La nuova Svezia si chiama Macedonia. Italia fuori dai Mondiali Qatar 2022

Come quattro anni fa, se non peggio. L’Italia perde 1-0 la semifinale dei playoff delle qualificazioni ai Mondiali di Qatar 2022 contro la Macedonia del Nord ed è fuori dalla rassegna iridata. Dopo la serata di San Siro che vide la Svezia andare a Russia 2018 a discapito dell’Italia, un’altra notte amarissima per il calcio azzurro. Per la cronaca, match deciso da Trajkovski con una staffilata al 91′.

Questa sera alle ore 22 torna “BergamoNerazzurra.net in diretta”

Questa sera alle ore 22 torna “BergamoNerazzurra.net in diretta“. Vi aspettiamo sulla Pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net per parlare di campionato con la vittoria per 1-0 dell’Atalanta in casa del Bologna e di questioni arbitrali. Ospiti il tifoso atalantino ed esponente del club “Sicilia Atalantina” Fabio La Monica, il nostro “moviolista” nonché ed ex arbitro Luca D’Urso e il giornalista di “Zerocinquantuno.it” Lorenzo Bignami. Conduce il direttore Giuseppe Pucciarelli. Vi aspettiamo numerosi.

Bologna-Atalanta 0-1, l’editoriale – Il centravanti non serve? Ma per favore

Quando – e da questa testata è avvenuto più volte – qualcuno avvisava sull’importanza di prendere un centravanti svincolato stante l’indisponibilità di Zapata perché c’era il rischio di perdere posizioni in campionato, qualcun altro rispondeva quasi in maniera saccente: “non importa, il nostro centravanti è lo “spazio”, agirà Pasalic falso nueve, non ne risentiremo“.

I numeri non mentono mai ed esplicano chiaramente quale sia la tesi preponderante. Quando Zapata si è fatto male (Atalanta-Cagliari 1-2), la Dea era quinta con 43 punti, a -2 dalla Juventus, a +4 su Roma e Lazio e a +6 sulla Fiorentina. Bene, nelle successive cinque giornate è arrivata solo la vittoria contro la Sampdoria per 4-0 ma poi si sono racimolati appena 2 punti, frutto dei pareggi casalinghi contro Juventus e Genoa e delle sconfitte esterne contro Fiorentina e Roma. Un rendimento deficitario che ha portato la squadra di Gasperini a veder scappare la Juventus e il quarto posto e a essere risucchiata nel gruppo che lotta per la qualificazione alle prossime Europa e Conference League. E sia contro i giallorossi capitolini che contro i rossoblu liguri, chiusi a far catenaccio, l’assenza di una prima punta di ruolo è stata determinante.

E rischiava di esserlo anche ieri a Bologna. Non perché i rossoblu emiliani siano stati catenacciari, anzi, hanno costretto Musso a ripetere la grande prestazione di Leverkusen grazie a una splendida parata su Orsolini e contribuendo all’errore a tu per tu di Arnautovic. Ma perché i nostri “attaccanti” riuscivano sì a costruire interessanti trame offensive, ma si perdevano sul più bello, sul momento della conclusione.

Gasperini lo ha capito. Ed ecco perché ha fatto un cambio sulla carta inspiegabile. Fuori Muriel, dentro Moustapha Cissè, centravanti guineano classe 2003 prelevato lo scorso febbraio da una compagine pugliese di Seconda Categoria, i Rinascita Refugees, formata da richiedenti asilo e ospiti degli SPRAR.

Il tecnico di Grugliasco lo ha portato in panchina dopo il Genoa (a questo punto, probabilmente ci si sta mangiando le mani per non averlo inserito contro i Grifoni) e ieri lo ha lanciato in campo. Ripagando la fiducia con un gol da centravanti di razza. Spazio occupato pienamente, grande stop sull’assistenza di Pasalic, girata in un amen e tiro che Skorupski ha visto solo insaccarsi.

