Feyenoord – Atalanta 2-1, l’editoriale – Un doppio stupore

Prima amichevole agostana all’estero contro una squadra di livello per l’Atalanta di Sarri e prima sconfitta per la Dea, dato che il Feyenoord si è imposto per 2-1.

Un risultato tutt’altro che inatteso. Quando una squadra che è un cantiere aperto affronta una tecnicamente valida, già organizzata e più avanti nella preparazione il ko è praticamente logico.

Nonostante tutto, l’Atalanta non è stata vittima sacrificale ma, nei limiti di quello che è il calcio del 2 agosto, qualcosina di interessante (soprattutto in avanti) ha fatto intravedere e dietro si è arresa sì due volte ma se ci fosse stato il VAR sia quel rigore decretato per mani di Scalvini sia la rete di Van Persie nella quale appare netto un fallo su Bellanova nell’azione sarebbero molto probabilmente state annullate.

Ecco perché ci stupiamo di qualcuno che si è un po’ troppo portato avanti con le critiche e con le campane a morto. Lo ribadiremo fino a sfiancarsi: inutile aspettarsi grande cose da una squadra in piena costruzione e che deve imparare nuovi dettami tattici dopo 10 anni di 3-4-2-1.

Fino alla prima sosta delle nazionali sarà una lunga “Via Crucis” di sofferenza e, anche se fa male sentirselo dire, bisogna mettere in conto pure una sorpresa negativa nei playoff di Conference League.

Ma, proprio per questo, vi è un doppio stupore. C’è necessità di imparare nuovi meccanismi, nuovi movimenti, nuovi spartiti tattici. Ragion per cui ci si attendeva un mercato un po’ più rapido del solito e invece il mese di luglio è terminato con l’ingaggio del solo Gaetano al quale sarebbe ingeneroso affidare tante responsabilità nel ruolo di regista in quanto mezzala

Mancano all’appello il regista titolare, un’ala sinistra capace di saltare l’uomo (anche se bisognerà capire poi cosa fare con Raspadori) e un leader difensivo. E siamo già a metà mercato. Il riassunto delle pagelle del primo quadrimestre per Luca Percassi e Giuntoli? Nell’immagine creata con l’intelligenza artificiale a corredo del pezzo.

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