Pagliuca: “Impegnati nell’Atalanta per continuare il successo del club”

Desideriamo riaffermare l’impegno della nostra famiglia e dei nostri partner nei confronti dell’Atalanta e la nostra partnership con la famiglia Percassi. Siamo partner di lungo periodo ed entusiasti di continuare il successo del club“. Questo lo scarno ma importante comunicato emesso dal co-chairman dell’Atalanta Stephen Pagliuca e diffuso dal giornalista Roberto Belingheri sul gruppo Facebook “Corner”

Pagliuca e le tre “C”: CdA, Closing, Chelsea

L’Atalanta, tre parole che iniziano per “C” e un solo protagonista. No, non è l’inizio di un romanzo ma è quanto sta accadendo in questi giorni alla Dea con Stephen Pagliuca. Quello che tra ieri e oggi è divenuto ufficialmente l’azionista di maggioranza dell’Atalanta. Come dimostrano le prime due “C”: Consiglio d’Amministrazione e Closing.

Il primo è avvenuto ieri sera. 4 soci di sponda Pagliuca (lui compreso), 3 di sponda Percassi con Antonio e Luca che rimangono rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato. Escono di scena i piccoli azionisti bergamaschi (Radici, Lazzarini, Fratus, Selini) a dimostrazione del cambio di guardia. Il secondo questa mattina, come dimostra l’aggiornamento dell’organigramma con Stephen Pagliuca ufficialmente inserito come “co-chairman” dell’Atalanta.

E il Chelsea? Ufficialmente e forzatamente in vendita causa le sanzioni che hanno colpito il suo precedente patron, l’oligarca russo Roman Abramovich, il club londinese avrebbe attirato le attenzioni di Stephen Pagliuca (che era presente a Chelsea-Southampton domenica). Ma non solo. Secondo quanto riporta SKY News Inghilterra, Pagliuca avrebbe intenzione di dismettere quasi immediatamente la sua partecipazione nell’Atalanta.

A chi? Bella domanda. Probabilmente, l’imprenditore statunitense avrebbe già un acquirente (anche lui a stelle e strisce) pronto. Ce lo auguriamo. Perché l’alternativa sarebbe un’Atalanta destinata a non essere più competitiva per la qualificazione alle Coppe Europee e satellite della società londinese, dato che il regolamento UEFA impedisce allo stesso proprietario di avere due club impegnati nelle loro manifestazioni (ricordiamo che ufficialmente la Red Bull è proprietaria del Lipsia, prossimo avversario dell’Atalanta, ma solo “sponsor” del Salisburgo). Una prospettiva assolutamente da brividi.

Gasperini: “Brutto girone di ritorno, con il Lipsia spartiacque”

Le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la sconfitta della sua Dea in casa del Sassuolo per 2-1

Sulla partita: “Ho cambiato molti uomini perché giocare partite così impegnative in Coppa e poi la domenica pomeriggio non è facile. In campo ho mandato molta gente fresca e nonostante questo la partita era nelle condizioni migliori da poter sfruttare. Non abbiamo avuto la qualità e la precisione. Era una gara aperta nel primo tempo, abbiamo fatto un errore grossolano sul gol, e abbiamo spalancato un contropiede e questo ha complicato una gara che mi aspettavo potesse andare meglio“.

Sulla condizione della squadra: “Io penso che dietro abbiamo fatto bene. Duvan ha recuperato i 90 minuti e ha dimostrato di avere una buona condizione. Pessina ha fatto una discreta partita. La squadra si è disimpegnata anche bene ma non ha mai trovato il passaggio, il tiro, la situazione, per poter rendersi pericolosa. Dopo un buon inizio del Sassuolo abbiamo avuto diverse opportunità per essere pericolosi ma non siamo mai riusciti a concludere“.

Sul girone di ritorno: “Difficile oggi fare paragoni. Oggi c’è stato grande turnover e in queste condizioni non è sempre la stessa cosa, è evidente che nel girone di ritorno per tanti motivi, anche infortuni, situazioni particolari, non abbiamo fatto bene, abbiamo fatto abbastanza male. Ci hanno penalizzato i rientri dei Nazionali e le partite di campionato successive alle gare di Coppa. Difficilmente siamo riusciti dopo questo a essere competitivi“.

Sulle difficoltà in attacco: “Abbiamo sempre realizzato molto, ma per fare 10 gol devi fare 30 azioni, non è che tutte le azioni diventano gol. Oggi non aver realizzato…siamo colpevoli noi, c’erano le situazioni. È un momento di difficoltà in questo senso e lo stiamo pagando con dei risultati“.

Su Toloi, Freuler e Djimsiti: “Freuler ha qualche buona speranza, anche su Djimsiti. Toloi da valutare, dobbiamo vedere“.

