Atalanta-Udinese 2-0, il tabellino

ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi; Scalvini (80′ Palomino), Djimsiti, Kolasinac; Holm (69′ Hateboer), De Roon, Ederson, Ruggeri (69′ Zappacosta); Miranchuk (88′ Muriel); Scamacca (69′ Pasalic), De Ketelaere.  A disp.: Musso, Rossi, Toloi, Pasalic, Muriel, Tourè, Bakker, Adopo, Hateboer, Zappacosta. All. Gasperini

UDINESE (3-5-1-1): Okoye; Ferreira, Perez, Kristensen; Festy (46′ Ehizibue), Lovric (80′ Brenner), Walace, Samardzic (61′ Payero), Kamara (75′ Zemura); Thauvin (61′ Pereyra); Lucca. A disp.: Silvestri, Padelli, Masina, Zarraga, Success, Tikvic, Camara, Kabasele, Giannetti. All. Cioffi

Marcatori: 33′ Miranchuk, 45′ + 1′ Scamacca

Arbitro: Piccinini della sezione di Forlì

Note – Ammoniti: Kristensen (U), Pasalic (A), Ederson (A)

Gasperini: “Ripartiamo dopo la sosta. Udinese? Gara difficile”

La conferenza stampa della vigilia di Atalanta-Udinese del tecnico della Dea Gian Piero Gasperini.

Sulla partita: “Siamo stati fortunati a raddrizzarla alla fine all’andata ma avevamo sofferto anche noi, loro hanno dei valori e una classifica che non rispecchia il valore della squadra, sarebbe un grande regalo di compleanno vincere questo tipo di partite, sono gare difficili, vincere domani sarebbe una dimostrazione di qualità e di forza. Dobbiamo stare attenti perché l’Udinese si difende in maniera molto compatta, sa ripartire perché ha dei giocatori di qualità e alcuni giocatori di velocità come Ebosele, all’andata abbiamo subito contropiedi difficili, è anche vero che rispetto a quel momento siamo una squadra differente, abbiamo anche un modo di attaccare migliore, abbiamo qualche certezza in più”.

Sulla sosta forzata: “Spero che questa scia continui, non è una partita saltata che può cambiare la situazione di un periodo sicuramente di crescita da parte di tutti. È chiaro che vogliamo ripartire con la stessa energia e convinzione. La squadra ha indubbiamente lavorato, abbiamo avuto un momento di pausa, purtroppo l’altro giorno facendo una partita tra di noi abbiamo perso due giocatori, Koopmeiners e Hien. Ci dispiace, perdiamo due giocatori importanti“.

Su cosa è cambiato nelle gare casalinghe rispetto allo scorso anno: “Sono cambiate un po’ di più le caratteristiche, c’è stata la crescita di qualche giocatore. L’inserimento di Kolasinac è stato importantissimo, adesso vedremo la crescita di Ruggeri e Holm che fanno entrambe le fasi, in attacco abbiamo una varietà d’attaccanti, abbiamo maggiore fisicità. A volte penso anche io che sia una questione di caratteristiche, quest’anno ne stiamo facendo di più in casa. Tutte la partite sono difficili, dobbiamo sfruttare questa spinta che ci può far fare il salto di qualità“.

Sui singoli: “Scamacca? Ha lavorato bene, in questo momento la sua qualità da migliorare è quella di aumentare il dinamismo, il suo raggio d’azione. Può giocare con De Ketelaere? Hanno fatto bene insieme e possono giocare insieme grazie alla duttilità di De Ketelaere, può essere un terminale offensivo completo, può fare la seconda punta, o fare l’attaccante esterno. Quando sta bene e ha forza diventa determinante, può giocare con tutti, con Muriel, con Lookman, con tutti i giocatori d’attacco. Muriel? Può giocare con tutti, può essere una prima punta o una seconda, è un giocatore abbastanza universale per quelle che sono le sue caratteristiche. Hateboer? È appena rientrato anche lui, da pochissimi giorni. Come del resto Palomino e Toloi. Sono tutti quanti disponibili. Touré? È la seconda settimana che si allena con noi , credo che dal punto di vista fisico mi dà buone sensazioni, ma è fermo da tanto tempo. Gli manca indubbiamente la partita, ma sotto l’aspetto dell’infortunio è recuperato, poi deve recuperare tutte le altre situazioni”.

