Gomez via gratis? A meno che in società sia arrivato Tafazzi…

La Gazzetta dello Sport ha riportato oggi, in merito alla frattura tra Papu Gomez e Gasperini, che l’argentino avrebbe chiesto a Percassi di liberarsi a gennaio gratis.

Una richiesta che si fonderebbe su un “gentlemen agreement” tra il Papu e il presidente. Percassi avrebbe detto a Gomez che, qualora si fosse presentata l’opportunità di una grande squadra, lo avrebbe liberato.

Il problema è che il Papu – a prescindere dalla vicenda che ha ancora punti oscuri e sulla quale non vogliamo (per adesso) esprimerci – in questi ultimi giorni proprio da “gentiluomo” non si è comportato. I post sul suo profilo Instagram messi in periodi “strategici” (come quello di ieri a un’ora dal sorteggio per gli ottavi di Champions League) non hanno certamente evidenziato un comportamento da professionista a 360°.

Ragion per cui non si capisce il motivo per il quale Percassi debba fare un favore da gentiluomo a chi gentiluomo non è stato. Chi vuole Gomez conosce il prezzo: 15 milioni sull’unghia, non uno di meno. Altro che gratis. Accadesse diversamente, vorrà dire che in quel di Zingonia è arrivato un nuovo dirigente: Tafazzi.

Atalanta-Real Madrid, le date

L’UEFA ha comunicato le date di disputa delle due sfide tra Atalanta e Real Madrid, valevoli per gli ottavi di Champions League 2020/2021. L’andata a Bergamo si giocherà mercoledì 24 febbraio 2021, mentre per il ritorno in Spagna (non si sa se al “Bernabeu” o ancora al centro sportivo “Alfredo di Stefano” di Valdebabas) bisognerà attendere martedì 16 marzo 2021.

De Roon su Instagram: “Stop the Count”

Nella giornata di oggi, i tifosi dell’Atalanta possono anche sorridere grazie a Instagram. Marten De Roon è stato il primo a rispondere al sondaggio della pagina ufficiale UEFA riguardante chi passerà il turno tra Atalanta e Real Madrid. Generando giocoforza una percentuale del 100%.

A tal punto, De Roon ha postato il risultato su Instagram chiedendo scherzosamente di fermare il sondaggio con un perentorio: “Stop the Count“.

Gomez-Gasperini, il Papu “conferma” la frattura. E adesso? Gli scenari

La storia di Instagram postata questa mattina dal Papu Gomez sul suo profilo ufficiale lascia poco spazio alle spiegazioni. Questo il testo della stessa: “Cari tifosi atalantini, vi scrivo qua perché non ho nessun modo di difendermi e di parlare con voli. Solo volevo dirvi che quando me ne andrò si saprà la verità di tutto. Voi mi conoscete e sapete la persona che sono. Vi voglio bene, il vostro capitano“.

Dopo 6 stagioni e mezzo, al 99,9% il Papu, che ha risposto così al cerino lasciatogli da Gasperini, lascerà Bergamo e l’Atalanta. Per andare dove? Questi gli scenari.

Scenario 1, verso l’Arabia – A settembre, l’Atalanta rifiutò un’offerta dell’Al Nasr, squadra saudita, di 15 milioni per il cartellino del Papu e di 8 milioni di ingaggio al calciatore. Arrivasse nuovamente questa proposta e l’argentino accetterebbe, questa volta si fa. In questo modo, la società di Percassi monetizzerebbe senza dover per forza cedere il Papu a un’altra squadra italiana e Gomez firmerebbe il contratto più importante (economicamente parlando) della sua carriera, rinunciando però alla possibilità di centrare la convocazione per la Copa America 2021, andando a giocare in un torneo decisamente meno competitivo.

Scenario 2, resta in Serie A – Chi potrebbe prendere in A il Papu Gomez? La logica (e forse anche il suo procuratore Giuseppe Riso) lo vorrebbe al Milan. I rossoneri sono in cerca di un sostituto al posto di Calhanoglu che si ostina a non firmare il rinnovo di contratto, Papu resterebbe in “zona” e, soprattutto, il Milan potrebbe mettere sul piatto Conti e Krunic, calciatori non nei piani del Diavolo ma che rappresentano due giocatori che andrebbero a coprire ruoli in cui la rosa dell’Atalanta è carente numericamente (Krunic come vice De Roon) o qualitativamente (Conti come alternativa ad Hateboer sulla destra). Così, come lo stesso Papu Gomez potrebbe rappresentare l’alternativa a Eriksen, destinato a lasciare all’Inter. Ma attenzione anche a Roma e, soprattutto, Napoli. Il calciatore ha il gradimento di Gattuso e per un calciatore argentino, inutile nasconderlo, la maglia dei partenopei ha sempre un fascino particolare. Soprattutto in questa stagione, per ovvi motivi. E poi l’Atalanta lo cederebbe a una squadra che, a detta dello stesso Gasperini, non è diretta concorrente della Dea a differenza di Milan e Roma. Difficilmente, invece, Gomez andrebbe a giocare in una squadra che lotti per salvarsi, quindi per ora da scartare l’ipotesi Torino.

