Solitamente le conferenze stampa di presentazione di un nuovo innesto in seno a una società calcistica trasudano di frasi fatte che sfiorano – e certe volte tracimano dentro – la retorica e la banalità.
La presentazione svoltasi ieri del nuovo direttore sportivo dell’Atalanta Cristiano Giuntoli è l’ennesimo episodio di quanto precedentemente descritto.
Il dirigente ha sciorinato diverse frasi di rito. Si è detto orgoglioso e felice della chiamata dell’Atalanta, ha parlato poco di mercato evidenziando la forza di chi è già in squadra, ha rivendicato la scelta di Sarri, ha detto di aver trovato un ambiente unito che per lui rappresenta un traguardo.
Ma, tra le righe, Giuntoli si è anche esposto pesantemente su tre argomenti riguardanti potenziali nomi caldi in uscita dell’Atalanta. Ossia Ederson, Carnesecchi e Ahanor.
E su tutti e tre l’ex direttore sportivo della Juventus non ha utilizzato frasi di circostanza. Sul brasiliano si è dichiarato sorpreso della sua voglia di rinnovare il contratto con l’Atalanta dopo la delusione patita dal Manchester United.
Sul portiere, Giuntoli ha affermato con chiarezza che Carnesecchi resterà a Bergamo.
Su Ahanor, il direttore sportivo ha dichiarato che non c’è alcun desiderio da parte dell’Atalanta di vendere i propri giovani, soprattutto all’estero.
Tre esposizioni nette e perentorie che speriamo non verranno smentite dai fatti. Tre esposizioni che ne “nascondono” un’altra. Quella riguardante Scamacca e De Ketelaere.
Sui due appena citati Giuntoli non è stato così perentorio affermando che “certe decisioni dipendono anche da altri aspetti“. E, sinceramente, sono parole che non ci lasciano proprio tranquillissimi sul futuro dei due a Bergamo.
