Gomez al Siviglia, si discute sulla forma

Che Alejandro Gomez sia oramai de facto un nuovo calciatore del Siviglia, vi sono pochi dubbi al riguardo. I due direttori sportivi, Sartori e Monchi, stanno lavorando alacremente per trovare una formula che accontenti entrambe le società.

Quella più probabile resta la cessione per una sola contropartita economica. L’Atalanta chiede 10 milioni di euro, il Siviglia ne ha offerti 5 ma la sensazione è che a 8 si possa chiudere. Il Papu dovrebbe firmare un contratto con scadenza 30 giugno 2023 e raddoppiare il suo attuale ingaggio, portandolo a 4 milioni di euro.

Difficilmente, invece, ci saranno contropartite tecniche. Franco Vazquez, il più accreditato per un eventuale scambio, non sembra soddisfare le aspettative di Gasperini, con El Mudo che farà le valigie direzione Parma. Così come altrettanto difficilmente si utilizzeranno altre formule come prestito secco, per esempio. Lunedì, con ogni probabilità, sarà il giorno buono per la concretizzazione dell’affare.

Gomez-Siviglia, perché si potrebbe fare

Le sirene del Siviglia stanno ammaliando decisamente Papu Gomez. Nelle ultime ore, il ds degli andalusi Monchi avrebbe scritto il nome dell’argentino dell’Atalanta in cima alla lista dei desideri per rinforzare la squadra spagnola in vista della seconda parte di stagione.

Teoricamente, un affare che si potrebbe concretizzare. Il Siviglia è una squadra d’alta classifica (attualmente quinta, con 33 punti) e, soprattutto, come l’Atalanta, è ancora in corsa in Champions League, poiché agli ottavi sfiderà il Borussia Dortmund.

Come però tutte le altre squadre interessate al Papu, neanche il Siviglia, però, investirà sull’argentino i 10 milioni richiesti dall’Atalanta per l’argentino. Allora, l’arma per poter imbastire una trattativa si chiama Franco Vazquez.

El Mudo, ex Palermo, ha messo a referto 7 presenze in stagione, segno che non è proprio nelle grazie del tecnico andaluso Julien Lopetegui. Tant’è vero che il Parma sarebbe sulle sue tracce per provare a riportarlo in Italia. Ma la prospettiva di competere per l’alta classifica e di giocare un ottavo di Champions League affascinante contro il Real Madrid, chissà, potrebbe convincere l’argentino ad accettare quello che potrebbe essere uno scambio concretizzabile.

Atalanta, i convocati per il Milan

L’Atalanta ha comunicato l’elenco dei convocati per la sfida di domani al Milan, valevole per la 19/a giornata di Serie A 2020/2021. Sono 23 i calciatori chiamati, in pratica l’intera rosa tranne l’epurato Gomez e l’infortunato Pasalic. Questo l’elenco completo.

PORTIERI: Gollini, Rossi, Sportiello
DIFENSORI: Caldara, Depaoli, Djimsiti, Gosens, Hateboer, Maehle, Palomino, Romero, Ruggeri, Sutalo, Toloi
CENTROCAMPISTI: De Roon, Freuler, Malinovskyi, Miranchuk, Pessina
ATTACCANTI: Ilicic, Lammers, Muriel, Zapata

Gasperini: “Il Milan? Sta facendo qualcosa di straordinario. Deluso dalle ultime due prestazioni?”

La conferenza stampa della vigilia di Milan-Atalanta del tecnico della Dea Gian Piero Gasperini, tratta da tuttomercatoweb.com

Sulla partita: “Domani ci si aspetta una partita tanto attesa, tra due squadre che vogliono imporsi sul campo. Io non rinnego niente nemmeno delle ultime due partite, l’altro giorno abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Arriviamo a questa partita con un buon morale, ci presentiamo davanti alla prima in classifica e cercheremo di fare la miglior partita possibile“.

Sul Milan: “È cambiato tanto il Milan, è merito di Pioli e della società. Quello che ha fatto il Milan è qualcosa di straordinario. È una squadra forte, poi una società come il Milan capisce il momento, questo può essere un anno buono e sta intervenendo sul mercato, è un segnale. Il mercato che sta facendo? Si tratta della volontà della società di cogliere l’attimo. Questa è una stagione in cui c’è anche maggior vantaggio su Juventus e Napoli, lo colgo in questo senso“.

