Commisso, pensa alla trave che tieni nell’occhio

Sabato scorso, allo stadio di Bergamo, si sono verificate due sconfitte. Una è quella maturata sul terreno di gioco, con la Fiorentina che si è imposta 2-1. L’altra è tutta responsabilità di alcuni “fenomeni” che hanno “pensato bene” di rivolgere vergognosi epiteti a Dusan Vlahovic, centravanti viola.

Una duplice manifestazione di stupidità. In primis, perché in un calcio dove ci sono più telecamere che seggiolini, pensare di “farla franca” è davvero da ingenui (e auspichiamo che i responsabili vengano individuati e severamente puniti e, nel frattempo, manifestiamo totale solidarietà al bravo attaccante della Fiorentina). In secundis, perché, per colpa di questi imbecilli (quando ci vuole, ci vuole), viene “criminalizzata” un’intera tifoseria che viene messa ingiustamente sulla bocca di tutti.

E infatti Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, non ha perso l’occasione per bollare i tifosi dell’Atalanta, aggiungendo però la seguente frase: “i fiorentini non fanno queste cose“.

Una frase che equivale a una battuta comica, neanche riuscita bene. Commisso, dove vive? Su Marte? Parliamo di una tifoseria che “ricorda” a suo modo le 39 vittime della maledetta strage dell’Heysel del 29 maggio 1985, in occasione della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool. Ossia, con insulti vergognosi (segue il video):

https://www.youtube.com/watch?v=sgGmPBTrbac

Così come un Mito del calcio italiano, come Gaetano Scirea, tragicamente scomparso, viene spesso insultato e oltraggiato dai tifosi viola (segue foto):

E poi, ci vogliamo dimenticare del trattamento riservato agli ex idoli. Un esempio su tutti: Federico Bernardeschi.

Infine, ogni volta che si gioca al “Franchi”, Gian Piero Gasperini viene subissato di insulti e di epiteti irripetibili. In quel caso, Commisso e il suo fido Barone non sentono? Sono sordi?

Quindi, caro Commisso, si sciacqui la bocca quando nomina la tifoseria dell’Atalanta. E pensi alla trave della tifoseria fiorentina che ha nell’occhio piuttosto di inzigare nelle pagliuzze altrui.

Fonte foto: gazzetta.it, corrieredellosport.it, calciomercato.com

Atalanta-Fiorentina 1-2, l’editoriale – Aiuto, Gasperini è in confusione

Il calcio è straordinario perché non segue una logica predeterminata. E l’inizio di stagione dell’Atalanta ne è la prova. La Dea meritava di perdere a Torino e ha vinto, meritava di vincere (per le occasioni prodotte) col Bologna e ha pareggiato, meritava di pareggiare con la Fiorentina e ha perso.

La gara di ieri ha visto un’Atalanta bifronte. Predominante dal punto di vista del possesso palla ma sterile in attacco nel primo tempo, operosa e produttiva offensivamente nel secondo, che è stata la migliore frazione dei bergamaschi in campionato finora.

E sì, gli episodi hanno fatto la differenza. Intendiamoci, quelli arbitrali c’erano tutti. Giusto annullare il gol a Djimsiti (Zapata in fuorigioco attivo), giusti tutti e tre i calci di rigore. Che, purtroppo, sono stati due per la Fiorentina e uno per l’Atalanta. Sconfitta che, per come è venuta, non avrebbe dovuto lasciare neanch tanto l’amaro in bocca. Invece…

Invece, la bomba l’ha lanciata Gian Piero Gasperini con le dichiarazioni nel post partita, in cui ha affermato che si aspettava un rinforzo in attacco e che preferisce sempre rinforzi in quella specifica di reparto.

Bene, qualcuno spieghi al Gasp che il mercato è terminato lo scorso 31 agosto alle ore 20 e questa suo sfogo è utile come il due di coppe quando la briscola è a denari. Gasperini farebbe meglio a spiegarci perché in più di un anno non è riuscito a trovare una collocazione tattica a Miranchuk e invece continua a insistere sul russo trequartista quando oramai l’hanno capito anche i bambini che non è in grado di saltare l’uomo.

Gasperini farebbe meglio a spiegarci perché in un anno non è riuscito a valorizzare un attaccante come Sam Lammers, prelevato dal PSV Eindhoven e non dal Brusaporto, con tutto il rispetto.

Gasperini farebbe meglio a spiegarci perché, se ha questi uomini a disposizione, non è in grado di sviluppare nuovi moduli tattici come ad esempio il 4-2-3-1 che valorizzò Malinovskyi lo scorso anno.

