Il pareggio era nell’aria tra Fiorentina e Atalanta e il pareggio puntualmente è avvenuto. Difficile, infatti, ipotizzare un risultato differente tra due squadre in evidente crisi di risultati e di idee.
E se non ci fossero stati De Ketelaere e Zalewski da una parte e Mastantuono e Jimenez dall’altra, il rischio di assistere anche a un pareggio noioso sarebbe stato molto alto.
Invece le giocate dei singoli sopracitati, elementi di qualità delle rispettive rose, hanno dato un po’ di verve a questa partita. L’Atalanta, quindi, si porta a casa un punto che sa tanto di brodino autunnale. Ma si porta a casa altre due cose.
In primis, allunga l’oramai infinito elenco degli infortunati con Kristensen e Gaetano. E qui mister Sarri ha poco da arrampicarsi sugli specchi: la preparazione estiva dell’Atalanta è stata totalmente cannata. Punto.
In secundis, comincia a nascere un piccolo problema Carnesecchi dato che il portiere atalantino anche ieri non è stato esente da colpe sul gol di Nije. Il rendimento del mese di ottobre del numero uno nerazzurro non è stato performante come quello di settembre.
E ci viene in mente un paragone scolastico: Carnesecchi è come quell’alunno che regge a lungo le sorti della classe offrendosi volontario alle interrogazioni ma poi si scoccia e, a costo di pagarne pure lui le conseguenze, comincia a non studiare.
Che Marco sia vittima di una ribellione inconscia dopo che vede alcuni compagni di squadra – che avrebbero tutte le qualità per fare bene – rimanere nell’ambito della superficialità e della supponenza? Speriamo di no. Difficile ipotizzare un’Atalanta senza il miglior Carnesecchi a sua disposizione.
