Luca Percassi e il tempismo: un ossimoro

Si definisce “ossimoro” una “figura retorica consistente nell’accostare, nella medesima locuzione, parole che esprimono concetti contrari“. E se si accosta l’AD dell’Atalanta Luca Percassi al tempismo, beh, non viene in mente nient’altro che un bell’ossimoro.

Vi ricordate le sue dichiarazioni al termine di Atalanta-Empoli 0-1, ultima giornata di un campionato con un crollo verticale nel girone di ritorno che aveva portato la Dea fuori dall’Europa dopo 6 stagioni di presenza consecutiva? Candidamente, in un ambiente scornato e deluso, Percassi aveva affermato che la stagione era comunque soddisfacente perché si era raggiunto l’obiettivo primario della salvezza. Effetto elefante in una cristalleria, insomma.

Quest’oggi abbiamo assistito al bis. In un mercato dell’Atalanta che non può essere definito soddisfacente poiché mancano ancora l’esterno sinistro di qualità e il vice Zapata nonché un difensore per sostituire Palomino, Percassi quest’oggi, ai margini di un evento che si è tenuto a Zingonia si è lasciato andare a un: “Pinamonti? Non verrà, siamo troppi in attacco. Ci sono Zapata, Muriel, Pasalic, Miranchuk. Sì, c’è Miranchuk perché sulla sua cessione Gasperini ha posto il veto” e poi ci mette il carico da 90: “sugli esterni siamo a posto“.

Bene, effetto elefante in una cristalleria bis. Sappia l’AD che il tifoso dell’Atalanta (a parte talebani cremosi buoni solo a strimpellare chitarre, forse, ma quelli non fanno testo) di calcio ne capisce. E sa distinguere la qualità dalla quantità.

Veda, caro Luca Percassi, ha ragione che sugli esterni numericamente siamo a posto. Ma con i vari Maehle, Hateboer, Ruggeri, Zortea e Zappacosta (quest’ultimo infortunato) al massimo si può puntare a un piazzamento dopo l’8°posto, ma difficilmente si riuscirà a tornare in Europa. Così come non è vero che siamo a posto in attacco. Ci sono tante seconde punte/trequartisti, ma un vero e proprio sostituto di Duvan Zapata (uno che ogni stagione, per una serie di motivi, salta 10 partite come minimo) non ci sta. E sappiamo benissimo come non aver ingaggiato un altro centravanti (Sartori aveva chiuso per Diego Costa ma né società né allenatore hanno voluto) sia stato uno dei motivi del disastroso girone di ritorno.

E vogliamo parlare di Miranchuk? Non fatto giocare da Gasperini perché ritenuto essere sul mercato e ora bloccato per il presunto veto dello stesso tecnico piemontese. Ai limiti (ma forse li abbiamo già superati) del grottesco.

Poi magari tra una settimana Pinamonti sarà dell’Atalanta oltre a Lookman e Miranchuk andrà al Torino, ma certe esternazioni, caro AD, se le risparmi. Proprio vero, la comunicazione a Zingonia deve essere proprio ricostruita a partire dalle fondamenta.

Lammers-Cambiaghi, direzione Empoli

Blitz dell’Empoli in casa Atalanta. Secondo quanto riporta Sky, i toscani avrebbero bruciato la concorrenza e sarebbero a un passo da aggiudicarsi le prestazioni di Sam Lammers e di Nicolò Cambiaghi. L’attaccante olandese e l’esterno offensivo italiano dovrebbero approdare in Toscana con la formula del prestito secco.

Miranchuk e Pinamonti, le ultime novità

Non bastava Pinamonti, l’estate dell’Atalanta si arricchisce di una nuova telenovela: quella riguardante la cessione di Aleksej Miranchuk al Torino. L’accordo tra le società è stato raggiunto: prestito con diritto di riscatto fissato a 12 milioni ma le visite mediche, annunciate prima per ieri e poi per oggi, non sono state ancora effettuate.

Questo perché Gian Piero Gasperini avrebbe posto il veto sulla cessione fino a quando non ci sarà a sua disposizione un altro elemento dalle caratteristiche offensive, che dovrebbe essere Lookman.

