Roma-Atalanta 2-1, l’editoriale – E non ci si può neanche arrabbiare più di tanto

Normalmente quando perdi una partita che vinci fino al 90′ perché subisci sia la rete del pari che quella del sorpasso in pieno recupero non è che ti arrabbi. Vai proprio fuori di testa. E ne avresti ben donde poiché passi in un battito di ciglia dall’apoteosi alla disfatta.

Invece, per l’Atalanta che sabato vinceva 1-0 a Roma e che si è fatta rimontare e sorpassare in zona Cesarini dai giallorossi con i gol di Hermoso e Soulé, c’è un’ulteriore beffa: per come è andata la gara non vi è neanche il diritto di lamentarsi.

Intendiamoci, Sarri ha preparato la gara nel modo giusto, cioè inserendo la modalità “provinciale”. Non poteva fare altrimenti perché se avesse giocato a viso aperto avrebbe dovuto utilizzare il pallottoliere per contare le reti al passivo.

E non poteva, essendo ancora in piena fase di “cantiere aperto”, non affidarsi alle solite armi di questo inizio di stagione: un pizzico di fortuna e un grande Carnesecchi.

Entrambe le armi sono state efficienti fino al 90′ (vedasi i due legni di Castro per la fortuna e le parate di Carnesecchi in almeno tre occasioni) ma poi, sparite quelle, sparito tutto.

Quindi, la vittoria della Roma è essenzialmente meritata e quindi è pressoché inutile arrabbiarsi.

Certo, qualche piccolo progresso, soprattutto nella tenuta difensiva, lo si è visto perché nei venti minuti dopo il vantaggio iniziale di Ederson l’Atalanta ha tenuto bene il campo senza scomporsi più di tanto e, anzi, ha sciupato due occasioni prima con Samardzic e poi con Krstovic che avrebbero potuto indirizzare l’incontro a favore della squadra di Sarri in maniera netta.

Ma la condizione atletica resta ancora un problema, dato che dal 70′ in poi la Dea è stata letteralmente surclassata dai giallorossi in questa specifica caratteristica.

E, se a questo quadro, Sarri aggiunge nuovamente una gestione dei cambi che ha lasciato perplessi (perché Elmas fuori e non De Ketelaere e perché Rowe tenuto in panchina), la montagna da scalare per l’Atalanta rimane ancora più ostica.

Speriamo che in questa settimana i nerazzurri possano mettere benzina nelle gambe e fare un passettino di più nel memorizzare i meccanismi degli schemi di Sarri. Con il Cagliari, infatti, sarebbe fondamentale non sbagliare.

P.S: la querelle Luca Percassi – Tony D’Amico? Ma chissenefrega.

Lascia un commento