Scenario 3, si va al muro contro muro – Papu Gomez ha un contratto che scade nel 2022, l’Atalanta non ha necessità di monetizzare né di dover comprare per forza un sostituto, dato che le alternative davanti non mancano di certo. Quindi, Percassi potrebbe anche decidere di impuntarsi e, per puro orgoglio, tenere l’argentino in naftalina almeno per 6 mesi. Certo, così si correrebbero due rischi. In primis, sarebbe una fine della storia ingloriosa per chi ha rappresentato tanto per l’Atalanta. In secundis, conviene avere in casa una “bomba atomica” di questa portata.

Scenario 4, la riappacificazione
– Lo scriviamo solo per completezza, ma questo scenario ha una probabilità infinitesima di accadimento.

Champions League, il quadro completo degli ottavi

Il quadro completo degli ottavi di finale di Champions League 2020/2021, sorteggiati quest’oggi nella sede dell’UEFA a Nyon. Andata (calendario ancora da stabilire) il 16-17 febbraio e il 23-24 febbraio, ritorno tra il 9-10 e il 16-17 marzo

Queste le partite:

Borussia Moenchgladbach – Manchester City
Lazio – Bayern Monaco
Atletico Madrid – Chelsea
Lipsia – Liverpool
Porto – Juventus
Barcellona – Paris Saint Germain
Siviglia – Borussia Dortmund
ATALANTA – Real Madrid

Atalanta-Fiorentina 3-0, l’editoriale – Un tabù sfatato e un qualcosa che c’è e non c’è

I tabù hanno di per sé un’accezione di negatività, dato che rappresentano qualcosa che si riesce ad abbattere con difficoltà e dopo lungo tempo. Ma, prima o poi, si riescono a sfatare. Ed è quello che ha fatto ieri l’Atalanta, battendo nettamente la Fiorentina 3-0 nella sfida valevole per l’11/a giornata di Serie A 2020/2021.

La recente storia della Dea aveva infatti stabilito una sorta di teorema: a un’impresa in Champions League segue automaticamente uno scivolone in campionato. Era accaduto lo scorso anno, quando dopo la grande vittoria di Kharkhiv per 3-0 contro lo Shakhtar Donetsk che aveva spalancato gli ottavi della più importante manifestazione per la prima volta arrivò il ko di Bologna (2-1 per i felsinei). Era già accaduto quest’anno, con la vittoria ad Anfield Road contro il Liverpool per 2-0 seguita dal ko interno col Verona, sempre con lo stesso punteggio ma questa volta al passivo.

Invece, ieri, teorema smentito. Il gol di Muriel che ha sbancato Amsterdam e che ci consentirà ad assistere per la seconda volta consecutiva da spettatori interessati il sorteggio degli ottavi di Champions League non ha significato insuccesso in campionato. L’Atalanta, approfittando di una Fiorentina con tanti problemi, non ha sbagliato. Fattore R+Z. La R di Robin Gosens, Ruslan Malinovskyi e Rafael Toloi, marcatori di giornata. La Z di Duvan Zapata, che non ha segnato ma è stato di gran lunga il migliore in campo, con l’assist per la rete di Gosens e procurandosi la punizione che ha portato al 2-0 di Malinovskyi.

Ma anche fattore tattico. Gasperini sta, piano piano, cambiando pelle tatticamente all’Atalanta. Il tecnico di Grugliasco ha capito che fisicamente la Dea non può al momento reggere i tre calciatori offensivi puri e quindi è passato a un 3-5-1-1 più prudente ma non meno produttivo dal punto di vista dell’attacco. Fondamentale, l’apporto di Matteo Pessina da questo punto di vista. Il ragazzo di Monza sta diventando imprescindibile, l’abbiamo atteso tanto e mai attesa è stata così preziosa. Pasalic (a proposito, auguri a Supermario che dovrà operarsi) può guarire tranquillamente.

Ottima anche l’intuizione del Gasp di far giocare come seconda punta un centrocampista offensivo. Il ruolo è stato ricoperto ottimamente da Gomez ad Amsterdam e da Malinovskyi ieri. In questa maniera, si colgono due piccioni con una fava: non si danno punti di riferimento alle difese avversarie e Muriel può continuare a essere letale nel suo status di “dodicesimo”.

