Hapoel Tel Aviv – Atalanta 0-1, l’editoriale – Andata bene, ma quel cambio, mister…

L’Atalanta batte l’Hapoel Tel Aviv per 1-0 in quel di Miskolc, sede del campo neutro ungherese che ha dato ospitalità ai calciatori israeliani, e accede alla fase campionato di Conference League. Decide la zampata nella ripresa di uno Gianluca Scamacca in luogo di Nikola Krstovic.

Ecco, tutto quello che serviva ieri alla Dea è racchiuso nelle prime tre righe di questo articolo. Sulla partita, infatti, vi è poco altro da dire rispetto a quello che è stato già detto e ridetto in questi giorni.

L’Atalanta ha giocato la gara che ci si attendeva da una compagine “cantiere aperto”. Una squadra più forte tecnicamente ma con un Hapoel Tel Aviv che ha ridotto il gap tecnico in questi 180 minuti con la maggior condizione fisica, la maggior organizzazione di gioco e anche una semplice mossa tattica.

Quella di marcare Gianluca Gaetano che, non essendo regista pura di ruolo, è stato schermato togliendo una fonte di gioco alla compagine di Sarri.

A questo punto, l’Atalanta si è affidata ai singoli. E buon per la Dea che il suo calciatore più forte sia in questo momento al posto giusto, ossia Marco Carnesecchi.

Il portierone nerazzurro è stato nuovamente decisivo mettendoci le dita su quel tiro di Buskila allungandone la traiettoria quel tanto che basta per far sbattere il pallone sul palo. E a questo aggiungiamo anche un altro paio di parate importanti.

E, oltre a Carnesecchi, decisivi sono stati anche Bernasconi e Scamacca, entrati dalla panchina e costruttori dell’azione della rete decisiva.

Quindi, cambi importanti. Sebbene una sostituzione non ci abbia per nulla convinto. Sullo 0-1 togliere uno Zalewski in crescita per mettere un Cassa che in quel momento ci azzeccava come i cavoli a merenda non ci è parsa una mossa saggia da parte di Sarri.

Soprattutto con un Ederson e un Gaetano che ai più sono apparsi aver le pile scariche. Sarebbe stato più opportuno, in questo clima, affidarsi all’esperienza di De Roon. Ma se il capitano non ha ancora disputato un minuto in tre partite ufficiali forse un motivo ci sarà.

Detto questo, con la qualificazione sono finiti tutti gli alibi per Giuntoli: difensore centrale leader del reparto, regista e ala sinistra. Tre acquisti imprescindibili se si vuol competere in questa stagione,

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