Su Ibrahimovic: “Ha le sue caratteristiche, è unico e singolare. Il Milan ha dimostrato di essere una squadra, ha scombussolato le opinioni di tanti commentatori. Il Milan è stata capace di sopperire alla mancanza di Ibra, è un grandissimo merito. Il calcio singolo è importante, ma la squadra è fondamentale. In questo tipo di partite ti aspetti qualità di gioco, a volte non è così. È un momento particolare, speriamo che possa essere una partita in grado di soddisfare tutti, non è facile giocare al meglio. I presupposti ci sono per entrambe“.

Sul momento della squadra
: “Se avessimo vinto avremmo punti in più. Io sono critico nelle partite in cui abbiamo fatto meno, come ad esempio con la Samp nel secondo tempo. L’Atalanta ha fatto due ultime gare in cui ha avuto 7-8 palle gol. L’altro giorno, prendere gol dopo 20 secondi in un contesto di una gara giocata bene difensivamente, poteva essere pericoloso. Per me pareggiarla è stato un merito. Siamo lì insieme a Napoli, Roma, Lazio, non la vedo così deludente“.

Sulle squadre che fanno le barricate contro l’Atalanta
: “La mancanza di pubblico consente questi atteggiamenti, è difficile assistere a quello che abbiamo visto nelle ultime due gare. Siamo partiti bene, c’era un arbitraggio più all’europea. Con una classifica così compressa le partite iniziano a contare di più, sembra essere già a fine campionato. Ogni punto è strappato al limite, ma non solo nelle nostre partite. L’altro giorno abbiamo giocato soltanto 40 minuti effettivi, diventa davvero poco. Col pubblico diventa più difficile, ma non sono mezzi illeciti“.

Su come evitare i rigori solitamente dati al Milan: “Non devi far fallo in area di rigore, se non fai fallo non prendi rigori. È una domanda che avete fatto voi, dico che noi siamo meno bravi a prendere rigori, lo dimostrano i numeri. Forse perché arriviamo poco in area. Se chiedi a me perché abbiamo preso meno rigori ti dico che siamo stati meno bravi, loro non so perché abbiano preso 12 rigori”.

Sui singoli: “Miranchuk e Malinovskyi? Hanno fatto due buone partite, poi non è semplice giocare questo tipo di gare. Hanno dimostrato una buona tenuta, è mancato qualcosa. Se Malinovskyi avesse fatto gol i giudizi sarebbero cambiati. Si stanno adattando, Miranchuk lo stiamo scoprendo adesso. Il gol sbagliato da Malinovskyi? Ha mancato il primo controllo in avanti. Era convinto di avere il compagno dietro, sono attimi. Il primo controllo gli è rimasto dietro, la seconda idea è stata quello di avere il compagno dietroPessina? È un giocatore duttile, che sta facendo molto bene. Si gioca ogni tre giorni. Ilicic sei giorni fa era straordinario, dopo Genoa e Udine…Va bene tutto, ma non posso stare dietro a tutto, i nostri equilibri sono diversi. È una situazione anomala, anche nei giudizi e nelle valutazioni. Noi dobbiamo essere molto poco anomali. Muriel? Alcune cose te le porti dietro, non è che spariscono in due o tre giorni. Nel frattempo ci giochi, ci convivi. Non possiamo fare l’elenco di tutti gli acciacchi che ci sono. Quando esci da queste partite i dolorini ci sono, ma vai avanti e giochi“.

Coppa Italia, ai quarti per l’Atalanta c’è la Lazio

Sarà la Lazio l’avversaria dell’Atalanta nei quarti di finale di Coppa Italia 2020/2021. I biancocelesti hanno battuto, nella sfida valevole per gli ottavi, il Parma per 2-1.

Lazio in vantaggio con Parolo al 23′, pareggio emiliano con Mihaila all’83’, ma al 90′ il portiere ducale Colombi è artefice del più classico degli autogol per un estremo difensore. Sul colpo di testa del laziale Muriqi, infatti, la palla prima incoccia sul palo e poi sbatte sulla schiena di Colombi che si era proteso in tuffo, terminando così in rete.

Atalanta-Lazio si giocherà mercoledì 27 gennaio a Bergamo con fischio d’inizio alle 17:45.

Atalanta, la Supercoppa Primavera è tua. Battuta la Fiorentina

L’Atalanta Primavera ha conquistato la Supercoppa Primavera per il secondo anno consecutivo. I ragazzi di mister Brambilla hanno battuto, nella gara secca per la conquista del trofeo disputata al Gewiss Stadium, la Fiorentina per 3-1.

Atalanta in vantaggio al 19′ con Cortinovis, pareggio viola con Agostinelli al 35′ e reti decisive per la baby Dea siglate nel secondo tempo con Kobacki al 67′ e con Vorlicky al 74′. Complimenti ai nostri ragazzi!