Sulla cooperativa del gol: “Rappresenta la mia filosofia di gioco, tutti quanti possono essere in grado di fare una conclusione in porta o un assist. Poi è chiaro che i ruoli sono differenti, ma non significa che ci arriva da dietro non possa far bene. Come ho detto sicuramente è una caratteristica che fa molto piacere, dà il senso della globalità. Koopmeiners ha una capacità importante di tiro, ma hanno iniziato a segnare di più Ederson e De Roon, direi che siamo a posto. È più importante avere equilibrio in squadra, più che il resto. Fino ad adesso siamo arrivati qui e siamo andati avanti rispettando l’equilibrio degli attaccanti, il fatto che io cambi spesso quelli davanti – siamo una delle squadre che ha ottenuto più punti dalla panchina – è perché abbiamo una grande risorsa davanti. La cosa più importante è l’equilibrio“.

Sul mercato: “La rosa, come numeri, è sicuramente completissima. La squadra è abbastanza definita, non penso che possano arrivare giocatori. Semmai ci poteva essere, non so se ancora sarà possibile, l’occasione di inserire giocatori di prospettiva, anche per l’under 23“.

Su Sinner: “Fantastico, non sono riuscito a guardarlo, ma sta facendo qualcosa di straordinario, un ragazzo giovanissimo che sta diventando un punto di riferimento per il tennis, ma anche per lo sport. Sono i giovani quelli che possono dare una grande energia, non solo per le capacità, ma anche come esempio di ragazzi“.

Infortunio Koopmeiners, l’olandese salta l’Udinese

Teun Koopmeiners non sarà a disposizione di mister Gian Piero Gasperini per la partita di sabato contro l‘Udinese. Il centrocampista olandese ha riportato una ferita da taglio sul malleolo mediale della caviglia sinistra a cui sono stati applicati dei punti di sutura. Un incidente che rende pressoché impossibile il suo impiego contro i bianconeri friulani.

Sky – Juventus, assalto a Koopmeiners per l’estate

Teun Koopmeiners non si muove dall’Atalanta in questa sessione invernale di calciomercato, ma la Juventus è pronta ad anticipare tutti per l’estate. La società bianconera partirebbe all’assalto del centrocampista olandese già a febbraio offrendo all’Atalanta 40 milioni più bonus. Lo riporta Sky.

Gigi Riva, i suoi gol segnati all’Atalanta

Nella serata di oggi è venuto a mancare un Uomo prima che un calciatore: Gigi Riva. “Rombo di Tuono“, questo il soprannome scelto per lui da Gianni Brera, ci ha lasciati nel tardo pomeriggio del 22 gennaio 2024. E lo ha fatto nella sua Cagliari, città che lo ha adottato nel 1963 e che non lo ha più lasciato andar via.

Con i sardi, Riva vinse lo storico scudetto del 1970 e segnò 208 reti in 378 presenze spalmate su 12 stagioni tra campionato e coppe. Di queste, 5 sono state segnate all’Atalanta.

Tre a Bergamo. Riva segnò il gol della vittoria sarda per 1-0 del 28 marzo 1965, poi mise il suo zampino con una rete nel successo rossoblu per 2-1 del 18 maggio 1969. Infine, segnò il punto della bandiera cagliaritano il 17 ottobre 1971 con l’Atalanta che si impose 2-1.

Le ultime due reti riguardano la doppietta che Riva mise a referto nel successo casalingo del Cagliari sulla Dea per 2-0 il 6 febbraio 1972.

Ciao Leggenda! La redazione di BergamoNerazzurra.net porge le più sentite condoglianze alla famiglia Riva.