Sembrerebbe che tutto stia girando per il verso giusto. Appunto, sembrerebbe. Qui le fette di salame sugli occhi non le tiene nessuno e negare il gelo che in questo momento c’è tra Gasp e il Papu sarebbe come negare l’esistenza della luna (mentre Ilicic, bene ribadirlo, è stato “scagionato” dallo stesso allenatore). Qualcosa c’è. Ma, allo stesso tempo, qualcosa non c’è. Ossia, non è automatico che questo debba portare per forza all’addio dell’argentino a gennaio.

Gasperini ha offerto al capitano una sponda con le sue parole dopo la partita. Gli ha detto chiaramente tre cose: 1) comanda lui; 2) il Papu per lui resta un grande calciatore; 3) allo stesso tempo, deve ritagliarsi un nuovo ruolo sia in senso tattico che all’interno del gruppo. Cioè, deve accantonare il Papu “tuttocampista” in verticale traslando questo modo di giocare lungo l’orizzontale, alle spalle di Zapata. E, allo stesso tempo, deve abituarsi, anche per motivi anagrafici, a essere in alcuni frangenti (come ieri) anche capitano non giocatore.

Quindi, ora il cerino è nelle mani del Papu. O accetta il nuovo spartito tattico gasperiniano oppure sarà inevitabile la separazione delle strade a gennaio (però all’estero, perché a cederlo a una diretta concorrente in Serie A l’Atalanta, ovviamente, non ci pensa proprio). Le tre partite dicembrine che ancora mancano forniranno le risposte in tal senso.

Editoriale a cura di Giuseppe Pucciarelli

Gasperini: “Stiamo ritrovando solidità e concretezza. Gomez a Torino?”

Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini subito dopo la vittoria della sua Atalanta contro la Fiorentina per 3-0, tratte da tuttomercatoweb.com

Sulla partita: “È una bella soddisfazione, la vittoria di Amsterdam è stata prestigiosa, ma avevamo bisogno di vincere anche in campionato. Indubbiamente oltre all’energie fisiche si sente il peso nella testa quando giochi in Champions. L’Atalanta ha giocato spesso in questo modo, ultimamente ha fatto tante partite così. Stiamo trovando solidità e concretezza. Per il momento va bene così“.

Sull’impegno di mercoledì con la Juventus
: “Il campionato è ancora lungo, il ritardo è recuperabile ma non in una partita o due. Cercheremo di fare una striscia di risultati per poter consolidare la classifica. Ora le partite saranno difficili, giocheremo contro Juventus, Roma e Bologna. Il campionato però è ancora molto lungo. Cercherò di mettere in campo la migliore formazione possibile“.

Su Gomez, in panchina quest’oggi: “Abbiamo delle persone che stanno bene, per me era importante vedere Malinovskyi. Adesso è tornato a disposizione“.

Atalanta-Fiorentina 3-0, il tabellino

Il tabellino di Atalanta-Fiorentina 3-0, gara valida per l’11/a giornata di Serie A 2020/2021, tratto da fantacalcio.it

Atalanta (3-4-2-1): Gollini, Toloi, Romero (75′ Palomino), Djimsiti, Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens (81′ Mojica), Malinovskyi (74′ Muriel), Pessina (89′ Gyabuaa), Zapata D. (82′ Lammers)
ALL.: Gasperini
Fiorentina (4-4-1-1): Dragowski, Venuti, Milenkovic, Pezzella Ger., Biraghi (73′ Barreca), Lirola (59′ Callejon), Amrabat, Pulgar (46′ Castrovilli), Bonaventura, Eysseric (58′ Ribery), Vlahovic (71′ Kouame’)
ALL.: Prandelli

Marcatori: 44′ Gosens, 55′ Malinovskyi, 63′ Toloi

Lutto in casa Atalanta, scomparso Amedeo Baldizzone

Lutto in casa Atalanta. All’età di 60 anni, a causa di una brutta malattia, è scomparso Amedeo Baldizzone. Terzino sinistro di ruolo, Baldizzone crebbe calcisticamente nel settore giovanile orobico, esordendo in serie A il 1° aprile 1979 in Atalanta-Inter 0-1 e ottenendo la sua seconda presenza con la maglia nerazzurra nel massimo campionato sette giorni dopo in Juventus-Atalanta 3-0. Era il torneo che si concluse con la retrocessione in B dell’Atalanta per differenza reti nei confronti del Bologna.

Baldizzone disputò da titolare con l’Atalanta il campionato 1980/1981, in Serie B, conclusosi con una clamorosa retrocessione in Serie C1. In carriera, ha vestito le maglie di Forlì, Cagliari e Piacenza. Quella emiliana fu l’ultima maglia indossata. Baldizzone infattì lasciò il calcio giocato a soli 24 anni, a causa dei postumi di un infortunio al ginocchio subito nel corso della sua esperienza al Cagliari e che tre interventi chirurgici non riuscirono a porvi rimedio.

Alla famiglia Baldizzone, le condoglianze della redazione di Bergamonerazzurra.net