Udinese-Atalanta 1-1, l’editoriale – La formichina, le “vedove” e il mercato

Dopo il Genoa, l’Atalanta continua a vestire i panni di “formichina”. Nel recupero contro l’Udinese, è arrivato infatti un 1-1 che fa nuovamente storcere il naso alla maggior parte dei sostenitori atalantini ma che comunque porta un po’ di fieno nella fascina della classifica di Serie A, che vede ora la Dea quinta in condominio con la Juventus con 33 punti.

Una gara che ha seguito lo stesso copione della sfida contro il Grifone di domenica scorsa, eccezion fatta per gli episodi delle due reti. Primo tempo che ha visto lo sprint iniziale degli avversari, con il gol di Pereyra propiziato da una dormita collettiva dell’intera retroguardia atalantina, con poi l’Atalanta che mano a mano ha macinato gioco, sfiorando prima il pari con Maehle (strepitoso il portiere dell’Udinese Musso sulla conclusione a botta sicura del danese) e poi ottenendolo con l’ennesima, strepitosa giocata di Muriel, al suo undicesimo gol in campionato.

La ripresa ha visto l’Atalanta fare molto predominio territoriale ma non riuscendo mai a trovare il varco giusto, con l’Udinese che si è barricata e ha teso a spezzettare molto il gioco. Gli innesti di Ilicic, Zapata e Gosens, inizialmente tenuti a riposo, non hanno portato gli effetti sperati. Nel secondo tempo, a parte l’incredibile topica di Malinovskyi che, a pochi metri dalla porte, invece di concludere ha cercato un tacco per un eventuale compagno pensando di essere marcato, l’Atalanta non ha creato particolari occasioni.

Questo a causa della spietata semplicità del gioco del calcio. Se una squadra si difende e chiude tutti gli spazi, la compagine che attacca gli spazi se li deve creare. Come? Avendo in campo un calciatore in grado di saltare l’uomo e fare in modo che venga costruita la cosiddetta superiorità numerica. L’Atalanta ha il solo Ilicic in grado di fare questo ma, come ha detto lo stesso Gasperini, con una stagione anomala dove si gioca ogni tre giorni sarebbe ingiusto pretendere che lo sloveno abbia un rendimento costante al 100%.

Così come sarebbe ingiusto pretendere che Malinovskyi possa fare l’Ilicic della situazione. L’ucraino ieri ha messo tanta intensità e non ha avuto (episodio del “tacco” a parte) mai lo spazio per scoccare la conclusione. Ma non sarà mai l’uomo che accenderà la fantasia nel reparto offensivo. E teniamo presente che l’ucraino gioca sempre fuori ruolo, dato che lui è una naturale mezzala da centrocampo a tre (ruolo che occupa diligentemente in Nazionale).

Tecnicamente, chi avrebbe tutte le potenzialità tecniche per sostituire lo sloveno è Miranchuk. Ieri, il russo ha avuto un’opportunità, ma non l’ha sfruttata. La sensazione è duplice. In primis, non si è ancora completato il processo di ambientamento. In secundis, molto probabilmente si tratta di un calciatore che avrebbe bisogno di avere tutta la trequarti per sé, venendo coperto nel tridente offensivo da un calciatore più agonistico come Pessina.

A proposito di Matteo, ieri era in campo, ha fatto tanto lavoro sporco, ma dal punto di vista della mera intensità, ha perso il duello a centrocampo con Arslan. Insomma, lo si è un po’ perso ieri così come si perde Pasalic quando gioca al posto di uno tra De Roon e Freuler.

Una considerazione che apre il tema del mercato. I soloni che credono di avere la verità in tasca possono dire quello che vogliono, ma un centrocampista vero, più votato alla fase di interdizione che di costruzione e capace di far rifiatare a turno sia Capitan Futuro che Remo serve come il pane. Possibile davvero che Sartori non arrivi a capire questo? Sinceramente, non lo crediamo. Se la Roma ha veramente proposto Diawara per un eventuale scambio con Gomez, beh, pensiamo che sia un’opportunità da valutare seriamente.