Sulla gara con il Lipsia: “Lo spartiacque è giovedì. Se dovessimo andare in semifinale è un bel traguardo per la stagione, se questo non succede mi pare che ci saranno 7 partite e dovremo fare qualcosa di importante per raggiungere l’Europa“.

Lipsia-Atalanta 1-1, l’editoriale – In Europa la vecchia Dea. E Boga-Zapata…

Aria, aria di casa mia. Aria di libertà“, cantava Sammy Barbot nel suo maggior successo musicale nel 1981. Una canzone orecchiabile basata su un testo dove veniva enfatizzato un semplice quanto scontato assunto: si sta sempre bene a casa propria.

L’Atalanta non sfugge alla regola sebbene in quest’ultimo periodo abbia decisamente traslocato. “Casa” non è più il campionato italiano, dove la Dea continua a sbattere contro squadre catenacciare ma è, paradossalmente, l’estero. La nuova abitazione preferita da Gasperini e soci è la cara vecchia Europa, dove ogni compagine gioca per vincere fregandosene (il giusto) di attese e tatticismi.

La partita di ieri a Lipsia, andata dei quarti di finale di Europa League 2021/2022 terminata 1-1, ha visto protagonista l’Atalanta dei tempi migliori. Una squadra che ha pressato in ogni zona del campo per 90 e più minuti, ha costruito diverse occasioni da rete con il solo cronico torto di non averle concretizzato (e annessa sfortuna di due pali) e ha sofferto una compagine che ha avuto una percentuale altissima tra azioni prodotte e pericoli creati: 1 gol, 1 rigore parato, 2 legni colpiti.

Una sfida, insomma, dove tutte e due le squadre potevano vincere o perdere e che è stata molto spettacolare per i tifosi estranei agli interessi delle due formazioni. Gasperini non a caso ha rimarcato più volte questo aspetto, come a voler punzecchiare gli allenatori delle altre squadre italiane che lo affrontano con un catenaccio puro e lo infilano in contropiede, e il suo sorriso a fine partita sembrava davvero essere quello di una persona che si sentisse a casa.

Ovviamente tutto è rimandato al ritorno. Un ritorno dove sarà protagonista Luis Muriel, autore di una grandissima rete. E saranno sicuramente protagonisti Boga e Zapata. I due sono entrati a gara in corso e nella loro mezz’ora assieme hanno fatto vedere primi importanti segnali di intesa. Soprattutto, con il colombiano in campo, l’Atalanta ha dimostrato di essere più ficcante in fase propositiva. Se, come ci auguriamo, Duvan è tornato davvero a pienissimo regime, beh, ne vedremo delle belle.

Gasperini: “Bella partita, questa è l’Europa. Lipsia più cinico negli spazi”

La conferenza stampa dell’allenatore dell‘Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo il pareggio della sua squadra in casa del Lipsia per 1-1 nell’andata dei quarti di Europa League 2021/2022.

Sulla partita: “Si è trattata di una bellissima partita, questa è l’Europa, partite che si vedono solo in queste competizioni. Potevamo perdere ma anche vincere. Quando trovi squadre che giocano così aperte, anche le partite bloccate possono esplodere da un momento all’altro. Nel calcio conta chi riesce a essere concreto, gli episodi determinano i risultati. Ma le squadre abituate a giocare per alti livelli che in Europa non possono speculare sul pareggio. Sono contento. Loro sono pericolosi negli spazi, noi non siamo così efficaci come loro in velocità, siamo destinati a giocare nella metà campo avversaria però stiamo concretizzando meno“.

Su Freuler: “Da valutare domani. Non è una grande cosa ma pure se fosse piccola, 10 giorni salti 3 partite“.

Su Zapata
: “Zapata bene, è stato fatto un gran lavoro. Ora è solo questione di aumentare il minutaggio. Può tornarci molto utile, fa giocare bene anche gli altri, diventa più agevole pure per i compagni trovare situazioni. Ma voglio ricordare anche il gran gol di Muriel“.

Sul ritorno: “Va preparata la sfida del ritorno, se stiamo tutti lì si va ai rigori ma se poi vuoi vincere la partita…

Sulla differenza tra Bayer Leverkusen e Lipsia: “Due squadre di valore molto simile ma molto diverse nell’atteggiamento e nel modo di giocare e con entrambe le squadre l’Atalanta se l’è giocata“.

Sui 5 cambi: “Con i 5 cambi è cambiata un po’ tutto, 5 calciatori incide sulla gara soprattutto quelli offensivi che possono determinare un risultato diverso anche nell’andamento della gara“.

Lipsia-Atalanta 1-1, il tabellino

Il tabellino di Lipsia-Atalanta 1-1, andata dei quarti di finale di Europa League 2021/2022, tratto da calcionews24.com

LIPSIA (3-4-1-2): Gulacsi; Klostermann, Orban, Gvardiol (73′ Halstenberg); Henrichs (87′ Mukiele), Kampl, Laimer, Angeliño; Dani Olmo (73′ Szoboszlai); André Silva (61′ Forsberg), Nkunku (87′ Novoa). All. Tedesco.

