Gasperini: “Ricevuti segnali confortanti. Madrid? Non andremo a fare una passeggiata”

Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini subito dopo la vittoria della sua Atalanta sullo Spezia per 3-1, rilasciate ai microfoni di Sky

Sulla partita: “Ho ricevuto segnali confortanti. Primo tempo difficile, anche per merito dello Spezia che è una squadra con buona tecnica e che tiene bene il campo. Noi abbiamo sbagliato qualche passaggio nei primi 45 minuti, poi sbloccata la gara è diventata più facile“.

Sulla sfida di Champions col Real: “Andremo a Madrid non per fare una passeggiata ma per giocarcela, orgogliosi e felici di non aver compromesso la qualificazione all’andara Il risultato è difficile da ribaltare ma mi auguro di giocarla 11 vs 11. Formazione? Già la ho in mente, dovranno essere in 15 i calciatori a disposizione. L’ideale sarà essere ancora in corsa nella seconda parte di gara“.

Su Pasalic: “Ha purtroppo perso parte della stagione a causa di un piccolo intervento. Sta ritrovando la condizione migliore. I gol? E’ sempre puntuale negli inserimenti in area“.

Su Ilicic e Muriel
: “Bisogna concedere loro il fatto che sbaglino qualche passaggio veniale, poi, però, insisti insisti, ti trovano la giocata“.

Su Zapata: “Sarebbe entrato al posto di un attaccante, probabilmente al posto di Ilicic. Poi siamo andati sul 2-0“.

Atalanta-Spezia 3-1, il tabellino

Il tabellino di Atalanta-Spezia 3-1, tratto da calcionews24.com

Atalanta (3-4-1-2) Sportiello; Toloi, Djimsiti (53′ Romero), Palomino; Maehle, De Roon, Freuler, Gosens (91′ Ruggeri); Pasalic (91′ Pessina); Ilicic (66′ Malinovskyi); Muriel (66′ Zapata). A disposizione: Rossi, Gollini, Lammers, Caldara, Kovalenko, Ghislandi, Miranchuk. Allenatore: Gian Piero Gasperini.

Spezia (4-3-3) Zoet; Vignali (67′ Acampora), Ismajli (80′ Chabot), Erlic, Marchizza; Leo Senza, Ricci, Maggiore (67′ Estevez); Verde (80′ Farias), Nzola (81′ Piccoli), Gyasi. A disposizione: Rafael, Galabinov, Agoume, Terzi, Bastoni, Ferrer, Agudelo. Allenatore: Vincenzo Italiano.

Marcatori: 54′, 73′ Pasalic (A), 55′ Muriel (A), 82′ Piccoli (S)

AMMONITI: Toloi, De Roon

Atalanta, i convocati per lo Spezia

L’Atalanta ha reso noti i convocati per la sfida di domani sera (fischio d’inizio ore 20:45) contro lo Spezia. Sono 23 i calciatori chiamati. In pratica, esattamente gli stessi della sfida di lunedì scorso contro l’Inter. Assenti, quindi, i soli Hateboer e Sutalo. Questo l’elenco completo dei convocati.

PORTIERI: Gollini, Rossi, Sportiello
DIFENSORI: Caldara, Djimsiti, Gosens, Ghislandi, Maehle, Palomino, Romero, Ruggeri, Toloi
CENTROCAMPISTI: De Roon, Freuler, Kovalenko, Malinovskyi, Miranchuk, Pasalic, Pessina
ATTACCANTI: Ilicic, Lammers, Muriel, Zapata

Gasperini: “Pensiamo allo Spezia, non al Real. Sportiello o Gollini? Non vedo nulla di strano nel dualismo. Turnover? Giocare a calcio non è un sacrificio”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini alla vigilia dell’impegno della Dea contro lo Spezia, tratte da tuttomercatoweb.com

Sulla partita: “Pensiamo allo Spezia. Si tratta di una squadra sta cercando la salvezza attraverso il gioco. È un bell’esempio, mi sono divertito a vederli giocare. Ha vinto alcune partite, poi chiaro che è lì in classifica. Da parte mia è encomiabile quello che stanno facendo, traggo delle indicazioni e vedo una bella squadra. Gestiscono bene la palla, giocano con sicurezza. Andare a prendergli la palla non è facile, devi essere una squadra organizzata. La partita dell’andata è stata forse la più brutta, arrivavamo dalla pausa delle nazionali. Abbiamo avuto occasioni per vincerla, ma non ci siamo riusciti. Li ho apprezzati“.

