La conferenza stampa di presentazione del nuovo calciatore dell’Atalanta Jonathan Rowe tenutasi oggi pomeriggio al centro sportivo di Zingonia tratta da atalantini.com
Su Sarri: “Buongiorno. Innanzitutto sono molto contento di essere arrivato qui all’Atalanta. È stato un percorso piuttosto lungo queste ultime settimane, ma finalmente siamo riusciti a ottenere ciò che volevamo. Per quanto riguarda il mister, prima di arrivare qua sapevo che il mister sarebbe stato molto importante per la mia crescita e, guardando anche la squadra, sapevo che avrei potuto dare il mio contributo a questa squadra. Quindi spero di poter fare grandi cose qui a Bergamo e continuiamo a lavorare tutti quanti insieme“.
Sull’affinità con Lookman: “Innanzitutto vorrei ringraziare la proprietà, nello specifico Luca Percassi così come il direttore Cristiano Giuntoli, per aver fatto sì che questa trattativa potesse andare a buon fine. Per quanto riguarda Ademola Lookman, io penso che sia un ottimo calciatore. L’ho visto quest’estate in vacanza e lui aveva soltanto delle belle cose da dire sull’Atalanta. Quindi questo mi ha motivato ancor di più prima ancora che iniziasse la trattativa. Quindi sono arrivato già molto fiducioso. In campo lui ha le sue qualità, io ho le mie qualità. Siamo due calciatori e due uomini diversi. Io spero di poter mettere le mie qualità al servizio dell’Atalanta e spero che io possa fare il mio contributo affinché possiamo raggiungere i nostri obiettivi quest’anno“.
Ancora su Sarri e i suoi obiettivi personali: “Come ho già detto, secondo me Maurizio Sarri è un ottimo allenatore, molto esperto, ha tanto rispetto all’interno del movimento calcistico italiano, ha già fatto tanto per quanto riguarda il suo palmarès e ha delle ottime idee calcistiche. Io penso di fare molto bene sotto la guida di Sarri. Sono piuttosto ottimista per il futuro. Per quanto riguarda gli obiettivi personali, tendenzialmente li tengo per me perché sono una specie di sfida con me stesso. Però vorrei contribuire tanto sia alla squadra che alla società in termini di gol e assist quest’anno“.
Sui suoi eventuali problemi caratteriali a Bologna: “Per chi mi conosce, loro sanno la verità e quindi io preferisco non esprimermi in merito per quanto riguarda questa situazione. Per ora sono molto concentrato sui miei obiettivi personali per questa stagione e ormai sono un giocatore dell’Atalanta“.
Sulla società Atalanta: “Penso di averlo già detto, è un’ottima società, una specie di famiglia. Credo che questo sia l’ambiente migliore per la mia crescita, per poter raggiungere i miei obiettivi sia come collettivo che a livello individuale. Avevo un buon feeling verso l’Atalanta, tendo a seguire un po’ appunto questa mia sensazione, quindi penso di aver preso la buona decisione. Sono molto contento di essere qua e spero di poter ripagare la fiducia che il direttore Giuntoli e Luca Percassi hanno riposto in me, appunto con le mie prestazioni in campo“.
Sull’obiettivo nazionale inglese: “Sì, senza dubbio. È un mio sogno da quando ero bambino. Certo, bisogna fare i passi giusti all’interno della carriera per poter raggiungere questi obiettivi, però l’Atalanta ha una storia recente che parla di grandi successi nelle competizioni europee ed è per questo che questo ha fatto sì che diventasse una decisione piuttosto semplice per me“.
Sull’obiettivo Conference League: “Sì, sarei d’accordo, perché comunque quando si tratta di grandi serate, queste competizioni, sicuramente c’è la posta in palio che è più importante. Quindi ci vogliono calciatori molto coraggiosi, calciatori che sono disposti a cambiare la partita, che possono contribuire a punti per la squadra o addirittura a una vittoria. Io penso di essere questo tipo di calciatore, quindi cercherò di dare il massimo affinché possiamo raggiungere tanti risultati. Però poi bisogna vedere ciò che succederà in campo. Mi è stato detto da qualcuno che bisogna portare comunque la stessa mentalità a prescindere dalla partita, quindi cercherò di avere questi stessi obiettivi sia in campionato che in coppa“.
Sui complimenti di Gary Graham e la sua continuità: “È sempre bello essere ricordato di queste dichiarazioni da parte di un ex allenatore. Io sono ancora in contatto con Gary Graham, appunto. Per quanto riguarda la domanda, bisogna sempre trovare l’equilibrio tra l’umiltà e l’autostima, la fiducia nei propri mezzi. Io è da qualche anno che sto lavorando appunto per raggiungere questo equilibrio, per far sì che le mie prestazioni possano essere al massimo ogni domenica. Fa parte di un percorso, io ci lavoro tutti i giorni. Però, ripeto, io sono sempre lo stesso ragazzo che ero quando ero bambino, quindi non sono per niente cambiato da quel punto di vista“.
Sulla sua esperienza a Bologna: “Cercherò di essere breve. Ho passato poco tempo a Bologna, ma sembrava un percorso molto più lungo perché ho stretto un bel rapporto con i miei compagni di squadra, abbiamo creato una bellissima atmosfera al club, per cui sarò sempre grato al Bologna perché mi ha dato la possibilità di mettermi in mostra, di dimostrare le mie qualità. Ho avuto modo di salutare i miei compagni di squadra, sono rimasto in contatto con tanti di loro, anche perché ci lega un’amicizia a vita. Però, ripeto, per il momento sono concentrato sul presente e non vedo l’ora di fare delle belle prestazioni in campo, di rendermi al massimo in campo“.
Su se preferisce giocare dall’inizio o a partita in corso: “Credo che ogni calciatore risponderebbe nella stessa maniera a questa domanda: ogni calciatore vuole disputare ogni singolo minuto, anche non è diverso per il sottoscritto. Se avessi la possibilità, io disputerei ogni singolo minuto per il resto della mia carriera. Però bisogna anche rispettare le scelte del mister e confidare nelle decisioni prese dall’allenatore. Bisogna farsi trovare pronti dal punto di vista mentale e fisico per far sì che un calciatore, anche dalla panchina, possa cambiare la partita“.
Sul campionato italiano e il centro sportivo di Zingonia: “Chiaramente bisogna essere molto aperti di mente per quanto riguarda ogni sfida. Ogni sfida va abbracciata. Io sono molto aperto, ma anche determinato, e quindi sono molto contento di vivere questa nuova esperienza. È un’opportunità per crescere e anche per migliorare le mie qualità in quanto calciatore. Quindi sono molto contento di stare qua, mi piace molto l’ambiente di Zingonia e non vedo l’ora di conoscere i tifosi“.