A disposizione: Tschauner, Martinez, Simakan, Raebiger. 

ATALANTA (3-4-2-1): Musso; Demiral, Palomino, De Roon; Zappacosta (89′ Pezzella), Koopmeiners, Freuler (67′ Miranchuk), Hateboer; Pessina (61′ Scalvini), Muriel (61′ Zapata), Pasalic (61′ Boga). All. Gasperini.

A disposizione: Rossi, Sportiello, Pezzella, Malinovskyi, Mihaila, Cittadini. 

Arbitro: Michael Oliver (Inghilterra)

Marcatori: 17′ Muriel (A), 58′ aut. Zappacosta (L)

Lipsia-Atalanta, le formazioni ufficiali.

Ancora tandem Pessina-Pasalic avanti con Muriel, panchina per Boga e Malinovskyi. Queste le principali novità per l’Atalanta impegnata a Lipsia nell’andata dei quarti di finale di Europa League 2021/2022. Queste le formazioni ufficiali.

Lipsia (3-4-1-2)
Gulacsi; Klostermann, Orban, Gvardiol; Henrichs, Kampl, Laimer, Angelino; Olmo; Nkunku, André Silva.
Allenatore: Tedesco

Atalanta (3-4-2-1)
Musso; De Roon, Demiral, Palomino; Hateboer, Koopmeiners, Freuler, Zappacosta; Pasalic, Pessina; Muriel.
Allenatore: Gasperini

Gasperini: “Zapata pronto per giocare. Gara importante? Speriamo lo sia di più il ritorno”

La conferenza stampa di Gian Piero Gasperini della vigilia dell’andata dei quarti di finale di Europa League in casa del Lipsia, tratta da tuttomercatoweb.com

Sulla partita: “Importante? Speriamo lo sia di più il ritorno. Questa a differenza di altre volte è un primo tempo in trasferta, però non dobbiamo fare molto affidamento su questo fatto. Nel nostro caso ancora di più, non sai bene quali siano vantaggi e svantaggi. Dobbiamo isolarci dal contesto del pubblico, che sarà di entusiasmo, pensando a quello che è l’avversario. Mettere le basi per stare in gara”. Non ci vedo molte differenze fra giocare prima e dopo. Non contare i gol doppi ha complicato e reso più difficile. Devi vincere, non è che con due pareggi passi il turno. Gara bloccata? Bloccata forse ho utilizzato un termine sbagliato, ci sono meno spazi a disposizione, entrambe hanno un sistema molto simile di gioco. Coprono molto centralmente, sa attaccare ma gioca molto di ripartenza. Non ha numericamente gli attaccanti che ha il Bayer, in campo. Però la pericolosità è la stessa“.

Sul Lipsia: “Sono molto forti, sono molto solidi, alle volte perdiamo un po’ la dimensione. Loro come società hanno un’impostazione importante, professionale, anche nella scelta dei giocatori. A parte le disponibilità che hanno, ci sono dei progetti molto forti. Affrontare queste società ci può dare degli spunti per arricchire le nostre conoscenze. Loro hanno cambiato il modo di giocare e sono diventati molto pi d’efficaci, in campionato hanno fatto una striscia notevole di risultati. È una delle squadre migliori in Germania, il valore è già molto alto. Dipenderà dalla partita di domani secondo me, e poi potremo dire una percentuale. Credo che la gara di domani sia molto molto importante. Differenze col Bayer Leverkusen? Sono due squadre dal valore simile, lo dimostra la classifica dopo tante giornate. Sono profondamente diverse nel modo di stare in campo, vanno prese per caratteristiche. Il Bayer è sicuramente più aperta, questa può essere più bloccata, con più attenzione. Poi bisogna vedere sul campo“.

Sull’Europa League primo obiettivo: “Primo superare il turno, il secondo è stare dentro all’Europa: siamo tutti in un punto o due, è tutt’altro che scontato. È dal 1999 che non vince un’italiana, non avvertiamo ancora l’esigenza di doverla vincere dopo ventitré anni. Sappiamo che se superiamo questo turno, che è molto difficile, è un grande traguardo. Arrivare alla semifinale è qualcosa di importante, la concentrazione è sul Lipsia. Dovevamo incontrarla due anni fa in semifinale di Champions, non ci siamo riusciti per due minuti. Ci rincontriamo ora anche se le cose cambiano di molto, per dare la dimensione contro chi giochiamo“.