Gasperini farebbe meglio a spiegarci perché ha concesso soli 5 miserabili minuti a Koopmeiners, che ha dimostrato di avere una grande personalità-

Ecco, Gasperini si concentrasse di più sul campo e meno sulle parole. Ne troverebbe giovamento.

Gasperini: “Gli episodi hanno condizionato la partita. Mi aspettavo un attaccante in più”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la sconfitta della sua squadra per 2-1 contro la Fiorentina, tratte da tuttomercatoweb.com

Sulla partita: “Non abbiamo regalato niente, abbiamo fatto la nostra partita e sono contento. Nel primo tempo ci sono stati episodi troppo pesanti contro di noi che hanno condizionato la gara, la prestazione è andata bene. La sconfitta lascia rammarico vista la prestazione, dobbiamo ragionare sulla stagione e faremo bene anche quest’anno. Abbiamo giocato con una squadra forte e siamo andati bene“.

Sul gruppo: “È evidente quando si è al sesto anno in una squadra le cose cambino. Bisogna sapersi adattare, lo faremo anche quest’anno, come l’anno scorso in cui abbiamo fatto anche meglio delle precedenti. La squadra è stata completata nei reparti quest’anno, c’è Koopmeiners che ha qualità importanti. Non abbiamo agito in attacco e questo non me lo aspettavo, pensavo si potesse fare di più ma la società non ci è riuscita o ha voluto dare forza ad un reparto che aveva fatto bene. Ora dobbiamo giocare, recuperare Muriel e la qualità di Malinovskiy e Ilicic. Faremo bene e se giocheremo come stasera sono contento”.

Sul mercato: “A parte il portiere e il sostituto di Romero, se chiedi a me io prenderei solo attaccanti. Qualcuno cerca sempre di avere un pezzo in più, che possa strappare le partite. Noi siamo stati il miglior attacco nelle ultime tre stagioni, dovremo ripeterci. È una battaglia che faccio da sempre, un esterno, una seconda punta, non è questo il punto. Da sempre a Bergamo ho trovato difficoltà sul potenziare l’attacco, anche se poi l’abbiamo fatto con Muriel e Zapata. Sono tre anni che giochiamo con gli stessi. Riprenderemo a segnare, questa squadra è migliorata in tutti i reparti e darà grosse soddisfazioni“.

Atalanta, il cuore non basta. La Fiorentina si impone 2-1



La Fiorentina di Italiano è l’avversaria dell’Atalanta al “Gewiss Stadium” in questa partita valida per la 3/a giornata di Serie A 2021/2022.

La prima emozione al 10′. Sugli sviluppi di un’azione convulsa da calcio di punizione, Djimsiti trova la via del gol. Ma dopo 2 minuti di attesa, il VAR annulla la rete per fuorigioco attivo di Zapata su cross di Maehle negli sviluppi dell’azione.

Al 18′, la risposta viola. Palla sanguinosa persa da Palomino sulla trequarti, Duncan si invola ma la sua conclusione termina a lato. Al 29′, Vlahovic crossa in area, Sportiello smanaccia e il pallone va sul braccio di Maehle. Il VAR richiama l’attenzione dell’arbitro Marini ed è calcio di rigore. Dal dischetto, lo stesso Vlahovic non sbaglia, portando in vantaggio i viola. Quattro minuti di recupero non cambiano l’inerzia della partita, che vede il primo tempo terminare con la Fiorentina in vantaggio per 1-0.

Ripresa e al 48′ è 2-0 Fiorentina. Maehle perde un pallone incredibile, Bonaventura si invola, entra in area e viene atterrato da Djimsiti. Rigore e dal dischetto Vlahovic fa doppietta. Sei minuti dopo, Malinovskyi, entrato da poco per Miranchuk, serve Zapata che uno contro uno si fa ipnotizzare da Terracciano.

Cosa che non accade al 65′, quando Zapata realizza un calcio di rigore decretato tramite VAR per fallo di Callejon su Gosens. Cinque minuti dopo, Fiorentina vicina al 3-1 con Vlahovic che in contropiede non arriva per un soffio su cross del neoentrato Amrabat.

Al 72′, doppio intervento di Terracciano su Zapata e poi su Djimsiti. Dieci minuti dopo ancora Terracciano sugli scudi. Il portiere viola devia in angolo un colpo di testa di Palomino su punizione di Malinovskyi.

Entra anche Koopmeiners e al 90′ un suo lancio perfetto coglie Ilicic. Lo sloveno serve Zappacosta che conclude, ma Terracciano devia in angolo. Ultima emozione di una partita che vede l’Atalanta sconfitta per 2-1.

