Un altro Sulemana in casa Atalanta? Secondo quanto riporta il giornalista esperto di mercato Gianluca Di Marzio, la Dea avrebbe messo gli occhi sull’ala sinistra ghanese del Southampton (ex squadra del tecnico Ivan Juric) Kamaldeen Sulemana. Classe 2002, Sulemana lo scorso anno con la squadra inglese ha collezionato 26 presenze con una rete e un assist.
Atalanta, ufficializzata una prima amichevole
L’Atalanta ha ufficializzato una prima amichevole estiva. Il 2 agosto, con fischio d’inizio alle ore 15, la formazione di Juric sarà di scena a Lipsia contro la formazione locale.
Sky – La Juventus punta Ederson
Dopo Teun Koopmeiners, la Juventus punta un altro centrocampista atalantino. Secondo quanto riporta Sky, i bianconeri avrebbero puntato forte su Ederson.
Atalanta, Kossounou riscattato
Manca solo l’ufficialità, ma Odilon Kossounou è stato riscattato dall’Atalanta. Al Bayer Leverkusen vanno 20 milioni di euro.
Sky – Atalanta, occhi su Daghim
L’Atalanta avrebbe messo nel mirino Adam Daghim. Centravanti danese classe 2005, Daghim è attualmente in forza al Red Bull Salisburgo. Lo riporta Sky.
Sky – Il Milan insiste per Retegui
Mateo Retegui è il primo nome della lista del Milan che cerca un grande centravanti. L’italo-argentino è preferito dai rossoneri a Dusan Vlahovic per l’ingaggio più contenuto. Lo riporta Sky.
Questa sera alle 22 torna “BergamoNerazzurra in diretta”
Questa sera alle ore 22 torna “BergamoNerazzurra in diretta“. 30 minuti live con il direttore Giuseppe Pucciarelli per parlare del primo impatto del tecnico Ivan Juric con l’ambiente atalantino. Vi aspettiamo numerosi.
UFFICIALE – Musso all’Atletico Madrid in via definitiva
Pochi minuti fa, sui propri canali social, l’Atletico Madrid ha annunciato l’acquisto a titolo definitivo di Juan Musso. Per il portiere argentino contratto fino al 2028.
Il primo giorno di Juric all’Atalanta: luci e ombre
In primis, una doverosa premessa. Chi vi scrive – pur esercitando una passione (più che un lavoro) che vede nelle parole la propria quintessenza, preferisce sempre i fatti. Ecco perché la conferenza stampa di presentazione di Ivan Juric come nuovo allenatore dell’Atalanta non si discosta molto da eventi similari.
Domande legittime e pressoché da “copione” alle quali sono seguite risposte altrettanto legittime e da “copione” del nuovo tecnico nerazzurro. Di queste, poniamo l’accento su tre. Categorizzandole in due “luci” e un'”ombra”.
Ci ha piacevolmente colpito come l’allenatore croato non si sia nascosto rispetto alle deludenti esperienze dello scorso anno con Roma e Southampton, non accampando alibi (se non il dato oggettivo di essere in entrambi i casi subentrato in corsa) ma ammettendo di aver messo nel suo bagaglio personale quel poco di buono che comunque c’è stato.
In particolare, ci è piaciuta la sottolineatura sulle “palle inattive“, elemento imprescindibile nel calcio odierno e di come Juric abbia evidenziato come abbia imparato molto sul tema in Inghilterra.
Poi, non si può non evidenziare il passaggio sulla famosa “asticella”. Juric è stato perentorio sul tema: non si abbassa e non si abbasserà. Bene così.
Però, affinché non si abbassi, ci vorrà un mercato di livello. Ed ecco l’ombra. Certo, l’ex allenatore della Roma non poteva dire di allenare una squadra scarsa che necessita di tantissimi rinforzi. Anche perché non è vero.
Ma avrebbe dovuto almeno rimarcare che si attende un mercato all’altezza dell’Atalanta. Perché sa benissimo pure lui che “rosa completa” è un’adorabile bugia.
Basta leggere la lista della spesa che si trova sulla scrivania del ds Tony D’Amico: 2 difensori (3 in caso di partenza di Djimsiti e/o mancato riscatto di Kossounou), 1 esterno sinistro, 1 centrocampista centrale e 1 attaccante.
Quindi, caro Juric, l’Atalanta dovrà fare mercato, eccome se dovrà farlo. E faccia sempre sentire il fiato sul collo di D’Amico.
Sostenere l’Atalanta significa sostenere Juric. E chi non è d’accordo…
Alla vigilia della presentazione ufficiale di Ivan Juric come nuovo allenatore dell’Atalanta, la piazza di Bergamo si sente ancora spaesata dalla scelta.
Intendiamoci, il tecnico croato non era tra i nostri preferiti per due ragioni: 1) perché dopo Gasperini occorreva un allenatore esperto in tutte le competizioni che l’Atalanta dovrà affrontare, in primis la Champions League;
2) perché dopo due botte forti come quelle subite da Juric prima a Roma sponda giallorossa e poi in Inghilterra in quel di Southampthon, possono solo essere rimarginate con un anno di stop per leccarsi le ferite.
Invece la scelta della società e di Juric è stata diversa. Il croato ha accettato la sfida di essere il successore di Gian Piero Gasperini sulla panchina dell’Atalanta ed è pronto a smentire tutte le voci negative nei suoi confronti.
Anzi, auguriamocelo vivamente che Juric riesca a smentire tale voci. Perché oramai il dado è tratto e se si è tifosi dell’Atalanta si sostiene fino alla fine chi porterà addosso in tutta Italia e per tutta Europa il simbolo della Dea. E Ivan Juric è tra questi.
Qualcuno non è d’accordo? Senza giri di parole, chi non è d’accordo non è tifoso dell’Atalanta. E può iniziare a farsi l’abbonamento alla tribuna Montemario.