Bakker-Monza, si intensificano i contatti

Oltre a Nadir Zortea in direzione Frosinone, l’Atalanta potrebbe cedere in prestito anche Mitchel Bakker. L’esterno sinistro olandese classe 2000, mai entrato nelle grazie di Gasperini, dovrebbe passare al Monza. In queste ore si sono intensificati i contatti tra le società. Lo riporta il giornalista esperto di mercato Nicolò Schira.

Questa sera alle ore 22 torna “BergamoNerazzurra in diretta”

Questa sera alle ore 22 torna “BergamoNerazzurra in diretta“. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo della netta vittoria dell’Atalanta contro il Frosinone, del periodo di sosta forzata visto l’impegno dell’Inter in Supercoppa Italiana e del calciomercato. Vi aspettiamo numerosi.

Atalanta-Frosinone 5-0, l’editoriale – Due settimane di freno o di opportunità?

Quando una squadra domina letteralmente quella avversaria sia dal punto di vista del punteggio che da quello del gioco, scrivere molte righe di commento appare esercizio ostico in primis e quasi superfluo in secundis.

Ma ne vorremmo scrivere altri diecimila di editoriali ostici e quasi superflui se questi dovessero corrispondere ad altrettante vittorie nette e schiaccianti per l’Atalanta.

La sfida di ieri non ha avuto storia. La squadra di Gasperini (che evidentemente aspettava di vendicarsi sportivamente della sconfitta dell’andata di fine agosto) ha tramortito il Frosinone in 15 minuti, ha gestito per due terzi della gara concedendo ai ciociari anche qualche occasione non clamorose ma sulle quali Carnesecchi ha fatto buona guardia e poi nel finale ha arrotondato.

Questo il campo. Ora il pensiero va alle due settimane forzate senza Atalanta dato che l’Inter è impegnata, assieme a Napoli, Fiorentina e Lazio nella prima “Final Four” di Supercoppa Italiana in Arabia. La Dea sarà ferma ai box assieme a Torino, Bologna e Sassuolo.

E vi è una duplice lettura rispetto a questa sosta. C’è chi si rammarica per fermarsi in un periodo di forma e chi invece intravede in un’opportunità questo stop obbligato.

Questi ultimi ipotizzano che l’Atalanta possa sfruttare questo periodo per fare il richiamo di preparazione che solitamente si svolgeva nella pausa natalizia saltata quest’anno. Un richiamo che potrebbe diventare un aiuto importante nel tour de force di tardo inverno/inizio primavera. E difficilmente uno attento alla condizione atletica come Gian Piero Gasperini potrà farsi sfuggire questa possibilità.

Gasperini: “Partiti come un velocista fuori dai blocchi. Peccato la sosta forzata e per la collocazione del recupero con l’Inter. La Champions? Non ci tiriamo indietro”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini rilasciate ai microfoni di Dazn

Sulla partita: “Siamo partiti come un velocista quando esce fuori dai blocchi. Avrei voluto tecnicamente giocare meglio il secondo tempo ma c’è anche da dire che è la terza partita in una settimana, stiamo attraversando un buon momento“.

Sulla sosta forzata: “Per noi sarebbe stato meglio giocare, però sapevamo da tempo di questa sosta forzata. Avrei da dire solo per la collocazione del recupero con l’Inter che ci costringerà a un tour de force, però ci penseremo a tempo debito“.

Su De Ketelaere: “L’importante è che abbia continuità di gol, di azioni, di prestazioni e che continui a crescere fisicamente e tecnicamente. A che punto di percentuale di crescita è? Mi auguro al 30%

Sulla classifica: “Dopo 20 partite la classifica ha una sua realtà e siamo in tante per un posto, ma noi non ci siamo mai tirati indietro sul nulla. Abbiamo recuperato alcuni giocatori, ne sono arrivati importanti come Hien e c’è un’evoluzione positiva di calciatori come Holm e Miranchuk“.

Su Bilal Touré: “Touré è un calciatore che si è fatto male a marzo dell’anno scorso ma mi piace, è agile e veloce, è stato pagato una cifra enorme e potrebbe rappresentare una sorta di peso ma è un profilo sul quale si può lavorare“.