ATALANTA-FIORENTINA 1-2 (0-1)

ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello; Toloi, Palomino, Djimsiti; Zappacosta, Pasalic (82′ Ilicic), Freuler, Maehle (50′ Gosens); Pessina (85′ Koopmeiners), Miranchuk (50′ Malinovskyi); Zapata (82′ Piccoli).
A disp.: Musso, Rossi, Pezzella, Demiral, Lovato. All.: Gasperini

FIORENTINA (4-3-3): Terracciano; Venuti (25′ Odriozola), Milenkovic, Igor, Biraghi; Bonaventura, Torreira (65′ Amrabat), Duncan (76′ Castrovilli); Callejon (76′ Gonzalez), Vlahovic, Sottil (65′ Saponara).
A disp.: Dragowski, Martinez Quarta, Maleh, Terzic, Benassi, Nastasic, Kokorin. All.: Italiano

Marcatori: 32′ rig. Vlahovic (F), 48′ rig. Vlahovic (F), 65′ rig. Zapata (A)

Arbitro: Marini di Roma

Note – Ammoniti: Maehle (A), Bonaventura (F), Igor (F), Milenkovic (F), Gosens (A), Odriozola (F), Freuler (A), Palomino (A)

Alle 23, sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net, il post partita di Atalanta-Fiorentina

Si riapre il “bar dello sport” virtuale per tutti i tifosi dell’Atalanta. Questa sera, alle ore 23, in diretta sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net, viviamo insieme il post partita di Atalanta-Fiorentina. Potete infatti intervenire con i vostri commenti alla trasmissione condotta dal direttore di BergamoNerazzurra.net Giuseppe Pucciarelli e che vedrà ospiti Luca Rossi, direttore di MondoAtalanta.it e Fabio La Monica, esponente del club “Sicilia Atalantina“.

Vi aspettiamo numerosi!

Gasperini: “Muriel? Se ne parla dopo la sosta. In attacco stiamo bene, se qualcuno non è contento non è un problema mio. Lo scioglimento della Nord…?

La conferenza stampa della vigilia di Atalanta-Fiorentina del tecnico della Dea Gian Piero Gasperini, tratta da tuttoatalanta.com

Su come sta la squadra: “La situazione è quella che conosciamo, praticamente ieri è stato il primo giorno per tanti dopo la partita di Bologna, domani si inizia a giocare. Ma questo è il calendario, giustamente riguarda tante squadre. L’Atalanta indubbiamente è stata una delle più penalizzate, ma superato questo discorso c’è la gara di domani contro la Fiorentina. Dobbiamo rientrare velocemente nel campionato, adesso avrà un po’ di continuità. Per un mese giocheremo molto, disputeremo 7 partite in 20 giorni, si entra nella stagione. La nostra è stata una preparazione molto anomala, abbiamo fatto poche partite ma in queste poche gare ho visto una squadra consolidata, con delle conoscenze. Anche col Bologna è stata una buona gara, peccato per il risultato. Ripartiamo cercando di costruire la nostra stagione“.

Sui calciatori in dubbio: “Zapata? Secondo me sta bene, si sta allenando con la squadra. Lo vedo recuperato, chiaramente rispetterò la sua condizione, farà parte della squadra ma non so se dall’inizio o se partirà dalla panchina. Ma ho avuto buone sensazioni. Preferisco sempre quando i giocatori in nazionale scendono in campo. Il rischio è quello degli infortuni, ma noi abbiamo bisogno di giocare, lo abbiamo fatto poco. Quello di Piccoli è superato, Gosens lo vedo oggi, a volte le contusioni non sono veri infortuni. Giocando con questa frequenza sembrano tutti infortuni, ma alla fine sono contusioni“.

Sulla Fiorentina: “È una squadra che può starci nelle prime otto. È una squadra che ha mantenuto Vlahovic, un giocatore che è cresciuto in modo esponenziale, hanno rifiutato delle offerte importanti. Questo è un segnale che la società vuole toglierci il posto che forse gli abbiamo portato via noi. Vedo una squadra che molta fame, che ha voglia di ritornare nelle posizioni in cui è sempre stata. Ha aggiunto giocatori molto importanti, è giusto che abbiano delle ambizioni per tornare nei posti in cui sono sempre stati. Domani sarà una bella partita, che arriva un po’ raffazzonata nei tempi della preparazione, ma è inutile che ci attacchiamo a questa roba. Ogni giorno che abbiamo per prepararci deve essere sufficiente, anche in noi inizia a crescere “la carogna” giusta per inserirci nel campionato. Spero di avere un po’ di continuità di partite. È stranissimo, nel calcio passi da niente ad avere prima la Fiorentina e poi il Villarreal. Siamo passati da un periodo di torpore a uno in cui sei dentro il frullatore. Va bene, schiacciamo il bottone e andiamo in centrifuga (ride, ndr)“.

