Gasperini: “Vicini all’obiettivo, spesso in casa bloccati in attacco”

Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini rilasciate a Dazn e tratte da tuttomercatoweb.com subito dopo la vittoria dell’Atalanta a Monza per 4-0

Sui singoli: De Ketelaere è partito fortissimo, ha fatto molto bene. Lookman nel secondo tempo, nel primo non ero molto contento. Carnesecchi qualche volta nel primo tempo e anche nel finale è stato determinante. Non possiamo perdere la concentrazione: siamo molto vicini all’obiettivo e dobbiamo avere l’entusiasmo di volare per raggiungere nuovamente un traguardo importante. Sciuparlo per dei cali di tensione sarebbe un peccato“.

Sul diverso andamento casa-trasferta: “Nonostante gli infortuni, avendo avuto fuori Scalvini, Kossounou e Kolasinac, non abbiamo mai avuto grandi problemi difensivi. In casa, soprattutto nel girone di ritorno, non abbiamo avuto la coralità di gioco d’attacco che abbiamo avuto all’andata. Siamo calati nel rendimento corale dei giocatori d’attacco, non abbiamo trovato soluzioni alternative e questo ci ha fatto perdere dei punti in casa. Ci sono state anche partite sfortunate, con episodi che hanno pesato tra rigori non concessi ed espulsioni dubbie. Non dico tutti, ma qualcuno ci avrebbe garantito qualche punto in più. Non abbiamo fatto valere il fattore in campo, che in trasferta è stato quasi sempre regolare“.

Su Hien e Kossounou:Partita correttissima, senza mai un probabile giallo. Hien era diffidato e salterà la partita con la Roma. Perderlo sul 3-0 e su un non fallo non è una cosa simpatica. Fa parte di quegli episodi che ci sono durante il campionato. Kossounou? Ha avuto un infortunio molto lungo, non può essere sempre al meglio. Combatte con una ripresa, al meglio lo avremo all’inizio del prossimo campionato

Atalanta, poker in scioltezza. A Monza è 0-4

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per l’Atalanta che espugna Monza per 4-0, condannando i brianzoli alla B matematica e rinforzando il terzo posto con 68 punti.

Nel primo tempo doppietta di De Ketelaere al 12′ e al 23′. Poi Lookman chiude i giochi al 48′ e infine poker di Brescianini all’88.

Atalanta, i convocati per il Monza

L’Atalanta ha reso noto l’elenco dei convocati per la partita di domani a Monza alle ore 15. Sono 21 i calciatori chiamati. Assenti gli infortunati Kolasinac, Posch, Palestra, Scalvini e Scamacca. Questo l’elenco completo dei convocati:

PORTIERI: Carnesecchi, Rossi, Rui Patricio
DIFENSORI: Bellanova, Djimsiti, Hien, Kossounou, Ruggeri, Toloi, Zappacosta
CENTROCAMPISTI: Brescianini, Cuadrado, De Roon, Ederson, Pasalic, Samardzic, Sulemana
ATTACCANTI: De Ketelaere, Lookman, Maldini, Retegui

Questa sera alle 21:30 torna BergamoNerazzurra in diretta

Questa sera alle ore 21:30 torna BergamoNerazzurra in diretta. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo del pareggio dell’Atalanta in casa con il Lecce e le sue implicazioni per la qualificazione alla prossima Champions League. Vi aspettiamo numerosi.

Gasperini: “Ho detto che non rinnovo, non che vado via”

A margine della cerimonia organizzata a Coverciano dall’USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana) per premiare i protagonisti della scorsa stagione sportiva, Gian Piero Gasperini è tornato a parlare sul suo futuro ai microfoni di Sky.

Ho detto – ha dichiarato Gasperini – che non rinnovo, non che vado via. A Bergamo sto benissimo e con la città ho un legame speciale“.

Gasperini ha poi proseguito: “Rimango in caso di Champions? Intanto conquistiamola, ieri abbiamo perso due punti importanti e dietro corrono. Resterebbe un traguardo importantissimo per l’Atalanta“.

Infine, una chiosa sul discorso scudetto: “Abbiamo un po’ bluffato però è vero che a 9 giornate dalla fine eravamo lì. Ci è servito anche per darci una spinta e per proseguire nella corsa Champions che, ripeto, è un traguardo importantissimo“.

Atalanta-Lecce 1-1, l’editoriale – Una tripla versione

Sono tre le versioni con le quali è possibile commentare quanto accaduto ieri sera al “Gewiss Stadium” di Bergamo tra Atalanta e Lecce, sfida conclusasi sull’1-1.

Per chi crede, era impossibile ipotizzare una vittoria atalantina. Graziano Fiorita avrà sicuramente protetto da Lassù il suo Lecce, costretto ieri a giocare una partita surreale a causa di una Lega Calcio vergognosamente insensibile e cinica. E gli ha regalato un punto importantissimo nella corsa salvezza dei salentini.

Chi invece è più razionale, onestamente ammette che la vigilia anomala di questa partita e l’atmosfera surreale presente allo stadio (unita alla stupidità di lanciare i fumogeni al 15′) ha inevitabilmente condizionato i calciatori atalantini che hanno commesso davvero troppi errori tecnici non da Atalanta. Ed il Lecce, motivatissimo per le note ragioni, ne ha giustamente approfittato.

