppe 1987/1988 conclusasi in semifinale con il Malines.

Uomo schietto e sincero, rappresenta una pietra miliare della storia atalantina. La stessa Atalanta lo ricorda con questo comunicato: “Oggi, mercoledì 29 marzo, ricorre il quinto anniversario della scomparsa di Emiliano Mondonico. Ha vestito la maglia nerazzurra prima da giocatore, poi da allenatore. Da tecnico atalantino, dal 1987 al 1990 e dal 1994 al 1998, ha scritto alcune delle pagine più belle della storia della nostra Società. Passano gli anni, ma il ricordo di Emiliano è sempre e più che mai vivo restando immutato nel cuore di tutta l’Atalanta. “Sarai per sempre il nostro MONDO”

Emiliano, ci manchi un Mondo…

Hojlund, esordio dal primo minuto da sogno con la Danimarca

Miglior esordio dal primo minuto per Rasmus Hojlund con la Danimarca non poteva esserci. Il centravanti dell’Atalanta ha realizzato la tripletta che ha consentito alla sua Nazionale di avere la meglio 3-1 sulla Finlandia nella prima partita valida per la qualificazione ai prossimi Europei di calcio 2024. La prima rete, siglata al 21′, era stata impattata da Antman al 53′. Nel finale di gara i due gol decisivi di Hojlund. E l’Atalanta gongola.

Serie A, gli impegni dell’Atalanta dalla 30/a alla 32/a giornata

La Lega Serie A ha stabilito gli orari delle partite dalla 30/a alla 32/a giornata. L‘Atalanta sarà impegnata lunedì 17 aprile alle 20:45 a Firenze contro la Fiorentina, lunedì 24 aprile alle 20:45 in casa contro la Roma e sabato 29 aprile alle 20:45 a Torino contro la squadra di Juric
Questo lo specchietto riepilogativo
:
30/a giornata, 17/04/2023, ore 20:45 – Fiorentina-Atalanta
31/a giornata, 24/04/2023, ore 20:45 – Atalanta-Roma
32/a giornata, 29/04/2023, ore 20:45 – Torino-Atalanta

Ilicic, nostalgia canaglia

10 marzo 2020. In uno stadio “Mestalla” di Valencia senza spettatori poiché il maledetto Covid-19 già stava facendo sentire i propri devastanti effetti, una stella insegnava calcio. Josip Ilicic metteva a segno un poker che portò la Dea a battere il Valencia per 4-3 e a qualificarsi ai quarti di finale Champions League 2019/2020.

Una serata fantastica che Ilicic ha ricordato pochi minuti fa sul suo profilo Instagram. Con un modo dolcissimo. Un disegno di una bambino che indossa la mitica 72 col suo nome e che lo guarda in tv segnare una delle sue quattro reti di quella magica notte.

Josip, grazie di esistere!

Questa sera alle ore 22 torna “BergamoNerazzurra in diretta”

Questa sera alle ore 22 torna “BergamoNerazzurra in diretta“. Vi aspettiamo sulla Pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net per parlare della vittoria dell’Atalanta in casa con l’Empoli. A condurre il direttore di BergamoNerazzurra.net Giuseppe Pucciarelli. Vi aspettiamo numerosi.

Atalanta-Empoli 2-1, l’editoriale – Rivoluzione o Restaurazione?

Rivoluzione Francese o monarchia assoluta? Napoleone o Congresso di Vienna? Repubblica Romana di Mazzini, Armellini e Saffi o Stato della Chiesa? No, non è l’attacco di un articolo di “Storia Illustrata” o di “Historia” (riviste bellissime purtroppo scomparse da tempo) ma è un punto di partenza interessante (si spera) per raccontare i temi principali del ritorno della vittoria dell’Atalanta in casa contro l’Empoli per 2-1.

Immaginate infatti di potere per assurdo vivere la storia come fosse una partita di calcio e di schierarvi per una delle fazioni in campo. Ebbene, in casa Atalanta ieri si è vissuto un “confronto storico”. Riguardante il reparto offensivo. Nel primo tempo, all’opera si è vista la “Restaurazione“, con Pasalic trequartista alle spalle di Zapata-Muriel. Negli ultimi 15 minuti di gara, spazio alla “Rivoluzione” con il tridente lineare Boga-Hojlund-Lookman.