Una rete importante, che ha consentito all’Atalanta di ottenere tre punti altrettanto importanti che le permettono di rimanere agganciata alla Roma e di spedire Lazio e Fiorentina a -2 e -4. Quattro anni fa Musa Barrow fu determinante nella conquista di un posto europeo. La storia si ripeterà con Moustapha Cissé? Speriamo. Quel che è certo è che ora sarà difficilissimo (se non impossibile) rispedire il gambiano nella Primavera di Brambilla.

Gritti: “Cissé? Genialata di Gasperini. Come fa il VAR a non vedere la gomitata di De Silvestri?”

La conferenza stampa del vice tecnico dell’Atalanta Tullio Gritti subito dopo la vittoria della sua squadra contro il Bologna. Queste le sue principali dichiarazioni.

Su Cissé: “Le sue qualità non sconosciute, chiaro che se avessimo avuto tutti i nostri attaccanti oggi non sarebbe neanche venuto. E immagino già cosa hanno pensato tutti quando ha inserito Cissé per Muriel, questa è stata l’ennesima genialata di Gasperini. Cissé è un ragazzo del 2003, ha ottime qualità tecniche e velocità di base. I suoi movimenti sono proprio da attaccante come il tiro secco dopo lo stop. Il gol di oggi è un eurogol“.

Sugli arbitri e la gomitata di De Silvestri su Pezzella: “Noi abbiamo fatto qualcosa in meno, ma non solo per nostri demeriti. Anche stasera, ho visto una gomitata, quella di De Silvestri su Pezzella. Gli ha spaccato la faccia, anche se ci han detto che è stato Pezzella ad andare contro il gomito. Da ex attaccante, mi pare alquanto strano. Quando vinci non sei più simpatico? Beh, in questi ultimi 5 anni l’Atalanta ha portato via posti importanti in Europa sia dal punto di visto sportivo che economico e mi sembra strano che non ci sia stata correzione da punto del VAR“.

Sulla vittoria: “Successo importante, perché non è mai facile vincere a Bologna. In questo momento, la fase difensiva dell’Atalanta è eccezionale e abbiamo avuto anche pure altre possibilità per segnare. Abbiamo dimostrato che a distanza di tre giorni dopo partite toste ci siamo dal punto di vista dell’aspetto fisico“.

Sul finale di stagione: “Sarà un rush finale eccezionale, ci metto la firma“.

Bologna-Atalanta 0-1, il tabellino

Il tabellino di Bologna-Atalanta 0-1, tratto da calcionews24.com

BOLOGNA (3-4-2-1): Skorupski; Soumaoro, Medel (95′ Dijks), Theate; De Silvestri (87′ Kasius), Schouten, Svanberg (87′ Barrow), Hickey (87′ Vignato); Orsolini, Soriano (95′ Falcinelli); Arnautovic. A disposizione: Bardi, Molla, Dijks, Binks, Kasius, Vignato, Viola, Aebischer, Barrow, Falcinelli. All. Mihajlovic.

ATALANTA (3-4-2-1): Musso; Djimsiti, Demiral, Scalvini (46′ Palomino); Hateboer, de Roon, Freuler (70′ Pasalic), Pezzella (79′ Maehle); Koopmeiners, Pessina (46′ Mihaila); Muriel (65′ Cisse). A disposizione: Rossi, Sportiello, Palomino, Maehle, Pasalic, De Nipoti, Cisse, Mihaila. All. Gasperini.

MARCATORI: 82′ Cisse (Atalanta)

AMMONITI: Demiral (Atalanta)

Percassi: “Lipsia? Mi viene il mal di testa”

Il presidente dell’Atalanta Antonio Percassi ha commentato il sorteggio dei quarti di Europa League che vedrà la Dea opporsi al Lipsia al sito ufficiale della società bergamasca. Questo quanto dichiarato, tratto da tuttomercatoweb.com

Mi viene il mal di testa a pensarci, una squadra importante, molto forte, con una società potente. Sarà un confronto molto impegnativo. Anche noi siamo forti, non c’è dubbio, queste gare ci faranno crescere e i ragazzi sono preparati. Speriamo di fare bella figura“.