Su Koopmeiners: “È un giocatore di qualità, ha un piede importante. È molto giovane, è arrivato un giocatore – su cui l’Atalanta ha investito molto – in un reparto molto forte, dove ci sono due iene che concedono poco. È stata fatta una scelta su un giocatore di valore. Nell’immediato non so quanto possa dare rispetto a Freuler e De Roon, ma è un ragazzo con delle qualità. Io non lo vedo molto difensivo, ma ha un ruolo ben delineato. Dobbiamo dargli modo di entrare nella squadra“.

Su Muriel: “Non ci conto molto su di lui, la sensazione è che dovrà stare fuori parecchio. Spero di recuperarlo dopo la sosta, se riusciremo a metterlo in campo una partita prima sarò contento. Ma è un bel guaio“.

Su Zappacosta: “Si è presentato bene dal punto di vista atletico, è un ragazzo assolutamente affidabile. Il valore è molto alto, ma ci vuole per inserirsi in una squadra con determinati meccanismi. Ci vuole un po’ per conoscerci calcisticamente, vale per tutti, anche perché quando fai una squadra con tutti i migliori e con i campioni non è mai una squadra. In queste due settimane ci siamo allenati bene“.

Sull’attacco: “Non devo inventare. L’Atalanta ha sei attaccanti per due ruoli: Malinovskyi, Ilicic, Miranchuk, Muriel, Piccoli e Zapata. Se poi qualcuno non è soddisfatto è un altro paio di maniche. Numericamente possiamo giocare tante partite. La rosa in attacco dell’Atalanta, numericamente, è oltre a quelle che sono le mie abitudini“.

Su Musso e Sportiello: “Il portiere ha una prestazione differente, ma è una situazione soggettiva. Alcuni hanno un recupero veloce, dipende. È difficile fare una considerazione in generale. Musso torna questa sera alle 22.00. Giocherà? È una decisione che prenderò domani, altrimenti giocherà Sportiello“.

Sullo scioglimento della Curva Nord: “È un momento strano a Bergamo, è un dispiacere, ma può essere un momento di evoluzione. Questa città ha vissuto un periodo incredibile, molto pesante. Non so se questo ha portato ripercussioni, spero sia un momento di cambiamento. Comunque sentiamo l’amore e l’affetto, ma rispetto a tante piazze che sono partite in maniera incredibile, sembra che in questo momento abbiamo un po’ le ruote sgonfie, ma non è cosi. La squadra dovrà fare da traino per ritrovare l’entusiasmo. È una situazione strana, dobbiamo cercare di essere forti perché abbiamo bisogno di tutti“.

Le parole di Percassi? Dettate dalla “matematica”

L’intervista che il Presidente dell’Atalanta Antonio Percassi ha rilasciato ieri a “L’Eco di Bergamo” ha, come al solito, creato divisioni tra “presidenzialisti” e chi vorrebbe più coraggio in termini di investimenti da parte del numero uno del sodalizio bergamasco.

Tre i passaggi principali. In primis, assolutamente vietato parlare di scudetto, obiettivo che l’Atalanta avrebbe “virtualmente” già raggiunto con le tre qualificazioni consecutive in Champions League che valgono quanto il triangolino tricolore sul petto.

Inoltre, alcuni calciatori, per costo del cartellino e ingaggi, rimarranno fuori portata per l’Atalanta (Percassi ha indicato in Abraham un esempio concreto). Infine, se arriveranno offerte importanti, l’Atalanta ha l’obbligo di cedere, come Romero per 60 milioni al Tottenham, per intenderci.

A prescindere da come la si pensi o meno, va ricordato un dato di fatto inconfutabile: l’Atalanta non può permettersi il passo più lungo della gamba. L’Atalanta non è né la Lazio, né la Roma, né il Milan, né il Napoli, né l’Inter, né la Juventus. Ossia, è una società che sa benissimo che non può permettersi di costruirsi passivi di bilancio pesanti perché, a differenza delle sei sopracitate, non ha “santi in paradiso”. Se un domani dovesse ritrovarsi con libri contabili “cattivi”, verrebbe fatta sparire dai radar del calcio italiano in men che non si dica.