Risultato? La “Restaurazione” ha prodotto conclusioni, ha sciupato occasioni (due clamorose capitate prima a Pasalic e poi a Zapata) ed è stata punita dall’inesorabile legge non scritta del calcio che ha visto l’Empoli trovare la rete al primo tiro in porta. La “Rivoluzione” ha messo le cose a posto, con Hojlund che ha trovato il gol vittoria. E meno male che un altro “rivoluzionario”, Scalvini, a inizio secondo tempo si è immolato su Caputo evitando un clamorosissimo 0-2.

Quindi, cosa scegliere? “Restaurazione” o “Rivoluzione“? La risposta è oggettivamente salomonica. Vale a dire: entrambe. Perché oggettivamente i giovani hanno più gamba, più freschezza atletica, più desiderio di emergere. Ma altrettanto oggettivamente non possono tirare la carretta da qui fino a fine campionato in quanto non hanno le spalle abbastanza larghe per reggere le pressioni derivanti dalla voglia d’Europa.

Conseguentemente, vi è ancora necessità della “vecchia guardia“. Ma i componenti di quest’ultima devono capire che laddove non riescono più con il fisico devono necessariamente arrivarci con la testa. Zapata l’ha capito, sportellando per 80 minuti con i difensori empolesi e coccolando Hojlund a fine gara. Pasalic l’ha capito, buttandosi negli spazi creati ma peccando di precisione. Purtroppo Muriel, invece, sembrerebbe non averlo capito. Inutile girare attorno alla questione, con questa versione del numero 9 l’Atalanta gioca in 10.

Un “compromesso storico” quindi pienamente attuabile. Anzi, si è già attuato ieri nella rete dell’1-1. Cross (di destro) di un Ruggeri che sta meritando i galloni da titolare, zuccata di De Roon che sta giocando uno dei migliori campionati da quando è a Bergamo. Se i “rivoluzionari” e i “restauratori” prendessero pienamente esempio da questi due allora sì che saremmo ottimisti per il futuro.

Gasperini: “Squadra di carattere, siamo in Europa dalla 1/a giornata. Champions? Facciamo chiarezza”

La conferenza stampa del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la vittoria della Dea sull’Empoli per 2-1

Sulla partita: “C’è stato del carattere perché in un contesto simile qualcuno si sarebbe potuto un po’ abbattere e demoralizzare, ma nell’intervallo abbiamo lavorato affinché non accadesse questo. Poi sul campo bisognava continuare a fare quello che stavamo facendo. Abbiamo fatto bene per tutti i 90 minuti. Reazione nel secondo tempo? La squadra non ha avuto alcuna reazione perché ha fatto bene, le reazioni le fai quando fai male. Io non giudico in base al risultato, la squadra non è stata mai demotivata neanche con Lecce, Milan, Napoli e Udinese. Ha sempre fatto un’ottima prestazione ed è sempre stata sul pezzo dal punto di vista atletico“.

Sui cambi tardivi: “Ci sono i 5 cambi nel calcio, che non mi piacciono perché nel secondo tempo non si gioca più ma essendoci bisogna utilizzarli. Perché non ho cambiato prima? Perché c’era poco da cambiare in quanto la squadra stava facendo molto bene, non bene. Poi per la prima volta avevo la possibilità di avere tutti gli attaccanti a disposizione. Boga, Hojlund e Lookman possono e devono essere determinanti da subentranti. Hojlund e Lookman hanno fatto bene nel girone d’andata ma Zapata, Muriel e Pasalic si integrano molto bene tra di loro e hanno fatto una buona partita“.

Sulla classifica: “Rimontare alle squadre davanti è molto più difficile, pensiamo al nostro percorso, sono 27 giornate che siamo in zona Europa, ossia dall’inizio del campionato. Non è mai accaduto prima ma purtroppo non c’è percezione di questo“.

Sull’obiettivo Champions League: “Se arriveremo in zona Champions non lo so, non dipende solo da noi ma dipende anche dagli altri, il margine è ancora ampio. Però voglio chiarire una cosa: se l’unico obiettivo dell’Atalanta è il raggiungimento della Champions, mi dispiace, ma mi metto da parte“.

Su Muriel e Zapata: “Per me hanno fatto bene, ma io a differenza vostra (relativo ai giornalisti, ndr) non devo mettere pagelle