Questa sera alle ore 21:45 torna BergamoNerazzurra in diretta

Questa sera alle ore 21:45, sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra, torna BergamoNerazzurra in diretta. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo dell’undicesimo successo consecutivo dell’Atalanta in casa con l’Empoli che consente alla Dea di mantenere il primato in classifica e seguiremo anche il secondo tempo di Inter-Como. Vi aspettiamo numerosi.

Atalanta-Empoli 3-2, l’editoriale – CDK, il calabrone e la legge dei grandi numeri

Una leggenda metropolitana sopravvissuta fino ai giorni nostri afferma che il calabrone sia un insetto che per la fisica non potrebbe volare ma che non se ne importi e possa volare lo stesso.

Leggenda perché appunto non è vero. Innanzitutto, perché l’insetto in questione non è il pericoloso calabrone quanto il più innocuo bombo ma anche e soprattutto perché la fisica ha poi dimostrato come il volo dell’insetto sia assolutamente possibile e dimostrabile.

Non è leggenda ma è una legge matematica ben nota quella dei grandi numeri che è la compagna parallela di questo grandissimo periodo dell’Atalanta. Prima o poi, afferma tale caratteristica matematica, la sequenza di vittorie consecutive della Dea dovrà fermarsi.

Però lo stop non è accaduto ieri dove è invece avvenuta l’undicesima vittoria consecutiva dell’Atalanta ai danni dell’Empoli per 3-2. Una vittoria ottenuta in una giornata che sembrava del tutto propizia all’interruzione della striscia positiva.

Prima la distrazione da terza categoria che ha provocato il vantaggio empolese firmato da Colombo. Poi i due pali su calci di punizione. E ancora il rigorino da VAR (ma che da regolamento ci stava) causato dal leggero tocco di Djimsiti sull’ex Grassi.

Invece, e ci dispiace per la legge dei grandi numeri, qualcuno in campo non era d’accordo sull’ineluttabilità dell’esito. Qualcuno con la maglia dell’Atalanta versione “Christmas Match” 2024. Qualcuno con la maglia numero 17: Charles De Ketelaere.

Alla faccia di qualcuno che pensa che l’Atalanta non abbia in rosa calciatori in grado di fare la differenza, il belga ieri ha praticamente vinto da solo la partita.

Per i gol, ovviamente. Il colpo di testa con sprezzo del pericolo sull’assist di Zappacosta in occasione del punto del momentaneo 1-1 e poi, naturalmente, per la splendida marcatura che ha deciso l’incontro nel finale di partita.

Ma anche e soprattutto per la personalità. De Ketelaere si è preso la squadra per mano nei momenti difficili e si è sempre mosso in prima persona per il campo, chiedendo continuamente ai compagni di servirlo.

Non si è mai nascosto, insomma. Qualità positiva a prescindere. Ancor più positiva quando avviene in una partita il cui coefficiente di difficoltà aumenta in maniera non prevedibile alla vigilia.

E con un CDK così anche l’infortunio di Retegui (che però secondo Gasperini dovrebbe essere meno grave del previsto) e il ciclo terribile che attende l’Atalanta (Lazio e Udinese fuori, Juventus e Napoli in casa) fanno meno paura.

Atalanta-Empoli 3-2, ecco l’undicesima. Dea ancora in testa grazie a un grande CDK

Con sofferenza, ma arriva l’undicesima vittoria consecutiva per l’Atalanta che risponde al Napoli e ritorna in vetta alla classifica con 40 punti. Un coriaceo Empoli è stato sconfitto per 3-2.

Toscani avanti con Colombo al 13′, la Dea piano piano si mette in movimento e la ribalta prima con De Ketelaere al 34′ e con Lookman al primo di recupero.

Nella ripresa, rigorino da Var per l’Empoli per fallo di Djimsiti su Grassi e realizzato da Esposito. Sembrerebbe finita, ma De Ketelaere all’86’ si inventa un grandissimo gol e regala i 3 punti all’Atalanta. Natale in vetta per gli uomini di Gasperini.

Atalanta, i giorni e gli orari delle partite dalla 21a alla 23a giornata

La Lega A ha stabilito i giorni e gli orari delle partite dalla 21a alla 23a giornata. Questi i giorni e gli orari delle partite dell’Atalanta:

21/a giornata, Atalanta-Napolisabato 18 gennaio ore 20:45
22/a giornata, Como-Atalanta sabato 25 gennaio ore 15
23/a giornata, Atalanta-Torino sabato 01 febbraio ore 18

Atalanta-Cesena 6-1 (Coppa Italia), l’editoriale – Un buon allenamento, ma questa manifestazione che senso ha?

Un buon allenamento in una partitella infrasettimanale. Peccato che si tratti di un ottavo di finale in gara secca di Coppa Italia. Questo è stato Atalanta-Cesena di ieri.

La Dea schierando una formazione mista di titolari, calciatori da rilanciare e riserve (Rui Patricio, Toloi ma anche il giovane Palestra) ha chiuso il discorso dopo neanche otto minuti grazie alle reti di Zappacosta e De Ketelaere. Da lì in avanti, Dea show con la doppietta di Samardzic, ancora CDK, un ritrovato Brescianini e solo la nota stonata che ha portato al gol cesenate di Ceesay al 90.

Per il resto, poco da dire. Vero, Retegui non ha trovato la via della rete ma ha partecipato a due azioni sulle sei che hanno portato ai gol degli uomini di Gasperini (tra l’altro con un sontuoso tacco in occasione del primo gol di De Ketelaere), quindi sta calando sì dal punto di vista delle marcature (ma è normale, mica poteva segnare 40 reti in stagione) però è nel vivo dell’azione e questo conta.