Sul momento della squadra: “Non abbiamo bisogno di rifiatare, sembra che giocare a calcio sia un sacrificio. Io questa roba qua proprio non la capisco, i giocatori uguale. Gli unici rischi possono essere gli infortuni. Zapata da valutare, Sutalo e Hateboer sono fuori“.

Su Zapata: “Ieri stava bene, se è in condizione può giocare. Altrimenti lo porto in panchina“.

Sulla partita con l’Inter: “Dobbiamo guardare a noi stessi, al nostro percorso. Per noi questa è la strada per crescere, per aver guadagnato posizioni in classifica e giocare in Europa. È il nostro modo di interpretare il calcio per raggiungere nuovi obiettivi. I modi sono sempre validi quando ci riesci: con l’Inter abbiamo perso, ma partite così ti lasciano comunque la soddisfazione“.

Sull’esultanza degli avversari in caso di vittoria: “Anche noi quando vinciamo esultiamo, non è irrispettoso nei confronti degli avversari. Un’esultanza simile è normale. Ogni gara ha la sua storia, la gara va affrontata in base a come si svolge. Quello che fanno gli altri riguarda gli altri, noi cerchiamo di risolvere quelli che sono i nostri problemi. In queste gare l’episodio cambia lo svolgimento di tutto il match, noi dobbiamo essere bravi a giocare più tipi di calcio. Con lo Spezia sarà una partita diversa, ci saranno altre difficoltà. Comunque siamo soddisfatti, la squadra è concentrata ed è sul pezzo, gioca un bel calcio“.

Sull’Atalanta che si comporta bene in Europa e l’eliminazione della Juventus dalla Champions League
: “Mi dispiace, perché vuol dire che le altre hanno fatto peggio. C’è anche l’Europa League, per il calcio italiano sarebbe bello portare più squadre avanti. La Juve eliminata? Non sono sorpreso, in Europa ci sono squadre forti. Nel loro paese sono in testa al campionato, conoscono il calcio e sanno quali giocatori prendere. A volte c’è un po’ tanta presunzione qui in Italia nell’approcciarsi solo al nome. Il Real Madrid è una squadra di grandissimo livello, sono scontri rischiosi e ti puoi anche far male, ma non abbiamo la paura di snaturarci. È il nostro percorso, l’importante è essere efficaci. Io personalmente cerco di seguire la strada vicina alle mie idee“.

Sul come colmare il gap con le grandi: “Noi siamo l’Atalanta, non possiamo pensare di acquisire giocatori a 80 milioni con contratti del genere, l’Atalanta ha il suo standard ma ha già speso per quello che è il suo target, ricordiamoci che siamo in un periodo di pandemia, la proprietà ha affrontato questa crisi. Dobbiamo mantenere il nostro target, hanno sicuramente sul mercato possibilità di spendere, noi dobbiamo seguire il nostro target. Il tutto in base alle proprie possibilità. Romero, Pessina, Maehle hanno dato un contributo importante, i soldi aiutano ma non si può sforare o fare chissà cosa. Altri hanno centinaia di milioni di debiti, ma si vede che possono affrontarli. Dobbiamo seguire il nostro percorso, la squadra sta migliorando. La sensazione nella sfida dell’altra sera è che siamo sembrati forti rispetto all’Inter prima in classifica. È anche una forte motivazione, per noi quella dell’altra sera è una piccola vittoria, ti permette di pensare al futuro. Vincere a tutti i costi ti porta fuori giri. Su questo cerchiamo di migliorarci“.

Su Sportiello e Gollini: “È un altro tormentone, io non ci vedo niente di strano. Sportiello sta facendo bene, vogliamo migliorare in quel ruolo lì. Il miglioramento può essere fatto da Sportiello, da Gollini o dal mercato“.