Quanto è stato importante giocare nelle coppe europee negli ultimi anni?
C’è sempre da imparare, a questi livelli ci rendiamo conto della diversità rispetto all’Italia. Siamo comunque cresciuti tanto“.

Come ha vissuto la partita di ieri?
Ero con mio nipote ed è stata una grande emozione. Abbiamo sofferto, dopo un grande primo tempo. Il gol alla fine è stato da fuoriclasse. I tanti tifosi presenti in Germania mi hanno fatto molto piacere“.

Avrebbe preferito un avversario diverso dal Lipsia?
Sì, sinceramente dico di sì, ma questo fa parte del gioco. Penso che sarà una bella partita“.

A chi dedicate la vittoria di ieri?
La partita di ieri sera la vogliamo dedicare alle famiglie che hanno subito situazioni pesantissime per il Covid. Il dato è sotto gli occhi di tutti, le immagini sono state strazianti e siamo vicini a tutte queste persone“.

La vittoria contro il Bayer può essere un traino per il campionato?
Speriamo, per adesso abbiamo fatto molto bene. Abbiamo sofferto nelle ultime partite ma anche a causa degli infortuni. Sono contento di dove è adesso l’Atalanta, un sogno che si è realizzato grazie ai giocatori e alla dirigenza. Li ringraziamo di vero cuore

Atalanta, ai quarti di Europa League c’è il Lipsia

L’Atalanta pesca il Lipsia nei quarti di finale di Europa League 2021/2022. Questo è quanto stabilito dal sorteggio avvenuto pochi minuti fa a Nyon. Andata il 7 aprile in Germania, ritorno il 14 aprile a Bergamo. In caso di passaggio del turno, l’Atalanta sfiderà la vincente di Sporting Braga – Rangers. Questo il quadro completo dei quarti di finale

Lipsia – Atalanta
Braga – Rangers
Eintracht Francoforte – Barcellona
West Ham – Lione

Bayer Leverkusen – Atalanta 0-1, l’editoriale – Un incrocio tra Ovidio e Stevenson

Cosa hanno in comune Publio Ovidio Nasone, meglio noto ai più come Ovidio, e Robert Louis Stevenson? Fino a ieri, probabilmente un’unica cosa: quella di essere dei letterati. E poi, poco altro. Troppi i 19 secoli di distacco temporale tra i due, troppa la distanza geografica e socioculturale tra i due per poter sperare di trovare qualche forte analogia.

Questo, appunto, fino a ieri. Perché la vittoria dell’Atalanta per 1-0 in casa del Bayer Leverkusen grazie alla zampata di Boga al 91′ nella sfida valevole per il ritorno degli ottavi di Europa League 2021/2022 certifica come la Dea dell’ultimo periodo sia una valida intersezione tra il poeta di Sulmona e lo scrittore scozzese.

Pensi a un possibile collegamento tra l’Atalanta e Stevenson e non può non venirti in mente “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde“, romanzo gotico del 1886 e divenuto una sua pietra miliare, anche grazie alla splendida interpretazione cinematografica di Spencer Tracy del 1941. Il caposaldo della letteratura che spiega la duplice natura buona e cattiva intrinseca di ogni essere umano è metafora perfetta dell’attuale Atalanta. Ovvero, di una squadra che in Europa League si comporta come “Dottor Jekyll“, conquistando quattro vittorie su quattro partite disputate nei due turni con Olympiakos e Bayer Leverkusen, ma che in campionato si comporta come “Mister Hyde” con una media punti da zona salvezza o poco più.

Il perché di questa discrasia? Presto detto: l’assenza di Zapata. In Italia, gran parte delle squadre affrontano l’Atalanta chiudendosi con due linee difensive e la mancanza del colombiano come grimaldello “apri-spazi” si è fatta sentire eccome. In Europa, invece, tutte le squadre se la giocano e quindi pure un attacco formato da due punte larghe ma veloci e discrete qualitativamente (ossia due tra Muriel, Malinovskyi e Boga) può funzionare perché ha più spazi a sua disposizione.

