Sarri: “Noi allenatori non abbiamo il joystick. Alla Lazio il 90% dei calciatori già mi conosceva, qui no”

La conferenza stampa della vigilia di Juventus-Atalanta del tecnico della Dea Maurizio Sarri, tratta da sportmediaset.it

Su Spalletti: “Con Spalletti ho un buon rapporto, ma la partita di domani è dura per chi c’è in campo“.

Sulla sua Atalanta: “Siamo legati ai giocatori, al modo di giocare, al loro rendimento. Alla Lazio avevo il novanta per cento di giocatori che avevano già giocato con me, adesso il percorso è diverso. Noi allenatori non controlliamo tutto col joystick“.

Sulla sua esperienza alla Juventus: “Una pagina chiusa, un titolo fatto passare per scontato anche se non lo era, un’esperienza strana e difficile anche per fattori esterni“.

Sulla difesa: “Da Scalvini mi aspetto più leadership e personalità. Kolasinac, invece, è un trascinatore. La fase finora è stata troppo bassa e passiva, con letture non buone. E domani, senza Kossounou, gioca Kristensen. Non so quanto sia inserito nella linea a quattro, ma negli ultimi dieci giorni smaltito il problema alla caviglia s’è sempre allenato in gruppo“.

Sul ballottaggio Gaetano-Kessie: “Gaetano o Kessie? Ho ancora un giorno per pensarci, preferirei dirlo prima all’uno o all’altro che ai giornalisti. Ma possono giocare entrambi, perché Franck fa anche la mezzala e il futuro di Gianluca è da centrocampista centrale”.

Su Mazzola: “Mazzola è un mio compagno di figurine. Un giocatore di grande livello, quando scompaiono questi personaggi si portano via una fetta della tua vita. Lo ricordo con la maglia azzurra, lo ricordo ai Mondiali. Un grandissimo giocatore. Sono bei ricordi che ti rimangono e ti svaniscono davanti”

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