Su Piccoli: “Sta facendo una bella esperienza, poteva anche restare qui se non ci fosse stato Lammers. È un ragazzo dell’Atalanta, va seguito nella sua evoluzione“.

Sui singoli: “Djimsiti è stato strepitoso, ma per me l’altra sera abbiamo fatto una straordinaria partita difensiva contro giocatori forti come Lukaku e Lautaro. Gosens non ha mai dato spazio ad Hakimi, ma di tutta la squadra. I 60 gol forse nascono da queste capacità di difendere“.

Su Messi e Ronaldo fuori dai quarti di Champions League: “La Champions League è una competizione durissima, fantastica. Messi e Ronaldo? Speriamo più in là possibile, ma prima o poi smetteranno. Poi ci sono Mbappé, Haaland. Ma la Champions è l’espressione di squadra“.

Verso lo Spezia, la ripresa degli allenamenti

L’Atalanta ha ripreso questa mattina gli allenamenti verso la gara di venerdì prossimo 12 marzo contro lo Spezia (fischio d’inizio ore 20:45). Tutti in gruppo gli uomini di Gasperini, eccezion fatta per Hateboer e Sutalo. Domani pomeriggio, a Zingonia, è in programma un allenamento pomeridiano.

Inter-Atalanta 1-0, l’editoriale – La partita delle consapevolezze

Analizzare la vittoria dell’Inter sull’Atalanta per 1-0 di ieri è un esercizio di una facilità estrema. Una partita di quelle canoniche indirizzate sullo 0-0 che poteva essere risolta solamente da un episodio su palla inattiva, poiché le fasi difensive di entrambe le compagini hanno annullato le rispettive fasi offensive.

Nel primo tempo, l’Atalanta ha avuto gli episodi su palla inattiva con Zapata e Toloi, ma la bravura di Handanovic unita a un gran bel pizzico di fortuna li hanno resi vani. Cosa non accaduto, purtroppo, nel secondo tempo, con l’unico tiro in porta dell’Inter, quello di Skriniar, avvenuto sugli sviluppi di un calcio d’angolo, terminato alle spalle di Sportiello.

Una partita che comunque lascia diverse consapevolezze, ad entrambe le formazioni. Vediamole brevemente.

1) La consapevolezza che l’Atalanta siede con merito al tavolo delle grandi. Delle squadre uscite sconfitte da San Siro sponda interista in campionato, la Dea è sicuramente quella che ha fatto meglio e che ha costretto (ribadiamo, costretto) l’Inter a impostare una partita catenacciara.

2) La consapevolezza che il catenaccio non è una bestemmia e può e deve essere adottato quanto occorre. L’Inter ne aveva necessità ieri sera ed è stata brava a volerlo utilizzare.

3) La consapevolezza che, se vinci una partita in questo modo, poco da dire, è il tuo anno per lo scudetto. Auguri all’Inter Campione d’Italia 2020/2021.

4) La consapevolezza che, se il Milan ha reagito brillantemente alla sconfitta nel derby ed è difficile pensare che la Juventus possa completamente sbracare in campionato, la lotta per il quarto posto dell’Atalanta è ristretta con le due romane e il Napoli.

5) La consapevolezza che, se siamo in uno stato di diritto e non nel paese del Marchese del Grillo, una delle due romane (quella con la maglia biancoceleste) debba giocoforza avere qualche punto di penalizzazione per il caos tamponi (in realtà, carte alla mano, dovrebbe essere declassata all’ultimo posto, ma non vorremmo chiedere troppo).

6) La consapevolezza che il turno è stato positivo, dato che Verona e Sassuolo hanno perso. Perché l’Atalanta deve sempre prima guardarsi alle spalle e difendere il suo piazzamento europeo, arrivando il prima possibile a quota 60 punti.

7) La consapevolezza che la nostra kriptonite si chiama “pullman”, perché l’unico mezzo che hanno le squadre avversarie per fermarci, che si chiamino Inter o Udinese, è creare la densità nella propria trequarti.