La Dea non godrebbe né dello spalmadebiti per motivi di ordine pubblico (Lazio, 2005) né del Lodo Petrucci per ripartire da una serie immediatamente inferiore (Napoli, 2005). Percassi questo lo sa perfettamente ed ecco perché (e chi pensa il contrario, se ne faccia una ragione) non assisteremo mai a “pazzie” in sede di mercato e invece vedremo sempre cessioni in caso di “proposte indecenti”.

Però, allo stesso tempo, non possiamo fare a meno di non essere totalmente d’accordo sulle parole di Percassi in merito al rafforzamento della squadra. Vero, finalmente è arrivato il centrocampista che può essere alternativo a De Roon e Freuler: Koopmeiners. E sono arrivati elementi importanti come Musso, Demiral, Zappacosta. Ma, sinceramente, l’attacco ci lascia perplessi. O Ilicic e Miranchuk escano dal loro letargo tecnico oppure le cose si faranno difficili. A meno di un altro miracolo targato Gasperini.

Ospedale Atalanta, si apre la caccia agli svincolati?

In principio fu Zapata, che subito dopo Ferragosto ha subito un trauma distorsivo al ginocchio destro. Poi ha proseguito Muriel, con un problema al quadricipite della gamba destra. Oggi ha chiuso il cerchio Piccoli, che ha subito un colpo alla caviglia destra nella partita odierna vinta dall’Under 21 per 3-0 con i pari grado del Lussemburgo.

Insomma, se a tutto questo aggiungiamo la cessione forse frettolosa di Lammers, è facile dedurre come la Dea sia in piena emergenza prima punta. Zapata e Piccoli potrebbero stringere i denti, ma appare chiaro come sia con la Fiorentina che con il Villareal in Champions League potrebbero essere sì della partita ma a mezzo servizio. A meno di clamorosi recuperi, invece, Muriel sarà sicuramente assente (rientro previsto a fine settembre).

Ed ecco perché l’Atalanta potrebbe essere costretta a rivolgersi al mercato degli svincolati, già sondato per un altro elemento offensivo come Iago Falque. Analizzando l’elenco dei centravanti senza contratto, solo due sembrerebbero rispondere a due requisiti fondamentali: conoscenza del campionato italiano e silenzio quando si tratterà di star buoni in panchina.

Il primo nome è quello di Fernando Llorente. Il centravanti spagnolo classe 1983 ha giocato gli ultimi 6 mesi con l’Udinese, disputando 14 partite e segnando 1 rete. Il secondo è quello di Graziano Pellè. Quest’ultimo è reduce da 6 mesi al Parma, con 13 presenze, 1 rete e 3 assist.

Certo, non sono numeri da applausi ma almeno entrambi hanno dimostrato una buona tenuta fisica e, se messi subito in condizione di lavorare, potrebbero dare una mano all’occorrenza. E l’occorrenza è arrivata. Pensare di affrontare Fiorentina e Villareal con Ilicic o Miranchuk “falso nueve”, sinceramente, non ci fa dormire sonni tranquilli.

Atalanta, gli orari delle partite del girone d’andata

La Lega A ha comunicato gli orari delle partite del girone d’andata (3/a – 19/a giornata). L’Atalanta tornerà in campo a Bergamo l’11 settembre alle 20:45 contro la Fiorentina. Queste le partite della Dea.

3/a giornata – Atalanta-Fiorentina, 11/09/2021 ore 20:45
4/a giornata – Salernitana-Atalanta, 18/09/2021 ore 20:45
5/a giornata – Atalanta-Sassuolo, 21/09/2021 ore 20:45
6/a giornata – Inter-Atalanta, 25/09/2021 ore 18
7/a giornata – Atalanta-Milan, 03/10/2021 ore 20:45
8/a giornata – Empoli-Atalanta, 17/10/2021 ore 15
9/a giornata – Atalanta-Udinese, 24/10/2021 ore 12:30
10/a giornata – Sampdoria-Atalanta, 27/10/2021 ore 18:30
11/a giornata – Atalanta-Lazio, 30/10/2021 ore 15
12/a giornata – Cagliari-Atalanta, 06/11/2021 ore 20:45
13/a giornata – Atalanta-Spezia, 20/11/2021 ore 15
14/a giornata – Juventus-Atalanta, 27/11/2021 ore 18
15/a giornata – Atalanta-Venezia, 30/11/2021 ore 18:30
16/a giornata – Napoli-Atalanta, 04/12/2021 ore 20:45
17/a giornata – Verona-Atalanta, 12/12/2021 ore 15
18/a giornata – Atalanta-Roma, 18/12/2021 ore 15
19/a giornata – Genoa-Atalanta, 21/12/2021 ore 20:45