Ma la telenovela “classica” rimane quella riguardante Pinamonti. Dopo il Sassuolo, sull’attaccante dell’Inter vi sono anche sirene inglesi. Il Nottingham Forest, neopromosso in Premier League, avrebbe offerto al club meneghino 25 milioni di euro per il cartellino di Pinamonti. Una cifra che potrebbe portare all’accordo. La preferenza del calciatore, giusto ribadirlo, resta sempre per l’Atalanta.

Gasperini, senza tecnica ci vuole (nuova) tattica

Ieri sera l’Atalanta è uscita sconfitta per 1-0 dal Newcastle nell’amichevole pre-campionato disputata al “St. James’s Park“. Una sconfitta immeritata sia per l’episodio del gol partita di Wood avvenuto su un rigore molto generoso, sia per una partita che è stata molto equilibrata.

Partita equilibrata dove si è rivista però la stessa Atalanta del finale di stagione. Una Dea attenta difesa dove sono spiccati sia Sportiello che Musso autori di buone parate ma soprattutto Okoli, l’unico a giocare 90 minuti con personalità e buona condizione (Palomino può procedere in maniera calma a dimostrare la propria innocenza per la positività al clostebol metolita). Un centrocampo propositivo dove Ederson convince sempre di più e con l’unica nota stonata di uno Scalvini ancora in ritardo di condizione. Ma un attacco che però si è confermato evanescente.

Gasperini ha schierato il trequartista (ruolo nel quale si sono alternati Ederson, Pasalic e Malinovskyi) dietro due punte (si è partiti da Zapata-Muriel, si è terminati con Boga-Lammers) ma la sterilità offensiva è rimasta tale.

L’allenatore dell’Atalanta ha spesso affermato come il tasso tecnico della Dea si è indebolito con gli addii di Gomez e Ilicic (come se lui non centrasse nulla con queste situazioni, ma è un altro discorso) e che bisogna comprare attaccanti di un certa qualità se si vuole crescere.

Bene, ma siccome la società sembra non sentire da questo orecchio (gli attaccanti tecnici pronti prendono ingaggi che vanno oltre il tetto dei 2 milioni d’ingaggio, tetto che era tale con Percassi e che è rimasto anche con l’accoppiata Percassi-Pagliuca, mah), tocca all’allenatore mettere mano con l’altra arma che rende vincente una squadra di calcio: la tattica.

Assodato che nessun calciatore dell’Atalanta abbia la qualità tecnica per ricoprire il ruolo di trequartista (forse il solo Ederson potrebbe avvicinarsi), perché insistere su un modulo che prevede la presenza di questo ruolo? Dato che in rosa si ha un’ala offensiva pura come Boga e dal mercato sta arrivando un’altra ala offensiva pura come Lookman, perché Gasperini non torna al modulo che adottava al Genoa, un 3-4-3 puro con tridente Boga-Zapata-Lookman?

Oppure, visto che in rosa vi sono molte mezzali di inserimento (Ederson, Pasalic, Malinovskyi) e che la qualità degli esterni non è eccelsa, perché non provare un 4-3-3 alla Sarri, affidando a Koopmeiners le chiavi della regia di centrocampo?

Già immaginiamo gli strepiti dei talebani gasperiniani, quelli per cui il Vate di Grugliasco è infallibile e che penseranno: “ma tu chi sei? Sei diplomato allenatore? Come osi dare suggerimenti tattici a Gasperini?“.

Sappiano costoro (ma tutti in generale) che compito del giornalista è anche l’analisi della realtà e fornire una propria opinione in merito. Poi, che Gasperini sia l’allenatore dell’Atalanta e che deciderà lui, è talmente pacifico che diventa stucchevole scriverlo. Aggiungiamo solo la speranza che il tecnico piemontese continui a restare a lungo sulla panchina della Dea. Perché vorrebbe significare che le cose stanno andando bene.