8) La consapevolezza che Gasperini debba inventarsi un altro capolavoro per capire come creare il grimaldello adatto per scardinare le porte di tutti i pullman del mondo.

9) La consapevolezza che l’Atalanta è forte e se la può andare a giocare senza paura e senza pressioni a Valdebenas, mentre quell’altra squadra romana, sempre quella con la maglia biancoceleste, andrà a Monaco di Baviera in gita premio.

10) La consapevolezza che ci siano tante finali da qui in avanti. Ma quella con la “F” maiuscola ci aspetta il 19 maggio.

Gasperini: “Spiace solo per il risultato, contento della prestazione, ne usciamo più consapevoli. Inter? Si vede che è il loro anno”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la sconfitta della sua squadra con l’Inter per 1-0, rilasciate ai microfoni di Sky.

Sulla partita: “Spiace solo per il risultato, ma sono contento della prestazione. Abbiamo perso per un episodio, mentre nel primo tempo siamo stati noi a non sfruttare due palle clamorose su calcio d’angolo. La sconfitta ci va stretta. Siamo stati bravi a non concedere contropiede e a rimanere equilibrati una volta sotto. Usciamo comunque bene da questa partita, con più convinzione e con quella giusta arrabbiatura“.

Sull’aver costretto l’Inter a giocare bassa
: “Quando una squadra gioca così bassa, non puoi presentarti da sola davanti al portiere ma devi sfruttare le poche occasioni che ti concede. Poi, passati in svantaggio, o sei abile nello stretto o ti affidi ai cross“.

Sull’Inter e lo scudetto
: “Se vincono queste partite così, allora è il loro anno“.

Su Zapata: “Non sarebbe uscito se non si fosse fatto male, speriamo nulla di grave“.

Su una frase da lui pronunciata in gara: “Ho detto che non mi piaceva questo atteggiamento? Non potete (rivolto al giornalista, ndr) estrapolare una frase da un discorso più lungo e pronunciato in chissà quale momento. Ripeto, sono soddisfatto della prestazione dei ragazzi“.

Inter-Atalanta 1-0, il tabellino

Il tabellino di Inter-Atalanta 1-0, tratto da calcionews24.com

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, de Vrij, Bastoni; Hakimi (dall’85’ D’Ambrosio ), Barella , Brozovic (dal 77′ Gagliardini), Vidal (dal 53′ Eriksen), Perisic (dall’85’ Darmian); Lautaro (dal 77′ Sanchez), Lukaku. All.Antonio Conte.

ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello; Toloi, Romero, Djimsiti (dall’81’ Palomino); Maehle, de Roon, Freuler (dall’81’ Pasalic ), Gosens; Malinovskyi (dal 46′ Ilicic), Pessina (dal 73′ Miranchuk); Zapata (dal 70′ Muriel). All. Gian Piero Gasperini.

MARCATORE: 54′ Skriniar (I)

ARBITRO: Maurizio Mariani di Aprilia.

AMMONITI: Antonio Conte (all. I), Romero (A).

Atalanta, i convocati per l’Inter

L’Atalanta ha reso noti i convocati per la sfida di domani sera (fischio d’inizio ore 20:45) a Milano contro la capolista Inter. Sono 23 i calciatori chiamati. Assenti i soli Hateboer e Sutalo, rispetto al Crotone rientrano Kovalenko, Lammers e De Roon, che ha scontato la squalifica. Presente anche il primavera Ghislandi. Questo l’elenco completo dei convocati.

PORTIERI: Gollini, Rossi, Sportiello
DIFENSORI: Caldara, Djimsiti, Gosens, Ghislandi, Maehle, Palomino, Romero, Ruggeri, Toloi
CENTROCAMPISTI: De Roon, Freuler, Kovalenko, Malinovskyi, Miranchuk, Pasalic, Pessina
ATTACCANTI: Ilicic, Lammers, Muriel, Zapata

Gasperini: “Duelli individuali? Sarà Inter-Atalanta. Milanesi candidati allo scudetto. Pressioni? Giochiamo per noi”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini alla vigilia di Inter-Atalanta, tratte da tuttomercatoweb.com.

