Tutto come previsto. Nella prima amichevole pre-campionato dell’Atalanta 2025/2026 targata Maurizio Sarri ci si attendeva una Dea versione “cantiere aperto” e imballata dai carichi di lavoro di questi primi giorni di ritiro e, al contempo, ci si attendeva un’Atalanta U23 già sul pezzo causa età media decisamente più bassa.
Ebbene, il copione è stato rispettato alla lettera. Quindi, continuiamo a rispettarlo con la medesima scrupolosità. Affermando che è inutile giudicare questa partita dal punto di vista tecnico date le già citate condizioni al contorno ma che comunque qualche cosa di interessante la si è notata e vale la pena sottolinearla.
Partendo dall’osservato speciale: Lazar Samardzic. Sarri ha dichiarato anche nella sua presentazione come si attende molto da lui tornato a centrocampo nel ruolo di mezzala e anche per questo, assieme a Scalvini, è stato il calciatore con il maggior minutaggio.
Segno che il mister ha puntato la sua simbolica fiche sul serbo il quale, dal canto suo, deve mettersi in testa che questa è davvero la sua ultima occasione con l’Atalanta e che deve mettercela tutta in quanto come concorrente diretto avrà un Ederson che sta dimostrando – almeno via social – tutto il suo attaccamento alla maglia.
Poi, i giovani aggregati alla prima squadra. Tutti vogliosi di mettersi in mostra. Sarebbe facile evidenziare i soli Vavassori e Levak (quest’ultimo autore della doppietta che ha deciso la partita) ma tutti i ragazzi impiegati hanno dimostrato verve e voglia di mettersi in mostra.
Infine ultimo ma non ultimo, il pubblico che ieri, in un sabato di estate e di vacanze, ha affollato Clusone mostrando a entrambe le compagini tutto il proprio affetto e tutta la propria voglia di Dea. Un aspetto che mette un po’ a tacere le voci di disaffezione che stanno aleggiando in questi giorni.
