Gasperini: “Bella vittoria ma il morale è sempre stato alto”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la vittoria della sua squadra in casa del Como per 2-1

Sulla partita: “L‘approccio di questa squadra è sempre positivo, avevamo difficoltà a costruire gioco e ci difendevamo solo con poca spinta sulle fasce e attaccanti che giocavano spalle alle porta. Alzando l’intensità con i cambi, abbiamo creato, fatto 2 gol buoni e 2 gol annullati e la partita ha preso un’inerzia diversa. Oggi è stata una bella vittoria poiché siamo venuti fuori molto bene da una situazione di difficoltà“.

Sul morale della squadra: “Abbiamo sempre un grande morale, i risultati non ci scalfiscono“.

Sull’impegno di Barcellona: “Andiamo con orgoglio a Barcellona, una delle ultime big che ci rimane da affrontare. E ci andiamo con la qualificazione ai playoff già ottenuta“.

Sulla rosa: “La cosa migliore è che abbiamo una squadra duttile con una rosa che si sta ampliando e una panchina che dà sempre un contributo importante dando che stiamo giocando in 15-16 giocatori e c’è sempre una certa rotazione che sta dando dei frutti“.

Su De Roon: “De Roon aveva un bel bernoccolo, dovrà fare degli accertamenti“.

Su Fabregas e il Como: “Ho visto che era molto su di giri quindi non gli ho detto nulla. Il Como sta giocando bene ed è un avversario molto ma molto difficile da affrontare“.

Su Toloi: “Rafa è un calciatore, non è un ex calciatore, numericamente la difesa era il reparto più completo ma ora sarà impiegato molto più spesso“.

Como-Atalanta 1-2, 3 punti per una non bellissima Dea

Con tanta sofferenza ma con grande concretezza, l’Atalanta espugna il “Sinigaglia” di Como imponendosi per 2-1. Decisiva la doppietta di uno strepitoso Mateo Retegui che con i due gol al 56′ e al 70′ ha ribaltato il vantaggio lariano siglato da Nico Paz al 30′ sfruttando un errore di Zappacosta. Prestazione non bellissima ma contavano i 3 punti e sono arrivati. L’Atalanta sale a quota 46 punti.

Atalanta, i convocati per il Como. Rientra Zaniolo

L’Atalanta ha reso noto l’elenco dei convocati per la sfida di domani al Como alle ore 15, valevole per la 22/a giornata di Serie A 2024/2025. Sono 22 i calciatori chiamati, compreso Nicolò Zaniolo che rientra dopo l’infortunio muscolare che lo ha tenuto fermo ai box per una settimana. Assenti quindi lo squalificato Hien e gli infortunati Kossounou e Scamacca. Questo l’elenco dei convocati:

PORTIERI: Carnesecchi, Rossi, Rui Patricio
DIFENSORI: Bellanova, Djimsiti, Kolasinac, Ruggeri, Scalvini, Toloi, Zappacosta
CENTROCAMPISTI: Brescianini, Cuadrado, De Roon, Ederson, Pasalic, Palestra, Samardzic
ATTACCANTI: De Ketelaere, Lookman, Retegui, Zaniolo

Atalanta-Sturm Graz 5-0, l’editoriale – Il primo (doppio) obiettivo stagionale

Sì, ha assolutamente ragione Gian Piero Gasperini quando invita a non dare troppo per scontato la qualificazione ai playoff di Champions League dell’Atalanta. Questo perché si tratta sempre della prima edizione in “fase campionato” della massima manifestazione calcistica continentale e quindi già la nuova formula presentava delle incognite.

E poi perché il calendario della vigilia, sulla carta, non era assolutamente agevole perché oltre ai “mostri” Real Madrid e Barcellona si doveva giocare in trasferta contro compagini molto ostiche come Shakhtar Donetsk, Young Boys e Stoccarda e in casa contro Arsenal e Celtic Glasgow.

Quindi, solo applausi per una compagine che ha portato a casa 14 punti e, con un turno di anticipo, conquistato il primo doppio obiettivo stagionale: la qualificazione ai playoff e la possibilità di giocarli con il ritorno a Bergamo.

Un doppio obiettivo conquistato con una partita quasi perfetta: Sturm Graz annichilito, risultato quasi sempre in ghiaccio, prestazione convincente. E allora perché “quasi”? Per due motivi.

In primis, l’Atalanta nel primo tempo è stata un po’ troppo narcisista lasciando in bilico il risultato dopo aver sciupato diverse occasioni. E poi perché, pur essendo in controllo, ha comunque concesso agli austriaci tre opportunità di andare a segno.

Ma è il pelo nell’uovo in una gara importante, giocata bene e dove i calciatori dell’Atalanta si sono divertiti, dimenticando la fatica. Un risparmio di energie che potrà essere utilissimo. A partire da Como.

Gasperini: “Fatto qualcosa che non era scontato alla vigilia”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini dopo la vittoria della sua squadra per 5-0 contro lo Sturm Graz rilasciate ai microfoni di Sky

Sulla partita: “Una vittoria che ci voleva, la prima di questo 2025 dove non riuscivamo mai a vincere“.

Sul percorso in Champions League: “Abbiamo fatto qualcosa che non era scontato riuscissimo a fare alla vigilia della Champions. Siamo stati bravi nell’ottenere l’intera posta in palio con Shakhtar, Stoccarda e Young Boys. E abbiamo fatto bene anche oggi“.