Sulla partita: “Ma domani il match ci potrà dire molto sulle nostre condizioni. Incontriamo una squadra meritatamente prima in classifica, hanno cambiato marcia nelle ultime settimane e hanno preso un buon margine sulla Juventus. È sicuramente la candidata per vincere il campionato, ma ci sono ancora 13 giornate. Non abbiamo mai vinto a San Siro con l’Inter da quando sono a Bergamo? Se c’è una legge dei grandi numeri prima o poi arriverà la volta buona“.

Su eventuali pressioni: “Noi facciamo un campionato su di noi, non per fare favori o dare dispiaceri ad altre. Domani giocheremo contro la prima in classifica, è una gara fondamentale per l’Atalanta per vedere come giochiamo al cospetto di queste squadre. Chiaro che se hai un buon atteggiamento a San Siro puoi avere maggiore fiducia“.

Sul duello Gollini-Sportiello: “Chi giocherà? Giocherà o Gollini o Sportiello. Marco ha fatto due buone partite, anche se non è stato impegnato molto. Anche col Crotone è stato decisivo, sta attraversando un buon momento, dunque merita delle chance di giocare. Se hai due buoni portieri puoi sfruttare il momento buono di uno dei due, non puoi sfruttare i cambi come in altri ruoli, ma possono giocare a periodi alterni. Anzi può essere stimolante per chi deve recuperare“.

Sulla cooperativa del gol
: “Riuscire ad essere ai vertici per numero di gol realizzati è una soddisfazione, è un segnale di fiducia visto che in tanti riescono a segnare. Questa squadra mi sta dando soddisfazioni: per fare bilanci ci vuole tempo, ma questa che stiamo costruendo è una buona striscia anche per l’atteggiamento. In questo momento stanno bene un po’ tutti, c’è un bel clima. Poi ci sono le partite, ma c’è una crescita da parte di tutti, mi viene in mente Miranchuk. Cerchiamo sempre qualche accorgimento, anche se l’impostazione è quella. Le ultime partite con l’Inter sono state molto buone, abbiamo perso l’ultima del campionato scorso, ma ci sono stati due pareggi sempre in rimonta. L’Inter e la Juve hanno qualcosa in più, noi ci siamo avvicinati negli scontri diretti che abbiamo giocato contro di loro“.

Su cosa vi è da temere dell’Inter: “L’attacco sicuramente, ma non ci sono soltanto Lautaro e Lukaku. I nostri gol sono un po’ più distribuiti, ma la loro forza riguarda chi concretizza le azioni. Se sapremo imitare questa capacità avremo più chance“.

Sull’approccio alla gara: “Nell’arco della gara ci sono diversi momenti, dipende anche dal risultato. Ma quando hai acquisito dei comportamenti nei fai tesoro, vale per entrambe. Poi giocando così tante partite ci sono degli accorgimenti che possono portarti varianti. Hanno delle soluzioni diversi, ma vale anche per noi: ci sono Miranchuk, Ilicic, Pessina, ma vale anche per i difensori. Eriksen è un giocatore di valore, ma si sapeva. Ha delle capacità balistiche importanti anche sui calci piazzati, ha pure una precisione tecnica“.

Sui duelli individuali: “Hakimi-Gosens? Ci sarà un bel duello anche se i due hanno caratteristiche diverse, non dovremo concedere spazio ad Hakimi. Gosens ha avuto una grande evoluzione anche sul piano tattico, sarà uno degli aspetti di questa partita. Romelo-Lukaku? Lo vedremo domani. Però non ci saranno solo duelli individuali, sarà Inter-Atalanta. Le prestazioni individuali possono pesare, ma quella collettiva sarà determinante“.

Su Bastoni: “Già giovanissimo ha dimostrato il suo valore, è del 1999. Aveva 17 anni quando era qui, è chiaro che la sua evoluzione è importante ma si vedeva che era un predestinato, ora sta rispettando tutte le aspettative. È un ragazzo per bene, sano. Tutto ciò lo aiuta a crescere“.

Sugli indisponibili: “Solo Hateboer e Sutalo non saranno a disposizione“.