Nel corso della conferenza stampa di presentazione di Gianluca Gaetano, il ds dell’Atalanta Cristiano Giuntoli ha rilasciato alcune dichiarazioni. Eccole tratte da atalantini.com
“Diciamo che l’Atalanta è veramente un progetto incredibile, straordinario. Da fuori, prima che arrivassi – voi sapete quello che ho detto nella presentazione – ero molto affascinato da da da tutto quello che poteva rappresentare l’Atalanta, dal modo di di fare calcio, il legame con il territorio, il legame con la sua gente. E da dentro ho trovato una situazione ancora migliore di quella che potessi immaginare. Ho trovato veramente persone disponibili, capaci. Abbiamo cambiato in poco tempo un modo di pensare, quindi sia da parte dei dirigenti, dell’allenatore, del dottore, eccetera. Ed è stato un lavoro molto duro, ma veramente ho trovato grandissima disponibilità e grandi capacità. Abbiamo cominciato da poco perché poi il Mondiale ha fatto sì che poi l’intera squadra, la maggior parte di essi, si allenasse da poco tempo. E stiamo facendo tante tantissime valutazioni. Siamo molto contenti dei calciatori che abbiamo. Abbiamo già fatto tanto, perché poi la gente si dimentica che abbiamo preso il mister, per il quale ho grandissima stima, un allenatore forte, capace, vincente, credibile. La proprietà ci è stata molto vicina fin da subito, per questo la famiglia Percassi ci è stata subito molto vicina, facendo anche degli sforzi, portandolo via a un’avversaria molto importante, senza fare nomi. E siamo partiti da lui, siamo partiti da lui e credo che sia veramente il primo e il più grande acquisto che abbiamo fatto. Poi abbiamo cominciato, abbiamo ricomprato Ederson, che che è uno dei centrocampisti più forti d’Europa. Era in scadenza, è stata una negoziazione lunga, ma grazie alla proprietà siamo riusciti e grazie anche alla volontà del ragazzo, che ha dimostrato ancora una volta questo amore nei confronti di questo club, siamo riusciti a tenerlo. Abbiamo preso appunto Gaetano, che è un giovane italiano promettente, che ha un talento straordinario, che ha cambiato ruolo da poco, e io e Maurizio crediamo in lui. E per ultimo abbiamo acquisito Kristensen, che è in definizione, ma credo che a breve sarà annunciato. E quindi continuiamo un percorso virtuoso, un percorso che avrà bisogno di tempo, un allenatore che avrà bisogno di tempo. Però sappiamo dove vogliamo arrivare e ci arriveremo. È chiaro che è un percorso e non un evento, quindi sarà fatto di tanti piccoli passi, tanti piccoli mattoni come nel passato. Speriamo e siamo sicuri di poter mettere e di fare cose importanti tutti insieme. Legato a questo e legato anche al fatto che l’altro giorno abbiamo fatto l’allenamento a porte aperte allo stadio – è stato incredibile, è stata una fusione veramente con la nostra gente, l’Atalanta è la sua gente – e con la Dea Percassi abbiamo pensato di aprire le porte di Zingonia con un primo evento la settimana prossima, ma ne faremo anche altri. Ovviamente sempre coordinati con la parte sportiva e sempre coordinati con la logistica del del caso. E detto questo, voglio presentare Gianluca che ruberà un po’ di tempo, e io gli prometto che ogni tanto gli parlerò poco. Allora io ora adesso vi vi lascio e e buon lavoro».
“Mercato? L’obiettivo è quello di regalare a Sarri magari un esterno di quelli che insomma sembra è diventato il ruolo più più ricercato, più prezioso in questo momento, per dare un’alternativa magari a Raspadori o De Ketelaere, anche in considerazione degli infortuni di Sulemana, oppure l’obiettivo adesso è se si creerà qualche occasione da qui alla fine,
Siamo molto contenti dei ragazzi, della disponibilità dimostrata, credo che quando si guarda gli obiettivi e si parla e dell’inizio è sempre detto che dobbiamo trovare la nostra nuova identità. Io posso dire che ho gia’ visto bene la squadra durante l’ultima amichevole. Ad ogni buon conto noi sappiamo dove dobbiamo andare e che a livello di squadra, sappiamo che sarà difficile, specialmente all’inizio, sappiamo che abbiamo bisogno di tempo e non sprechermo un opportunita’ soprattutto per un esterno alto e per un centrocampista se il mercato dovesse proporcele. Poi ll’obiettivo si otterrà con il lavoro di tutti e tutti insieme».