Poi c’è la versione di un diretto interessato: Gian Piero Gasperini. Il mister ieri ha lanciato un campanello d’allarme non da poco. E l’ha lanciato in maniera netta e perentoria, affermando come nota troppa presunzione in seno alla squadra, come se il traguardo della Champions League fosse stato già tagliato.

Nulla di più sbagliato se la squadra pensasse veramente questo. Dietro corrono (vediamo oggi cosa faranno Bologna e Lazio) e come manca poco ad arrivare per la quinta volta in sette anni nella massima manifestazione continentale così manca poco a vedersi soffiare questo obiettivo.

Perciò, tutti sul pezzo. Perdere una qualificazione in Champions League quando il calendario ti propone Monza, Genoa e Parma e solo la Roma come ultimo impegno ostico sarebbe un tonfo clamoroso. E che aprirebbe – nel caso – doverosi processi.

Gasperini: “Avverto presunzione nel raggiungere il traguardo della Champions”

Le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo il pareggio della sua squadra con il Lecce per 1-1.

Sulla partita e la situazione del rinvio: “La società ha dato giustamente la disponibilità a rinviare dato l’evento luttuoso, abbiamo modificato anche noi la settimana e abbiamo solo detto che ci sembrava assurdo giocare a fine campionato, poi dopo la decisione definitiva non riguardava noi, ci siamo adeguati“.

Sul momento della squadra: “Oggi abbiamo creato ma siamo stati poco rapidi e poco veloci nel concretizzare. E sembriamo essere volutamente sterili. Avverto però una sorta di presunzione nel raggiungere questo traguardo della Champions che sembra un traguardo dovuto e che sembra un obiettivo in vista degli investimenti fatti mentre dietro di noi c’è una fila di squadre blasonate che si sta scannando per la Champions“.

Sui singoli: “De Roon ha fatto una grande partita, Ederson non era nella sua migliore giornata ma saranno pronti entrambi per la prossima. Cuadrado ha avuto una botta alla caviglia che l’ha limitato un po’ ma è stato un acquisto molto azzeccato. Retegui che raggiunge i 24 gol di Inzaghi? Gli fa molto onore speriamo che possa battere questo record, è stato in dubbio fino a stamattina poi ce l’ha fatta“.

L’Atalanta sbatte su un Lecce di cuore: 1-1 al “Gewiss”

Continua la “maledizione” casalinga dell’Atalanta contro le piccole. Con un Lecce in maglia bianca e senza simboli per protestare contro la decisione della Lega di giocare oggi dopo la scomparsa del fisioterapista Graziano Fiorita finisce 1-1.

Decidono due “rigorini”: quello del Lecce decretato dal VAR per un fallo di mano di Hien e segnato da Karlsson e quello fischiato a favore dell’Atalanta per fallo di Karlsson su Cuadrado e siglato da Retegui, che eguaglia le 24 reti di Pippo Inzaghi.

L’Atalanta sbatte poi sul palo colpito da Retegui ma è frenata da tanti errori tecnici. La Dea sale a 65 punti.

Comunicato Lecce: “In campo con un’anonima maglia bianca, partita che non si doveva disputare”

Comunicato U.S Lecce:

“L’U.S. Lecce ritiene che la decisione della Lega di recuperare la gara con l’Atalanta a poche ore di distanza dalla scomparsa del nostro Graziano Fiorita, sia terribilmente irrispettosa del grave lutto che ha colpito la famiglia del ragazzo, la Società ed i tifosi del Lecce. In altri casi, altrettanto dolorosi, sono state prese decisioni più ragionevoli. Emerge una gerarchia della morte in base al blasone della società colpita, o peggio ancora, in considerazione del ruolo rivestito da chi viene a mancare. Il “gruppo squadra”, per chi conosce il calcio, rappresenta una bolla fuori dai riflettori dove le figure meno appariscenti possono essere trainanti esempi virtuosi. Era così per il nostro Graziano che per 26 anni ha prestato servizio nel Lecce e che, per quanto ci riguarda, continuerà a farlo, almeno finché ci sarà questa proprietà.Graziano Fiorita è deceduto mentre era in ritiro con la squadra, lontano da sua moglie e dai suoi 4 figli ed ancora giace a migliaia di chilometri di distanza da casa, in attesa che il magistrato ne autorizzi il ritorno. Questa gara non andava disputata oggi, ma tutti i tentativi di rinviarla sono stati cinicamente rigettati. Si ringrazia il Ministro dello Sport Andrea Abodi che fino all’ultimo, ma senza successo, ha tentato di far disputare la partita in una data più consona. La squadra si presenterà regolarmente in campo nonostante sia partita dal Salento soltanto oggi, nella speranza, fino all’ultimo, di un ripensamento mai arrivato. La memoria di Graziano non si onora non presentandosi in campo o facendo giocare la Primavera. Ad una grave ingiustizia non si risponde violando platealmente le regole, come se per onorare Graziano si debba intraprendere una gara, tra noi e la Lega, a chi fa peggio.Giocheremo la partita “dei valori calpestati”, ma lo faremo indossando una anonima casacca bianca, che non ci rappresenta, senza colori, stemmi e loghi. Torneremo a vestire la nostra maglia quando Graziano ritornerà a casa e sarà omaggiato, come merita, dalla sua gente. (Fonte: uslecce)💛❤️”