Già, il Papu. Ogni volta che l’Atalanta compie un passo falso (ammesso che un pareggio a Udine lo sia), si palesano sui social le “vedove” dell’argentino, ossia quei tifosi che lo rimpiangono. Mettiamo subito le cose in chiaro. Ovvio che un calciatore come Papu Gomez manchi a quest’Atalanta. Ma è purtroppo altrettanto ovvio che, a prescindere da come siano andati i fatti, che esistono due fatti incontrovertibili: a meno di clamorosi miracoli, Papu Gomez non giocherà mai più con la Dea e non sembra, vedendo il suo profilo Instagram, che l’ex capitano si sia stracciando le vesti perché non gioca. Quindi, le lamentele delle “vedove” si riducono a essere esercizi di mera retorica che non portano a nulla. Veramente a nulla.

Muriel: “Difficile riaprire partite del genere, ma stiamo facendo bene a livello di gioco”

Le dichiarazioni di Luis Muriel subito dopo Udinese-Atalanta 1-1.


Sulla prestazione di oggi: “Difficilissimo riaprire gare contro squadre che lottano per la salvezza e che cercano il risultato in qualsiasi modo. Noi non abbiamo magari fatto viaggiare la palla sempre velocemente, ma se gli avversari si difendono in 11 giocatori, gli spazi sono pochi. Abbiamo comunque creato occasioni che non sono andate a buon fine, stiamo facendo bene a livello di gioco. Alla fine, il punto preso è importante, dobbiamo continuare così e andare sabato a Milano a prendere punti“.

Sulla gara di sabato: “Partita complicata, ma non credo che il Milan si chiuderà nella propria area. Sarà una bella sfida“.

Sull’essere ex dal dente avvelenato con l’Udinese: “Io cerco di dare sempre il meglio quando gioco, non so perché mi capita di segnare spesso all’Udinese“.

Su Guidolin, che lo criticava ai tempi dell’Udinese per il suo peso: “A Udine mangiavo troppe merendine? No, il dolce non mi piace“.

Sul preferire se partire da titolare o dalla panchina: “Io sono sempre preparato, mi alleno sempre per giocare anche quando non parto titolare“.

Gasperini: “Abbiamo raddrizzato una partita che ci siamo complicati, non ho rammarico. Ilicic? Non può giocare sempre”

Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini post Udinese-Atalanta rilasciate ai microfoni di Sky.

Sulla partita: “Il gol preso dopo 30 secondi ha complicato una partita già difficile di per sé. Abbiamo giocato un ottimo primo tempo per raddrizzarla, poi nella ripresa si è giocato poco. Rammarico? No, non sono queste le partite che ti danno rammarico, la squadra ha giocato quasi tutta la partita nella metà campo loro, se c’era una squadra che doveva vincere era la nostra. L’Udinese ha spezzettato molto il gioco perché a loro il pareggio andava bene“.

Sul turnover:Giocando ogni 3 giorni, abbiamo la necessità di farlo. Sono comunque contento di come sta ruotando la rosa

Sui singoli: “Maehle e Miranchuk? Il danese sta facendo bene, ha ancora difficoltà di inserimento perché è arrivato da pochissimo, Miranchuk ha qualità tecniche, magari ci potrà dare maggior offensività in futuro. Ilicic? Non può giocare sempre con continuità di rendimento tutte le partite, ci dobbiamo adattare con calciatori bravi che però non hanno le sue caratteristiche

Sul Milan: “Da questa sera inizieremo a pensarci, ci teniamo molto perché chiudiamo il girone di andata, siamo in una buonissima posizione e a combattere con degli squadroni. Giochiamo contro la prima in classifica e sarà una partita importante. La più forte? Tanti complimenti, merita di essere lassù. Merito a Pioli e a tutta la squadra“.

Su Muriel: “Posso dirti che è un giocatore straordinario e che ha un’esplosività tale che fa fatica a giocare 90 minuti, ma può giocarne 60-70 ad altissimo livello. Forse sta ottenendo continuità perché lo impiego proprio in questo modo

Udinese-Atalanta 1-1, il tabellino

Il tabellino di Udinese-Atalanta 1-1, recupero della 10/a giornata di Serie A 2020/2021, tratto da calcionews24.com

UDINESE (3-5-1-1): Musso; Becao, Bonifazi, Samir; Stryger Larsen (88′ De Maio), De Paul, Arslan (88′ Molina), Mandragora (57′ Walace, 72′ Deulofeu), Zeegelaar; Pereyra; Lasagna. All. Gotti

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Toloi, Romero, Palomino; Hateboer (59′ Gosens), De Roon, Pessina, Maehle; Miranchuk (59′ Ilicic), Malinovskyi (81′ Freuler); Muriel (59′ Zapata).AllGasperini

Ammoniti: Pereyra (U), Zeegelaar (U), Bonifazi (U), Romero (A)

Marcatori: 1′ Pereyra (U), 45′ Muriel (A)