Sul Barcellona: “Vediamo i risultati di stasera. Li affronteremo in maniera sfrontata ma non perdendo umiltà, cercando di dare il massimo. Ora pensiamo però anche al campionato. Non li abbiamo mai incontrati? Non so se sia meglio o peggio“.

Sui singoli: “Kolasinac? Fondamentale per la difesa e per il suo carattere. Stanno crescendo anche Samardzic e Cuadrado, quest’ultimo è unico per caratteristiche nella nostra rosa“.

Su Retegui-Scamacca:Sicuramente si alterneranno quando Scamacca rientrerà ma possono giocare insieme“.

Sul mercato: “Noi non abbiamo i sostituti di Lookman e De Ketelaere a meno che Zaniolo diventi come loro. L’attacco è un reparto fondamentale in ogni rosa e stiamo cercando di avere più soluzioni“.

Atalanta-Napoli 2-3, l’editoriale – I dettagli fanno la differenza. Anche in panchina

Quando si sale di livello e la differenza tra le squadre è minima, a far la differenza (chiediamo scusa in anticipo ma questo pezzo sarà volutamente cacofonico) sono i dettagli. Anche i più minimi. Anche i più apparentemente insignificanti.

Perciò una partita che è stata assolutamente equilibrata come Atalanta-Napoli di ieri poteva essere decisa solamente dai dettagli. E così è stato. E i dettagli portano il nome e cognome di Alex Meret e Gian Piero Gasperini.

Perché il portiere del Napoli? Semplice. Perché se in un’intera partita entrambe le squadre fanno 6 tiri in porta complessivi – 3 per parte – e di questi 5 si tramutano in gol ovvio che a far la differenza è stato l’unico parato, ossia quello di Meret sul colpo di testa per De Ketelaere sul 2-2.

Perché il tecnico dell’Atalanta? Perché si è dimostrato nuovamente immaturo per competere ad altissimi livelli in un torneo lungo come un campionato. Se giochi uno scontro diretto che sta andando sul filo del rasoio, il tuo miglior calciatore non lo togli mai. Non lo togli mai. Non lo togli mai.

Gasperini purtroppo ha fatto il contrario. Ha tolto Lookman e “Eupalla” si è subito “vendicata” con il gol decisivo di Lukaku. Sipario.

Voi vi immaginate Inzaghi che toglie Lautaro Martinez contro il Napoli o contro la Juventus sul 2-2? Voi vi immaginate Conte che toglie Lukaku contro l’Inter sul 2-2? Certo che no. E quindi capirete l’assurdità sportiva della decisione del tecnico atalantino.

Detto questo, è passato il primo mini “ciclo terribile” del campionato dell’Atalanta. Che ci ha detto che la Dea probabilmente deve accantonare i sogni scudetto ma che è ancora pienamente in corsa per rientrare tra le prime quattro e conquistare nuovamente la qualificazione in Champions League.

“Basterà” fare filotto contro le squadre della parte destra della graduatoria per centrare l’obiettivo indipendentemente dagli altri scontri diretti che attendono la Dea. Quindi, Como e Torino saranno già cruciali da questo punto di vista.

Come però occorrerà fare mercato. Altro che “dobbiamo cercare l’occasione“. Servono un difensore potenzialmente titolare, un esterno sinistro e una prima punta di riserva pronta all’uso. Altrimenti questo girone di ritorno non sarà così divertente.

Gasperini: “Sconfitta che dà fastidio ma la prestazione c’è stata. Non abbiamo tempo di rammaricarci”

Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini subito dopo la sconfitta della sua Atalanta con il Napoli per 3-2

Sulla partita: “Contro squadre forti, i piccoli-grandi errori li paghi. Abbiamo fatto un’ottima gara contro un’avversaria forte. La sconfitta ci dà fastidio ma ci dà convinzione per il futuro“.

Sull’analogia con la sconfitta con il Real Madrid: “Può essere perché sono squadre di altissimo livello e quindi i dettagli fanno la differenza“.

Sul futuro: “Giocando ogni tre giorni non abbiamo tempo di rammaricarci e quando fai queste prestazioni hai la carogna per ripartire“.

Sul momento della stagione: “Abbiam raccolto 1 punto in queste due partite, con la Juventus si poteva perdere ma potevamo anche vincere avendo avuto più occasioni di loro, a maggior ragione stasera. Il calcio è questo, in altre partite abbiamo raccolto più di quanto meritato. I pareggi? Beh, abbiamo giocato con Lazio, Udinese, Juventus e Napoli in 20 giorni“.

Su Kossounou: “Kossounou dispiace per il ragazzo perché è un infortunio lungo, è un calciatore che ci avrebbe aiutato nel reparto dietro per le partite che dobbiamo giocare“.

Atalanta-Napoli 2-3, sconfitta immeritata ma tant’è

L’Atalanta vede terminata la striscia consecutiva di risultati positivi uscendo sconfitta per 3-2 nello scontro diretto con il Napoli. Per i partenopei, tre tiri e tre gol con Politano al 27′, McTominay al 40′ e il gol partita di Lukaku al 78′.

L’Atalanta era passata in vantaggio con Retegui al 16′ e aveva trovato il 2-2 con Lookman (gran gol) al 55′. E poi gran parata di Meret sul colpo di testa di De Ketelaere. L’Atalanta rimane terza a 43 punti, il Napoli vola a +7 in testa con 50 punti.