La conferenza stampa di presentazione di Thomas Kristensen tratta da Atalantini.com
Sul perché ha scelto l’Atalanta: “Ho scelto l’Atalanta perché la conosco molto bene, è un grande club, la conosco chiaramente dal… dal campionato. Le ambizioni qui sono… sono grandi ambizioni. È un club che combatte sia a livello europeo… ha raggiunto grandi risultati nelle competizioni europee e ho giu-… subito pensato fosse la scelta giusta per me, ehm… molto attraente come… come… come punto d’arrivo e uno sviluppo grande per la mia carriera. Per quanto riguarda il ruolo, io passo da una difesa a cinque… ehm, a… a tre, però ho sempre, ehm… ehm, ho avuto voglia di tornare a giocare nella difesa a quattro, soprattutto perché è un modulo che conosco bene, perché ci giocavo… ci gioco anche nella mia Under 21 della Danimarca. I principi sono gli stessi di quelli di una difesa a tre e non vedo l’ora di adattarmi a questo nuovo sistema di gioco“.
Sulla Conference League: “Le ambizioni sono mie, ma anche soprattutto a livello di club, è di fare il meglio che possiamo in tutte e tre le competizioni. Si parte da giovedì, che sarà il primo… il primo scoglio importante e la… la competizione è importante e molto di valore“.
Sul suo aumento di valore da quando è approdato in Italia: “Chiaramente si parla di… si tratta di un grande sviluppo e ringrazio l’Udinese che mi ha dato l’opportunità di svilupparmi sia come giocatore che come… anche dal punto di vista del valore. Ci sono riuscito arrivando qui. Chiaramente non mi voglio focalizzare troppo sul prezzo del mio valore. Come dicevo, questo è un grande passo nella mia carriera e voglio continuare a migliorare per diventare sempre più importante sia per il club che… me lo… poi si vedrà“.
Su come è stato accolto: “Chiaramente sono stati giorni molto, eh, impegnativi e pieni di cose, come è giusto che sia. Ci sono tante persone nuove, però mi sono subito sent-… sentito ben accolto da tutti, dalla famiglia Percassi, da Giuntoli e anche le persone… anche i miei compagni dello spogliatoio sono stati fantastici, quindi finora tutto grande, ottima accoglienza. Il nostro obiettivo chiaramente è conoscere questo nuovo modulo di gioco, impararlo il prima possibile, ci saranno grandi responsabilità, cercherò di dare il mio contributo e di fare il meglio possibile“.
Su come agisce nei calci piazzati: “È chiaramente il mio obiettivo quello di, appunto, dare il mio contributo e portare le mie qualità alla squadra. E sono molto forte sui calci piazzati, quindi si spera sì di dare il proprio contributo“.
Su cosa ne pensa dell’Atalanta come posto per un calciatore: “Credo che questo sia esattamente un posto dove è possibile crescere sia come persone che come calciatori. Non vedo l’ora di provare questa cosa, sono molto… è molto emozionato all’idea e chiaramente mi stuzzica molto vedere sia come posso crescere come calciatore che come persona“
Sul contributo di Samardzic per convincerlo a scegliere l’Atalanta: “Sì, conosco molto bene Laki dal… dagli anni… ehm, dal nostro passato all’Udinese. È stato un anno complicato, però è… Laki è una persona con grandi qualità, un giocatore speciale. Ehm, è chiaramente un piacere per me averlo seguito qui ed essere arrivato qui. Chiaramente ci siamo sentiti, siamo stati in contatto e, eh, siamo… sono molto felice di essere qui con… con lui“
Sul numero di maglia e sul calciatore al quale si ispira: “Per quanto riguarda il numero, il 31, è lo stesso di mio fratello che gioca nella seconda divisione danese, quindi è più una questione di famiglia, un numero di famiglia. Per quanto riguarda invece l’idolo, non ne ho uno in specifico. Eh, da giovane giocavo come… come centrocampista e mi piaceva molto Touré. Eh, Kompany anche è un altro profilo che mi piaceva, e Van Dijk è uno dei migliori in questo ruolo, quindi direi questo“.
Su cosa ne pensa quando ha affrontato sia l’Atalanta che Sarri da avversario: “Chiaramente già giocare qui con l’Atalanta è sempre stato… l’atmosfera allo… allo stadio è fantastica. Eh, un club con grandi ambizioni e quindi, eh, devi fare il meglio di te stesso per giocare contro l’Atalanta. Per quanto riguarda Sarri, invece, le sue squadre sono molto organizzate e sanno esattamente cosa fare e come comportarsi e i suoi insegnamenti si… si rispecchiano nella squadra“.
Sull’eredità di Djimsiti: “E chiaramente è un grande buco da riempire quello lasciato da Djimsiti, ma non sono venuto qui per rimpiazzare o essere il sostituto di nessuno, bensì, ehm, sono arrivato per dare… cercare di apportare le mie qualità. Chiaramente raggiungere quello che ha fatto Djimsiti sarebbe un grande… un grande onore, un grande traguardo“.