Atalanta-Cesena 6-1 si aggiunge a Milan-Sassuolo 6-1, Roma-Sampdoria 4-1, Juventus-Cagliari 4-0, Bologna-Monza 4-0, altri risultati degli ottavi di finale di Coppa Italia. Una manifestazione che si conferma essere di un’antisportività assoluta.

Non è possibile fare andata e ritorno perché i calendari sono intasatissimi? Bene, almeno si giochi in casa della formazione più “debole” in maniera che possa provare a compensare il vantaggio tecnico dell’avversario con quello del fattore campo.

Sicuramente avremmo visto ben altre partite se si fossero giocate Cesena-Atalanta, Sassuolo-Milan, Sampdoria-Roma, Cagliari-Juventus e Monza-Bologna. L’esito forse non sarebbe cambiato ma almeno sarebbe stato un tantinello più incerto rispetto alle gare scontate che abbiamo “ammirato”. Ma purtroppo ai padroni del vapore e agli italiani medi va bene così e quindi, se va bene a loro, buona camicia a tutti.

Questa sera alle ore 21:45 torna BergamoNerazzurra in diretta

Questa sera alle ore 21:45, sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra, torna BergamoNerazzurra in diretta. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo del decimo successo consecutivo dell’Atalanta in casa del Cagliari che consente alla Dea di mantenere il primato in classifica e seguiremo anche il secondo tempo di Lazio-Inter. Vi aspettiamo numerosi.

Cagliari-Atalanta 0-1, l’editoriale – Ravezzani, hai visto quello “scarto” di Zaniolo?

In primis, togliamoci un sassolino dallo scarpe. In settimana, intervenendo a un’emittente radiofonica napoletana, il direttore di TeleLombardia Fabio Ravezzani aveva minimizzato il primo posto dell’Atalanta, affermando che la Dea non sarebbe durata a lungo in testa alla classifica perché non ha calciatori in rosa in grado di risolvere le partite con una giocata tecnica e perché la sua rosa è formata da “scarti” di altre squadre.

A parte che oggettivamente si tratta di una boiata sesquipedale perché tutte le squadre sono costruite su “scarti” di altre, con questa affermazione Ravezzani ha buttato fuori tutto il suo malcelato antiatalantinismo, frutto del fatto di essere tifoso del Torino e quindi invidioso di una squadra che partendo dallo stesso livello è riuscita ad alzare una Coppa Europea e dal fatto di dover soddisfare una pletora di minus habentes tifosi delle solite tre che vedono la Dea come fumo negli occhi.

Quindi, ci sa tanto che il fegato di Ravezzani abbia subito un duro colpo ieri pomeriggio al triplice fischio di Pairetto che ha sancito il successo in casa del Cagliari per 1-0, decima vittoria consecutiva dell’Atalanta in campionato e che consente alla formazione di Gasperini di mantenere la vetta della classifica con 37 punti.

Non è stata una partita semplice e non poteva esserlo altrimenti, con l’Atalanta chiamata a reggere la pressione della sua prima partita con la “Maglia Rosa” addosso e sfinita dal non certo facile trittico Roma-Milan-Real Madrid. Il primo tempo è stato equilibrato fino a quei 10 minuti della sfida Piccoli vs Carnesecchi, fortunatamente vinta dal portiere con tre interventi strepitosi.

Poi, l’ingresso di Lookman, De Roon e Samardzic prima e di Zaniolo poi e la partita è cambiata. L’Atalanta ha preso il pallino del gioco, ha costruito diverse occasioni e ha trovato il gol partita con Zaniolo e poi un clamoroso palo con Lookman. Infine, gli altri 10 minuti di blackout, con la Dea sofferente che non riusciva a tenere palla (sprecando anche un contropiede con Zaniolo) e che per fortuna ha trovato un Cagliari con le polveri bagnate.

Arriva così una vittoria brutta, sporca e cattiva (ma solitamente sono la maggioranza di chi poi si aggiudica i titoli nazionali) che però ha giustamente trovato un Gasperini non contento al 100% della prestazione.

Bene ha fatto il tecnico atalantino a rimarcare che tutti debbono essere concentrati e attenti sempre se davvero si vuole aspirare a qualcosa di grosso perché non sempre si incontrerà una squadra tignosa, agonistica ma con evidenti problemi in termini di realizzazione.

E bene ha fatto a stigmatizzare il comportamento di Zaniolo. Nicolò si sta ritrovando atleticamente e tecnicamente, deve anche aggiustarsi caratterialmente. Perché provocare ambienti anestetizzati è un errore. Far venire un travaso di bile a Ravezzani (e agli antiatalantini in generale) è invece cosa buona e giusta.

Speriamo che questo “scarto” di Roma e Galatasaray possa concedere tante repliche in futuro. Magari assieme a un Mateo Retegui che va assolutamente ritrovato.

P.S: non ci siamo dimenticati dell’episodio del rigore non dato al Cagliari per fallo di mano di Kossounou. L’episodio rimane borderline perché il pallone impatta prima sulla coscia del difensore atalantino e poi sbatte sul braccio effettivamente largo. Episodio che fa il paio con quelli in casa con Monza e Udinese. Nessuno dei tre – bene scriverlo – decisamente netto. Va sottolineato come, fino a questo momento, nel dubbio si sia fischiato a favore dell’Atalanta. Come nel girone di ritorno della stagione 2021/2022 nel dubbio si fischiava contro l’Atalanta. Le cose vanno e vengono.