Sull’Atalanta migliore italiana nelle coppe: “Quando siamo partiti il dubbio era di giustificare il ranking, per la presenza nelle coppe. Ci siamo comportati sempre bene, perlomeno non siamo stati un peso. Ora in questo momento siamo noi e la Roma in Conference, lo avvertiamo come un bell’impegno per dare un contributo alla Serie A“.

Sul momento della squadra: “Domenica ho visto una squadra in buona condizione. Con una buona lucidità nella costruzione del gioco, i sedici metri finali determinano spesso i risultati, in questa stagione siamo stati meno prolifici, meno pronti nella conclusione. È una squadra che crea i presupposti: quando abbiamo fatto il gol per potere riaprire la gara si è incanalata in un certo modo. Ho avuto la sensazione di avere fatto un’ottima gara, una delle migliori, ma non con l’attenzione di una squadra che è un obiettivo. Esserci allontanati ci ha tolto un po’ di attenzione, succede a tutti. Per noi l’obiettivo Scudetto era esagerato, ma non era una misura lucida su quello che poteva essere il nostro campionato. La dovremmo recuperare velocemente, per raggiungere almeno l’Europa. Qui abbiamo concesso poco e sarà fondamentale, contro il Lipsia, di avere disattenzioni, soprattutto se ripetute nella stessa gara. Ripeto, ho avuto la sensazione di avere fatto un’ottima gara col Napoli, una delle migliori, ma non con l’attenzione di una squadra che è un obiettivo. Esserci allontanati ci ha tolto un po’ di attenzione, succede a tutti. Per noi l’obiettivo Scudetto era esagerato, ma non era una misura lucida su quello che poteva essere il nostro campionato. La dovremmo recuperare velocemente, per raggiungere almeno l’Europa. Qui abbiamo concesso poco e sarà fondamentale, contro il Lipsia, di avere disattenzioni, soprattutto se ripetute nella stessa gara“.

Sui singoli: “Musso? Su quell’azione ci sono stati quattro errori, l’ultimo è il suo. Abbiamo sbagliato a scalare con tre giocatori, purtroppo quando si prende il gol c’è sempre la concomitanza, c’è chi non rimedia all’altro. Zapata? Indubbiamente è importante, domani partirà dalla panchina ma stavolta con grandi possibilità di entrare, è arrivato il momento di giocare, finalmente. Toloi? Spero che per il ritorno sia pronto. Djimsiti? Ha avuto una lussazione alla clavicola, non è così grave ma dipenderà dal dolore. 15-20 giorni, magari passa anche meno. Djimsiti ha avuto quella rottura al braccio con l’Albania, ha recuperato e giocato in tempi brevi. Gli ha lasciato qualche problema, perché se mette il braccio non si fa male alla spalla. Ilicic? Si dev’essere stirato, non scherzo, purtroppo è dovuto uscire, ha avuto una contrattura e si è fermato. Josip è sempre a Zingonia, si allena con la squadra da due settimane, oggi come oggi non è proponibile. Se Scalvini è pronto? Per me certo, lo ha dimostrato indipendentemente dal campionato e dall’Europa. È un giocatore molto giovane, che ha un futuro davanti importante. È un craque sotto certi aspetti. Ha bisogno di crescere, giocare, migliorare. Ha fatto 18 anni a dicembre. Ha molti margini, però se ha fatto così bene con Napoli e Bologna, può giocare anche questa“.

Sullo “spauracchio” Dani Olmo: “Dani Olmo non lo scopriamo noi, lo abbiamo già visto a Zagabria, il Lipsia lo ha acquistato ed è diventato un giocatore importante per la Nazionale. In queste competizioni riesci a vedere dei giovani che velocemente poi scalano le capacità di giocare in grandi squadre, sono competizione molto belle anche per questo, vedi l’evoluzione di questi ragazzi“.

Futuro di Sartori? Parma in pole position

Oramai lo sanno anche i sassi che, salvo clamorosi colpi di scena, l’avventura di Giovanni Sartori a Bergamo è ai titoli di coda. Il dirigente a giugno dovrebbe lasciare l’Atalanta dopo otto stagioni ricche di soddisfazioni. Diverse le indiscrezioni sul suo futuro ma la pista più accreditata sembrerebbe condurlo al Parma. I ducali stanno disputando un campionato di Serie B deludente, dove sono riusciti a ottenere la salvezza ma non sono mai stati competitivi per la lotta per la Serie A. L’ingaggio di Sartori sarebbe il primo passo verso l’allestimento di un gruppo in grado di conquistare il ritorno in massima serie. Staremo a vedere.

Questa sera, alle ore 22, torna “BergamoNerazzurra in diretta”

Questa sera alle ore 22, vi aspettiamo in diretta sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo di quanto accaduto ieri con la sconfitta dell’Atalanta per 3-1 contro il Napoli. Spazio anche alla vigilia dell’andata dei quarti di Europa League contro il Lipsia di giovedì prossimo.

Vi aspettiamo numerosi.