De Roon, il saluto social a Gasperini

Marten de Roon ha salutato Gian Piero Gasperini sui social.

Questo il testo: “Grazie di tutto Mister. Posso solo ringraziarti per quello che hai fatto per me e per la fiducia che ho sempre avuto da sua parte. Sono stati anni meravigliosi con risultati straordinari! Hai cambiato la nostra mentalità, di credere di sognare di giocare per obiettivi importanti.Siamo cresciuti, abbiamo sofferto, festeggiato, pianto, vissuto momenti belli e più difficili ma sempre con 1 obiettivo, di migliorarci. In bocca al lupo per la tua nuova sfida”

Percassi jr e l’arte del masochismo

Forma di comportamento atipica, che riguarda sia la sessualità con il bisogno di associare il piacere a condizioni di sofferenza fisica e di mortificazione, sia un tratto del carattere proprio delle persone che ricercano maltrattamenti e umiliazioni“. Questa la definizione di “masochismo” dell’Enciclopedia Treccani.

Se trasferiamo questa definizione alla scelta di Ivan Juric come successore di Gian Piero Gasperini alla guida dell’Atalanta, verrebbe immediata l’associazione con l’amministratore delegato della Dea Luca Percassi.

Perché solo un masochista nel senso sportivo del termine (tranquilli, non ci siamo dimenticati di D’Amico, siamo pronti a lisciare il pelo anche a lui) affiderebbe le chiavi dell’Atalanta reduce dalla quinta qualificazione in Champions League a un tecnico totalmente inesperto in chiave europea e, soprattutto, appena uscito fuori da due “tranvate” mica da ridere con Roma e Southampton.

Bastava affidarsi a un esperto che avrebbe navigato l’Atalanta del post Gasperini in acque tranquille (e non ci vengano a dire che Sarri o Pioli fossero irraggiungibili) e invece si corre il brivido del rischio.

Poi, per carità, con Juric l’Atalanta vincerà lo scudetto e allora saremo pronti a rimangiarci tutto. Ma la scelta, caro Percassino, rimane assolutamente incomprensibile. E – lo sottolineiamo e lo evidenziamo – totalmente masochista.

Atalanta, il saluto della società a Gasperini

L’Atalanta ha pubblicato sul proprio sito il suo saluto a Gian Piero Gasperini

“Carissimo Mister,la nostra è stata una storia meravigliosa, più unica che rara nel mondo del calcio.Nove anni eccezionali e intensi nei quali abbiamo raggiunto risultati straordinari in Italia e in Europa.Una pagina, anzi un grandissimo capitolo che rimarrà indelebile nella storia dell’Atalanta, così come il rapporto di affetto (profondo) e di stima (sincera) che ci ha legato e che ci legherà ancora, a prescindere dal fatto che le rispettive strade professionali ora si dividano.Non potremo mai ringraziarla abbastanza per le emozioni che ci ha regalato e per le gioie che insieme siamo riusciti a regalare a Bergamo e ai nostri tifosi, andando oltre l’immaginabile.Dopo tanti anni trascorsi insieme abbiamo ritenuto doveroso rispettare la sua volontà di ricercare nuovi stimoli, ben sapendo che il nostro rapporto non si interromperà mai e che la reciproca stima non verrà mai meno.Ancora e per sempre GRAZIE, Mister!!!Tutta la famiglia Atalanta”

Gasperini: “Lascio l’Atalanta perché cerco nuovi stimoli ma con Bergamo non è un addio”

L’oramai ex allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini ha salutato i tifosi atalantini con una lettera indirizzata all’Eco di Bergamo. Ecco un’analisi per punti della missiva.

SULLA DECISIONE – Gasperini si assume la piena responsabilità della scelta di andarsene poiché in cerca di nuovi stimoli.

SUI RISULTATI – Il tecnico rivendica i risultati ottenuti e ha affermato come in quest’ultima stagione abbia cercato di portare l’Atalanta il più alto possibile ed è orgoglioso di averla lasciata nuovamente in Champions. Come è rammaricato dei risultati che non è riuscito a ottenere ma è convinto che la società farà il meglio.

SUL RAPPORTO CON BERGAMO – Gasperini dice di lasciare l’Atalanta ma non è un addio con Bergamo del quale si sente orgoglioso di essere cittadino onorario. E dà appuntamento a Piazza Pontida.