Ma, dicevamo, non solo Stevenson ma anche Ovidio. E non si può non citare il capolavoro del poeta per eccellenza dell’antica Roma: le Metamorfosi. L’Atalanta vista in campo alla BayArena ha evidenziato due grandi cambiamenti. In primis, l’atteggiamento. Gasperini nella ripresa ha mandato al macero – metaforicamente parlando – il suo calcio e si è affidato a quello che per lui è una sorta di kriptonite per Superman: il catenaccio. Soprattutto nella ripresa, l’Atalanta ha sofferto il Bayer Leverkusen (in totale apnea nei primi 20 minuti), affidandosi solamente alle ripartenze.

Ma, oltre alle metamorfosi tecnica, vi è stata anche la metamorfosi dei giudizi concernenti i tre principali acquisti del mercato estivo/invernale di questa stagione: Demiral, Musso, Boga. Qualcuno li aveva già bollati troppo in fretta come “flop”, i tre hanno risposto con una prestazione straordinaria. Demiral di gran lunga il migliore in campo ieri, vera diga insuperabile; Musso che ha stoppato con due grandi parate le occasioni del Bayer firmate da Diaby; Boga ovviamente per la rete ma anche per un paio di ripartenze che hanno fatto ricordare i “tempi d’oro”.

Alla fine della fiera “letteraria”, quello che conta è che l’Atalanta abbia passato il turno. Sperando che la scia jekylliana possa influenzare anche la macchia “hydiana” in campionato.

Gasperini: “Grande soddisfazione i quarti. Zapata? Speriamo dopo la sosta”

Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini, subito dopo la vittoria in casa del Bayer Leverkusen della sua Atalanta che vale la qualificazione ai quarti di finale di Europa League, rilasciate ai microfoni di Sky.

Sulla partita: “Arrivare ai quarti è una grande soddisfazione. La partita è stata difficilissima, abbiamo sofferto troppo nel secondo tempo ma siamo felici del passaggio di turno“.

Sull’Europa League: “Man mano che si va avanti diventa più competitiva, aspettiamo il sorteggio ma godiamoci la qualificazione“.

Su Zapata: “Con la sosta speriamo di recuperarlo“.

Su Boga: “Ha ottime caratteristiche, soprattutto negli spazi. Ha avuto qualche difficoltà a inserirsi ma questo gol può dargli slancio“.

Su Demiral: “Confronto con Romero? Sono due giocatori diversi, Demiral ha fisicità e nel gioco aereo è importante per noi. Si sta applicando molto e se diventerà ancora più atleta negli allenamenti potrà migliorare dato che ha grande margine“.

Sul suo colloquio a fine partita con l’allenatore del Leverkusen Seoane: “Gli ho fatto i complimenti. Si tratta di un allenatore giovane, con ottime idee che sta ben conducendo una squadra giovane con qualità, velocità e tecnica. Tutte caratteristiche che piacciono a me”

Bayer Leverkusen – Atalanta 0-1, il tabellino. Dea ai quarti di Europa League

Il tabellino di Bayer Leverkusen – Atalanta 0-1, tratto da calcionews24.com

LEVERKUSEN (5-2-1-2): Hradecky; Fosu-Mensah (62′ Azmoun), Tah, Tapsoba, Hincapié, Bakker; Palacios (62′ Andrich), Aranguiz (82′ Alario); Demirbay (62′ Bellarabi); Diaby, Adli. Allenatore: Seoane. A disposizione: Grill, Lomb, Kossounou, Paulinho, Sinkgraven.

ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Toloi (10′ Djimsiti), Demiral, Palomino; Hateboer, De Roon, Freuler, Zappacosta (79′ Pezzella); Koopmeiners; Malinovskyi (65′ Boga), Muriel (79′ Pessina). Allenatore: Gasperini. A disposizione: Rossi, Sportiello, Maehle, Mihaila, Scalvini, Pasalic.

Marcatore: 90’+1′ Boga

Arbitro: Francois Letexier (Francia)

Ammoniti: Fosu-Mensah, Diaby, Andrich