Newcastle-Atalanta 1-0, il tabellino

Il tabellino di Newcastle-Atalanta 1-0, amichevole precampionato terminata pochi minuti fa al “St.James’s Park” di Newcastle, tratto da calciomagazine.net

NEWCASTLE (ENG): Pope N. (Portiere), Almiron M., Anderson E., Burn D., Fraser R. (dal 45′ st Bondswell M.), Longstaff S., Murphy J. (dal 37′ st Longstaff M.), Schar F., Targett M., Trippier K., Wood Ch. (dal 45′ st Stephenson D.). A disposizione: Bondswell M., De Bolle L., Gillespie M. (Portiere), Longstaff M., Miley J., Munoz S., Murphy A., Stephenson D., Turner-Cooke J.

ATALANTA (ITA): Sportiello M. (Portiere), De Roon M., Ederson (dal 19′ st Pasalic M.), Koopmeiners T. (dal 19′ st Freuler R.), Maehle J. (dal 33′ st Ruggeri M.), Muriel L. (dal 33′ st Lammers S.), Okoli C., Scalvini G. (dal 33′ st Malinovsky R.), Toloi R. (dal 19′ st Djimsiti B.), Zapata D. (dal 33′ st Boga J.), Zortea N. (dal 19′ st Hateboer H.). A disposizione:

Reti: al 39′ pt Wood Ch. (Newcastle (Eng)).

Telenovela Pinamonti, Inter “alleata” della Salernitana

Telenovela Pinamonti, ennesima puntata. La situazione attuale è la seguente: il calciatore ha sempre l’Atalanta come prima scelta e al massimo potrebbe optare per il Sassuolo come alternativa. L’Inter, invece, detentrice del cartellino dell’attaccante di Cles, starebbe spingendo verso la Salernitana.

La società di patron Iervolino è infatti l’unica ad aver accettato senza colpo ferire le richieste dell’Inter: 20 milioni per il cartellino di Pinamonti con “recompra” fissata a 30. E il sodalizio nerazzurro potrebbe essere alleato dei granata, in quanto Pinamonti sarebbe già stato avvertito che rischierebbe di passare un anno in tribuna se non accetta la destinazione Salerno. Vedremo i prossimi aggiornamenti di questa estenuante trattativa.

Caso Palomino, facciamo chiarezza. Il precedente di Lucioni

Come oramai è noto, José Luis Palomino è stato trovato positivo al Clostebol, uno steroide anabolizzante, nell’ambito di un controllo a sorpresa di Nado Italia, l’agenzia antidoping nazionale. Il difensore dell’Atalanta è stato momentaneamente sospeso.

Una vicenda che ricorda il fresco precedente di Fabio Lucioni. Il difensore del Frosinone venne trovato positivo al Clostebol in un controllo dopo Benevento-Torino (all’epoca, Lucioni era capitano dei sanniti) del 3 settembre 2017. La responsabilità della sua positività se la prese il medico sociale Walter Giorgione, che ammise di aver somministrato al calciatore uno spray cicatrizzante fuori dalla lista dei farmaci consentiti e contenente la sostanza dopante.

Lucioni scontò comunque un anno di squalifica, spalmato in tre diverse parti a causa di sospensive e ricorsi. Il Benevento non fu assolutamente condannato in quanto per le vicende riguardanti il doping la responsabilità è totalmente individuale. Quindi, allo stato attuale, l’Atalanta non rischia nulla. Con buona pace dei tifosotti italiani medi frustrati nella vita subito pronti a gettare fango sulla Dea (5 anni di Maalox sono duri da buttar giù).

Certo, c’è la possibilità che tra qualche giorno nell’Atalanta escano fuori 15 positivi e allora cambierebbe tutto. Ma è un’ipotesi che, al momento, vale l’ipotesi che lo stesso numero di positivi esca dal Milan o dal Napoli (attenzione, solo un esempio, eh). Quindi, rimaniamo assolutamente sul presente.

Telenovela Pinamonti, si inserisce la Salernitana

La telenovela di mercato dell’estate 2022, quella che dovrebbe portare all’approdo di Andrea Pinamonti a Bergamo si arricchisce di una nuova puntata.

Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, la Salernitana si sarebbe inserita e avrebbe raggiunto con l’Inter un accordo sulla base di cessione del cartellino a 20 milioni e recompra fissata a 30. Ora tocca a Pinamonti, che non ha fatto mistero di preferire l’Atalanta anche ad altre destinazioni (Monza e Sassuolo in primis) trovare l’eventuale accordo con il sodalizio granata.